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Torah Project | Traduzione interlineare e commento del Pentateuco.

Da ormai diversi mesi ha avuto inizio il lavoro più impegnativo a cui sarei potuto andare incontro, ovvero tradurre la Toràh direttamente dal Testo Masoretico riportato nella Biblia Hebraica Stuttagrtensia. Ci terrei a precisare che questo lavoro non mi è stato commissionato da alcun ente o associazione, ma sono stao spinto dal semplice incoraggiamento di molti dei miei lettori più affezionati. Dopo il success riscontrato con i miei tre video di lettura ebraica pubblicati su Youtube, realizzare un’opera scritta mi è sembrata la soluzione migliore.

Prima pagina della Genesi (Bereshit) del Codice Masoretico di Leningrado.

Con questa nuova opera cercherò di proporre una traduzione più fedele possibile del codice originale standard – cioè i codici antichi attualmente in nostro possesso. Vorrei precisare che la lingua ebraica biblica è intraducibile nella sua completezza, perché molte espressioni, terminologie e frasi detengono dei concetti che nelle altre lingue e mentalità non ebraiche non esistono, o comunque sono difficilmente spiegabili. Proprio per questo la traduzione che si proporrà – anche con una sezione interlineare – sarà equipaggiata di un commento che verrà in aiuto qualora determinate espressioni richiedono una spiegazione semplice e fruibile a tutti.

Un primo esempio: il primo verso della Genesi comincia con le famose parole: in principio Dio creò i cieli e la terra. Ebbene, secondo il concetto letterario antico, l’espressione «i cieli e la terra», specialmente in contesti astronomici e cosmogonici (origine dell’universo), si riferiscono all’intero universo e non letteralmente al cielo atmosferico e alla crosta terrestre. Nella sezione dedicata al commentario si spiegheranno questo genere di informazioni che, andando avanti con la lettura del testo, si scopriranno tante interessanti curiosità. Il mio scopo primario è mettere in risalto tutta l’ebraicità delle Scritture, rimuovendo (entro i limiti delle mie competenze e capacità) ogni influenza esterna circa l’interpretazione biblica che niente ha a che fare con il mondo e la mentalità ebraica. Alla luce delle spiegazioni che verranno suggerite, il primo verso della Genesi andrà letto in questa maniera: «nel principio della creazione, Dio creò l’universo» (anche su «nel principio della creazione» verranno suggerite delle interessanti spiegazioni). Questo è un esempio di carattere stilistico.

Un altro esempio: le più comuni versioni bibliche che ognuno di noi possiede, traduce la parola ebraica nefilìm con «giganti». Ho preso in esame questo termine solo per rendere l’idea. La parola nefilìm, che è un plurale maschile, può derivare da diverse radici. Nel video esplicativo allegato di seguito, spiego nel dettaglio quale può essere la reale e possibile traduzione di questa parola che, a mio avviso, non significa né si traduce con «giganti».

Ebbene, nella traduzione interlineare con commento affronterò questo genere diapprofondimenti.

La mia postazione durante il mio lavoro di traduzione della Genesi. Sullo sfondo il software BibleWorks10.

La traduzione che sto realizzando sarà affiancata dalla consultazione di dizionari etimologici ufficialmente riconsociuti di ligua ebraica, caldea (aramaico), ugaritica, accadica, assira e greca. Senza escludere l’ausilio del potentissimo software BibleWorks10. Mi servirò anche di questi strumenti per dimostrare ai miei lettori che non mi inventerò nulla né che mi inventerò nuovi significati ai termini ebraici e greci della Bibbia, come in molti ormai sono soliti fare con una certa parsimonia. Sono in molti purtroppo ad incappare nel cosiddetto “slittamento semantico”, assegnando ai termini biblici i significati che più si avvicinano alla loro visione della Bibbia. Questi sostengono di tradurre alla “lettera” mentre poi interpretano di sana pianta annullando proprio “la lettera”.

Le mie traduzioni non saranno quindi dettate dalle cosiddette “influenze” o dai fondamenti dogmatici (ai quali non appartengo), infatti ho deciso di intraprendere questo cammino in maniera del deutto autonoma. In molti che hanno saputo di questo progetto mi hanno chiesto di voler aderire, ma sebbene la loro buona volontà di aiutarmi sia stata di immenso gradimento, ho dovuto rifiutare perché svolgere un lavoro “autentico” di questo calibro è necessario farlo senza lasciarsi influenzare da pareri o dai “secondo me…” di eventuali collaboratori, che potrebbero trascinarmi fuori strada anche senza volerlo fare di proposito.

La mia traduzione non sarà semplicemente “moderna”, perché non può essere reso “moderno” un testo “antico” di 3.500 anni. Solo un insensato potrebbe fare una cosa del genere gettando sulle pagine della Bibbia teorie ed affermazioni che non gli appartengono per niente! Quindi, per svolgere un lavoro del genere sarebbe più giusto proiettare la propria mente nel lontano passato, cercando di immedesimarsi nel pensiero antico (abolendo in tutti i modi quello moderno) come se si entrasse in una dimensione parallela che ti separa dal mondo che ti circonda, e fare uscire un lavoro che più si avvicina (almeno spero) al vero e autentico pensiero che gli antichi redattori della Scrittura volevano trasmettere ai loro lettori contemporanei.

Se la Bibbia fosse stata scritta oggi, allora avrebbe meritato un’approccio intellettuale scientificamente moderno, ma visto e considerato che la Bibbia è stata redatta in un arco di tempo di 1.500 anni, da più di 40 scrittori, a partire grossomodo dall’Età del Bronzo, allora non bisogna fare altro che “calarsi nella parte” cercando di pensare e ragionare come avrebbe potuto pensare e ragionare un uomo di 3.500 anni fa…

Interfaccia di lavoro durante la stesura della bozza della sezione interlineare e della traduzione leggibile. A fianco una sezione del Codice Masoretico di Leningrado.

Il testo sarà strutturato con l’uso dell’interlineare ebraico-italiano e l’aggiunta della rispettiva traslitterazione per guidare il lettore alla pronuncia ebraica proposta dai Masoreti (vedi video correlato). Ogni qual volta che ogni singolo libro biblico sarà pronto, lo distribuirò GRATUITAMENTE nel formato PDF. Sarà pubblicata (non gratuitamente) anche la versione a stampa. Ogni pubblicazione editoriale prevede diverse sezioni, quali:

  1. La traduzione interlineare con traslitterazione di ogni singolo libro della Toràh;
  2. Ogni traduzione sarà corredata da una un commento, versetto per versetto, che offrirà al lettore la possibilità di scavare più in fondo nello studio della Bibbia;
  3. Note esplicative che intenderanno approfondire maggiormante un determinato commento; vi saranno spiegazioni di carattere anche medico-scientifico, approfondimenti storici, archeologici e culturali, quali la citazione della letteratura rabbinica (Targumìm, Talmudìm, Midrashìm, etc.) e i vari riferimenti biblici paralleli all’argomento che si affronterà;
  4. Una sezione sarà dedicata a una traduzione parafrasata, giusto per far emergere dal testo biblico il più vicino senso letterario e stilistico adoperato dal redattore biblico;
  5. Alla fine di ogni capitolo ci sarà un riassunto generale del tema affrontato, equipaggiato da schemi didattici e mappe geografiche interamente realizzate dal sottoscritto.

Detto questo, resto fiducioso del vostro sostegno morale. Sono sicurissimo che questo mio lavoro sarà oggetto di tanto pregiudizio prima ancora di essere pubblicato, ma non sarà certo questo a fermarmi, anzi ogni dardo infuocato mi aiuterà direttamente o indirettamente a non arrendermi! Ai prossimi aggiornamenti!

Chiunque volesse consultare i progressi della trauduzione, può chiedere l’iscrizione a questo gruppo privato su Facebook. Chi chiederà l’accesso dovrà rispondere a tre semplici domande e, per questioni di sicurezza e riservatezza, mi avvarrò della facoltà di non accettare chiunque, perché non è un gruppo dove si intende scatenare dibattiti o fare polemiche, ma un gruppo dove metto a disposizione gratuita il frutto del mio lavoro e dove accetto consigli e aiuto da parte di quanti si sentono di voler contribuire nella buona riuscitadi questo lavoro per me assai importante.

Daniele

10 Comments

  1. Alessandro
    Alessandro 25/04/2017

    Che Dio ti benedica, Daniele! So l’ebraico, ho avuto occasione di leggere il primo capitolo della Genesi e lo ritengo ottimo! Penso di iscrivermi al gruppo.
    Buon lavoro!

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 26/04/2017

      Grazie per l’inocraggiamento, Alessandro.
      Sarai il benvenuto nel gruppo.

      Buona giornata

  2. Davide Viscusi
    Davide Viscusi 05/05/2016

    Gentilissimo daniele ho letto con molto interesse il suo primo capitolo della Genesi. Io vengo da un pervorso filosofico per cui sono abituato alle sottigliezze del mondo della filologia. Ecco tengo a dirle che apprezzo molto il suo lavoro.
    Poco fa mi sono procurato una genesi Interlineare tradot nel 2003 da Roberto Reggi.
    Certo conoscendo l’autore e “‘l’ambiente” non mi aspettavo uno studio serio. Sapevo già che avrei trovato una traduzione Teologica. Tuttavia speravo di trovare la vocalizzazione del testo masoretico!
    Invece nulla.. Testo masoretico e subito sotto l’italiano…

    Ecco perdoni il disturbo le scrivo per chiederle se conosce una Genesi interlineare che sia per lo meno Vocalizzata ( Helohim ruah, barà ecc ).
    Che la traduzione italiana sia più o meno teologica al momento mi interessa poco, vorrei però un testo che abbia anche la vocalizzazione.
    Lei sa indirizzarmi al riguardo?
    Grazie molte
    Davide

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 05/05/2016

      Gentile Davide, grazie per avermi contattato.
      A dire il vero non saprei consigliarle un testo, potrei indicarle l’interlineare delle edizioni San Paolo che, per sentito dire, sembrano fatta in modo discreto. Non che le stia consigliando questo testo, ma è ciò che so per sentito dire.
      Cordialmente,
      Daniele

  3. annamaria ucci
    annamaria ucci 27/09/2015

    sono felice che fai questa cosa…ma più che un commentario nn è meglio una miglior traduzione della lingua originale?? Ci sono dei vv oscuri dove dalla diodati alla cei per nn parlare dei TDG che contrastano e se la cantano e se la suonano a interpretazione

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 27/09/2015

      Concordo, infatti il lavoro che sto svolgendo non è solo un commentario, ma anche una traduzione ad-litteram o parola-per-parola del testo ebraico anticotestamentario. Attualmente sono ancora fermo alla Genesi, essendo solo non posso correre, ma in questi casi è meglio prendere tutto il dovuto tempo necessario per tradurre BENE. =)

  4. Franco
    Franco 19/04/2015

    Dio ti assista nel tuo impegnativo ed ambizioso progetto, per il bene comune de Suoi figli e per la Sua gloria!!

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 19/04/2015

      Grazie per il tuo sostegno morale, Franco. Un abbraccio!

    • Rust
      Rust 15/02/2016

      Ehm… non c’è dio nell’antico testamento Franco (c’è elohim che non ha nulla a che fare con la parola e il concetto di dio, teismo inesistente nell’ebraico antico), e anche con Gloria ci andrei piano dato che la parola tradotta con “gloria” è Kavod che è tutt’altro significato . Se non ci credi visita questo sito http://kavodcustom.com/ e noterai come i caratteri usti (kwd) sono esattamente quelli biblici, direi che gli ebrei non hanno dubbi su cosa sia “la gloria di Yahweh”

      • Daniele Salamone
        Daniele Salamone 16/02/2016

        Caro sig. Rust, il termine biblico KaVoD significa “gloria, onore“; il significato “di massa pesante” non appartiene a KaVoD ma un’altra vocalizzazione. Per questo la invito a leggere questo articolo, magari può apprendere qualcosa in più.
        Ad ogni modo se non c’è Dio nell’Antico Testamento non è questo il tema proposto in questa sezione del blog, per cui il suo intervento è fuori luogo. Se vuole può intervenire in apposita sezione cliccando qui.
        Prima di fare interventi le consiglio di informarsi di più.
        Chiedete voi agli ebrei cosa sia il Kavod. Certamente se io in un aereo caccia trovo la scritta “shark” non significa che quell’aereo sia uno squalo, ma un aereo al quale è stato assegnato quel nome. Stesso discorso per i fucili Kavod, anche se vengono chiamati “kavod” non vuol dire che “kavod” significhi “arma da fuoco”.
        Cercate di fare più attenzione nel distinguere “etimologia” da “significato” e “nome”.
        Sicuramente la “gloria di Yhwh” non era un’arma da fuoco ma un qualcosa di sicuramente “potente”.
        Cortesemente, caro Rust, eviti di andare fuori argomento, magari se proprio vuole dare delle informazioni le dia corrette e non solo per sentito dire. Le cose che ha scritto dimostrano che lei non conosce l’ebraico, altrimenti non avrebbe detto al sig. Franco le cose che ha detto.
        Saluti.

        Daniele

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