Maria: « senza peccato »?

Nessuna donna in tutta la storia dell’uomo spicca più di Maria. La sua fama è dovuta al fatto che Dio l’ha scelta per portare nel mondo il Salvatore tanto atteso, il Messia, Gesù Cristo. Poiché Gesù Cristo fu la più grande persona che abbia mai messo piede sulla faccia della Terra, il Maestro dei maestri, l’uomo che ha cambiato più vite di qualsiasi altro uomo nel corso dei secoli, e Colui che dà agli uomini la possibilità di essere liberi da ogni legame – tutto ciò che è stato associato con la Sua vita, il Suo carattere e i Suoi insegnamenti è stato una fonte di grande interesse per molti. Il desiderio di conoscere di più il Signore ha portato molti a porre una eccessiva enfasi su quelli che erano vicini a Lui costrunendo su di loro banali tradizioni biblicamente infondate.

Sorgono alcune domande: chi sarebbe stato più vicino al Dio incarnato? Chi ci poteva dire, in profonda dettaglio, circa le Sue notti di infanzia, le Sue ansie adolescenziali e le afflizioni del Suo ministero? Ovviamente, la donna che ha tenuto fra le braccia il Salvatore del mondo dal momento della sua nascita, calmando i suoi primi pianti con le “ninne nanne”, curando le sue ferite e le prime sbucciature di ginocchio e visto crescere e diventare un uomo, sarebbe stata più vicina a lui di qualsiasi altro essere umano. Così, in virtù del suo rapporto con Gesù, alcuni sostengono che Maria è degna di onori più grandi di chiunque altro.

I cattolici romani hanno elevato Maria ad un livello superiore rispetto a Dio, elevazione che nella Scrittura non è mai prevista. I sostenitori delle tradizioni umane hanno unito le loro forze per rendere Maria non solo una «serva del Signore» (Lc 1:38), ma piuttosto la “Madre di Dio” (vedi articolo). Tuttavia, apriremo adesso la Bibbia per esaminare le cose relative a questa, indubbiamente, speciale donna che ha «trovato grazia presso Dio» (Lc 1:30).

Molte affermazioni sono state fatte su Maria, e molte tradizioni religiose la circondano. Una dichiarazione importante su Maria affermerebbe che lei era senza peccato [1]. In realtà, questa affermazione implica due cose che anche certi cattolici non sanno o non capiscono:

  1. Maria era l’unica persona (a parte Gesù Cristo) che è venuta nel mondo senza la contaminazione del “peccato originale”;
  2. Maria era l’unica persona (a parte Gesù Cristo) che non ha mai commesso peccato.

Noi, adesso e brevemente, prenderemo in considearzione queste due affermazioni.

peccato originaleSono d’accordo – in parte – con la prima affermazione. Maria è nata libera della contaminazione del peccato di Adamo, ma non era l’unica. In realtà, tutti vengono al mondo senza la contaminazione del peccato originale. La dottrina cattolica romana, che insegna che tutte le persone ereditano il peccato di Adamo (che avrebbe portato alla necessità del battesimo dei neonati: leggi articolo), nasce da una cattiva interpretazione di alcuni passi biblici. Si tratta di un esempio di grande familiarità con la tradizione e pochissima comprensione delle Scritture. La dottrina del “peccato originale” ha causato molti problemi per il cattolicesimo in cui viene minato l’alto livello al quale i cattolici avevano elevato Maria, così come hanno creato e costruito la sua immagine. Dovevano trovare un modo per preservare l’immagine di Maria senza peccato. Così, nel 1854, i responsabili politici all’interno della chiesa cattolica, i “liberati” di Maria, hanno affermato che lei è nata senza peccato originale. Questo, tuttavia, le ha permesso di indossare il titolo di “Santissima”.

Romani 5:12 è stato ampiamente utilizzato per sostenere la dottrina cattolica del peccato originale. In questo passo, Paolo scrisse: «Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato…». A prima vista, questo Testo sembra sostenere l’idea del peccato originale; tuttavia, un adeguato studio di questo verso mostra che non è così.

In primo luogo, Paolo ha detto che «per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo». Paolo non ha detto che il peccato è entrato in ogni persona alla nascita. Piuttosto, il peccato è diventato una parte del mondo in generale. In secondo luogo, Paolo ha detto che la morte entrò attraverso il peccato. Questo si riferisce esclusivamente alla morte che Adamo ed Eva hanno sperimentato in principio. In terzo luogo, Paolo ha osservato che «[…] la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato». Il Testo non dice che la morte si diffuse su tutti gli uomini perché Adamo peccò, ma perché tutti hanno peccato. E’ chiaro che l’umanità è il destinatario delle conseguenze del peccato di Adamo (cioè la morte), ma non è il destinatario della colpa del peccato di Adamo. Ogni persona responsabile muore per il proprio peccato (Rm 3:23).

Ezechiele 18:20 dichiara: «L’anima che pecca è quella che morirà, il figlio non pagherà per l’iniquità del padre, e il padre non pagherà per l’iniquità del figlio; la giustizia del giusto sarà sul giusto, l’empietà dell’empio sarà sull’empio» (cfr, Dt 24:16; Ger 31:30). Dal momento che la Bibbia afferma enfaticamente che il figlio non porta la colpa (o iniquità) del padre, questo significa che Caino, Abele, e Seth non hanno portato il peccato del padre, Adamo. Come possiamo portare, allora, il peccato di Adamo? La verità è che i bambini sono nati senza peccato (articolo). Ecco perché Gesù ha detto che per entrare nel regno dei cieli si dovrebbe diventare come un bambino (Mt 18:3). Ma se i bambini entrano in questo mondo “trascinando” con loro il peccato del primo uomo e, di conseguenza, sono contaminati, che senso avrebbe per Gesù incoraggiarci per essere come loro? Gesù ci avrebbe mai potuto incoraggiare ad essere come bambini che comunque sono peccatori? Assurdo, no?

Un Dio giusto non condannerebbe tutta l’umanità per il peccato di un solo uomo. Nessun uomo sulla Terra porta il peccato che Adamo ha commesso. Tuttavia, Maria, proprio come tutti gli altri in questo mondo, è nata senza contaminazione di qualsiasi peccato originale. Ma per quanto riguarda l’affermazione che Maria era l’unica persona (a parte Gesù Cristo) che non ha mai commesso il peccato, cosa dobbiamo pensare? Effettivamente nessun versetto della Bibbia dichiara esplicitamente che Maria abbia commesso peccato (proprio come non c’è un verso che dichiara che Seth, Enoch, Stefano, Filemone, etc. hanno commesso peccato!), ma molti versetti biblici affermano esplicitamente che tutti hanno peccato, nessuno escluso! Pertanto, se la logica non mi inganna, anche Maria ha peccato. Comunque non dobbiamo sminuire l’impressionante racconto biblico di Maria. Ma lei, come ogni altro essere umano, aveva bisogno di un Salvatore per i suoi peccati.

Paolo era molto chiaro su questo argomento: «Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Rm 3:23). Paolo non ha fatto eccezioni. Ha scritto che tutti hanno peccato. Non vi è dubbio che la parola “tutti” comprende anche Maria. Tuttavia lo stesso Paolo è d’accordo con la valutazione ispirata del salmista circa le condizioni dell’umanità: «Non c’è nessun giusto, neppure uno» (Rm 3:10; cfr. Sl 14:3; 53:1-3). Ma se Maria non avesse realmente commesso mai alcun peccato, nel Testo dovremmo leggere esplicitamente da qualche parte quanto segue: «Non c’è nessun giusto, tranne Maria».

E’ importante notare che la Bibbia pone l’accento su ciò che tutti, ad eccezione di Gesù, hanno fatto (cioè, peccato). Una delle principali differenze tra i figli degli uomini e il Figlio dell’uomo è che soccombiamo al peccato, cosa che Gesù non ha mai fatto. Ebrei 4:15 dice: «Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato» (cfr. 2Cor 5:21). Che onore o lode dovrebbe essere data a Gesù Cristo (nostro Sommo Sacerdote) se ha raggiunto ciò che un semplice essere umano aveva già raggiunto? Se Maria non peccò, perché Dio ha dato i sommi sacerdoti della chiesa di Gesù anziché lei? Infatti, se così fosse, la dichiarazione dello scrittore agli Ebrei perderebbe il suo potere se qualcun altro aveva già raggiunto la perfezione senza peccato.

Maria stessa ha riconosciuto questa grande verità dottrinale, cioè, che tutti hanno peccato e hanno bisogno di un Salvatore. Ha dichiarato: «e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore» (Lc 1:47). Questo si adatta con quello che l’angelo disse a Giuseppe riguardo a Maria: «E lei partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Gesù, perché egli salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Mt 1:21). Gesù è venuto per salvare l’umanità dalla schiavitù del peccato. Quando Maria ha riconosciuto Dio come suo Salvatore, ha anche riconosciuto che, proprio come qualsiasi altro essere umano, aveva bisogno di salvezza. Se Maria ha vissuto e ha lasciato questa vita senza commettere alcun peccato, ne consegue che lei non avrebbe avuto bisogno di un Salvatore. Perché, allora, lei stessa si riferisce a Dio come il suo “Salvatore”? Se lei fosse stata realmente senza peccato, da cosa doveva essere salvata?

Infine, la grazia di Dio per Maria non è stato guadagnata, ma data. I sostenitori della dottrina della Santissima Immacolata Concezione sostengono che quando l’angelo disse a Maria «favorita» (Lc 1:28) ha suggerito che era pura nel senso più alto della parola e, in definitiva, senza alcuna traccia del peccato. Tuttavia, l’espressione «favorita» non mira a sottolineare una sorta di natura unica di Maria, ma piuttosto la natura del favore incommensurabile di Dio. Il versetto 30 afferma: “L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio”». La grande peculiarità della vita di Maria non è una sorta di natura unica morale che ha conseguito, ma piuttosto la grandezza del favore divino e di grazia che ha ricevuto da Dio. Maria ha capito molto bene questo punto dichiarando: «Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola» (Lc 1:38).

Se Maria non fosse stata esente dal peccato originale, come ha fatto Gesù a nascere senza peccato? Come si è già detto in precedenza, nessun bambino porta l’iniquità dei propri genitori (Ez 18:20). Se fosse stato davvero necessario per Maria essere senza peccato, nel senso assoluto del termine e al fine di avere un bambino senza peccato, era necesasrio che anche i genitori di Maria (a ritroso nel tempo di generazione in generazione) dovevano essere senza peccato, al fine di concepire un figlio “senza peccato”, Maria. A loro volta, tutti gli antenati di Maria avrebbero dovuto logicamente soddisfare la stessa esigenza.

Conclusione

Concludiamo dalla Bibbia:

  1. Come ogni altra persona mai nata, Maria è nata senza alcun tipo di peccato originale;
  2. Come ogni altra persona mai nata (a parte Gesù Cristo), Maria non era esente dal peccato e dalle sue conseguenze;
  3. Come ogni altra persona mai nata (a parte Gesù Cristo), Maria aveva bisogno di un Salvatore.

Sia chiaro che questi fatti biblici non minimizzano assolutamente l’importanza del ruolo di Maria nel compimento del piano divino di Dio per salvare l’uomo. A causa della sua vita divina, Dio ha scelto questa particolare giovane vergine ebrea, una fra tante, per educare e accudire il ​​Messia, come una comune mamma farebbe con i propri figli. Tuttavia, lei non era senza peccato. Nel corso della storia Dio ha usato comuni, uomini e donne imperfetti e ordinari per compiere cose straordinarie, avvicinandoli alla “perfezione” attraverso Suo Figlio, Gesù Cristo.

Note

[1] Catechismo della Chiesa Cattolica