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Mauro Biglino e le sue menzogne su Gesù

Introduzione

Tutti quei ricercatori che non riescono a trovare degli appigli validi con i quali poter affermare che Gesù non è mai esistito, si parano le spalle dietro alle affermazioni che «il Gesù spirituale non corrisponde mai al Gesù storico». A detta di questi “esperti” circa le due presunte incorrispondenze, e cioé che i due “Gesù” non sarebbero la stessa persona, indirettamente si afferma, almeno, che un personaggio particolare di nome Gesù è storicamente esistito proprio nella stessa epoca in cui è vissuto il Gesù dei Vangeli. Ebbene, tutte quelle filastrocche che circolano attorno a questo grande personaggio storico/biblico, sulla sua presunta non esistenza, sulle cose che ha fatto o non ha fatto, detto o non detto, sembrano essere sfatate perché chi vuole negare il Gesù spirituale fa emergere un innegabile Gesù storico che sarebbe stato…

«[…] uno dei tanti predicatori messianici del tempo, un Rabbi, che si era preparato come molti suoi colleghi della scuola farisica di Rabbi Hillel, e leggendo attentamente la sua predicazione se ne colgono proprio i contenuti di quella scuola farisaica; due grandi scuole: Rabbi Hillel e Rabbi Shammày. Lui predicava come tutti i suoi colleghi della scuola di Rabbi Hillel, quindi non diceva nulla di diverso dagli altri e poi a noi è stato presentato come uno che ha stravolto…. non ha stravolto nulla, diceva ciò che dicevano i suoi colleghi. Compreso il discorso… sapete quando si dice, quando Gesù dice: “voi foste fatti per il sabato ma il sabato per voi… quindi questa frase che mette in discussione tutta la dottrina faris.. lo dicevano TUTTI i suoi colleghi, TUTTI della scuola di Rab Hillel […]» (cit. Mauro Biglino)

Questo intervento di Mauro Biglino – e tutto il resto del suo commento – può essere ascoltato integralmente in un video di 6 minuti e 5 secondi pubblicato su Youtube il 17 Gennaio 2015 dal titolo “Mauro Biglino – Alcune menzogne su Gesù”. Tuttavia, il video l’ho salvato sul mio PC così, nel caso in cui qualcuno decidesse di rimuoverlo dalla rete per togliere le scomode tracce delle palesi istigazioni all’apostasìa, io ne sono in possesso e chiunque può richiedermelo. Questo video è una prova tangibile e schiacciante di quanto si dirà in seguito. Questo articolo oltre tutto non intende “parlar male” di una persona, ma si vogliono evidenziare quelle considerazioni e opinioni che la stessa Bibbia si fa di persone come il nostro critico in oggetto.

Rabbi Hillel

rabbi hillelSecondo Mauro Biglino e la critica in generale, Gesù diceva le stesse cose che venivano insegnate nella scuola di un certo Hillel, un rabbino che è venuto a mancare a Gerusalemme nel 7 d.C. all’età di 67 anni, proprio al tempo di Erode il Grande, quando questo “Gesù” (storico o spirituale che sia) era ancora un bimbo. Ma chi era Rabbi Hillel? Questo rabbino viene persino citato nel Talmud e gli si attribuisce il noto detto «Se io non sono per me, chi è per me? E, se io sono solo per me stesso, cosa sono? E se non ora, quando?» (Pirkei Avos 1,14). Inoltre, è attribuita sempre a Hillel la frase «Ciò che non è buono per te non lo fare al tuo prossimo. Il resto è commento. Vai e studia [la Torah]» (Talmud babilonese, Trattato dello Shabbath, 31a); quest’ultima citazione di Hillel viene fatta corrispondere a mio avviso in maniera del tutto forzata alla citazione di Gesù in Mc 12:29-31 «Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questo», come viene anche ripetuto da Paolo in Rm 13:8-10 – «Amerai il prossimo tuo come te stesso». Così, secondo gli “esperti”, Paolo avrebbe attinto dall’insegnamento di Cristo (mi pare più che ovvio e non avrebbe potuto fare altrimenti), a sua volta Gesù avrebbe attinto lo stesso dalla scuola di Rabbi Hillel. Tuttavia, confrontando la citazione di Hillel con quella di Gesù, il senso che vogliono esprimere le due frasi non è prorpio lo stesso, anzi, completamente differente. Quello che sembra mancare di originalità è tutt’altro che Gesù, ma proprio Hillel in quanto la sua citazione era già stata detta similmente da qualcun altro nel passato non troppo lontano. Vediamo insieme:

«Non fare al tuo vicino quello che ti offenderebbe se fatto da lui» (Pittaco); «Non fare agli altri ciò che ti riempirebbe di ira se fatto a te dagli altri» (Isocrate); «Ciò che tu eviteresti di sopportare per te, cerca di non imporlo agli altri» (Epitteto); «Evita di fare quello che rimprovereresti agli altri di fare» (Talete).

Insomma, la famosa “regola d’oro” molto comune nella filosofia greca antica (e anche in quella cinese di Confucio) ma che tuttavia viene pure espressa nella Bibbia come “regola d’eccellenza” ma in senso positivo in Mt 7:12: «Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la Legge e i Profeti». La «Legge e i Profeti» erano ben più antiche della stessa filosofia greca e quindi, sembra proprio che i filosofi greci abbiano tratto “ispirazione” «dalla Legge e i Profeti» e a sua volta anche Hillel sembra essere stato mancante di originalità. Sarebbe stato più plausibile se la critica e gli esegeti avessero trovato una corrispondenza valida fra Mt 7:12 e il detto di Hillel, mentre quasi per distrazione viene fatta corrispondere un’altra citazione di Gesù (Mc 12) che Hillel mai e poi ha espresso! Detto questo, credo proprio che Gesù e la scuola di Rabbi Hillel non avessero nulla in comune perché Gesù avrebbe dovuto far parte di «una scuola farisaica» quando Lui – insieme al Battista – rimproverava anche in modo molto duro proprio i Farisei, di qualunque scuola essi fossero. La Bibbia non ci dice di quali Farisei si parla, ma parla in generale dei “Farisei” (compresi quelli della scuola di Hiller che della scuola di Shammày). Inoltre, se Gesù fosse stato realmente un allievo della scuola di Hillel e poi diventato un Rabbi anche lui, certamente avrebbe portato rispetto per tutti rabbini e allievi delle altre «scuole farisaiche», essendo che tale rispetto si doveva protare nonostante le differenti “vedute”, mentre le sue critiche nei confronti dei “Farisei fanno pensare a tutto il contrario che Gesù fosse un «rabbino Fariseo» che avrebbe dovuto attenersi al buon costume di rispettare il pensiero delle altre scuole.

Biglino dice che il Gesù storico di cui parla nel video «era uno dei tanti predicatori messianici del tempo», quando poi Gesù stesso non predicava niente di “messianico” in quanto Egli era già il Messia venuto in mezzo gli uomini, l’Ymmanu El. Gesù era un ebreo, certamente, ma non predicava l’avvento del Messia. A questo ci pensò poco prima il Battista, prima di essere decapitato. Con l’avvento di Gesù in mezzo agli uomini, per i credenti in Cristo si è adempiuta ogni profezia messianica. Poi, Biglino aggiunge ancora e lo ripete più volte per essere sicuro di inculcarlo bene nella mente dei suoi ascoltatori che «[…] lui predicava come tutti i suoi colleghi della scuola di Rabbi Hillel, quindi non diceva nulla di diverso dagli altri e poi a noi è stato presentato come uno che ha stravolto……. non ha stravolto nulla, diceva ciò che dicevano i suoi colleghi […] lo dicevano TUTTI i suoi colleghi, TUTTI della scuola di Rabbi Hillel […]». Ma è proprio così? Davvero Gesù diceva cose che dicevano anche altri e che quindi «non ha stravolto nulla» non dicendo nulla di nuovo?

Come mai, allora, il sommo sacerdote «interrogò Gesù intorno ai suoi discepoli e alla sua dottrina» (Gv 18:19)? La dottrina «era sua», oppure anche dei suoi presunti colleghi di scuola o del presunto Rabbino che gli fu da insegnante? In Gv 7:16-17 Gesù fa delle affermazioni interessanti per il credente e sconcertanti per il critico pià tenace:

«Ma quando i suoi fratelli furono saliti alla festa, allora vi salì anche Lui; non palesemente, ma come di nascosto. I Giudei dunque lo cercavano durante la festa, e dicevano: “Dov’è quel tale?” Vi era tra la folla un gran mormorio riguardo a Lui. Alcuni dicevano: “È un uomo per bene!” Altri dicevano: “No, anzi, svia la gente!” Nessuno però parlava di Lui apertamente, per paura dei Giudei. Verso la metà della festa, Gesù salì al Tempio e si mise a insegnare. Perciò i Giudei si meravigliavano e dicevano: “Come mai conosce così bene le Scritture senza aver fatto studi? Gesù rispose loro: “La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato. Se uno vuol fare la volontà di Lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se Io parlo di mio. Chi parla di suo cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di Colui che l’ha mandato, è veritiero e non vi è ingiustizia in Lui» (Gv 7:10-18)

Qui Gesù mozza la testa al toro in modo agghiacciante. La critica e l’esegesi sostengono che Gesù ha studiato presso la scuola farisaica di Rabbi Hillel, mentre in questo passaggio, i mormoratori stessi affermano i suoi insegnamenti «sviano le genti» e che oltretutto «conosce così bene le Scritture senza aver fatto studi»! Quindi Gesù non ha studiato da nessuna parte! Il Maestro non ha mai avuto maestri umani! Gesù ammette pure che la dottrina non era nemmeno Sua, ma di Colui che lo ha mandato. Chi lo ha mandato? Il Padre celeste, naturalmente! E non un “padre” spirituale umano. Gesù non ebbe insegnanti se non il Padre, anzi, vi dirò di più! Gesù stupiva con il suo senno persino maestri del Tempio già da all’età di 12 anni! (leggi Lc 2:41-52).

Con questa premessa si è appreso che Gesù non ha frequentato nessuna scuola, tanto meno farisaica (sic!), e quindi non era “indottrinato” da nessuno se non da «Colui che lo ha mandato». Qualunque cosa avessero insegnato nella scuola farisaica di Rabbi Hillel, Gesù ne era completamente distaccato ed estraneo. Anzi, se Gesù può aver detto cose che anche nella scuola di Hillel allora si diceva, ciò è un punto a favore della scuola di Hillel in quanto almeno qualcosa di buono la insegnava. Sembra proprio che il pensiero di Hillel abbia tratto ispirazione proprio dalla Legge e i Profeti in quanto l’osservazione di essi era (ed è) «ama il prossimo tuo come te stesso», proprio la citazione di Cristo a cui viene attribuita la paternità (falsa) ad Hillel.

Durante il famosissimo sermone della montagna Gesù argomentò varie questioni importanti, ma «quando Gesù ebbe finito questi discorsi, la folla si stupiva del suo insegnamento, perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro Scribi» (Mt 7:24-28). Mi chiedo, come può una folla stupirsi dell’insegnamento di un uomo se questo “uomo” avrebbe fatto parte di una scuola che insegnava cose già note al pubblico? Inoltre Gesù insegnava non come i loro Scribi (cioé dicendo sempre la solita “pasta e cucuzza”), ma come uno che avesse un’autorità tutta Sua! Rabbi Hillel visse fra il 60 a.C. e il 7 d.C., quindi in 67 anni di vita ebbe modo di insegnare la “sua” dottrina, quella dottrina che era già conosciuta fra le varie scuole e fra il popolo stesso prima ancora che Gesù nascesse, insegnamenti che evidentemente non stupivano nessuno. Se Gesù stupiva la gente significa che diceva cose del tutto nuove al Suo uditorio, infatti, quando spiegava la Legge e i Profeti per come andavano osservate e capite, la gente si stupiva (leggi articolo correlato) perché erano insegnamenti nuovi, del tutto estranei alle loro tradizioni.

Il bugiardo: l’anticristo!

Reformed LiarNel video in oggetto, Mauro Biglino fa un’affermazione a dir poco blasfema per l’uditorio cristiano in quanto, secondo lui, quando Gesù «sente parlare di se stesso si rivolta nella tomba» (min. 2:05). Una frase del genere la si potrebbe dire per un comune defunto, un parente, un amico, un conoscente che sia… ma non per Colui che è risorto dai morti (1Cor 15:14,17 – «e se Cristo non è stato risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione e vana pure è la vostra fede […] e se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede […]»).

Inoltre, affermare che «Gesù era convinto di essere il Messia davidico» è una sottile negazione, ovvero che Gesù non sarebbe il Messia. Secondo lui certe cose che vengono dette su Gesù, per gli ebrei sarebbero bestemmie, quando poi le sue stesse considerazioni sul Cristo sono già delle bestemmie per il credente in Cristo che ascotla le sue parole. Esistono quattro passaggi nelle Scritture dove viene espressa la parola “anticristo”, cioé quella persona o “spirito” che si oppone e/o nega che Gesù è il Cristo [o Messia]. Lo leggiamo in 1Gv 2:22 – «Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Egli è l’anticristo, che nega il Padre e il Figlio». Inoltre, se per Biglino Gesù non è il Messia ciò può essere una sua considerazione personale alla quale è liberissimo di credere, mentre affermandolo pubblicamente non solo all’interno di una sala conferenze, ma su Internet a livello mondiale, conferma quanto scritto in 1Gv 4:3 – «e ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito dell’anticristo […]».

Inoltre, il critico aggiunge subito dopo che quello che noi intendiamo su Gesù è per gli ebrei una bestemmia «non passibile di perdono», quando poi la Scrittura dice che «chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato» (Lc 12:10) e inoltre si dà conferma che la bestemmia contro lo Spirito Santo sembra essere l’unica causa a non essere perdonata (Mc 3:29). Quì però bisogna riconoscere in Biglino la possibilità di ricevere perdono da Dio in quanto non ha esplicitamente bestemmiato nei confronti dello Spirito Santo, ma nei confrronti del «Figlio dell’uomo», infatti «chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato», e in questo video in particolare il critico non fa altrro che «parlare contro il Figlio dell’uomo». Il mio invito rivolto a tutti i credenti è di pregare per Mauro Biglino.

C’èda dire che senza ombra di dubbio, la Bibbia ritrae tutte quelle persone come Biglino come bestemmiatori del Figlio dell’uomo e come anticristo, perché negano Cristo anche pubblicamente oltre che nel loro intimo.

Queste sue prime considerazioni su Gesù sembrano essere dette da un Biglino tutt’altro che in veste di “traduttore”, ma di “annullatore” della Fede. Come se il “Biglino traduttore” venisse per qualche minuto sostituito dal “Biglino Massone”. In molte sue conferenze dice che nelle sue ricerche non si interessa mai di trattare nello specifico i mondi spirituali, gli alieni, di Dio né tantomeno della Fede. Vista l’evidenza delle cose che dice nel video, si può dire apertamente e senza tono di “accusa” nei suoi confronti, che egli effettivamente non si interessa certamente “della fede” in generale, ma della fede degli altri, in quanto in maniera sottile non parla appunto della Fede, ma intende annullare di proposito la Fede degli altri con il suo solito e ammirevole tono garbato ma tagliente e scottante.

Guarda il video

Finché il video in questione rimane online, se ne consiglia la visione integrale direttamente dal collegamento sottostante. Qualora il video non fosse più reperibile su Youtube (non mi stupirebbe se ciò avvenisse), potete richiedermelo per email e sarò lieto di farvelo avere.

Con questo articolo ho voluto commentare solo i primi 3 minuti dell’intervento di Biglino su Gesù, i restanti 3 minuti li lascio commentare a voi stessi. Spero di non essere additato come “accusatore di Biglino” o come uno che è affetto da una sorta di “mania di persecuzione” nei confronti di questo personaggio, ma alla luce delle stesse Scritture circa la persona di Cristo e circa le considerazioni che vengono suggerite sulla figura dell'”anticristo”, facendomi dei semplici conti logici ho potuto notare che il Mauro Biglino che noi tutti ormai conosciamo rispecchia alla perfezione la descrizione che la Bibbia suggerisce dell’anticristo.

biglino via verita vita blasfemoVista è considerata la notorietà raggiunta da questo studioso nel corso degli ultimi 5 anni a questa parte, vorrei condividere insieme a voi lo screen shoot (fig. a sinistra) di un commento rilasciato da un utente in un post di Mauro Biglino, giusto per farvi rendere conto dell’affetto che la gente nutre per questo personaggio molto influente e persuasivo, esattamente come lo era Gesù al suo tempo.

Chi ha da intendere, intenda.

37 Comments

      • Andrea
        Andrea 04/11/2016

        Non sei un adoratore del vitello d’oro come li definiva Monsignor Benigni termine utilizzato per indicare gli ebrei talmudici coloro che rifiutano il messia e per questo se ne fecero e se ne stanno facendo uno tutto loro, con i bei risultati che vediamo… infatti il loro unico dio è mammona.

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 04/11/2016

          Chi ancora oggi adora il vitello d’oro come ai tempi di Mosè, deve rivedere la sua posizione biblica e spirituale.

  1. Michele
    Michele 06/06/2016

    Ciao Daniele,
    sono capitato qui per caso e se ho capito bene tu sei ebreo.
    Ma da quando in qua gli ebrei credono in Gesù Cristo figlio di Dio.
    Non ho capito niente di te e degli ebrei?
    Grazie
    Michele

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 06/06/2016

      Ciao Michele… gli ebrei ortodossi non credono in Gesù, gli ebrei messianici sì.
      Io sono ebreo di sangue e difede ebraica non quella ortodossa.

      Daniele

  2. molinari giacomo
    molinari giacomo 09/05/2016

    Credo che la questione .non sia Gesù,ma l’uso che se n’è fatto (mi vengono i brividi solo a pesarci).Nessuno è perfetto e Biglino non fa eccezione,ma è uno che la sa lunga………..ma perché la sa lunga?…semplice,si è messo a studiare,e non è un caso che traducesse per i cattolici,ma ti sembra che i cattolici,abbiano dato un incarico simile al primo arrivato?
    Parole come blasfemia.anticristo..etc…etc,lasciano il tempo che trovano e molto spesso è proprio chi fa uso di questi termini ad esserne coinvolto
    Non esistono religioni rivelate o speudo tali.le religioni ,tutte,sono inventate dall’uomo per scopi ben precisi e lontani anni luce dalla spiritualità
    LA VERITA’ CI RENDERA’ LIBERI

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 10/05/2016

      La religione è una cosa, Dio è un’altra. Quando la gente imparerà a capire e a discernere questa differenza, capirà di più.

      • franco
        franco 16/02/2017

        Credere in dio va bene, parlare di dio e/o credere che ci sia qualcuno/qualcosa che ne parli è già una religione. Quello che dice molinari giacomo è che è stato l’uomo ad inventare dio, non il contrario. L’uomo non sa nulla di dio, non può sapere nulla, ma solo immaginarlo. Se egli esiste o no bisogna aspettare il giusto tempo.
        La verità non rende niente perchè nessuno la possiede, semmai è la cultura a rendere liberi.

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 16/02/2017

          “I ballerini vengono visti come pazzi da coloro che non sentono la musica” diceva Nietzsche.
          Un credente può dire, sulla base della frase dell’ateo Nietzsche che “I credenti vengono visti come pazzi da coloro che non sentono Dio nella loro vita”.

          Se per lei la cultura è una forma di libertà – senz’altro!!! – allora studi di più senza intossicarsi coi libri dei suoi paladini.
          Sa uan cosa? Possiedo un migliaio di libri nel mio repertorio di lettura e sopra 1000, 980 di questi testi saranno solo libri contro la Bibbia. Il resto è qualche libro di edificazione spirituale.

  3. luca
    luca 08/04/2016

    Buongiorno, non voglio sciolinare la mia preparazione o cultura nel campo in discussione come molti altri, ma preciso che quello che dico proviene da “esperienze” personali non convenzionali che hanno cambiato la mia vita, almeno su questa terra, per sempre. Siete tutti ciechi,sordi e senza alcuna conoscenza su quello che state affrontando. Avete solo la presunzione di aver compreso delle nozioni tramandate da semplici uomini nel corso di millenni e vi sbattete come mosche impazzite tra una verità all’altra. Il signor Biglino, e prima di lui altre persone, sta solo togliendo un pò di polvere dalle nostre cataratte.La vostra paura di nuove verità o nuove falsità, ci ha condotto su questo pianeta solo per 200.000 anni… smettetela, non siamo quello che pensate e non andiamo dove credete!

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 08/04/2016

      Siamo tutti liberi di andare dove crediamo e/o dove vogliamo, anche se – come si dice dalle mie parti – molta gente è restìa ad andare a quel paese. Sarebbe la soluzione migliore.

      • L_u_c_a
        L_u_c_a 10/06/2016

        “Siamo tutti liberi di andare dove crediamo e/o dove vogliamo…” scrivi.
        Lo saremmo in realtà senza tutti i condizionamenti ai quali siamo sottoposti dalla nostra nascita alla nostra morte. Poche menti sono state, sono e saranno in grado di pensare e vivere liberamente e sempre sono state, sono e saranno osteggiate ed isolate come pericoli per le “società”.
        saluti.
        L_u_c_a

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 11/06/2016

          Nasciamo condizionati… ma cresciamo liberi di continuare a lasciarci condizionare.
          Vorrà dire che faccio parte della parte osteggiata e isolata… e non mi dispiace perché preferisco essere una pecorella solitaria che una pecora che segue una massa con il rischio di cadere nel burrone seguendo le altre.

          Daniele

          • Pier
            Pier 01/01/2017

            mi sto divertendo a leggere quello che scrive signor Daniele , diciamo che divertente è solo un modo di dire noto che il signor Luca ha ragione nel dire che vi sbattete come mosche impazzite tra una verità e l’altra se di verità iniziale si può parlare, perché purtroppo a causa di traduzioni non sempre veritiere e capaci molta parte della vera storia è andata persa qua non è il caso di dire se Gesù sia esistito veramente o no , qua è il caso di dire che la verità per vari motivi è stata mistificata volontariamente od involontariamente a seconda dei momenti storici in cui si sono fatte le traduzioni ed un’altra cosa volevo affermare il nome Gesù a quei tempi era molto diffuso per cui certe affermazioni non sono valide io non parteggio per nessuno Biglino mi piace perché di cose giuste ne dice tante purtroppo al contrario chi dovrebbe contrastare certe affermazioni non è in grado di rispondere adeguatamente , e poi un’altra cosa ma se Biglino secondo lei non sa cosa dice come mai a suo tempo traduceva interi pezzi della Bibbia che poi venivano pubblicati non le sembra un controsenso affermare certe cose .

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 02/01/2017

            Gentile Pier, viste le sue non intenzioni di discutere l’argomento in maniera tecnica e concentrandosi solamente ad attaccare la mia analisi solo a parole prive di sensate giustificazioni, non reputo necessario ribattere al suo commento in maniera approfondita.
            Mi sono già espresso nell’articolo perciò non credo che in questa mia risposta debba dare delle spiegazioni in difesa della mia persona e del mio dire. Chi ha voglia di commentare in maniera tecnica è benvenuto, ma i disturbatori sono pregati di ignorare il blog.
            Se Biglino dice cose giuste, allora riporti le documentazioni accademiche ufficiali che diano credito a quanto asserito da questo personaggio.

            Grazie.

  4. titone falcone
    titone falcone 25/03/2016

    basta con il buonismo e la difesa delle idee altrui. La religione è un male che ha distrutto l’impero romano e poi la civiltà portando per due millenni l’oscurantismo , la barbarie e il genocidio. Ancora ai nostri giorni, in Ruanda preti cattolici sono stati accusati e condannati per genocidio ma hanno potuto nascondersi a Roma prima e in Toscana dopo.
    Quello che conta sono i fatti e i risultati delle fede cristiana sono per l’Umanità disastrosi.
    Bergoglio vi invita a difendere la religione a pugni: vuoi prendermi a pugni ? fallo tanto dio ti perdona

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 25/03/2016

      Salve, benvenuto nel Blog.
      Assolutamente d’accordo, la religione è un male che ha disrutto non tanto l’impero romano, ma tutto il mondo con tutti i suoi imperi. Ma Dio non ha niente a che vedere con la religione, e per questa confusione che viene fatta ci va di mezzo Dio che non c’entra proprio nulla.
      Se i preti sono dei pedofili e genocidi, Dio che colpa ne ha?
      Chi si comporta in determinati modi in nome di Dio sta sol sfruttando il nome di Dio.
      Quelli di cui parla sono criminali vestiti da preti. La fede cristiana che intende lei non è la fede cristiana delle Scritture. Si ricordi che le religioni sono costituite ANCHE da gente onesta, quindi evitiamo di fare di tutta l’erba un fascio, perché purtroppo ci sono i devoti veri e i devoti fasulli, semplicemente persone e/o criminali travestiti da devoti. Se la prenda con chi devoto realmente non è e non consideri la gente per bene, sincera, onesta. Parlo di qualunque religione.
      Quindi, cortesemente, eviti di accusare una religione quando non tutti sono in QUEL modo che lei ha detto. Prendersela con Dio per tutte le religioni è come detestare la musica per colpa di Gigi D’Alessio…. non so se rendo bene l’idea.
      Non mi sento parte degli “ivitati” di Bergoglio perché non sono né cattolico né nient’altro.
      Certe cose non si fanno col presupposto che “poi tanto Dio perdona”, ma non si dovrebbero fare perché è sbagliato. Punto. E poi il perdono va chiesto, è da scellerati attendere che venga da solo. Neanche la “manna dal cielo” viene da sola, ma bisognerebbe chiederla.

      E poi, comunque, vorrei capire cosa c’entra il buonismo in questo suo commento quando il post parla di tutt’altro. Si è descritta una palese realtà alla luce di quanto dichiara la Bibbia. Poi per il resto, di chiesa cattolica, dei preti etc. non mi importa nulla perché non c’entrano nulla con quanto si è detto nell’articolo.

      Considero il suo intervento come uno sfogo ad alta voce, e poiché lo considero tale lo rendo pubblico così magari si sente meglio; tuttavia, se non intende discutere di ciò di cui si parla nello specifico in questo articolo, sarò costretto ad ignorare tutti i suoi commenti futuri (anche in risposta a questo mio) e a cestinarli.

      La invito a rivalutare le cose che lei ha detto, perché il mondo non è composto di soli criminali, ma anche di brava gente che cerca di lavorare per sfamare la famiglia.

      Saluti

  5. Gino
    Gino 10/02/2016

    Salve, a parer mio non serve offendersi criticare ed affermare sull’ operato dei presunti anticristi od oppositori, in quanto chi crede veramente non ha paura nè ombra di rivolgimento poichè Chi ci ha insegnato cosa è la fede ci ha dato anche il potere di sopportare questo ed altro.
    ” Ecco vi mando nel mondo , siate astuti come volpi e puri come colombe”. Noi non ci adiriamo , non ci offendiamo perchè il nostro Maestro ci ha dato il coraggio e la forza per affrontare tutte le critiche del mondo. Badate di stare, piuttosto, in guardia perchè il tempo è veramente vicino e molte saranno le tribolazioni da affrontare. “Se amaste solo quelli che vi amano che merito ne avreste”, se odiaste quelli che vi odiano che fede dimostrereste.
    Dunque lasciate che parlino e sparlino sul Cristo perchè non possiamo mutare i tempi ed il diritto nè fermare quelli che negano, ma possiamo di certo pregare per coloro che soffrono nella loro anima poichè non hanno intravisto la pace e la libertà che c’è nella verità e non riescono ad accettare che noi possiamo averla e quindi ostacolano con fatti e parole vane ovviamente atte a demolire la fede ! Quindi amici miei è proprio questa la condizione del Cristiano “vero” nel mondo, sopportare le critiche , le ingiurie , le violenze, le negazioni, perchè è questa la vera missione e non possiamo e vogliamo tirarci indietro da tutto ciò, altrimenti verrebbe meno il principio delle cose straordinarie che ci ha trasmesso un uomo che visse circa duemila anni fà, il quale, col suo parlato ed operato ha sconvolto nella verità le menti pronte ad accoglierlo ,in quanto no c’è pace nella missione non c’è tregua nell’ andare avanti con la fede e non ci sarà niente di buono per noi dal mondo, chi starà saldo vivrà in eterno tutti gli altri saranno allontanati “Lontano dalla faccia del Signore e dalla Gloria della Sua potenza”. Rassegnatevi quindi perchè più grande è la sofferenza e più grande sarà la ricompensa.

    P.S. Comunque, ovviamente è giusto dire che Gesù venne in carne ed ossa e non fù un essere spirituale e non ebbe nessun potere soprannaturale, era un uomo come noi tutti, ma, in forza sua vera natura spirituale ” Io sono uscito e vengo da Dio “e la sua fede nell’ operare ha acquisito la benevolenza del Padre tanto da diventare il Signore di tutte le cose, ecco perchè fu risuscitato, ricordate, ” Gesù è il primo-nato fra i morti ed il primogenito della creazione” cosicchè tutti gli altri dopo di lui usufruiranno del privilegio che Lui con la sua missione ha acquisito.

    Grazie per il vostro tempo. GINO

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 10/02/2016

      La Scrittura non vieta categoricamente di non adirarsi, anzi, sta esplicitamente scritto “adiratevi, ma non peccate”. Quindi è lecito arrabbiarsi (non che sia una scusa per arrabbiarsi sempre), purché non si ecceda e non si vada oltre.
      Io non lascio che parlino e sparlino sul Cristo, perché in qualità di Apologeta ho il dovere di difendere la mia Fede, qualunque essa sia.
      Con questo articolo non ho voluto criticare NESSUNO, ma viste le affermazioni fatte dal Biglino, ho semplicemente condotto un’analisi su alcuni requisiti che detiene la figura biblica dell’Anticristo e, purtroppo, personaggi come Biglino ci rientrano in pieno.

      Il Cristianesimo vero non è mettere in pratica alla maniera farisaica, ma capire in primis chi era Gesù quando era sulla Terra. Gesù era un ebreo, predicava nelle sinagoghe, era un grandissimo osservatore della Legge, talmente grande da infastidire i suoi pesuedo “colleghi” farisei.

      Grazie per il suo intervento,
      Daniele

  6. mimmo
    mimmo 09/01/2016

    shalom alechem…purtroppo molti sono cechi nel leggere la Bibbia e capirla, Biglino aprofitta anche della gente che della Bibbia non sa un tubo.

    • Francesco
      Francesco 13/02/2016

      Perchè, tutti quelli che vanno nelle chiese sanno tutto della bibbia? Non sono anche i consacrati e i teologi che si rivolgono allo stesso target di persone (a parte le dovute eccezioni)?
      Visto che la bibbia è la parola di dio, perchè nelle messe e cerimonie varie non viene letta tutta poco alla volta, e non solo le parti che fanno comodo?

      • Daniele Salamone
        Daniele Salamone 13/02/2016

        Ma a me non importa degli altri e di quello che fanno nelle chiese. Io penso al mio lavoro, alla mia ricerca.
        Purtroppo la chiesa cattolica è la confessone più sbagliata (le altre lo sono anche, ma di meno rispetto ad essa). Quindi, siccome delle religioni non mi importa nulla non aggiungo altro.
        Ci sono confessioni religione dove la Bibbia viene letta tutta poco alla volta, tipo le chiese protestanti. Ma ribadisco, non mi interessa nulla di tutto questo.

    • elohim
      elohim 10/11/2016

      tipico esempio di interpretazione…
      CECHI = abitanti della repubblica Ceca
      CIECHI= non vedenti
      BIGLINO non APPROFITTA della gente che non capisce un tubo…anzi INVITA SEMPRE a farsi una propria opinione personale !!!!!!!

      • Daniele Salamone
        Daniele Salamone 12/11/2016

        CECHI e CIECHI sono due parole scritte in modo differente, sebbene la pronucnia sembri quasi identica. Primo.
        Secondo. Biglino si approfitta di gente ingenua e sincera che ha voglia di ricercare la verità, ma senza averne gli strumenti per farlo. Invitare la gente a farsi una opinione personale significa non scrivere libri e lasciare che la gente ragioni con la propria testa piuttosto che attingere ai suoi libri come filtro per capire la Bibbia.

  7. paolo sivieri
    paolo sivieri 06/01/2016

    L’impressionante sviluppo dato agli studi ufologici e i risultati raggiunti da questo eminente studioso, bastano da soli per darne la misura del livello intellettuale.
    Non siamo di fronte ad un semplice e preparato studioso: egli non solo vede quello che nei testi sacri non c’è, ma vede specificatamente quello che non c’è, si tratti di Dio, degli dei o di UFO.
    La sua persona è un fulgido esempio del ciarlatano moderno, che di fronte a platee di ignoranti e di babbei in cerca di conferme alla propria ignoranza, è capace di parlare per ore senza dire nulla di vero, raccogliendo consensi, su non si sa che cosa…
    Ma le Paoline, Madonna Santa, con che criteri danno gli incarichi ai loro autori ???

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 06/01/2016

      Salve e benvenuto Sig. Silveri. La ringrazio per il suo intervento, anche se non è attinente al tema dell’articolo. Tuttavia alla fine pone una domanda legittima. Le Paoline evidentemente assume gente non qualificata perché M.B. non ha alcun titolo accademico per fare il “traduttore”.

      Cordialmente, Daniele

  8. Francesco
    Francesco 01/01/2016

    Scusa se ti scasso, ma ho da dire delle cose anche su questo articolo.
    Innanzitutto Biglino ha un atteggiamento agnostico sul nuovo testamento, quindi anche su gesù, infatti comincia dicendo “gesù ERA CON OGNI PROBABILITA'”, nella tua citazione stranamente l’hai omesso.
    Per seconda cosa non si può dire se gesù abbia studiato o no, lui non dice se lo ha fatto, e da quando aveva 12 fino ai 30 anni non si sa niente su di lui, o almeno niente che sia riconosciuto dalla chiesa… come fai a dire che “non ha fatto studi?” solo perchè lo dicevano i giudei? loro lo sapevano per certo? sei sicuro?
    Poi c’è da dire che gesù era unico nei suoi insegnamenti in relazione al suo approccio con la gente, come per esempio il fatto di entrare in casa di peccatori, di toccare una prostituta e permettersi di avvicinarla (la Maddalena), di dire apertamente nel sinedrio di essere figlio di dio (nessuno si sarebbe permesso perchè è molto rischioso).
    Se io frequento una scuola e poi vado ad insegnarle non è che dico le stesse parole identiche, perchè i miei insegnamenti sono integrati con la mia personalità, con il mio approccio, che può essere diverso dal mio insegnante.

    Va bhe non voglio romperti di più, ciao.

    P.S.: Poi, visto la scarsissima attendibilità dei vangeli, si può dire di tutto e di più…

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 01/01/2016

      Vuoi saperne più dei Giudei? Vuoi saperne più dei sacerdoti che parlavano con lui da piccolo e rimanevano stupiti di quello che dice nonostante la sua età?
      Se fosse vero che avesse studiato, allora come mai quello che diceva stupiva la gente? Non dovevano essere cose risapute e risentite? Invece no, stando a quello che dice il testo biblico, da nessuna parte si evince che egli abbia studiato presso qualche scuola rabbinica farisaica, anzi, quello che diceva lui non veniva nemmeno da lui stesso, ma “da colui che lo ha mandato”, cioé il Padre… e non qualche scuola di pensiero.

      Hai detto pure che “Gesù era unico nei suoi insegnamenti in relazione al suo approccio con la gente”, e hai detto bene. Chi usciva da una scuola di pensiero, soprattutto farisaica, veniva “indottrinato” nel parlare in un certo modo, mentre lui era libero di parlare come meglio poteva. Questo non era permesso agli allievi delle scuole rabbiniche farisaiche. Conosci queste cose? Io da ebreo le conosco… credo che tu non lo sappia invece. Quindi, come direbbe Sgarbi ripeto simpaticamente anche a te: “se le cose non le sai, perché parli?”.
      Visto che a tuo avviso non ci sarebbero elementi validi che possano dire che Gesù non abbia studiato, quali sono queste probabilità che Gesù era invece quello che dice Biglino?

      Prova, piuttosto, a chiedere a Biglino che relazione c’è fra il Salmo 82 e Giovanni 10. Vediamo che storie si inventa. Leggi qui se vuoi saperne di più =)

      No, non mi rompi, almeno finché si mantiene un clima mite ed educato.

      • Francesco
        Francesco 13/02/2016

        Innanzitutto Biglino fa delle ipotesi su gesù, lui stesso lo dice.
        Se vai tra i Maori e ti metti a parlare di matematica anche loro si stupirebbero e forse ti adorerebbero come una specie di profeta, o uno mandato da qualche divinità. Considerando che dell’intervallo di tempo della vita di gesù che va dai 12 ai 30 anni i vangeli non parlano, e visto che molti studiosi attestano di un presunto “gesù di britannia”, unito al fatto che a quell’epoca la britannia era più all’avanguardia, è facile pensare che, se davvero gesù è stato da quelle parti, avrebbe imparato molte cose che in un’altra parte del mondo come la galilea avrebbero facilmente stupito la gente. Questo non lo consideri?
        La leggenda del gesù di britannia parla di un gesù che ha imparato molte cose in quella parte del mondo. Si narra di un maestro che gli avrebbe insegnato a “guarire i ciechi”; questo maestro diceva che agli occhi può formarsi una patina “come una buccia di pera” diceva, e che per toglierla bisognava impastare un po’ di fango con la saliva, poi premere sugli occhi fin quando quella patina non se ne viene (infatti premendo con un dito sulla buccia di una pera o una pesca, la buccia può rompersi e venir via). PArlava di cataratta? Forse. Poi gesù quando vide un cieco fece la stessa cosa, il cieco diceva che vedeva appannato, solo delle sagome, e gesù mise in pratica quella tecnica e il cieco tornò a vedere. Se non sbaglio questa cosa la fanno vedere anche in un film su gesù che narra del gesù di britannia, ma non ricordo il titolo.
        Probabilmente era un metodo per eliminare almeno parte della cataratta per permettere la vista, e probabilmente il cieco di gerusalemme guarito dalla cecità era affetto anch’egli da cataratta. Infatti gesù prese del fango, premette sugli occhi muovendo le dita verso l’esterno (come si vede nel film di Zeffirelli), appunto come per rimuovere qualcosa. Quindi, se le cose stanno così, per loro era un miracolo perchè probabilmente non conoscevano né questo disturbo né il rimedio.
        Tutto questo non lo consideri? E’ subito “miracolo” nonostante quella gente lo gridasse e nonostante le fonti certe dei vangeli siano praticamente inesistenti?

        Per questo ho detto “Gesù era unico nei suoi insegnamenti in relazione al suo approccio con la gente”

        Non dire subito “se le cose non le sai, perché parli?”…

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 13/02/2016

          Vorrà dire che le ipotesi di Biglino sono sbagliate perché il testo biblico parla chiaro su Gesù. Non occorre ipotizzare in quanto ciò che è scritto è già palese a sé.
          Certo, se i Maori sentirebbero parlare di matematica non ci capirebbero nulla, ma proprio Gesù parlava in Parabole pur di essere compreso da tutti. Non parlava in termini complicati, ma in termini comprensibili; non a caso diceva a Nicodemo “Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti?” Giovanni 3:12

          Quindi, chi vuole parlare di matematica ai Maori è liberissimo di farlo, tuttavia come esempio non c’azzecca niente con la chiarezza espressiva di Gesù, niente matematica, niente parole complicate. Chi voleva capire capiva, chi voleva fare finta di non capire non capiva…

          Quello che avrebbe potuto aver fatto Gesù durante l’intervallo di tempo in cui la Bibbia tace non lo so. In questo caso sì, potermmo gettare tutte le ipotesi che vogliamo, ma almeno quello che troviamo scritto nel Nuovo Testamento credo possa bastare per capire chi era Gesù, cos’ha fatto e perché ha fatto ciò che ha fatto. L’infanzia di Gesù evidentemente non era degna di nota, ma la Bibbia si limita a dire, prima di questo “silenzio”, che “Gesù cresceva in sapienza, in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini” Luca 2:52. Non si dice assolutamente che abbia studiato presso qualche scuola farisaica, anzi, come già detto nell’articolo “i Giudei si meravigliavano e dicevano: «Come mai conosce così bene le Scritture senza aver fatto studi?»”. Giovanni 7:15

          Come vede a me non interessa ipotizzare, fare congetture, ma le Scritture parlano da sole esponendo quanto basta.
          Mi parla di “leggenda”, ed essendo una leggenda non posso che prenderne atto. E poi, di uomini che hanno avuto per nome “Gesù” (Yeshua) ne sono esistiti tanti e ce ne stanno tanti anche oggi.

          La tecnica del fango impastato sugli occhi appartiene ad usanze esseniche. Erano gli Esseni ad usare questo metodo curativo per le cataratte, mentre Gesù non guarì affatto un uomo affetto di cataratta, ma un CIECO completo. Gesù dimostrò in quel modo che le Sue capacità andavano ben oltre la semplice cura della cataratta, applicando lo stesso metodo degli Esseni ha risolto un problema ben più grave della semplice cataratta, ovvero la cecità dalla nascita.

          Si chieda quanto segue: se le il metodo del fango impastato sugli occhi era così efficace e normale, perché il gesto di Gesù fu considerato come straordinario e non semplicemente ordinario? Chiunque avrebbe potuto guarire quell’uomo cieco dalla nascita?

          “Scorgo gli uomini, perché li vedo come alberi che camminano” Marco 8:22-26

          Ma rivediamo meglio il passo nel suo contesto:

          “Giunsero a Betsaida; fu condotto a Gesù un cieco (non un uomo con le cataratte), e lo pregarono che lo toccasse. Egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuori dal villaggio; gli sputò sugli occhi, pose le mani su di lui, e gli domandò: «Vedi qualche cosa?» Egli aprì gli occhi e disse: «Scorgo gli uomini, perché li vedo come alberi che camminano». Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed egli guardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente. Gesù lo rimandò a casa sua e gli disse: «Non entrare neppure nel villaggio».”

          In questo passo delle Scritture è facile capire che Gesù conosceva già la risposta dell’uomo cieco alla sua domanda: “Cosa vedi?”. Probabilmente Gesù voleva dimostrare agli uomini li presenti che il cieco ci vedeva veramente come “segno” che avesse compiuto il miracolo. L’uomo diede quella risposta perchè probabilmente non ci vedeva ancora bene, vedendo gli abitanti di quel villaggio come ombre scure; aveva evidentemente la vista appannata o sfuocata. E qui sorge una domanda: Gesù ha davvero il bisogno di operare una seconda volta per compiere un miracolo? Oppure, Gesù è in grado di compiere un miracolo anche alla “prima mano”?

          Se ha fatto attenzione al testo, ha notato che prima Gesù sputa imponendogli le mani? Bene, in questo caso l’uomo passa dalla cecità assoluta a uno status di “ipovedenza” come la cataratta. Cioè, Gesù “migliora” le condizioni di quell’uomo passando prima da uno status di completamente cieco a uno status di ipovedente; poi applica il metodo degli Esseni e la guarigione è completa. Potrebbe esserci stata anche la fila di uomini per sputare negli occhi di quell’uomo, ma quest’ultimo avrebbe continuato ad essere cieco peché evidentemente l’operato di Gesù era più consistente.

          E’ subito “miracolo” perché un conto è guarire un uomo con la cataratta, un altro conto è guarire un uomo completamente cieco. Forse le sfugge questo dettaglio. Se dico “se le cose non le sai, perché parli?” è perché i suoi ragionamenti mi inducono a farlo.

          • Francesco
            Francesco 17/02/2016

            1. L’esempio della matematica ci azzecca. Se vado dai maori che a malapena conoscono i numeri e qualche figura elementare e insegno il teorema di pitagora, anche in quel caso parlerei in un linguaggio accessibile ma mi riterrebbero una persona fuori dal normale perchè loro si confrontanocon loro stessi e non al di fuori del loro mondo.

            2. Sulla vita di gesù ci sono i vangeli, i vangeli apocrifi e altri documenti, e nessuno di questi è certo al 100%, per questo si possono solo fare ipotesi.

            3. Il gesto di gesù sugli occhi era certo normale, ma se non era conoscenza acquisita di quel popolo è chiaro che poteva sembrare miracoloso.

            4. Un cieco dalla nascità già avrebbe cominciato ad esultare al vedere solo gli uomini sfocati, e poteva anche credere di aver avuto la totale facoltà visiva, perchè uno che vede per la prima volta non ha un metro di paragone per sapere quando la vista è perfetta e quando no. Ma in quel passo, al cominciare a vedere ombrato, il cieco si limita a rispondere e basta. Ma diciamo pure che non è così. Gesù ha bisogno, nel fare un miracolo, di operare 2 volte e, dopo la prima volta, chiedere al cieco cosa vedeva? E’ andato per tentativi o per tappe?
            Sapevo che il cieco descritto dai vangeli era cieco dalla nascita, e sapevo la reazione che ha avuto (come hai descritto tu), ma siccome non abbiamo la certezza di nulla (se non per fede) bisogna ragionarci e indagare.

            Ciao e grazie.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 18/02/2016

            La matematica è una cosa, il linguaggio espressivo grammaticale è un’altra cosa. Provi a parlare di matematica ai sumeri o agli egizi, e le riderebbero in faccia in quanto LORO ne sapevano più di noi. Quindi, Maori o Aborigeni che siano l’esempio non c’azzecca.

            Si menzionano sempre i vangeli apocrifi e quelli canonici, ma si evita sempre di menzionare il Flavio e altri storici. I vangeli, apocrifi o canonici che siano sono pur sempre documenti “storici”.
            L’evangelista Luca, oltre che essere un medico era anche uno storico della sua epoca, testimone oculare, e in quanto tale ha parlato di Gesù prima ancora che lo facesse il Flavio e tutti gli altri storici successivi.

            Provi a sputare lei negli occhi di qualche non vedente, e vediamo se è in grado di fargli recuperare la vista per come ha fatto Gesù. Da quel momento in poi sono sicuro che in tanti provarono a replicare la “tecnica” di Gesù, e chissà in quanti NON riuscirono.
            Si ricordi che la Bibbia non descrive sempre tutto per filo e per segno, quindi se il cieco dalla nascita non ha esultato è una cosa che è lei a non “vedere”. Gesù guarì molti ciechi, ma non solo… anche lebbrosi e indemoniati. Ad un lebbroso disse: «Guarda di non dire nulla a nessuno, ma va’, mostrati al sacerdote, offri per la tua purificazione quel che Mosè ha prescritto; questo serva loro di testimonianza»… ma “l’ex” lebbroso era talmente felice dell’accaduto che invece andò a gridarlo per le strade. (Marco 1:40-45)
            Mi sa che è più cieco lei che legge ad occhi chiusi che un non vedente dalla nascita =)

            Grazie a lei

          • Francesco
            Francesco 20/02/2016

            La matematica, se è per questo, è una lingua, però va bhe, dici che l’esempio non ci azzecca.
            Bhe sinceramente sono molto astigmatico…
            ma il fatto è che mi esprimo su cose che la mia materia grigia può elaborare. Per esempio sul lebbroso non so più di tanto e non posso avere l’arroganza di sapere.
            Anche se sui vangeli sono descritti dei miracoli, non posso credere comunque, perchè ci sono luci e ombre, misteri, copiature, mistificazioni, forse molte modifiche, anacronismi… ma prendo atto che c’è scritto quello. Insomma “credere” è un verbo che in questi casi non mi appartiene, perchè i fatti si possono ritenere veri solo attraverso la fede, e la fede non è un mezzo per indagare.
            Per quel che riguarda il lebbroso ok, era lebbroso. Ma sul cieco se ci pensi non sappiamo nulla. Solo che era cieco dalla nascita. Ci sono molti ti pidi cecità e malattie agli occhi, e oggi alcune persone affette da cecità completa hanno riacquistato la facoltà di vedere anche con il metodo Feldenkrais.
            Sul cieco gesù ha operato due volte, dicendo “ora cosa vedi?”, poi gli uomini come alberi che camminano, in seguito l’esultanza che non c’è… e se la bibbia non descrive tutto è vero, infatti non descrive il tipo di cecità (anche perchè all’epoca le conoscenze erano molto ridotte)… non dobbiamo applicare la teroia del “non c’è scritto tutto” solo in certi casi. C’è scritto quello e basta.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 20/02/2016

            Che dire, ringrazi il cielo che non è completamente cieco. Non consideri il suo astigmatismo un serio problema perché c’è tanta gente che vorrebbe essere al suo posto pur di vedere qualcosa. A lei infondo basta indossare un paio d’occhiali o lenti a contatto e il problema lo risolve.
            Il fatto che nei Vangeli ci siano misteri non lo metto in dubbio, anzi ciò che caratterizza i Vangeli è anche una piccola dose di “mistero” in quanto ad alcuni è dato capirli ad altri no, ma questo è un buon motivo per impegnarsi a cercare più a fondo. Oppure quando sembra esserci un muro non si prova a oltrepassarlo? Da qui si vede la debolezza della gente, della materia grigia della gente. La gente fugge sempre d’innanzi ai problemi, non li affronta, nemmeno in termini di “mistero”. Quando una cosa non la si riesce a capire allora è da scartare…
            Chi ha fede non vuol dire che non indaga, la fede è una cosa che manca alla ragione. Infatti esistono molti scienziati credenti, ma ciò non significa che non usino la ragione, anzi, ci vedono di più perché hanno quel qualcosa in più che manca a chi non ha fede.

            Può parlarmi anche di qualunque metodo di “guarigione” moderno. Ci sta, eccome se ci sta. Gesù stesso lo disse “voi farete cose maggiori di quelle che ho fatto io” e quindi se oggi la medicina compie “miracoli” non è merito dell’uomo che è bravo, ma è Dio ad aver dato la sapienza agli uomini per arrivare ad elevate conoscenze che portano il bene agli altri. Dio si può solo compiacere di questo. Il cervello serve anche a questo e se saputo usare BENE e a FIN DI BENE può portare solo del bene agli altri. La scienza progredisce? Posso esserne solo felice; l’importante è riconoscere che se la scienza progredisce è merito di quel cervello che Dio (e non il caso) ha creato.
            E’ vero, esistono molti tipi di cecità, e in qualità di studente in medicina lo confermo. Quindi, siccome c’è scritto quello e basta, allora vuol dire che quell’uomo era cieco e poi ci ha visto come ha anche ammesso. Non voglio annoiarla con le mie disamine, quindi cosa c’è meglio della Bibbia ad essere più chiarificatoria sulla questione?

            [Gesù] passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita. I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?» Gesù rispose: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. Bisogna che Io compia le opere di Colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. Mentre sono nel mondo, Io Sono la luce del mondo».
            Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, e gli disse: «Va’, làvati nella vasca di Siloe» (che significa «mandato»). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva. Perciò i vicini e quelli che l’avevano visto prima, perché era mendicante, dicevano: «Non è questo colui che stava seduto a chieder l’elemosina?» Alcuni dicevano: «È lui». Altri dicevano: «No, ma gli somiglia». Egli diceva: «Sono io». Allora essi gli domandarono: «Com’è che ti sono stati aperti gli occhi?» Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: “Va’ a Siloe e làvati”. Io quindi sono andato, mi sono lavato e ho ricuperato la vista». Ed essi gli dissero: «Dov’è costui?» Egli rispose: «Non so».
            Condussero dai farisei colui che era stato cieco. Or era in giorno di Shabbat che Gesù aveva fatto il fango e gli aveva aperto gli occhi. I farisei dunque gli domandarono di nuovo come egli avesse ricuperato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Perciò alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non è da Dio perché non osserva il sabato». Ma altri dicevano: «Come può un peccatore fare tali miracoli?» E vi era disaccordo tra di loro. Essi dunque dissero di nuovo al cieco: «Tu, che dici di lui, poiché ti ha aperto gli occhi?» Egli rispose: «È un profeta».
            I Giudei però non credettero che lui fosse stato cieco e avesse ricuperato la vista, finché non ebbero chiamato i genitori di colui che aveva ricuperato la vista, e li ebbero interrogati così: «È questo vostro figlio che dite esser nato cieco? Com’è dunque che ora ci vede?» I suoi genitori risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda, non sappiamo, né sappiamo chi gli abbia aperto gli occhi; domandatelo a lui; egli è adulto, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che se uno riconoscesse Gesù come Cristo, fosse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Egli è adulto, domandatelo a lui».
            Essi dunque chiamarono per la seconda volta l’uomo che era stato cieco, e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Egli rispose: «Se egli sia un peccatore, non so; una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo». Essi allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti aprì gli occhi?» Egli rispose loro: «Ve l’ho già detto e voi non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare suoi discepoli anche voi?» Essi lo insultarono e dissero: «Sei tu discepolo di costui! Noi siamo discepoli di Mosè. Noi sappiamo che a Mosè Dio ha parlato; ma in quanto a costui, non sappiamo di dove sia». L’uomo rispose loro: «Questo poi è strano: che voi non sappiate di dove sia; eppure mi ha aperto gli occhi! Si sa che Dio non esaudisce i peccatori; ma se uno è pio e fa la volontà di Dio, egli lo esaudisce. Da che mondo è mondo non si è mai udito che uno abbia aperto gli occhi a uno nato cieco. Se quest’uomo non fosse da Dio, non potrebbe fare nulla». Essi gli risposero: «Tu sei tutto quanto nato nel peccato e insegni a noi?» E lo cacciarono fuori.

            Secondo lei l’uomo non era contento di aver recuperato la vista? Oppure deve necessariamente esserc scritto “evviva, ora ci vedo”? C’è scritto eccome ma in questa espressione: «Se egli sia un peccatore, non so; una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo». I farisei inoltre dicono che l’ex cieco è «[…] tutto quanto nato nel peccato […]» mentre Gesù prima aveva detto che «né lui né i suoi genitori hanno peccato».
            Mi di spiace per il suo astigmatismo, ma se non capisce quello che legge non è problema di vista ma di materia grigia, come diceva.

          • Francesco
            Francesco 13/03/2016

            Mi piace il suo sarcasmo, che a volte insaporisce un dialogo.
            E mi meraviglia il fatto che lei su alcune cose dice “c’è scritto così, non vede?”, mente in altre parti c’è bisogno di una lunga eegesi per dimostrare, per esempio, che elohim vuol dire dio. A quel punto anche io direi “c’è scritto elohim, che non significa dio”, e se in una lingua manca il termine (o un insieme di termini) che indica una cosa vuol dire che quel popolo non conosce quella cosa. Questo è assiomatico.

            Per questo dico che per indagare sulle scritture è necessario qualcuno di imparziale.

            A’ bientot!

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 13/03/2016

            Il discorso su Elohìm, del suo significato e di tutti gli assiomi che vuole può essere affrontato in apposito articolo.
            Tuttavia, se è in grado di argomentare il tema proposto in questo articolo fa cosa gradita sia per me che per i commentatori futuri. Altrimenti la prego di non andare fuori argomento.
            Se lei non si sente imparziale e/o non considera me imparziale, lasci fare questo lavoro agli imparziali e se non mi reputa imparziale allora ignori il mio lavoro.
            Saluti =)

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