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Elohim – la prova del dio alieno | di Daniele Arrichiello

Qualche settimana fa ho concluso di leggere questo libro davvero ben fatto, molto interessante e, per certi versi, divertente e stimolante.

Come il lettore ben sa, per diversi anni mi sono adoperato alla redazione di alcuni saggi e articoli di carattere apologetico e non solo, dove in modo quasi esclusivamente tecnico ho cercato di smentire le fantomatiche teorie ufologiche che scaturiscono da una inattendibile lettura delle Sacre Scritture. Ebbene, dopo diversi anni di fatica, scopro di non essere più da solo. Nel web sono sfociati molti altri “difensori della giusta causa”, ma molti di essi senza alcuna preparazione in merito. L’autore Daniele Arrichiello con il suo bel libro “Elohim: la prova del dio alieno”, è il secondo autore italiano, dopo di me, a denunciare il ridicolo delle teorie ufologiche che escono fuori dalla Bibbia.

In questo suo lavoro, lo scrittore documenta, in modo davvero eloquente e disarmante, alcune fra le tante pecche della Teoria degli Antichi Astronauti. Ma intanto impariamo un po’ a conoscere l’autore di questo scritto.

Daniele Arrichiello, chi è?

Nasce a Napoli nel 1978, nel noto quartiere di Secondigliano, dove da oltre un ventennio è impegnato in numerose attività culturali e sociali attraverso una realtà associativa da lui fondata nel 1999 e di cui oggi è presidente onorario. Avendo compiuto gli studi classici e umanistici, si appassiona sin da ragazzo all’esegesi biblica – si comincia sempre così – e alla storia delle religioni. Da allora ha approfondito con passione l’indagine scientifica delle Sacre Scritture ebraiche e cristiane, con un particolare interesse all’archeologia Biblica. Diplomato inoltre in Arti Drammatiche ed esperto regista, sceneggiatore e soggettista, dal 2000 è autore di svariati testi teatrali di discreto successo, taluni premiati anche con rilievo nazionale (biografia tratta dal suo libro).

Ebbene, da questa breve presentazione, si nota chiaramente che l’autore non ha titoli universitari né riconoscimenti di livello accademico. Ciò può essere da incoraggiamentoa chiunque voglia adoperarsi per lo studio delle Scritture. Un percorso dove non necessaramente bisogna essere degli “eruditi ufficiali”. Come dico spesso a mo’ di esempio: “ci sono ospedali pieni zeppi di infermieri che ne sanno più dei primari di reparto”. Il nostro Daniele Arrichiello, secondo me, è uno di questi “inferimeri”.

Introduzione

A prima vita, il testo mette un po’ di timore, per via del suo importante spessore in temrini di pagine: 621 in totale, più qualche pagina bianca extra. Un bel mattone, insomma, ma pur non essendo un muratore, questo genere di mattoni mi piacciono un sacco! Ma non è l’apparenza che deve incutere timore o sgomento, ma il suo ricchissimo contenuto stracolmo di tanta rivelazione intellettuale, informazioni che sfuggono ai più distratti. Cose che alcuni (sedicenti) “esperti” non dicono.

Parlando con l’autore, ho scoperto le sue nobili intenzioni riguardo al suo unico interesse personale: fare in modo che il testo venga diffuso il più possibile! Certo – qualcuno direbbe – pur di far soldi si è disposti a tutto! | Certo – dico cio – ma dipende di chi si sta parlando, ma non è il caso del sig. Arrichiello, perché egli ha scelto deliberatamente di non guadagnarci proprio nulla! Anzi, ha solamente investito tanto del suo tempo e delle sue risorse per portare un po’ di luce dove vi sono tante tenebre. Quindi, il suo libro non solo è carico di sana informazione, ma è incorniciato soprattutto da un nobile interesse che non è quello del denaro o del gudagno facile e disonesto (Mammona), se non il desiderio viscerale di aituare quanta più gente possibile ad aprire gli occhi, la mente e il cuore. In più, il testo è stampato con materie prime riciclate a zero impatto ambientale, persino l’uso dell’inchiostro e del tipo di carattere entrano in gioco in questo nobile ed “ecologico” sforzo letterario.

Esposizione

Il libro meriterebbe davvero di essere commentato pagina per pagina, ma vista la vastità di informazioni proposte, preferisco non svelare troppo dei suoi contenuti, perché ci terrei tanto che questo libro possa essere considerato da un ampio pubblico di lettori: che tu sia un credente, miscredente, scettico, ateo, gnostico, raeliano, buddista, musulmano, indù, bigliniano, credulone, etc., non ha importanza. Questo è un libro per tutti che non nuoce assolutamente a nessuno (anzi è una buona medicina), non si schiera dalla parte di nessuna iTeologia (o ideologia) e si presenta sotto un’identità laica e per niente “religiosa”. Non ha nemmeno importanza sapere quale sia l’identità “di fede” dell’autore (ammesso che ne abbia una dato che egli stesso non la rivela), per cui, per evitare di condizionare i lettori ad avere dei pregiudizi di qulunque genere sull’autore, la mini biografia proposta poco sopra ritengo sia già sufficiente per capire un po’ chi sia l’autore. Devo dire che questo libro è il testo più eloquente e chiaro che abbia mai letto in relazione alle analisi delle bizzarre teorie aliene che da almeno un cinquantennio svolazzano nell’aria e fra le pagine della Bibbia (e non solo).

L’autore offre la sua “prova del dio alieno”, vale a dire, dimostra se le teorie di Sitchin, Von Daniken e di Biglino in particolare siano fondate o meriterebbero di essere riosservate per capire chi in realtà, in questi ultimi anni, ci sta ingannando davvero: la Chiesa o “le teorie”? O melgio, i religiosi o i teorici alternativi? Se volete la risposta, leggete il libro!

Anzitutto, l’autore discute di queste asserzioni denominandole “La Teoria”, così il lettore sa già a cosa si vuole riferire l’autore con questa piccola e allo stesso tempo immensa espressione. Adesso sintetizzerò qualcosa.

Capitolo 1 – All’inizio…

In questo capitolo, fra i vari argomenti, l’autore analizza la famosa scelta metodologia di approccio biblico di Biglino del “facciamo finta che…”. Arrichiello mette in risalto l’effettiva inefficienza di questo metodo di interpretazione (e l’intepretazione non può essere “lettera”, specialmente quando chi come Biglino afferma di tradurre alla lettera senza mai interpretare), perché è attraverso un semplice “metodo di finzione” che le Scritture vengono rilette con la consapevolezza di mentire. Qualcuno un giorno mi disse che una delle “dottrine” insegnate all’interno della Massoneria (vedi articolo correlato) è quella di mentire sempre con la consapevolezza di mentire, persino agli stessi adepti novizi della loggia. Cioè, un approccio che un credente “bigotto” definirebbe “diabolico”, “satanico”. Lascio il lettore giudicare da sé.

Perciò, mentre da una parte “si fa finta di…” leggere e capire determinate cose, dall’altra parte si afferma indirettamente che la verità è un’altra. Insomma, viene messo in risalto, con tanto di prove e giochi di parole dello stesso “autore torinese”, che quest’ultimo ha trasformato la menzogna, la bugia, in un gioco divertente: ebbene, solo i bugiardi si divertono a giocare con la menzogna, così come i piromani si divertono a giocare con il fuoco.

Questi e tanti altri sono gli argomenti trattati nel capitolo.

Capitolo 2 – Gli antichi astronauti

In questo capitolo, l’autore parla un po’ di storia delle origini della “Teoria”, menzionando proprio il padre di tale corrente di pensiero filosofico (pseudo-scienza): Zecharia Sitchin. Attraverso tale esposizione, l’autore mette in evidenza che gli insegnamenti diffusi dal Biglino non sono poi così originali o sensazionali, perché prima di lui c’è stata già diversa gente che ne ha ampiamente parlato, primo fra tutti il sedicente esperto Azero (Sitchin). In sostanza, Biglino ha solo riesumato da un “sepolcro imbiancato” un brodo che lui si è solamente preoccupato di riscaldare al microonde per offrirlo su un piatto incrostato, come un succulento pasto (in realtà avariato) all’ampio pubblico. Evidentemente c’è a chi piace mangiare sui piatti sporchi pieni di crosta. Dopo la morte del massone Sitchin, qualcuno avrebbe dovuto prenderne il posto: un passaggio di consegna che, per esigenze “massoniche” sarà dovuto certamente ricadere proprio su un torinese a caso, un certo Biglino senza titoli né lauree, che sostiene da sempre di aver tradotto per tanti anni per le Edizioni San Paolo, quando in realtà la sua unica ed effettiva mansione è stata quella di collaboratore esterno, nonché correttore di bozze freelance.

Fra essere dei correttori di bozze ed essere traduttori (uffuciali?), c’è un abisso più profondo dello stesso Universo conosciuto. Insomma, si sta pralando di un valido e convincente sostituto di Sitchin, che si muove principalmente all’interno di associazioni e circoli esoterici (circondati da chiari simboli massonici) o comunque in ambienti dove si può liberamente e spudoratamente parlar male della Bibbia, della fede, degli “ignoranti”, degli “ingannati”. Insomma, ambienti dove si può liberamente parlar male di chiunque, ambienti dove difficilmente qualcuno si alza per controbattere (a meno che viene fatto tacere o mandato via), ma a modo, “senza offendere la fede e le idee altrui”, dicono. Qui ci starebbe tutta la celebre frase di Totò: “Ma mi faccia il piacere!”. Ovviamente, questo ed altro ancora viene documentato nel libro di Arrichiello.

Capitolo 4 – Quelli che dal cielo scesero sulla Terra

Saltando il capitolo 3 – per brevità di esposizione della recensione – passiamo direttamente al capitolo 4.

Arrichiello mette in evidenza i giochi di parole che hanno luogo fra i biblici Anaqìm/Anakiti e i Mesopotamici Anunnaki che, secondo la Teoria, sarebbero gli stessi individui. Allo stesso tempo si vuole mettere in evidenza che la Teoria identificherebbe gli individui citati sopra con gli stessi Elohìm della Bibbia. Ebbene, è con una prova ultima e a mio avviso definitiva (cioè, più chiara di così penso non si possa spiegare altrimenti) che tali corrispondenze risultano essere infondate per non dire più duramente (anche se è verità documentata) “vegnognosamente false”. Attraverso l’esposizione di alcune incongruenze evolutive e contraddizioni storiche, si dimostra quanto sia scricchiolante e prossima allo sfacelo tutta la filastrocca degli Antichi Astronauti: “coloro che dal cielo scesero sulla terra”. Oltretutto una traduzione totalmente sbagliata di “elohìm”, “anunnaki” o “nefilìm”. Ma non basta, perché il “lavoro ecologico” di Daniele Arrichiello si estende ancora per altre centinaia di pagine.

Capitolo 5 – In principio fu Rael

Gli ammiratori più ferventi della Teoria, sono sempre pronti a negare che fra la Teoria e la religione new age del guru Rael, non vi sia alcuna connessione né diretta né indiretta. Questa affermazione è tanto ridicola qunto la frase seguente: fra la mozzarella di bufala e il latte di bufala non c’è alcuna connessione né diretta né indiretta. Altra affermazione simile che ha davvero del paradossale e ridicolo è la seguente: la Bibbia non parla di Dio come la Gazzetta dello Sport non parla di Calcio. Ebbene, attraverso certe affermazioni, i sostenitori della Teoria, nonché gli ammiratori dei padri inventori di quest’ultima, si divertono non solo a prendere in giro l’intelligenza della gente, ma anche quella propria (sia direttamente che indirettamente).

Essendo la religione Raeliana nata in tempi recenti, ciò sembra coincidere perfettamente al tempo in cui la Teoria iniziò ad essere ampiamente diffussa, raccogliendo un po’ in tutto il mondo sempre un numero maggiore di “fedeli” (non mancano i Raeliani, infatti) detentori della verità scientifica alternativa. Ebbene, quella della Teoria è diventata una vera e propria fede futuristica, un movimento religioso che macchia il buon nome della vera scienza. Se per la fede tradizionale la vita eterna riguarda un aspetto spirituale, trascendente e non materiale (sebbene si parli di resurrezione della carne), per la dottrina Raeliana, la vita eterna viene misurata grazie ai traguardi raggiunti dalla scienza, attraverso la repentina clonazione degli esseri umani che, di corpo in corpo, ne viene trasferita la “mente” del soggetto precedentemente defunto. Una sorta di reincarnazione della mente indotta geneticamente (un po’ alla Avatar di James Cameron). Sarà il lettore intelligente e perspicace a farsi quattro conti per poi dire: “basta, non voglio più essere preso in giro da costoro“.

Conclusioni

Per non dilungarmi troppo (perché il libro di per sé è già ricco di pagine), concludo elencando il titolo di qualche altro capitolo:

  • Capitolo 4 – Quelli che dal cielo scesero sulla terra
  • Capitolo 6 – Elohim
  • Capitolo 7 – Uno o tanti?
  • Capitolo 8 – Il Dio degli Dèi
  • Capitolo 9 – L’unico vero Elohim
  • Capitolo 10 – Elohim plurali e singolari
  • Capitolo 11 – Le conferme diventano smentite (quando vengono menzionati “esperti” che in realtà esperti non sono)
  • Capitolo 12 – Tra realtà e metafora (quando la Teoria smentisce sé stessa)
  • Capitolo 13 – A nostra immagine…

Tredici capitoli ricchissimi di prove e ragionamenti che svelano chi realmente prende in giro l’intelligenza della povera gente. Il lettore già prevenuto avrà capito tante cose, ma a volte essere prevenuti è controproducente. Ebbene, Arrichiello non ha alcun interesse di arricchirsi, non ha alcun interesse che possa gonfiare le sue tasche (perché lui ha scelto di non guadagnarci nulla). Perciò, qualcuno potrebbe chiedersi, visto che il suo lavoro lo svolge senza guadagnarci nulla: perché ha deciso di pubblicare un libro, quando gli sarebbe costato meno tempo e fatiche aprire un blog o pubblicarlo in eBook?

Ebbene, un conto è leggere un’infinità di articoli in rete, interessanti o meno che siano, un altro conto è avere tutte queste informazioni raccolte in un testo di consultazione fatto di carta, da sottolineare, da appuntare, etc. Io credo che valga realmente la pena di possedere una copia di questo libro, perché oltre che a promuovere ed elogiare le intenzioni nobili dell’autore, si dà la possibilità a sé stessi si non essere più presi in giro o, melgio ancora, di evitare di continuare a prendersi in giro da soli.

Come ordinare una copia

Per ordinare una copia, bisogna rivolgersi alla casa editrice Marotta&Cafiero editori attraverso questo link, oppure compilando il modulo nel sito dell’autore.

9 Comments

  1. bpaguro
    bpaguro 11/03/2018

    Ottimo libro,finalmente qualcuno che mette le cose in chiaro e mostra le interpretazioni erronee di questa gente.

  2. Emanuele
    Emanuele 31/01/2018

    Ritengo le sue recensioni e i suoi articoli sul blog di grande aiuto per tutti. Lei motiva sempre molto bene le sue posizioni e secondo me le sue critiche dovrebbero essere accettate educatamente anche da chi la pensa diversamente . Personalmente se fossi un sostenitore di una teoria (perchè di teorie stiamo parlando) sarei onorato di “incrociare la mia spada” con chi la sa usare a pari di me. Sarebbe uno stimolo in più.
    Non si arrenda e continui cosi.

  3. Anonimo
    Anonimo 06/01/2018

    Certo che non riconoscere a Biglino neppure il fatto di essere stato a tutti gli effetti traduttore per la edizioni San Paolo , quando ad oggi è ancora presente sul sito ufficiale della Edizioni San Paolo come ”AUTORE” mi pare un chiaro segno di poca oggettività. Proprio per questo non sono andato oltre nell’approfondire ciò che lei scrive. SALUTI

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 09/01/2018

      “Traduttore”? E’ stato un correttore di bozze. Non risulta nemmeno che il personaggio compaia come AUTORE delle Edizioni San Paolo. A me piare che da parte sua sia un chiaro segni di poca capacità di leggere. Per quanto io possa avere “poca oggettività”, a lei manca tutta. Per questo mi limito a non scrivere altro, perché è poco educato lasciare commenti del genere senza neanche presentarsi o metterci la faccia.

      Saluti

  4. Livo Panoramica
    Livo Panoramica 27/12/2017

    Evidentemente c’è a chi piace mangiare sui piatti sporchi pieni di crosta. Dopo la morte del massone Sitchin, qualcuno avrebbe dovuto prenderne il posto: un passaggio di consegna che, per esigenze “massoniche” sarà dovuto certamente ricadere proprio su un torinese a caso, un certo Biglino senza titoli né lauree, che sostiene da sempre di aver tradotto per tanti anni per le Edizioni San Paolo, quando in realtà la sua unica ed effettiva mansione è stata quella di collaboratore esterno, nonché correttore di bozze freelance.

    Vado nel pomeriggio alla Procura della Repubblica di Bologna a sporgere denuncia per calunnia.

    Se è vero quello che scrive, non ha nulla da temere.

    Buona giornata,

    Avv. Livio Panoramica

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 27/12/2017

      Gent.mo Avv. Panoramica,
      benvenuto nel mio umile blog.

      Faccia pure le sue indagini, perché è giusto che sia così. Magari in questo modo, dal punto di vista legale la cosa ottiene un risalto ancora maggiore e rilevante. Anzi, la incoraggio proprio a sollevare la questione per via legale, perché conferirebbe ulteriormente veridicità e attendibilità alle informazioni dette nel libro recensito attraverso questo blog, il che la ringrazio!

      Tuttavia, non ho nulla da temere per le seguenti motivazioni: (1) in primo luogo perché non è a lei che ho fatto un presunto torto e non credo che si possano prendere le iniziative di denunciare delle persone prese nel web senza che sia la parte lesa interessata ad averlo richiesto; (2) se fosse stato il legale di Mauro Biglino, non avrebbe riscontrato l’esigenza di andare presso la Procura della Repubblica di Bologna a sporgere denuncia, ma mi avrebbe fornito le smentite dello stesso Mauro Biglino: lei quindi deve andare ad informarsi anzitutto se le informazioni che si propongono in questo blog siano veritiere, poi in caso prenderebbe i dovuti provvedimenti. Ma lo fa dalla parte sbagliata, perché alla Procura della Repubblica di Bologna non credo sappiano darle delle informazioni che potrebbe darle in prima persona proprio Mauro Biglino; (3) in terzo luogo riporto sommariamente le informazioni che vengono proposte nel libro da me recensito.

      Il consiglio che posso darle è di procurarsi il testo dell’autore Daniele Arrichiello, Elohìm, la prova del dio alieno, esaminarlo in ogni sua parte. In esso esposte le informazioni da me riportate nella recensione (che non sono accuse o presunte calunnie intenzionali), ma con maggiore documentazione.

      Quindi, precisi: chi intende denunciare, me o l’autore del libro Daniele Arrichiello? Se intende denunciare me che proprio non c’entro nulla, non ho nulla da temere; se intende minacciare di denucnia per calunnia l’autore Daniele Arrichello ha sbagliato strada, perché dovrebbe mobilitarsi per contattare lui, e non chi legge libri e poi li recensisce! Dubito fortemente che chi mi scrive sia un avvocato.

      Perciò, egr. “Avv.” Panoramica, la incoraggio ad essere un tenico più perspicace e avveduto (o magari più competente) del suo presunto mestiere, perché non credo sia il caso di minacciare denunce a chi scrive recensioni di libri che ha letto, ma qualora le informazioni da riportate nel libro e da me sintetizzato in qualità di recenzione dovessero risultare per casi eclatanti non veritiere (e mi stupirei davvero che non fossero veritiere), non credo nemmeno di essere l’oggetto primario di tali denuncie, ma dovrebbe esserlo se mai l’autore del testo da me recensito che prota le informazioni da me citate in una sintesi striminzita (dato che il testo supera le 600 pagine). Ma come me, anche l’autore credo non abbia nulla da temere, in primo luogo perché queste sono informazioni sono ormai risapute, in secondo luogo perché chi si adopera per la vera e sana informazione, specialmente se vive nel timore di Dio, parla con la Verità.

      Oltre tutto un avvocato serio non scriverebbe mai un commento del genere, perché è una caduta di stile, ma in modo più professionale agirebbe con discrezione per mezzo di una email PEC o, quantomeno, si sarebbe adoperato per procurarsi l’indirizzo della mia residenza e inviarmi una raccomandata A/R di avviso preventivo. Perciò ho il serio sospetto che lei non sia una reale avvocato, anche perché in rete non c’è traccia del nome con il quale si firma. Per il web non è nessuno, e perciò la prego di mandarmi le sue generalità attraverso la sezione contatti. I miei sospetti si traformano in mezze certezze, dato che attraverso delle personali indagini sul suo indirizzo IP (che in qualità di amministratore e proprietario del blog posso visionare), vedo che scrive dalla Germania, specialmente da Stuttgart. Non le viene un po’ complicato raggiungere la Procura di Bologna? A meno che è proprio mosso da un grande zelo per le sue intenzioni ed effettivamente riesce a farsi questa bella passeggiata.

      Inoltre, l’indirizzo IP mi segnala altre informazioni sulla postazione dal quale mi scrive, postazione il cui proprietario non è italiano ma tedesco (il sig. B.S.), con relativo indirizzo e recapito telefonico tedeschi. Per completezza di informazioni, potrebbe anche capitare che l’dentificazione di un indirizzo IP porti fuori strada, per cui potrei anche sbagliarmi (e spero per lei di sbagliarmi, perché altrimenti ci guadagnerebbe una grande brutta figura. Ma buon per lei che non ci mette la faccia).

      Non so, magari è qualche ammiratore di Mauro Biglino a scrivermi cercando di volermi spaventare in modo assai ridicolo (non è il primo che minaccia denunce su presunte mie calunnie), che sta rubando la connessione a qualche azienda tedesca, pensando anche che il sottoscritto sia un fessacchitto nato ieri.

      Cordialmente,
      Daniele Salamone

  5. Oliviero Manna
    Oliviero Manna 17/10/2017

    Bellissima recensione di un buon libro davvero. L’ho letto anche io e devo ammettere che se prima mi ero lasciato affascinare dalla modalità del Biglino, dopo la lettura mi sono reso conto che mi ero quasi lasciato fregare davvero. Le spiegazioni di Arrichiello, così come anche le sue Sig. Salamone, hanno contribuito a togliermi il cosiddetto velo dagli occhi. Mi ero lasciato abbindolare dalla “Biglino Mode”. Secondo me, al libro ELOHIM LA PROVA DEL DIO ALIENO va il merito di aver rivelato nella maniera più chiara ed esaustiva possibile, l’identità degli Elohim della Bibbia. E se la “Teoria” (come la chiama Daniele Arrichiello) si fonda principalmente su questo termine, possiamo dire che esso è stato ampiamente rivelato.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 18/10/2017

      Genti.mo Sig. Oliviero, benvenuto nel blog.
      La ringrazio per il suo incoraggiante intervento.

      Mi fa davvero piacere sapere che il lavoro mio e di Arrichiello sia stato efficace e fruttuoso.

      Continui a seguirci,
      Daniele Salamone

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