Interpretazione biblica e autorità: “la Bibbia è un libro vivo”

Il dibattito sulla pluralità delle interpretazioni della Scrittura tocca il cuore dell’autorità biblica. Se la Bibbia è “viva”, ciò non implica un significato fluido o arbitrario, ma una Parola stabile capace di parlare a contesti diversi. Distinguendo tra significato e applicazione, emerge la necessità di un metodo coerente, radicato nel contesto storico-grammaticale e nell’unità canonica. L’uso dell’Antico Testamento da parte di Gesù e degli apostoli definisce limiti interpretativi e orienta la lettura cristiana. [...]

Profetismo ecclesiale e comunicazioni private

Nel modello apostolico la profezia è un ministero ecclesiale orientato a edificazione, esortazione e consolazione, espresso con chiarezza e comprensibilità. Proprio perché incide sulla comunità, non resta confinata a messaggi privati: viene esposta all’assemblea e sottoposta a discernimento comune, provando tutto alla luce della Scrittura. Formule evasive come «forse è da Dio» deresponsabilizzano chi parla e possono favorire abusi. Una prassi sobria prevede criteri, procedure e limiti per tutelare i vulnerabili. Così si preserva ordine, pace e l’autorità della Parola. [...]

Antonino Zichichi: muore l’uomo di scienza e di fede

La figura di Antonino Zichichi (15 ott. 1929 – 9 febb. 2026) rappresenta uno dei casi più significativi di dialogo moderno tra rigore scientifico e visione teologica del reale. La sua opera, radicata nella fisica delle particelle e nella divulgazione, ha mostrato come l’indagine sull’universo non elimini la domanda su Dio, ma possa anzi intensificarla. In un’epoca segnata da scientismo e superstizione, la sua testimonianza ha offerto a molti giovani una sintesi credibile tra ragione, metodo e trascendenza. [...]

Mauro Biglino e il doppio standard lessicale

Questo breve studio esamina criticamente le letture speculativo-paleoastronautiche applicate al lessico ebraico biblico, evidenziandone l’incoerenza metodologica. Attraverso criteri filologici stabili (uso nel corpus, sintassi, genere letterario e parallelismi intertestuali) mostra come termini del linguaggio teofanico (nube, fuoco, tremore) funzionino come segni narrativi e simbolici, non come descrizioni tecniche. Analizza inoltre Elohim e ruach, mettendo in luce l’ampiezza semantica e i vincoli grammaticali che rendono arbitrarie reinterpretazioni tecnologiche. [...]

Spiritualità nell’era dell’Intelligenza Artificiale

La diffusione dell’intelligenza artificiale nella produzione di contenuti spirituali sta trasformando profondamente il modo di comunicare la fede. L’automatizzazione della scrittura solleva interrogativi etici, teologici e pastorali legati all’autenticità, allo studio personale e al discernimento. Tra efficienza tecnologica e impoverimento dell’esperienza interiore, emerge il rischio di una spiritualità superficiale, disancorata dalla fatica della ricerca e dalla responsabilità dell’autore. La sfida attuale consiste nel governare la tecnologia senza permetterle di sostituire coscienza, vocazione e maturità spirituale. [...]