Yahwéh e Gesù: stesso individuo?

Nell’ultimo suo lavoro editoriale La Bibbia non parla di Dio, Mauro Biglino si diverte tanto a giocare coi parallelismi che si riscontrano tra le cronache bibliche e i racconti omerici. Egli sostiene che le cose che facevano gli déi greci (Theoi) descritti nelle opere omeriche, vale a dire il mangiare, bere, avere rapporti sessuali con gli umani, provare dei sentimenti, richiedere sacrifici per annusarne gli odori emessi dai fumi di combustione delle carni, parimenti facevano gli déi (elohìm) delle cronache anticotestamentarie. A una prima analisi le asserzioni di Biglino sembrano essere degne di nessuna confutabilità, ma nel mio nuovo libro che uscirà a breve ho spiegato che i parallelismi (ridicoli) di cui egli parla sono solo semplici coincidenze e non cronache che vogliono raccontarci “la stessa cosa degli stessi individui nelle stesse circostanze”. Un classico esempio che ho trattato nel mio libro che uscirà a breve è il racconto del Profeta Giona con il racconto di Pinocchio. Cos’hanno in comune le due storie? Forse che entrambi i personaggi sono stati inghiottiti da una cretura marina? Prendendo atto di questa “coincidenza”, non potrebbe essere piuttosto che chi ha scritto la storia di Pinocchio abbia invece tratto ispirazione dalla storia di Giona o comunque da un pò di pagine sparse qua e la della Bibbia? Biglino è convinto che la Bibbia abbia tratto ispirazione dai miti mesopotamici… mentre in realtà così non è!

Bene, lascio il lettore trarre le proprie conclusioni. Detto questo, vorrei provare anche io a giocare un pò con i “parallelismi”, non tra Bibbia e altri testi antichi, ma tra la Bibbia e la Bibbia stessa.

In molti sono convinti che non ci sia nessuna, e ribadisco nessuna relazione tra il Dio anticotestamentario e quello neotestamentario. Ovvero, tra Yahwéh e Gesù non c’è alcuna relazione e i due non possono essere lo stesso Dio perché il primo era un guerrafondaio, il secondo un pacifista.

Alcuni tra più classici critici del web hanno persino una visione parecchio contorta sulle due figure in quanto, entrando nella mente dell’ebreo e del cristiano sostengono che «la cosa più allucinante, assurda e che lascia basiti dei cosidetti Cristiani (a loro insaputa) è la convinzione secondo cui Yaweh sia “Dio” solo per gli Ebrei e non per loro. La credenza, tipica dei Cristiani, delle “deità” di Yaweh ad appannaggio unicamente ebraico… è assolutamente agghiacciante». E io aggiungo che è davvero agghiacciante il modo in cui certa gente fa certi ragionamenti.

Ma adesso, facendo lo stesso gioco di Biglino, siamo in grado di trovare nella Bibbia, e solo nella Bibbia, dei parallelismi che possano fare di YHWH e Gesù il medesimo individuo? Vediamo insieme cosa accade se «facciamo finta che» sia l’Antico e Nuovo Testamento vogliano parlarci dello stesso personaggio…

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Parallelismi biblici tra Yahwéh e Gesù

                                         parallelismo 1

«Poiché Yahwéh Elohìm vostro, lui Elohì di gli elohìm, Signore [Adonì] di i signori [adonìm], lo El grande il potente e il terrificante che non solleva faccia e non accettante tangenti, facente giustizia (verso) orfano e vedova, amante abitante dare (a lui) cibo e mantello […]» Dt 10:17-18

«Religione pura e immacolata presso Dio e Padre questa è: visitare orfani e vedove in l’afflizione di loro, senza macchia se stesso custodire da il mondo.” Gc 1:27

«E ha su il mantello e su la coscia di lui (un) nome scritto: Re dei re e Signore dei signori» Ap 19:16

Quanti «Signore dei signori» ci sono nelle Scritture? Quanti ne attendono gli Ebrei?

                                         parallelismo 2

«Poiché sposo tuo (è il) facente [creatore], Yahwéh (degli) eserciti nome suo, (il) Santo (di) Israele Elohì (di) tutta la Terra (essere) chiamato» Is 54:5

«Sono geloso infatti di voi di Dio di gelosia, ho fidanzato infatti voi a un (solo) sposo (come) vergine pura per presentar(vi) al Cristo» 2Cor 11:2

Di quanti «sposi» parla la Scrittura?

                                         parallelismo 3

«Fiumi applaudiscano, essenti uniti i monti esultanti di fronte verso Yahwéh. Poiché (egli) arriva a giudicare la Terra, giudicante (il) mondo in giustizia (e) in rettitudine» Sl 98:8

«Ne infatti il Padre giudica alcuno, ma il giudizio tutto ha dato al Figlio, affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Il non onorante il Figlio non onora il Padre l’avente inviato Lui» Gv 5:22-23

«Infatti tutti noi comparire bisogna davanti al tribunale di Cristo, affinché riceva ciascuno le cose che ha per mezzo del corpo per ciò che ha operato, sia in bene che in male» 2Cor 5:10

Di quanti «giudici» ci parla la Scrittura? «Tutto il giudizio» (e non in parte) viene assegnato al «Figlio», al «tribunale di Cristo». Questa è una dimostrazione (che ho ampiamente trattato nel mio libro Il Mezzosangue) che YHWH non è il Padre, ma il Figlio.

                                          parallelismo 4

«E disse Yahwéh: “verso gettare lui il formante [vasaio], magnifico il prezzo per avermi valutato da sopra voi. Presi trenta la moneta [siclo] d’argento e (le) gettai (nella) casa (di) Yahwéh verso il formante [vasaio]» Sl 98:8

«Allora avendo visto Giuda, il consegnante lui, che era stato condannato, avendo mutato avviso, riportò le trenta monete d’argento ai sommi sacerdoti e agli anziani» Mt 27:3

Si chi si sta parlando sulla questione dei trenta sicli d’argento? Il Salmo è o non è una profezia messianica?

                                           parallelismo 5

«Melodia di David: Yahwéh (è) pascolatore mio, niente mancare» Sl 23:1

«Disse allora di nuovo Gesù: […] Io sono il pastore quello buono; il pastore quello buono la vita di lui pone per le pecore […] Io sono il pastore quello buono e conosco le mie (pecore) e conoscono me le mie (pecore)» Gv 10:11,14

«Il poi Dio della pace, l’avente condotto su da(i) morti il pastore delle pecore quello grande grazie al sangue di un’alleanza eterna […]» Eb 13:20

Se il «pastore» del salmista è Yahwéh, di quale pastore si parla in Giovanni ed Ebrei se non è Gesù «il buon Pastore»?

                                          parallelismo 6

«E Yahwéh andava verso avanti loro (di) giorno in pilastro (di) nuvola per guidarli (in) la strada [cammino] e (di) notte in pilastro (di) fuoco per illuminar(li) verso il cammino diurno e notturno» Es 13:21

«Non voglio infatti (che) voi ignoriate, fratelli, che i padri di noi tutti sotto la nube erano e tutti attraverso il mare passarono e tutti in Mosè furono immersi in la nube e in il mare e tutti lo stesso spirituale cibo mangiarono a tutti la stessa spirituale bevvero bevanda: bevevano infatti da (una) spirituale che (li) seguiva roccia, la roccia invero era il Cristo» 1Cor 10:1-4

Il passo dei Corinzi cita esplicitamente la nube di Yahwéh e la «Roccia spirituale» dalla quale bevvero gli Israeliti. Di chi si sta parlando se non di Yahwéh/Gesù stesso?

                                          parallelismo 7

«Nessuno (è) Santo come Yahwéh poiché nessuno eccetto te e nessuna Roccia come Elohì nostro» 1Sam 2:2

«a tutti la stessa spirituale bevvero bevanda: bevevano infatti da (una) spirituale che (li) seguiva roccia, la roccia invero era il Cristo» 1Cor 10:4

Ancora una volta si parla della «Roccia» attraverso la quale gli Israeliti bevvero. Nel 1 Libro di Samuele si dice esplicitamente che Yahwéh è la Roccia «e nessun altro eccetto Lui». Se «facciamo finta che» Yahwéh «e nessuno eccetto Lui» è «la Roccia», allora il passo dei Corinzi ha ragione ad affermare che «la Roccia» è Cristo, e Lui dev’essere poiché nessun altro «eccetto Lui» può esserlo.

                                         parallelismo 8

«Di David: Yahwéh luce mia e salvezza mia, di chi paura (avrò)? Yahwéh (è) sicurezza (di) vita mia, da chi terrorizzato (sarò)?» Sl 27:1

«Certamente Egli roccia mia e salvezza mia, sicura altezza [rifugio]; non vacillante (io)» Sl 62:7

«Riscattante [redentore] nostro (è) Yahwéh (degli) eserciti, nome suo (essere) Santo d’Israele» Is 47:4

«Era la luce quella vera, quella che illumina ogni uomo, veniente in il mondo» Gv 1:9

«Di nuovo dunque a loro parlava Gesù dicendo: Io sono la luce del mondo. Il seguente me non affatto cammina in la tenebra, ma avrà la luce nella vita» Gv 8:12

«E non c’è in altro nessuno la salvezza, né infatti (un) nome c’è altro sotto il cielo dato tra (gli) uomini in cui bisogna (che) siamo salvati noi» At 4:12

«poiché non poi noi Dio a(ll’)ira, ma a(ll’)acquisto della salvezza per mezzo del Signore di noi Gesù Cristo» 1Tess 5:9

«giustificati gratuitamente per la di lui grazia per mezzo della redenzione quella in Cristo Gesù» Rm 3:24

«In cui abbiamo il riscatto per mezzo del sangue di Lui, la remissione delle trasgressioni secondo la ricchezza della grazia di Lui» Ef 1:7

Comprendiamo che Yahwéh «è sicurezza» della vita del salmista e anche di Isaia. Anche Giovanni fa riferimento ad una «vera luce» che illumina e dà sicurezza agli uomini. Gesù affermava di essere «la luce» e di dare «la luce nella vita» del mondo (cioé degli uomini). Inoltre solo in Gesù c’è salvezza perché «non c’è in altro nessno la salvezza» che il salmista e Isaia dicono di Yahwéh. Quanti Salvatori ci sono nelle Scritture? Quanti Redentori se il Redentore è uno solo?

                                         parallelismo 9

«Io, io (sono) Yahwéh e nessuno eccetto (me è) Salvatore» Is 43:11

«Farò mangiare oppressori tuoi carne propria e come (con il) vino dolce ubriacanti (con) sangue proprio, saprà ogni carne che io Yahwéh (sono) Salvatore tuo, riscattante [redentore] tuo; potente (di) Yaakov (Giacobbe)» Is 49:26

«Di noi infatti la patria ne(i) cieli è, da cui anche Salvatore aspettiamo ansiosamente (il) Signore Gesù Cristo» Flp 3:20

«attendendo la beata speranza e (l’)apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore di noi Gesù Cristo» Tt 2:13

«Simone Pietro, schiavo e apostolo di Gesù Cristo, agli di uguale valore (come) per noi aventi ricevuto in soerte fede ne(lla) giustizia del Dio di noi e Salvatore Gesù Cristo» 2Pt 1:1

Ancora una volta, Yahwéh sostiene di essere «l’unico Salvatore», eppure anche i redattori neotestamentari sostengono la stessa cosa di Gesù. Quanti Salvatori ci sono, dunque, se non si parla dello stesso individuo?

                                         parallelismo 10

«Yahwéh portante giustizia (ai) popoli, facente valere me Yahwéh, secondo giustezza mia e completezza mia (al di) sopra» Sl 7:9

«e i figli di lei ucciderò con (la) morte. E sapranno tutte le chiese che Io Sono lo scrutante reni e cuori, e darò a voi a ciascuno secondo le opere di voi» Ap 2:23

Anche qui si parla forse di due giudici distinti e separati?

                                         parallelismo 11

«E disse Elohìm [cioé Yahwéh] a Mosè: “Io (Sarò) che Io (Sarò)” e aggiunse: “Così dirai verso figli di Israele, Io (Sarò) inviante me presso (di) voi» Es 3:14

«Per rendere chiaro verso [volgetevi a me] (voi) e la salvati voi, tutte estremità (della) terra poiché Io (sono) El e nessuno altro» Is 45:22

«Disse a loro Gesù: Amen amen dico a voi: prima (che) Abrahamo fosse Io (sono)» Gv 8:58

Questo è uno dei più classici esempi che non necessita di ulteriori commenti…

                                     parallelismo 12

«Poiché Io (sono) Yahwéh non muto (io), voi figli di Yaaqov [Giacobbe] non siete finiti [consumati]» Mal 3:6

«Gesù Cristo (è) ieri e oggi lo stesso e per i secoli» Eb 13:8

Yahwéh sostiene di essere «immutabile», altertanto Cristo «è lo stesso» nel corso dei tempi.

                                   parallelismo 13

«In me a giurare, uscente fuori da bocca mia (di) giustizia parola e non respinta. Come piegante ogni ginocchio, giurante ogni lingua» Is 45:23

«Perciò anche Dio lui sovresaltò e donò al lui il nome quello sopra ogni nome, affinché in il nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi delle (realtà) celesti e terrestri e sotterranee, e ogni lingua conosca che Signore (è) Gesù Cristo a Gloria di Dio Padre» Flp 2:9-11

«Il credente in il Figlio di Dio ha la testimonianza in se stesso; il non credente a Dio bugiardo ha fatto lui, perché non ha creduto a la testimonianza che ha testimoniato Dio a riguardo del Figlio di lui. […] Sappiamo poi che il Figlio di Dio è venuto e ha dato a noi (l’)intelligenza affinché conosciamo il vero, e siamo in il vero, in il Figlio di lui Gesù Cristo. Questi è il vero Dio e (la) vita eterna» 1Gv 5:10,20

Verso quanti déi devono «inginocchiarsi» gli uomini? Yahwéh sosteneva che «ogni ginocchio e ogni lingua» dovevano piegarsi a Lui, parimenti si dice la stessa cosa di Gesù.

                                   parallelismo 14

«così parlante Yahwéh re di Israele e riscattante suo: “ Yahwéh (degli) eserciti e Io Essere venente dopo e dietro [primo e ultimo], eccetto me nessun Elohìm» Is 44:6

«Rispose a lui Natanaele: “Rabbì, tu sei il figlio di Dio, tu re sei di Israele» Gv 1:49

Yahwéh viene descritto come «re d’Israele»; eppure anche Natanaele assegnò questo titolo a Gesù. Di quanti re d’Israele parla la Bibbia a parte i re storici prima di Cristo?

                                        parallelismo 15

«Se Elohì da vicino io esprimente Yahwéh e non Elohì da distanza?» Ger 23:23

«Dove infatti sono due o tre riuniti in il mio nome, li sono in mezzo a loro» Mt 18:20

«Ed ecco, io con voi sono tutti i giorni fino alla fine del tempo» Mt 28:20

Se Yahwéh è un Dio «vicino» (e non lontano) al Suo popolo, signifcia che era (ed è) in compagnia di Cristo essendo anche quest’Ultimo «con voi tutti i giorni fino alla fine del tempo»?

                                          parallelismo 16

«Ed ecco! Gloria Elohì (di) Israele venente dalla via (de)ll’est e suono di voce sua come suono (di) acque molte e la terra brillava de(lla) gloria sua» Ez 43:2

«e i piedi di lui (erano) simili a oricalco come in (una) fornace di fiamma ardente e la voce di lui come voce di acque molte» Ap 1:15

La voce d Yahwéh (Elohì) è come il suono del fragore delle acque, ma anche la voce di Cristo è la stessa. Giovanni specifica la stessa metafora delle acque espressa da Ezechiele, vale a dire di una voce uguale a quella dell’Antico Testamento.

                                         parallelismo 17

«Perché rosso mantello tuo e (come) abito che calpesta uva nel torchio?» Is 63:2

«e rivestito di un mantello intriso di sangue, ed è chiamato il nome di lui: La Parola di Dio» Ap 19:13

O la Bibbia ne dice di tutti i “colori”, oppure si parla dello stesso mantello?

                                         parallelismo 18

«Poiché ecco! Yahwéh in fuoco verrà e come tempesta, carri suoi riportante ira anche rimproveri suoi in fiamma di fuoco» Is 66:15

«e a voi, agli afflitti, riposo con noi in la rivelazione del Signore Gesù da (il) cielo con (gli) angeli della potenza di lui in fuoco di fiamma, del dante vendetta ai non conoscenti Dio e ai non obbedienti alla buona notizia del Signore di noi Gesù» 2Tess 1:7-8

Sia Yahwéh che Gesù hanno a che fare con una potenza fatta «inf iamma di fuoco». Si parla di due fuochi differenti?

                                         parallelismo 19

«Voce proclamante: “in deserto rendete chiara [spianate/preparate] (la) strada (di) Yahwéh, raddrizzate in luoghi aridi una strada per (lo) Elohì nostro» Is 40:3

«Questa infatti è la cosa detta per mezzo di Isaia il profeta dicente: “voce gridante in il deserto: preparate la via del Signore, dritti fate i sentieri di lui» Mt 3:3

«Stessi voi a me rendete testimonianza che dissi: “non sono io il Cristo, ma che stato mandato sono davanti a quello» Gv 3:28

Isaia sostiene che una «voce dal deserto» spianerà la strada a Yahwéh; nel Nuovo Testamento sarà Giovanni il battista quella «voce del deserto» che spiana la strada del Signore, cioé Yahwéh che poco dopo si manifesta in Gesù Cristo.

                                         parallelismo 20

«Verserò fuori sopra casa (di) David e sopra abitanti (di) Gerusalemme Spirito (di) Grazia e suppliche favorevoli; guardanti me, colui che (hanno) perforato lamentanti sopra come lamento sopra l’unico, amareggiati sopra come amaramente sopra il primogenito» Zac 12:10

«Guardate le mani di me e i piedi di me: Io Sono proprio! Palpate me e vedete: (uno) spirito carne e ossa non ha come me vedete avente» Lc 24:39

La profezia messianica di Zaccaria a chi si riferisce se non a Gesù?

                                         parallelismo 21

«Pertanto, profetizza e dì loro: “Così che parlante (il) Signore [Adonai], Yahwéh: “Ecco! Io aprirò i sepolcri vostri e vi farò uscire da vostre tombe, popolo mio, e porterò voi verso (la) terra (di) Israele» Ez 37:12

«Non vi meravigliate di questa cosa, poiché viene (l’)ora in cui tutti coloro che (sono) in i sepolcri udranno la voce Sua e usciranno gli le cose buone aventi fatto a (la) resurrezione di vita, gli invece le cose cattive aventi fatto a (la) resurrezione di giudizio» Gv 5:28-29

«Questa infatti è la volontà del Padre mio: che ognuno vedente il figlio e credente in lui abbia (la) vita eterna, e resusciterò lui io in l’ultimo giorno […] Nessuno può venire a me se non il Padre l’avente inviato me attiri lui, e io resusciterò lui in l’ultimo giorno» Gv 6:40,44

Il lettore non confonda i “miracoli” di resurrezione avvenuti per mano dei Profeti e degli Apostoli: questi miracoli sono stati realizzati da Dio che a Sua volta si è servito di uomini. Inoltre si dice che Gesù «resusciterà lui (cioè l’umanità redenta) in l’ultimo giorno». Quanti hanno il potere unico di resuscitare i morti se non Colui che è Vita? Possono esserci due sorgenti di vita e di resurrezione?

Copertina-intera-VOL.2-Copia-Copia1Credo che i passi qui riportati possano essere sufficienti per dimostrare che si parla apertamente di una sola persona. Ovviamente i redattori dell’Antico Testamento non potevano constatare questo aspetto perché ancora il Nuovo Testamento non era ancora scritto. Potranno mai esserci due Salvatori? Potranno mai esserci due Re d’Israele? Potranno mai esserci due Signori dei Signori? Questi sono solo alcuni dei vari parallelismi che ricorrono in tutta la Bibbia che ci inducono a «fare finta che» ci raccontino dello stesso personaggio: Yahwéh/Gesù.