Consulenza biblica | Gesù che scrive per terra

Domanda di Pietro Maniscalco (PM)

Ciao Daniele, complimenti per il tuo gran lavoro e per la dedizione con cui ti prodighi ai tuoi studi. Volevo chiederti qualcosa sul Nuovo Testamento, pur sapendo che la lingua con cui abbiamo le fonti è il greco, ma pienamente convinto che quantomeno nei Vangeli il pensiero sia pienamente ebraico.

La mia domanda è: Giovanni 8:8 – la lapidazione dell’adultera. Gesù scrisse per terra. Cosa significava nella cultura ebraica scrivere per terra? Ci sono fonti che riescono a dirci cosa scriveva Gesù per terra? Alcune scuole di pensiero dicono che Gesù stesse scrivendo i peccati commessi dai lapidatori e potrebbe avere un senso, ma la Bibbia non ce lo dice.

Grazie per la tua disponibilità.

Mia risposta (DS)

Ciao Pietro, grazie per le tue parole incoraggianti. Sei un fratello prezioso.

Confermo il tuo pensiero, ovvero che il Nuovo Testamento è scritto sì in greco, ma il suo contenuto è prettamente ebraico. Per mia conoscenza, nella cultura ebraica antica non c’era l’usanza di scrivere per terra, infatti se fosse stato un dato importante, ci sarebbro stati maggiori riferimenti biblici a questa cosa a parte l’unico caso di Gesù. Io mi sono fatto un’idea sulle parole che avrebbe potuto scrivere Gesù: Gesù è Dio, quindi ci sono tre casi in tutta la Bibbia dov’è Dio a scrivere con il suo dito:

  • I Dieci Comandamenti (Esodo 31:18; Deuteronomio 9:10);
  • La mano soprannaturale che scrisse nel palazzo di Dario, re di Babilonia (Daniele 5:5);
  • Gesù che scrive per terra (Giovanni 8:8).

È probabile che Gesù ebbe modo di scrivere delle parole incomprensibili, perché nessuno dei Giudei fece caso a questo particolare, probabilmente perché non sapevano cosa avesse scritto. Quindi, è probabile che Gesù abbia scritto le stesse parole di ammonimento che la mano soprannaturale ha scritto sul muro del palazzo di re Dario. Può essere anche che abbia scritto qualcosa di attinente ai Dieci Comandamenti e non alla legge Mosaica. Avrebbe potuto scrivere qualcosa in merito all’adulterio e all’amare il prossimo.

Poi ci sono validi motivi per poter affermare che la donna non era effettivamente un’adultera, ma ingiustamente accusata di un tale “crimine” per il mero scopo di incastrare Gesù.

Purtroppo non abbiamo fonti storiche che attestino le parole di quella scritta per terra.

Replica (PM)

Bello anche il tuo pensiero che fa notare l’atto di scrivere come fa Dio. Starebbe a dire ad esempio che Gesù sta dicendo «Questa è legge e chiunque è senza peccato lanci la prima pietra!» Non ricordo cosa scrisse Dio nel palazzo di re Dario.

Replica finale (DS)

Le parole scritte nel palazzo di re Dario fuono: «Mené Mené, Téchel U-Parsin». Il significato di queste parole è espresso al capitolo 5 di Daniele.

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