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Massoneria e cospirazionismi

Nella trasmissione televisiva Satyricon condotta da Daniele Luttazzi, il presentatore ha intervistato Giuliano Di Bernando, docente di filosofia della scienza e Gran Maestro della Loggia Regolare d’Italia. Il filosofo, con grande serenità, ha risposto a tutte le domande che il Luttazzi gli ha posto. Alcune affermazioni (che è possibile ascoltare su Youtube in due parti: parte 1 e parte 2) sono davvero interessanti, in particolar modo quando egli spiega come si diventa liberi muratori (freemason) e cosa si è quando si cessa di aderire a questa organizzazione, società segreta o corporazione.

Per quel che mi riguarda, di Massoneria ne so relativamente poco (e niente), in quanto non ho mai approfondito la questione per mancanza di tempo e di interesse (anche se l’interesse sta nascendo e prossimamente comincerò a leggere qualche libro per saperne di più solamente a titolo conoscitivo. Per un primo approccio, consiglio di visitare il sito web di Marco Vuyet). Oltretutto i miei princìpi morali, etici e spirituali mi vietano categoricamente di stringere alleanze con questo genere di associazioni. Quindi, non ho mai voluto aderire a questa società, nonostante non nascondo che l’invito per aderivi mi sia giunto stranamente tramite Facebook (come si leggerà fra poco, in Massoneria non si può fare domanda, ma si viene cooptati). Inoltre, l’invito mi era giunto in maniera del tutto sottile e inaspettato in quanto, inizialmente e senza accorgermene, mi stavo circodando di amicizie “massoniche” che probabilmente stavano studiando la mia persona per vedere se ero idoneo oppure no per entrare nella famiglia del “G.A.D.U” (vedi più avanti). Ricevere l’invito dalla Massoneria mi lascia intendere di essere un potenziale “massone”, anche se ho i miei forti dubbi, tuttavia rigetto e condanno pubblicamente tutto ciò che riguarda la Massoneria. Finché ho scoperto il tutto, decisi di sciogliere ogni collaborazione con queste persone “abbandonado la nave” per tempo. Questa decisione mi è anche costata qualche bella amicizia. Ma come dico spesso, meglio circondarsi di buoni nemici (e tanto onore) che di cattivi amici. Meglio un cane per amico che un amico cane (Filippesi 3:2; Apocalisse 22:15).

Per il profano che non è ancora informato su queste cose, può essere interessante apprendere che non si aderisce alla Massoneria facendo “domanda d’iscrizione”, come si è detto poco sopra, ma si riceve la proposta direttamente dalla Massoneria. Ecco cosa dice il citato Giuliano Di Bernardo:

Giuliano Di Bernando, docente di filosofia della storia e Gran Maestro della Loggia Regolare d’Italia.

«La Massoneria è la concezione della vita e dell’uomo. Sono massoni quegli uomini che si ispirano a certi princìpi, che li interiorizzano e li assumono come ragioni della propria condotta. […] Sono i princìpi della libertà, della tolleranza, della fratellanza, della trascendenza e del fondamento iniziatico. […] La dottrina massonica è incentrata su questi princìpi.

Si viene cooptati. Di solito si riconosce in alcuni la presenza di quei princìpi che ispirano la Massoneria… e si comincia a dialogare con lui. Se vi è consenso lui viene iniziato. Cioè, si diventa massoni attraverso una iniziazione. Che cosa significa? […] L’iniziazione è un atto costitutivo, mediante il quale si conferisce all’uomo una dimensione che non aveva prima. Un analogo lo troviamo nel battesimo: non si nasce cristiani, si diventa cristiani con il battesimo. Ebbene, si diventa massoni con l’iniziazione. […] Questo significa che quando si diventa massoni attraverso una iniziazione, si resta massoni per tutto il resto della propria vita […] ecco il senso della sacralità. […] L’iniziazione è un atto sacro» (il resto della discussione può essere seguita su Youtube)

Il prof. Di Bernardo spiega che il senso di sacralità della Massoneria è che non si cessa mai di essere massoni anche se non si aderisce più ad essa. Quando si riceve l’iniziazione – che a quanto pare è un atto sacro a mio avviso spiritualmente vincolante a tutti gli effetti – si rimane massoni per tutta la vita anche diventandone successivamente dei potenziali e fervidi nemici. Solo la potenza di Cristo, in questi casi, può spezzare le catene del vincolo. Addirittura chi è ateo non è ammesso in Massoneria, poiché per essere massoni bisogna credere ad un principio basato su una realtà trascendente, qulunque sia il suo nome: questo principio si chiama deismo.

Quindi, caro lettore, ti esorto a non fidarti di chi afferma: «di Dio non so nulla» o «di Dio non me ne occupo», mentre poi ha aderito alla Massoneria definendosi ex massone. Un ex massone deve credere o deve aver creduto per forza in qualcosa di trascendente, deve essere un deista, quindi, dire che di Dio non ne sa nulla è una dichiarazione falsa. O lo chiami Dio o lo chiami G.A.D.U. è sempre un qualcosa di trascendente. Non esistono ex massoni che non credono a niente, lo ha dichiarato persino il prof. Di Bernando da massone attivo! Una volta massone ci rimani per tutta la vita. La “voglia” o il “neo” massonico ti rimangono come un tatuaggio o “marchio” perenne dove nessun bisturi può intervenire se non il Cristo che spezza ogni catena, cancella ogni marchio e scioglie ogni vincolo spirituale occulto.

In sostanza, la filosofia della Massoneria si avvicina di molto alla dottrina che inizia a circolare dentro le chiese cristiane moderne tendenti allo gnosticismo, ovvero «una volta salvati, per sempre salvati» anche se si continua a peccare (sic!). Cioé, una volta diventato massone (salvato) continuerai ad essere massone (sempre salvato) anche se non aderisci più alla Massoneria. Secondo questa logica se ti definisci un ex cristiano, rimani cristiano: nente di più falso! Vi sono dei pastori gnostici, haimé, che addirittura insegnano che «il credente in Gesù Cristo non pecca nemmeno quando sbaglia», facendo alcuni salti mortali biblici apparentemente convincenti, quando poi, in realtà, ad un’analisi assai più attenta anche con i testi originali alla mano, queste risultano essere dottrine totalmente errate, fuorvianti e pericolose per quelle anime più sensibili che abboccano facilmente all’amo della cosiddetta “misecordia, tolleranza e vangelo a buon mercato”. Peccare e sbagliare sono la stessa cosa espressa in termini diversi! Mentre, questi sedicenti pastori affermano che un credente in Cristo, per motivazioni presumibilmente espresse dalla Bibbia, non pecca nemmeno se dovesse cadere. State attenti, perciò, da chi fomenta certe dottrine pericolose. Potrei citare anche le fonti di coloro che professano tale eresia, ma per evitare inutili dibattiti o scontri pubblici per niente edificanti preferisco mantenere l’anonimato. Il mio consiglio è solamente quello di allontanarvi da certi personaggi.

Quindi vediamo come il principio massonico stia iniziando da un po’ a serpeggiare molto efficacemente all’interno di alcune chiese “cristiane” condotte da resposabili più gnostici che realmente Cristiani. Questi sedicenti pastori se fossero cooptati e se acconsentissero alla proposta di adrire alla Massoneria, verrebbero fin da subito iniziati e in poco tempo promossi a “maestri massoni”.

La Massoneria, inoltre, applica il massimo principio di ecumenismo (vedi articolo correlato), in quanto vi possono aderire persone appartenenti alle più svariate confessioni religiose, culturali e cultuali (il principio del «purché si creda in qualcosa di trascendente» è importante) coesistendo insieme in un medesimo spirito di fratellanza accomunata alla A.G.D.G.A.D.U, cioè Alla Gloria Del Grande Architetto Dell’Universo, questo è il “dio massonico”. Questo prestunto “Grande Architetto” (o “Grande Padre”) non è Yahwéh, non è Allah, non è Buddah, non è Cristo, non è Krishna, ma è un individuo trascendente che tende a scavalcarli tutti o che li rappresenterebbe tutti insieme: Lucifero o Bafometto (vedi foto a sinistra). Siccome in Massoneria non si venera un dio specifico poiché è “adenominazionale” quindi ecumenica, il G.A.D.U. è in realtà Lucifero e i riferimenti simbolici ad esso dentro la Massoneria non sono pochi se non addirittura dominanti. Il G.A.D.U., questo dio senza volto, mi ricorda il dio sconosciuto dei greci di Atene quando Paolo andò lì per predicare il Vangelo presentando loro il vero Dio a loro sconosciuto (con D maiuscola), ovvero il Padre celeste di Gesù Cristo. Attenzione, il lettore non fraintenda, poiché non intendo dire che il “Dio sconosciuto” ai greci fosse il G.A.D.U.

Uno dei simboli della Massoneria è la Stella di Rephan (cfr. Atti 7:3 | volgarmente definita Stella di David e collocata persino nella bandiera dello stato di Israele): simbolo “satanico” per eccellenza che è perenne nella Massoneria e ripreso nella famosa squadra e compasso.

Non è mai esistito un ecumenismo più blasfemo di questo e ancora c’è chi si focalizza sul solito e pacchiano “cattolicesimo romano” che vorrebbe unificare tutte le religioni in una!

Le intenzioni del vero Dio non sono quelle di unificare le religioni mantenendo ognuna i propri costumi e filosofie, ma che tutti gli uomini si aggreghino all’unico Dio, Padre di Gesù Cristo, che non è una religione. Il desiderio di Dio non è quello che tutte le religioni possano coesitere pacificamente insieme mantenendo ognuna i propri costumi e filosofie (tipico pensiero utopico dei “rosacroce”), ma che tutti gli uomini alzino le mani a Lui, Padre Celeste di Gesù Cristo che non è una religione. La vera religione non è un “culto”, ma una condotta “pura e senza macchia” (Giacomo 1:27) nei riguardi del bisognoso che, di conseguenza, si trasforma in un servizio a Dio (Matteo 25:40). In realtà, il cattolicesimo romano non è il solo a fare propaganda dell’ecumenismo, anzi, applica gli stessi princìpi ecumenici della Massoneria definendo fratelli anche i Mussulmani che rigettano il Cristo come Messiah, unico mediatore attraverso cui si arriva all’unico e vero Padre Celeste. Mi chiedo solo come mai mi sia giunta la proposta di adereire alla Massoneria quando poi sono il primo a non condividere nemmeno il loro principio di fraternité (sic!). Probabilmente era una burla, o forse no, perché effettivamente non saprei se Facebook sia uno strumento che la Massoneria utilizza per reclutare “fratelli”. Forse perché non ho mai apertamente condannato la Massoneria, cosa che da adesso farò apertamente e senza vergogna.

Il famoso principio di liberté, egalité, fraternité che si studia nei libri delle scuole medie si urlava nell’epoca della Rivoluzione Francese – come viene ricordato da Luttazzi nell’intervista di cui sopra -, facendo propaganda al principio di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza[1] che accomunava tutti gli esseri umani. Sembra una frase innocua in fin dei conti. un detto popolare dice che Satana prima ti accarezza e poi ti ruba l’anima.

La dottrina satanica per eccellenza è il «fai ciò che vuoi» (liberté), cioè una libertà indotta da una legge anarchica (quella legge che ti impone di non essere sottoposto ad alcuna legge); il secondo principio satanico (cioè “avversario” a tutto ciò che riguarda Cristo il Figlio di Dio) è che tutti gli esseri umani sono fratelli a prescindere (fraternité), anche quando sono figli di un padre (spirituale) differente e non condividono i medesimi princìpi spirituali (vedi nota 1). Secondo questo principio si nascerebbe già figli di Dio: falso! Anche in questo caso la lista dei “dottoroni” che insegnano simili eresie è lunga (e sempre la stessa della precedente), ma ancora una volta mi astengo dal citarne i nomi. C’è già chi nel web si occupa di diffamazioni pubbliche con tanto di “foto segnaletica”, ma non sarò io ad abbassarmi a questo meschino livello di perfidia. Il terzo principio, quello dell’uguaglianza, non è necessariamente un principio satanico, ma addirittura biblico, in quanto d’innanzi a Dio tutti gli uomini sono uguali (cioè tutti gli uomini sono sue creature, che non vuol dire essere figli Suoi, perché bisogna spogliarsi del primo Adamo e rivestirsi del secondo Adamo, Cristo, per diventare per diritto figli Suoi). Questo fa capire che un pizzico di “cosa giusta” viene mescolata a due pizzichi di “cose sbagliate”, così tutto sembra giusto o non palesemente falso: mezze verità, in sostanza. La verità macchiata d’inganno o l’inganno “abbellito” con un pizzico di verità, il tutto per suscitare il dubbio, cioè l’esatto opposto della certezza che si ha nella fede in Gesù Cristo.

A questo punto, chi si definisce ex massone può paragonarsi – lo dico simpaticamente e senza alcuno spirito di insulto – ad un uomo che viene tradito dalla moglie. Quest’uomo, dopo il tradimento, si rifà una vita nuova dicendo di essere stato in passato tradito dalla ex moglie, quindi si definisce “ex cornuto” purtuttavia rimanendo cornuto dentro al suo cuore per tutta la vita.

Infine, per molteplici ragioni che non sto qui a spiegare, il vero Cristiano, a mio avviso, non può né deve aderire alla Massoneria né ad organizzazioni simili.

Nota

[1] Alle parole fratellanza e fraternità attribuirei due significati differenti. Fratellanza: alla prima faccio riferimento ad un gruppo di persone figli del medesimo padre che li accomuna ad una fratellanza spirituale, come quei veri Cristiani che si attengono fedelmente agli insegnamenti biblici, senza aggiungere né togliere nulla dalle Scritture. Fraternità: alla seconda parola faccio riferimento ad un gruppo di persone che non necessariamente deve condividere il medesimo padre, ma che sono comunque accomunate da una sorta di fratellanza filosofica più che spirituale. Quindi il loro padre non è un individuo concreto ma solo una concezione filosofica. Come per il Cristianesimo figli di Dio si deiventa e non si nasce tali, anche in Massoneria massoni si diventa e non si nasce, a prescindere che il genitore sia massone o meno.

4 Comments

  1. Anonimo
    Anonimo 15/06/2017

    Buongiorno, ho letto con piacere il suo articolo. Vorrei sapere cosa ne pensa dell’affermazione “La massoneria è giudaismo per i gentili”. La ringrazio.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 16/06/2017

      Salve, sinceramente non saprei darle un’opinione riguardo questa frase, perché prima devo capire il suo significato dato che di massoneria ho ancora approfondito poco e niente. Sicuramente la massoneria è molto addentrata nel mondo ebraico – dato che le maggiori personalità che hanno aderito e aderiscono ad essa sono ebrei – ma al momento non mi esprimo oltre perché so davvero poco sull’argomento.

      Cordialmente
      Daniele

  2. Osservatore Sbigottito - Spartacus
    Osservatore Sbigottito - Spartacus 12/05/2017

    Fenomenale! Rimasto a “bocca aperta”, estasiato da tali profondi chiarimenti!! Grazie Daniele! Tutto il mio Rispetto!

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