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Kavòd o Kovéd? Il mezzo di trasporto “pesante” di Yahwéh

Secondo Mauro Biglino, il Kevòd biblico rappresenta un mezzo di trasporto volante di massa pesante. Sarà vero? Leggi l'articolo.Mauro Biglino sbaglia madornalmente approcciando il testo Sacro, poiché proietta la coscienza moderno-materialista del suo pubblico verso il pensiero mistico-religioso degli antichi, quindi materializza il “simbolo” trasmutandolo in “segno”. Questo è un errore fatale che invalida fin dal principio la sua ricerca.
Uno dei cavalli di battaglia del Biglino infatti è l’esposizione del tema sul termine ebraico [kavòd] tradotto con “Gloria, Onore”, ed è stato usato dai redattori delle Scritture dell’Antico Testamento per definire o rappresentare l’immanenza divina. Nonostante Biglino dica sempre «facciamo finta che quando nella Bibbia c’è scritta una cosa, voglia dire proprio quella cosa li», egli non si rende conto che a tale affermazione tradisce il proprio metodo di ricerca rifiutando i significati convenzionali e “da vocabolario”, cercandone alcuni nella radice ebraica [KVD] ed altri in altre lingue.

Biglino ha praticamente stabilito di propria iniziativa, e inculcandolo per bene nella mente dei suoi “fan”, che l’Antico Testamento dev’essere letto in chiave letterale, mentre il Nuovo Testamento deve essere letto in chiave simbolica e non letterale perché quest’ultimo sarebbe stato scritto in una forma di codice segreto facilmente comprensibile solo a coloro i quali erano rivolti tali scritti. Inoltre, dal punto di vista grammaticale, Biglino fa un errore grossolano poiché usa il termine «Gloria» nella forma costrutta [kevòd] anziché alla forma assoluta [kavòd], dimostrando di non conoscere l’ebraico come dovrebbe oppure travisandolo intenzionalmente giocando, appunto, sopra l’ignoranza del proprio pubblico che a stento riesce a capire “la Bibbia che ha in casa”, figuriamoci se sia in grado di capire una lingua antica come l’ebraico biblico. Oltre tutto gran parte di questi suoi sostenitori lo difendono accanitamente senza possedere le dovute conoscenze in materia linguistica-biblica. Difendono al buio delle teorie basate su una lingua che nemmeno sanno leggere.

Biglino ci informa che nelle antiche lingue semitiche la radice consonantica [KVD] rimanda ai concetti di pesante, potente, forte… e che sarebbe stata usata in principio con questo significato “anche” dai redattori biblici, e solo successivamente avrebbe assunto il significato di «Gloria/Onore». In realtà questa radice ha sia nelle lingue semitiche che in quelle proto-semitiche i significati di: fegato, onore, pesante.
A seconda della vocalizzazione applicata in lingua ebraica, la radice [KVD] (o KBD) assume diversi significati, quali:

Kavòd = onore, gloria
Kavèd = pesante, fegato (viscerale)
Kibèd = per dare onore a…
Bkavòd = in onore, in rispetto
Kavùd = onorevole, distinto
Kavàd = a pesare su…
KOVED = di massa, il peso

In accadico la radice KBD/KBT significa:
– Kabatu = essere pesante, estinguere (il fuoco), aggravare, esagerare, essere importante, rispettato, essere onorato;
– Kabattu = fegato, interiora, umore, mente, intenzione.

Quindi, la scelta di Biglino è arbitraria, sceglie il significato che gli fa comodo. Non è accettabile pensare che in ebraico il vero significato di una parola sia da ricercarsi in antiche lingue come l’accadico o il sumero, piuttosto che nel “contesto” che gli è proprio (contesto biblico, ovvero la lingua ebraica). Biglino decide che i redattori biblici abbiano usato il termine [kevòd] col senso di “pesante” per definire il peso della massa di un presunto “oggetto volante” pilotato da Yahwéh (?)
Mi chiedo il perché gli antichi avrebbero voluto chiamare “pesante” un oggetto che si libra nell’aria con estrema “leggerezza”!!! Questa è una forzatura se non proprio un’invenzione ben elaborata, difatti nel Pentateuco troviamo [kavòd] sicuramente con il senso di Gloria e Onore, e non di “pesante”, in numerosi passi fra cui:

«ONORA [kabéd] padre tuo e madre tua […]» Esodo 20:12a
«E farai indumento sacro verso Aaronne fratello tuo in GLORIA [kavòd] e in splendore» Esodo 28:2
«Tuttavia, (quant’è vero che) vivere io, sarà piena (di) GLORIA [kevòd] di Yahwéh tutta (la) Terra» Numeri 14:21
«Ora corri verso posto tuo [casa tua]. Te lo dissi ONORANTE molto [labèd akabedèka] (io) te. Ecco! Trattenuto [impedito] Yahwéh di ONORARE [kavòd] te» Numeri 24:11
«Voce di Yahwéh facente partorire (le) cerve [daino] e spoglia (le) foreste. E in Tempio Suo ogni cosa dice: “GLORIA!”» Salmo 29:9
«C’è forse cambiante nazione Elohìm (propri) in questi non (essenti) Elohìm? E popolo mio scambiante GLORIA [kevòd] propria in (ciò che) non beneficio [giovare a nulla]» Geremia 2:11

Come si può ben vedere, sostituendo i termini Gloria/Onore con il lemma “pesante”, il senso di questi versetti non viene più restituito. Quindi, Biglino non solo sceglie arbitrariamente il senso del termine [kavòd] ma applica anche quel senso solo dove a lui interessa. Sembra che il suddetto ricercatore e chi come lui prima di lui voglia arbitrariamente assegnare al termine [kavòd] il significato di [kobéd]! Quando iniziai a studiare ebraico mi è stato insegnato che quando più termini contengono la stessa radice e le vocali sono però diverse, tali sono da considerare termini diversi con significati diverso. Stessa cosa tra [kavòd] e [kobéd]!

Quando allo studioso qualcosa non torna utilizza “il metodo dei dizionari rotanti” (slittamento o travisamento semantico), cambiando il significato di un termine a suo favore (re)interpretando (o alienando) così la Scrittura in chiave ufologica. Tuttavia, come egli afferma, le sue teorie sarebbero “letterali” a tal punto che non occorre dover interpretare il Testo; al contrario, invece, la sua è un’interpretazione vera e propria che non ha niente a che vedere con la “letteralità” del proprio approccio di ricerca. Se Biglino applicasse “bene, bene, bene” l’approccio letterale così come si dovrebbe senza mai interpretare, l’attendibilità delle sue teorie svanirebbe nel nulla come un piatto ricolmo di gustosi biscotti al cioccolato preso d’assalto da un gruppetto bambini affamati.

PICCOLA NOTA
Anche l’egittologo e scrittore britannico Alan F. Alford nel suo libro Il Mistero della Genesi delle Antiche Civiltà apre una minuscola parentesi sul tema trattato. In una nota a piè di pagina scrive in merito alla «Gloria di Dio»:

Il termine ebraico tradotto in “gloria” è kabod. Proviene dalla radice KBD che significa “essere pesante”. Si riferisce senza dubbio al veicolo volante di Yahwéh. Vedi G. Sassoon, The Glory of the Lord, in «Ancient Skies», 17, 1 (1990).

In questa piccola nota esplicativa notiamo le stesse considerazioni che Mauro Biglino ripropone anni dopo, quindi nessuna novità eclatante. Credo sia troppo semplice asserire che la radice KBD (o KVD) voglia riferirsi al fantomatico UFO di Yahwéh sebbene, come spiegato, ogni riferimento a Yahwéh sul termine KBD non indica mai da nessuna parte “una massa pesante”: [kovéd]. Basta ridare una veloce lettura ai passi biblici sopra riportati e il lettore si renderà certo conto che la Bibbia non parla mai da nessuna parte di aeromobili risalenti al III° millennio a.C. se non 200.000 anni addietro.

In questa breve esposizione eccovi presentato il “metodo Biglino” che ho riscontrato nelle mie ricerche, non contro una persona che io stimo e ammiro qual è Mauro Biglino o Alan Alford (fotocopie di Sitchin e Von Daniken, etc.), ma nei confronti di teorie speculative che tentano in ogni modo di annullare DIO.

Parte delle informazioni sono state tratte da: Luce Originaria: Biglino sbaglia. KAVOD

32 Comments

  1. Davide
    Davide 30/01/2017

    Salve Daniele Salamone, volevo dei chiarimenti riguardo a Ezechiele, dove dice di essere risucchiato da una turbina…ho provato a trovare qualcosa su consulenza ebraica, ma non ho trovato una spiegazione a questa mia domanda. Se lei sa qualcosa o se può linkarmi la discussione riguardo a questo argomento, le sarei molto grato. Buona giornata:)

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 30/01/2017

      Salve Davide, benvenuto nel blog. Spero si troverà bene.
      Spesse volte anche io mi sono ritrovato a chiedere assistenza su CE, e non sempre ho ricevuto una risposta (anche se molto ambigua e mai chiara) dopo interminabili commenti totalmente fuori dall’argomento richiesto.
      CE a parte, per quello che mi è dato di sapere e capire attraveso i miei personali studi, le visioni di Ezechiele vanno prese con le pinze perché ricche di significato allegorico scaturito dallo stesso genere di letteratura che adopera: la letteratura profetica e, per certi versi, anche un po’ apocalittica (rivelatrice).
      Ciò che il testo biblico definisce “turbìna” o più è più precisamente tùrbine, è in realtà uno dei tanti modi di dire che indica il “vortice”, o più semplicemente “uragano”.
      Ciò che il Libro di Ezechiele chiama “tùrbine” (non turbìne), in riferimento agli ofanìm (ruote) è usato come sinonimo dei seguenti idiomi ebraici (biblici):

      1. se’aràh: indica una tempesta o vento di tempesta;
      2. sa’àr: tùrbine, spazzare via o roteare via;
      3. galgàl: tùrbine, e può indicare anche una ruota di carro o la città di Ghilgal;
      4. sufàh: tùrbine, per estensione essere consumato. Può significare anche uragano.

      In sostanza, Ezechiele non è stato risucchiato da una presunta turbìna di un presunto oggetto volante meccanico non identificato, ma ha visto semplicemente una manifestazione della Gloria (Kavod) di Dio sotto forma di tempesta, lampi e tuoni. Il turbinìo che ha visto altro non era che un uragano o tromba d’aria. Infatti, il nome stesso della località Ghilgal di cui ho detto sopra, indica una località dove erano propense le manifestazioni di tempeste impetuose, compresi uragani e tifoni (non so se geograficamente parlando avviene anche oggi).
      Tuttavia, per avere una maggiore disamina sul significato di Kavod, Ruach in relazione alle visioni di Ezechiele (e anche Elia), le consiglio di prendere visione del video della mia ultima conferenza tenuta lo scorso venerdì a Torino. Ecco il link: https://www.youtube.com/watch?v=TYfP_Gj3Pfs&index=3&list=PLJDi48rWCqMiPu68pEH3bRsfGhuxlmp6v

      Per qualunque cosa non esiti a contattarmi e cercherò, nei limiti del mio sapere, di poterle dare il supporto che richeide.
      Cordialmente,
      Daniele

  2. massimo
    massimo 24/01/2017

    Ciao Daniele,
    vorrei una spiegazione; leggendo la bibbia mi sono accorto che il capitolo 19 del 2 libro dei re è tale e uguale a isaia capitolo 37 ,potresti darmi gentilmente una spiegazione?

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 24/01/2017

      Caro Massimo, benvenuto nel Blog.
      Rispondo al tuo quesito in questo articolo: http://danielesalamone.altervista.org/2re-19-isaia-37-identici-mai/

      D’ora in avanti, ti chiedo la cortesia di controllare attraverso il motore di ricerca del blog se l’argomento che cerchi sia stato già trattato o meno. Per il futuro, se non trovi una risposta ti invito a scrivermi direttamente per email (sezione contatti) esponendo il tuo quesito. In tal modo si evita di andare fuori argomento, come in questo caso, perché nell’articolo qui presente si parla di tutt’altro argomento.

      Ti ringrazio in anticipo per la collaborazione,
      Daniele

  3. DANIY EL
    DANIY EL 21/01/2017

    Tutte le scritture
    dai scritti cuneiformi ai geroglifici
    non vengono mai interpretati
    essendo la scrittura gia´un codice
    specialmente la scrittura ebraica senza vocali e spazi tra le parole
    quindi cambiare il significato e l espressione della Bibbia e´una grande
    fesseria vergonosa (DIO ESISTE E NELLA MIA COSCIENZA DICE CHE SIETE DEI POVERI IPOCRITI SCRIBI CHE FANNO CONFUSIONE PER I PROPRI INTERESSI

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 24/01/2017

      Caro utente, benvenuto nel Blog.
      Mi sa che a parlare è solamente la sua coscienza.
      Studi l’ebraico e le lignue antiche in generale, e capirà cosa significa tradurre e interpretare.
      Non è necessario scrivere in maiuscolo, perché il dio che le ha parlato è il suo io.
      Si rilassi e viva sereno, senza mettere nella bocca di Dio parole che non gli appartengono. Tuttavia, anziché intervenire per attaccare, è in grado di spiegare o suggerire argomentazioni valide inerenti all’articolo qui proposto? Se non è in grado di farlo, ignori il blog e ci farà una figura migliore.
      Cordialmente,
      Daniele

  4. Alberto
    Alberto 27/12/2016

    A me personalmente che colpisce sono l’incredibile numero di coincidenze e stranezze che si può trovare nella Bibbia e scusatemi , avremo anche abiti occidentali ma un dio guerriero responsabile della morte di milioni di persone ( e di animali ) che riesce ad uccidere 200 persone in un colpo solo con un fuoco, (laser?) (numeri 16 34) proveniente dal suo kavod o kaved o come cavolo si chiama. Che dice a Noè di sacrificargli un bel pò di bestie una volta finito il diluvio ..(!!!).Non è assolutamente il dio che mi hanno lasciato intendere da quando ero piccolo. (curiosi gli olocausti perchè erano chiesti da tutti gli dei dell antichità…). Porca vacca io sarò anche ignorante in ebraico ma non certo di buon senso…Nella Bibbia ogni cinque pagine c’è qualcosa che mi fa strabuzzare gli occhi…Dai Cristo, finiamola dopo duemila anni di prenderci per il culo.! E non venite a raccontarmi che una volta l’accento era sulla seconda sillaba piuttosto che sulla terza e che cambia tutto il significato.Non è questione di termini. E’ questione che la Bibbia fa acqua da tutte le parti…!!! Troppe cose strane, dai ah!!

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 27/12/2016

      Caro Alberto, benvenuto nel Blog.
      Purtroppo, chi ti ha spiegato la Bibbia quando eri piccolo non ha saputo farlo. Ed è naturale che oggi riscontri certe “coincidenze”.
      Ti è stato insegnato solo in parte.
      Dovresti dirmi però dov’è scritto che sia stasto Dio a chiedere a Noè di sacrificare gli animali; a me risulta che sia stano Noè a farlo di propria spontanea volontà. In ogni caso, in altre parti è Dio a richiedere i sacrifici, questo sì, ma almeno abbi l’accortezza di non aggiungere cose che non stanno scritte.
      Visto che ti chiudi a riccio sul “non venirti a raccontare nulla” senza voler dare la possibilità al tuo interlocutore di spiegarti le cose, preferisco non aggiungere altro, per rispetto del tuo volere sul non “venirti a raccontare nulla”.
      Non sarai mancante di buon senso, ma di chiusura ne hai da vendere =)

      Cordialmente,
      Daniele

  5. Fiorella Leonardi
    Fiorella Leonardi 19/09/2016

    Un Dio buono e misericordioso, vuole che la Sua parola giunga al più umile dei suoi figli e quindi sarà uno scritto ricco di contenuti e umile di comprensione.”L’ignoranza del pubblico, a stento riesce a capire la Bibbia che ha in casa.” L’autore di questa frase si deve vergognare! Biglino sbaglierà a tradurre ma quel Dio, descritto nella Bibbia, è un Dio sanguinario e iroso. Tenetevelo stretto!

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 20/09/2016

      Cara Fiorella, con quella frase, personalmente, non ci trovo nulla di vergognoso, anzi, il suo attacco lo considero un assist a mio favore, ma che le va contro. Se per lei “ignoranza” è un termine esclusivamente usato per insultare gli altri, allora chi si deve vergognare, appunto, è chi non capisce le cose che legge “ignorando” il significato più ampio delle parole. Biglino parla sempre di “polisemia”, è letteralmente fissato con questa cosa, bene! Consideri la polisemia e cerchi di capire gli ampi significati che può assumere un termine come “ignoranza”.
      Tuttavia, le dò ragione in ciò che ha detto:

      “Un Dio buono e misericordioso, vuole che la Sua parola giunga al più umile dei suoi figli e quindi sarà uno scritto ricco di contenuti e umile di comprensione”

      Evidentemente, non tutto il suo pubblico è abbastanza “umile” da capire determinate cose. Perché ci si ostina a credere senza documentarsi. In particolar modo un seguace di Biglino che, sicuramente, non è “un suo figlio” (di Dio). Quando uno come Biglino “sbaglia a tradurre”, significa sbagliare tutto l’approccio verso le Scritture. Non riconoscere i propri errori nelle traduzioni senza mai accettare la correzione, è di gran lunga più “vergognoso” della mia frase che a suo dire sembra essere poco rispettosa, specialmente quando ti si vengono poste ai piedi tutte le prove degli errori che commetti. Questa è mancanza di umiltà allo stato puro, secondo me… o almeno, “facciamo finta che” sia così.
      Si dovrebbe vergognare invece chi non riconosce i propri errori, trasmettendoli a persone non competenti (alias, ignoranti), facendoli abboccare come pesci.
      Si vergogni piuttosto chi non capisce l’ironia della mia citazione “la Bibbia che ha in casa”, scritta fra virgolette perchè è tipicamente detta da Biglino. Ormai tutti parlano come parla lui, si esprimono come si esprime lui, fanno le battute per come le fa lui, leggono la Bibbia per come la legge lui… (dichiarandosi tutti “liberi pensatori” senza sapere cosa significhi esserlo davvero) e dovrei vergognarmi io che ho parlato da uomo libero che non fa il pappagallo? Ma si rende conto di quello che dice?

      Chiudo dicendo: se ha intenzione di replicare con degli interventi da “buonsita”, non perda tempo e “ignori” questo blog. Se, invece, intende replicare commentando l’articolo in modo tecnico (ebraico, filologia, semantica, grammatica), allora sarò ben lieto di accogliere il suo contributo. Ma se deve “ignorare” l’argomento del post facendo la buonista parlando d’altro, le dico subito che ci sono tanti altri posti dove sfogarsi, non certo il mio blog è la sede adatta per questo. Gli antistress può acquistarli al supermercato.
      Se non ha le competenze per replicare in modo tecnico sulla radice KVD, taccia, perché distrae i lettori.

      Le ho concesso la pubblicazione del suo intervento in modo che nessuno possa dire falsamente “Daniele Salamone cancella i commenti”, ma non riaccadrà più!

      Cordialmente,
      Daniele

  6. marcello
    marcello 04/08/2016

    puo’ darsi che biglino racconti un sacco di fesserie,ma lui lo fa da circa sei anni,mentre voi cristiani lo fate da secoli per avere un potere sulle persone umili che hanno la bibbia in casa ma non la leggono

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 04/08/2016

      Se Biglino ha iniziato da soli 6 anni, penso sia doveroso non perdere altro tempo, meglio fermarlo prima di far trascorrere altri 1984 anni e non sentirvi dire dai credenti del futuro le stesse cose che sta dicendo lei adesso.
      “La Bibbia in casa” è una tipica frase di Bigilno; lei ripeta pure a pappagallo le parole di Biglino, io cerco di imitare un’altra persona, Cristo.

      Dire che la Bibbia non la legge nessuno è una menzogna, perché essere ignoranti su un testo che non si legge è giustificabile. Piuttosto, reputerei più grave leggere la Bibbia e non capirla.

      Saluti.

  7. Alessandro
    Alessandro 26/04/2016

    Riporto alcuni brani in cui si parla del KVD tradotto con “Gloria di Dio”:
    Esodo 33:18,21 : 18 (Mosè) gli disse: «Mostrami la tua (KVD) Gloria!». 20 Soggiunse (il Signore): «Ma tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo». 21 Aggiunse il Signore: «Ecco un luogo vicino a me. Tu starai sopra la rupe: 22 quando passerà la mia Gloria (KVD), io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano finché sarò passato. 23 Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere».

    Dunque questo KVD si può osservare solo da dietro, altrimenti si muore.

    2Cronache 7,1-3 : 1 Appena Salomone ebbe finito di pregare, cadde dal cielo il fuoco, che consumò l’olocausto e le altre vittime, mentre la gloria del Signore (KVD) riempiva il tempio. 2 I sacerdoti non potevano entrare nel tempio, perché la gloria del Signore (KVD) lo riempiva.

    Il KVD riempie uno spazio, fisicamente, perché impedisce ai sacerdoti di entrare.

    Ezechiele 10,4 : 4 La gloria del Signore (KVD) si alzò sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore (KVD).

    Il KVD si muove sottoforma di nube e avvolge il tempio.

    Ecco, se io ora vedessi una nube che si muove, entra ed esce da un luogo, impedisce ad altri di occupare il suo spazio ed in più uccide, io non la chiamerei “Gloria del Signore”.
    Agli occhi di un uomo dei primi secoli a.C. potrà sembrare un evento divino;
    agli occhi di un uomo istruito del XXI secolo può venire in mente che si tratti di un marchingegno volante mimetizzato da una nube tutt’intorno, magari mosso da una forza elettromagnetica che può uccidere chi si trova nel raggio d’azione.
    Io, con la mia intelligenza e le mie conoscenze da uomo istruito, propendo per la seconda ipotesi.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 28/04/2016

      Gentile Alessandro, mi permetto di accompagnarla tenendola per mano ad una miglior comprensione del testo in sé:

      In Esodo Mosé chiede di vedere la KVD, verissimo, ma faccia attenzione alla risposta di Yhwh: «non potrai vedere il mio volto». Cosa c’entra, dunque, il volto con la KVD? A me sembra chiaro che Yhwh si sia riferito proprio alla KVD parlando di «volto». Se, dunque, associamo il volto di Dio con la sua KVD, non c’è nessun elemento che implichi ad una interpretazione antropomorfa e materialistica, anzi, mi sembra molto chiaro il riferimento ad una sorta di immagine che l’uomo non può osservare senza gravi conseguenze legate alla morte. L’essenza della divinità, in sostanza, non può essere vista ad occhio nudo. Inoltre, guardare una cosa di spalle è un tipico linguaggio letterario biblico che vuole significare «gurdare in modo velato», «vedere parzialmente», e non letteralmente guardare qualcosa «da dietro». Quindi, Mosè ebbe l’opportunità (ed anche il privilegio) di vedere «parzialmente» ciò che per «intero» un uomo non è in grado di vedere. La mia non è un’interpretazione soggettiva, ma un approccio oggettivo del linguaggio letterario (e non letterale) del testo biblico.

      Anche il passo del secondo libro delle Cronache va riconsiderato in modo letterario e non letterale. L’opinione comune dei cosiddetti “ufomani” associano la KVD ad una cosa materiale, quindi un oggetto volante perché male interpretato come «di massa pesante»; significato che secondo quella vocalizzazione non gli appartiene. Anzitutto il «fuoco» che cade dal cielo è un riferimento ai fulmini. Il discorso sul riempimento va anche riconsiderato perché a me pare molto forzato interpretare che un KVD di grandi dimensioni possa riempire l’interno del tempio. Il problema non è il riempimento in sé, ma come ci è entrato! Dunque, la Gloria non ha nulla a che vedere con un qualcosa di materiale e pesante, ma un qualcosa legato al “volto di Dio” di cui si è detto sopra. Sarebbe più plausibile ed onesto affermare che la Gloria che riempie il tempio o «casa di Yehwàh» non fosse altro che “luce”. Anche in Esodo si dice che la KVD riempiva «la tenda di convegno» o il «tabernacolo». Quindi, come fa un oggetto volante a riempire una tenda se non addirittura il «santo dei santi» (piccola area adibita per conservare l’arca dell’alleanza)?

      Sebbene anche io mi ritengo una persona che ha un’intelligenza e una certa istruzione, ho un’opinione ben diversa dalla sua. Non so quale sia il suo gradi d’istruzione e non mi interessa saperlo, tuttavia la invito a riconsiderare il linguaggio letterario e non letterale. Se qualcuno mi dice di «fare finta che…» ecc. ecc., e mi dice anche di leggere «alla lettera» quello ce c’è scritto, allora se il testo mi dice che quella era una nuvola, per me è una nuvola. Se poi si vuola andare oltre e parlare di mimetismo, beh, si è liberissimi di farlo, ma non è ciò chei il testo dice.
      Le sue sono ipotesi legate ad una sconoscenza letteraia ebraica.
      Cordalmente,

      Daniele

      • Savarese
        Savarese 26/06/2017

        ma la smetta, lei non sà manco di cosa parla, si esprime come un prete, parla come il papa, dice cose stupide e senza senso, ci spieghi bene cosa intendeva l’Elohim quando dice :
        «Ma tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo
        Tu starai sopra la rupe,quando passerà la mia Gloria (KVD), io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano finché sarò passato, Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere.
        dia una risposta sensata, altrimenti chiuda questo ridicolo blog

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 26/06/2017

          Sig. Savarese, nonostante a suo giudizio io mi esprima come un prete o parlo come il papa, almeno posso vantarmi di non parlare come lei.
          Se il mio blog non è di suo gradimento è sufficiente ignorarlo, perché fino a prova contraria il sito è seguito e apprezzato da migliaia di persone. Le mosche possono benissimo ronzare altrove, non qui. Perciò impari prima ad essere più educato con la gente che nemmeno conosce, così magari riesce a stimoarle a intrattenere una serena conversazione con Lei. Ma al momento è impossibile, perché perdere tempo con chi fa pardere tempo non è il mio forte.

          Le do una possibilità prima di ignorare e cestinare Suoi eventuali interventi in questo blog: è in grado Lei piuttosto a dare una risposta sensata al verso citato? Però deve rispondermi con il testo ebraico alla mano e con una doverosa e copiosa conoscenza della letteratura ebraica, della semitica e dell’etimologia ebraica biblica. Se il suo profilo non soddisfa i requisiti che le ho indicato, allora ignori il blog e non mi faccia perdere altro tempo perché io lavoro e ho una famiglia.

          Ci metta la faccia quando parla con chi la faccia gliela mette. Altrimenti troll è e troll rimane.

          Fiducioso della Sua sensatezza e ricchezza di discernimento nell’andare a sfogare altrove i suoi brufoli intellettuali, le porgo cordiali saluti.

          Daniele Salamone

  8. Marco
    Marco 15/04/2016

    Per che parte pende la campana del Sig.Salomone è palese.

    In sostanza traducendo in soldoni la sua analisi il sig. Salomone dice che:

    Supponiamo di avere un testo che dice:

    Il tennista x ha vinto la coppa Davis quindi dopo la partita tutti hanno festeggiato e hanno mangiato coppa, infatti uno degli sponsor è un produttore di coppa. La coppa è piaciuta molto con il pane caldo.

    In base a quanto asserito dal Sig Salomone siccome in tutte le altre parti del testo ‘coppa ‘ ha il significato di salume allora la ‘COPPA DEVIS’ è un salume.
    C’è da notare poi che in merito al commento di Luca del 30.07.15 che comincia con ‘analisi ineccepibile ‘ a cui Salomone risponde , il Sig. Salomone prende solo ciò che gli interessa di questo commento tralasciando accuratamente la seconda parte che è la parte più importante e interessante del commento del Sig Luca e al quale Salomone evita accuratamente di rispondere. In definitiva Salomone mon è diverso da tutti quelli che cercando di dimostrare a tutti i costi una sua tesi estrapola secondo il suo tornaconto.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 15/04/2016

      Buonasera Sig. Marco, anzitutto la esorto a porre maggiore attenzione quando legge perchè sia nel dominio di questo blog, sia nell’intestazione (a caratteri CUBITALI) sia in altre parti, il mio cognome è scritto SalAmone e non SalOmone. Ha commesso lo stesso errore 8 volte in un breve commento. Devo dubitare della sua attenzione quando legge, perché se confonde un cognome qundo è scritto in modo diverso in caratteri cubitali, non oso immaginare a quanta confusione può incappare nella sua lettura delle Scritture.

      Le rispondo:

      1. In merito al commento di Luca del 30.07.15 circa la parte che avrei ignorato, non ho nulla da aggiungere se non il segnalarle l’articolo nella quale se ne discute l’argomento. Cioè, quella parte oltre il complimento dell'”ineccepibile”. Quindi, se non ho direttamente commentato le considerazioni di Luca, non l’ho fatto per portare avanti i miei tornaconti e/o per “scappare via” da una chissà quale palese vergogna, ma perché quello da lui puntualizzato non è tema del presente articolo. Infatti l’ho gentilmente invitato ad attenersi all’argomento. Quale crimine ho commesso? Se le interessa saperlo, ho argomentato qui il discorso aperto da Luca: http://danielesalamone.altervista.org/2162-2/, quindi qualora il commentatore Luca volesse riproporre il suo punto di vista è invitato a farlo NON in questa sede ma in articolo appropriato. Ci tengo all’ordine e quindi essendo unico proprietario, amministratore e moderatore di questo blog ci tengo che gli utenti non vadano off topic destando confusione. Questo discorso è rivolto a tutti naturalmente, compreso lei;

      2. Il suo esempio sulla “coppa” è bislacco, in quanto lei si serve della “polisemia” in modo del tutto inappropriato. Lei prende come esempio la parola “coppa”, senza mai mutarla di vocalizzazione, proprio quello che accade invece con la radice KVD che è soggetta a mutazione vocalica a seconda del contesto in cui si trova. Quindi se Kavod o Kevod è differente da Kobed, un motivo c’è mentre il suo discorso non regge perché dimostra di non sapere nemmeno di cosa lei sta parlando.
      Parlando della lingua ebraica biblica ponendo degli esempi con parole italiane – come COPPA – la rende solo sconclusionato perché, omettendo le vocali otteniamo CPP che per un italiano non significa niente. Il significato a queste consonanti lo conferisce l’uso delle vocali associate: CoPPa, CePPo, CaPPa, CoPPia, etc. Queste parole non hanno niente in comune dal punto di vista etimologico nonostante condividano le stesse consonanti. Stesso discorso vale con Pezza, Pazza, Pizza, Pozzo, Pezzo, Puzza, etc.;

      3. “Ciò che il Sig. SalAmone asserisce” lo asseriscono anche gli ebrei madrelingua;

      4. Studi un pò di semitica e solo allora potremmo iniziare a parlare la stessa lingua;

      5. Le consiglio di farsi una passeggiata su Consulenza Ebraica o su Forum Biblico. Li ha modo di parlare con ebrei madrelingua che sicuramente ne sanno più di me;

      6. Mi saluti il suo simpatico tennista quando mangerete il vostro pane caldo.

      Cordialmente,
      Daniele

      • Marco
        Marco 16/04/2016

        Sig. Slmn
        (metto solo le consonanti perché visto che lei è saggio e ha la pretesa di essere certo di come venivano vocalizzati i suoni all’epoca in cui sono stati pronunciati, epoca in cui la lingua ebraica non esisteva ancora, allora certamente riconoscerà il suo nome)

        Prima di tutto facciamo sapere che prima di riposndere al mio commento lo ha cancellato 2 volte….FORSE HO TOCCATO SUL VIVO? SEMPRE LA STESSA STRATEGIA : CANCELLIAMO CHI DA FASTIDIO. Anche quest’ultimo commento lo sta cancellando…..libero pensatore ….ridicolo.

        La scuola Masoretica è solo una delle scuole, se se ne fosse affermata un’altra oggi avremmo una differente vocalizzazione e lei oggi si troverebbe a fare dei panegirici probabilmente su altri significati delle stesse parole su cui lei oggi TUONA CON VOCE LEGISLATORIA.

        L’unica cosa che si potrebbe imparare da lei è l’arroganza…e infatti non si è smentito e la prova è nella sua risposta.

        Lei si nasconde dietro dei rigiri di parole…..è lunica cosa in cui è forse bravo…per lei è tutto certo …..indiscutibile……le persone come lei si che sono molto pericolose.

        Se non ho vocalizzato la parola KVD c’e un motivo …. e infatti come previsto lei si è trincerato subito dietro la vocalizzazione .

        Grazie….. nella sua inutilità è stato utile.

        Marco

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 16/04/2016

          Gentile Marco, non ricordo cosa dicevano i commenti che le ho rimosso; ad ogni modo, non ricordandomi cosa ci fosse scritto so comuqnue il motivo perché l’ho fatto. I commenti imbecilli li cancello perché non portano alcuna utilità. Quindi, se ho reso pubblico questo suo commento non è perché voglio avere la faccia lavata d’innanzi ai miei lettori, ma perché non avrei potuto risponderle. Quindi, siccome non ha toccato niente di particolare ma solo giri di parole imbecilli, questo genere di commenti non li rendo pubblici. Purtroppo ho dovuto fare uno strappo alla regola in questo suo commento, ma non si ripeterà.

          Nella sua inutilità continua ad essere inutile.
          Daniele

  9. Luigi
    Luigi 28/12/2015

    Scusami Daniele Salamone sono uno dei tanti ignoranti in materia che ha trovato interessante il lavoro di biglino e penso che continuerò a sostenerlo…comunque kavod a parte, ho provato a leggere alcuni passi della Bibbia che ho in casa ed effettivamente mi rendo conto senza nemmeno dover seguire le conferenze del suddetto biglino, che questo yhwh è un essere guerrafondaio che non si fa scrupolo pur di conseguire i suoi obbiettivi..penso che la bibbia sia effettivamente uno dei libri più immorali mai scritti dall’umanità (ispirata da dio)

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 29/12/2015

      “la bibbia che ho in casa”… la frase tipica che dice Biglino e che i suoi ammiratori ripetono a pappagallo. In questo articolo non si parla della faccenda guerrafondaia di Yhwh, per cui se vuole rimanere in tema, cioé il Kavod o Koved, bene. Sono lieto di discutere insieme a lei di questo tema. Se le sue intenzioni sono “kavod a parte” (CHE è IL TEMA DELL’ARTICOLO) allora è gentilmente invitato ad ignorare l’articolo. Ci sono altri articoli in cui può dare il suo parere sullo Yahwé guerriero, ma non è questa la sede adatta.

      Cordialmente

  10. Luce Originaria
    Luce Originaria 21/10/2015

    Interessante disanima sul termine Kavod di questo sito che non conoscevo.

    Si veda per confronto il mio video pubblicato il 26 apr 2013 frutto delle mie personali ricerche: https://www.youtube.com/watch?v=hr4Rc42nLYg

  11. Claudio
    Claudio 16/08/2015

    se biglino sbaglia…mi spieghi perché nell esodo c è scritto che la gloria di Dio di giorno fa fumo e la sera si vede il fuoco…che passa è da la manna agli schiavi….che non può essere vista davanti…che fa rumore che si alza e si abbassa…e questo non lo dice biglino,c è scritto nella Bibbia…ora io non so cosa sia sta beata gloria…ma si capisce perfettamente che non si parla di qualcosa di spirituale…se non capisci questo caro mio,ti consiglio di strappare la Bibbia e leggere Pinocchio…e non parliamo poi di Ezechiele…..ciao genio!!!!!

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 20/08/2015

      Da quello che si evince, chi è mancante di genialità è proprio lei.
      Leggendo la Bibbia, da NESSUNA parte si legge che è la Gloria di Dio a generare una colonna di NUVOLA (e non fumo, forse non ha nemmeno letto quei passi) il giorno una colonna di fuoco la notte (Esodo 13:21). E’ scritto nella Bibbia, non sono io a dirlo.
      Da NESSUNA parte si legge che è la Gloria di Dio ad offrire la manna, perché essa cade dal cielo, non dalla Gloria (Esodo 16:4). E’ scritto nella Bibbia, non è mia invenzione.
      Se la Gloria di Dio fa rumore e si muove, sicuramente non è una giustificazione plausibile per affermare che sia un oggetto volante. Si vada a studiare bene l’ebraico, ma ciononostante nemmeno le servirebbe perché persino d’innanzi all’evidenza grammaticale lei dimostra di non voler accettare quello che la stessa Bibbia dice. Anzi, non mi aspetteri proprio che la presenza di Dio, in quei contesti, fosse silenziosa. La Bibbia stessa dice – e non io – che la voce di Yahwéh faceva tremare le montagne. Se sa leggere vada a vadere cosa c’è scritto nel Salmo 29, e vediamo se è la Goria di Dio o la sua VOCE a far tremare i deserti, spezzare gli alberi.
      Si studi figure retoriche, e poi ne possiamo parlare.
      Se le infastidisce il mio lavoro “geniale” ignori questo blog, ci fa più figura =)

  12. luca
    luca 30/07/2015

    E se mi permetti un ultima “difesa” a Biglino … Perché per coloro che hanno pareri opposti a lui , biglino ” tenta ossessivamente ” di demolire la figura di Dio ? Quando Dio non c’è nella bibbia . E lui stesso , ad ogni conferenza , fa ossessivamente notare ai suoi ascoltatori che non c’è nessuna intenzione di mettere in dubbio la figura di dio , ma solo quella di analizzare letteralmente ( seppur con le incongruenze che tu stesso ragionevolmente fai notare ) la bibbia . L’uomo e ( soprattutto i potenti) temono che la religione venga smontata , perché innanzitutto hanno paura della morte ( e chi non ce la , tanto arriva lo stesso ) , ma se le masse capissero che non c’è nulla dopo allora diverrebbe complicato per i sistemi di potere contenerle in quanto 6 miliardi di persone si concentrerebbero sulla ricerca ossessiva del benessere materiale in questa vita , generando il caos e la fine dei potenti .

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 31/07/2015

      Hai detto bene… i potenti temono che la religione venga smontata perché i religiosi in primis (gente di cui non faccio parte) sono consapevoli che nella religione Dio non c’è. Proprio perché Dio non è una religione, la Bibbia non è un libro di religione ma in tal modo è stato trasformato.
      Per comprendere appieno la Bibbia bisogna “spogliarsi” degli abiti occidentali e “vestirsi” degli abiti mediorientali. E’ normale, poi, riscontrare delle contraddizioni (a mio avviso presunte) quando un testo antico di 2800/3500 anni viene letto con un approccio culturale occidentale anziché orientale, per di più moderno.
      Biglino parla ad un pubblico di cui la maggior parte (almeno il 90%) è completamente ignorante in materia linguistica biblica. E’ facile parlare a gente “ignorante”. In fin dei conti il danno puù grande non lo causano i “potenti” ma proprio quella parte di popolo (i fan) che permettono ad un uomo di diventare “potente”. Se esistono i “potenti” è perché è il popolo a permettere la loro esistenza. Anche i “potenti” sono uomini comuni mortali… nulla di più, nulla di meno.
      Prima di far capire alla massa che dopo la morte non c’è nulla, bisogna prima dimostrare scientificamente che tale “nulla” non c’è davvero. La credenza della vita dopo la morte è un atto di fede; anche il rifiuto che possa esserci è comunque un atto di fede. Ma ci tengo a precisare, comunque, che le sue disamine non hanno niente a che vedere con il tema del post, per cui se intende discutere sul kavod bene, altrimenti la invito a non continuare la discussione per evitare di non andare ulteriorimente fuori argomento.
      Il blog è ricco di articoli, sicuramente troverà altri spunti per poter argomentare le sue affermazioni che, ovviamente, dovranno comunque mantenere il filo del discorso, senza andare fuori tema.
      grazie e benvenuto ancora nel blog =)

  13. luca
    luca 30/07/2015

    Analisi ineccepibile ….. Ma lasciami comunque dire che Dio non c’è lo stesso in questi testi . E per fortuna quell’individuo non è Dio , dovremmo chiederci perché la teologia per 2 millenni ci ha presentato il Dio benevolo quando nelle scritture traspare l’immagine di un’individuo iroso senza alcun freno morale

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 31/07/2015

      Salve Luca. “Facciamo finta che” nella Bibbia non si parli di Dio. Si concentri comunque sul tema dell’articolo. La ringrazio per aver giudicato il mio scritto come “ineccepibile”, per cui deve ammettere, difese a parte, che Biglino racconta un mucchio di fesserie per quanto riguarda la storia del kavod/Koved. Tenendo conto del tema che si sta discutendo in questo articolo, dio o non dio, come può giustificare Biglino per le sue palesi menzogne a tal proposito?

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