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La Meccanica Quantistica può produrre un universo dal nulla?

04_independence_day_bluraySecondo la Prima Legge della Termodinamica, niente nell’universo (cioè la materia o l’energia) può esistere dal nulla. E tutte le prove scientifiche danno questa conclusione. Quindi, l’universo non avrebbe potuto esistere prima del presunto “big-bang” – un evento che personalmente non approvo perché ci vorrebbe più fede a credere in questo che in Dio. Pertanto, Dio deve aver creato l’universo.

Una delle contestazioni popolari da parte della comunità atea è che la Meccanica Quantistica potrebbe aver creato l’universo. Nel 1905, Albert Einstein ha proposto l’idea di equivalenza massa-energia con la famosa equazione E = mc 2 (L’Energia è uguale alla Massa x la Velocità della luce al quadrato). Oggi sappiamo che la materia può essere convertita in energia e viceversa. Tuttavia, l’energia e la massa sono conservate in linea con la Prima Legge della Termodinamica. Nelle parole del famoso astronomo evoluzionista Robert Jastrow:

«[…] il principio di conservazione della materia e dell’energia […] afferma che la materia e l’energia non possono essere né create né distrutte. La materia può essere convertita in energia e viceversa, ma la quantità totale di tutta la materia ed energia nell’universo deve rimanere invariata per sempre»[1]

L’idea di conversione della materia-energia ha portato un fisico a postulare, in sostanza, che l’uovo cosmico esploso miliardi di anni fa nel presunto “big-bang” – inizio della “creazione” dell’universo – sia potuto entrare in esistenza come una conversione energia-per-materia.

Nel 1973, il fisico Edward Tryon dell’Hunter College of the City University of New York, ha pubblicato un articolo sulla rivista scientifica britannica Nature dal titolo «L’universo è un Vuoto Fluttuante?» In questo articolo Tryon propose l’idea che l’unvierso potrebbe essere un vuoto in larga scala di energia fluttuante. Egli disse:

«In risposta alla domanda del perché è accaduto, io offro la modesta proposta che il nostro universo è semplicemente una di quelle cose che accadono di tanto in tanto» (il grassetto è mio)[2].

Ma siamo sicuri che sia realmente così? Il cosmologo e fisico teorico Alexander Vilenkin, Direttore dell’Istituto di Cosmologia presso la Tufts University, ha detto:

«Adesso, ciò che Tryon suggeriva è che tutto il nostro universo, con la sua vasta quantità di materia, è stata un’enorme fluttuazione quantistica, che in qualche modo è riuscita a scomparire per più di 10 miliardi di anni. Tutti pensavano che fosse uno scherzo molto divertente. Ma Tryon non stava scherzando. Egli è stato devastato dalla reazione dei suoi colleghi […]»[3].

Anche se in origine è stata originariamente beffata e schernita, la teoria di Tryon ha guadagnato la tradizione tra i molti scienziati evoluzionisti di spicco. Dopo tutto, se è vero, secondo Vilenkin, «un evento creazionistico non richiede una causa»[4]

LA SPECULAZIONE CONTRO L’OSSERVAZIONE

La verità è che l’idea che un evento del genere possa essere accaduto davvero è pura speculazione e congetture. Nessun tale fenomeno di conversione da energia in materia è stato mai osservato. Si tratta in realtà di un disperato tentativo di tenere a presupposti naturalistici, nonostante l’evidenza, quando un’opzione soprannaturale è in linea con l’evidenza che ci sta guardando in faccia! Il fisico evoluzionista Victor Strenger ha detto che:

«L’universo è probabilmente il risultato di una fluttuazione quantistica a caso in un senza-spazio, vuoto senza tempo […] Così, quello che doveva succedere per vviare l’universo era la formazione di una bolla vuota dello spazio-tempo altamente ricurvo. Come si è formata questa bolla? Che cosa ha provocato? Non tutto richiede una causa. Poteva essere accaduto tutto spontaneamente come una delle tante combinazioni lineari di universi che hanno i numeri quantici del vuoto […] Molto è ancora in fase speculativa, e devo ammettere che non ci sono ancora prove empiriche o osservazionali che possono essere usate per testare l’idea di un’origine accidentale»[5].

Scrivendo sul Skeptical Inquirer nel 1994, Ralph Esling ha espresso una forte disapprovazione per l’idea che l’universo potrebbe crearsi dal nulla. Egli ha scritto:

«Non credo che ciò che stiano facendo questi cosmologi, teorici quantistici […] sia la scienza. Non posso evitare di pensare che gli universi sono notoriamente riluttanti a entrare in esistenza, pronto-e-fatto, dal nulla, anche se Edward Tryon (ah, un nome finalmente!) ha scritto che “il nostro universo è semlpicemente una di quelle cose che capitano di tanto in tanto […]”. Forse, anche se abbiamo la parola di molti scienziati famosi a riguardo, il nostro universo non è semplicemente una di quelle cose che accadono di tanto in tanto»[6].

I commenti di Estling hanno avviato un’ondatadi polemiche e lettere alla Skeptical Inquirer, suscitando uan risposta da parte di Estling ai suoi critici. Tra le altre osservazioni ha detto che:

«Tutte le cose iniziano con la speculazione, la scienza non ne è esclusa. Ma se nessuna prova empirica è finalmente disponibile, o anche se possa essere imminente, ogni speculazione è sterile […] Non ci sono prove, finora, che l’intero universo osservabile e non osservabile, sia emerso da uno stato di nulla assoluto»[7].

Pertanto, per propria definizione della scienza naturalistica, una simile idea non è scientifica. Non ci sono prove che potrebbero rivelare una cosa del genere. La piattaforma creazionista è in liena con la scienza osservativa e ha la prova positiva di un Essere Divino (per esempio, la presenza del disegno intelligente della natura, l’esistenza della moralità oggettiva, l’esistenza di un universo che richiede una causa e l’esistenza di un Libro che contiene caratteristiche soprannaturali). Tuttavia, a differenza della piattaforma creazionista, coloro che credono alla teoria di Tryon sono in possesso di una fede cieca… nel nulla!

DA DOVE È VENUTA L’ENERGIA?

In secondo luogo, anche se una cosa del genere fosse possibile, ovvero che l’energia potrebbe essere convertita dalla materia nel modo in cui Tryon ha suggerito, uno deve chiedersi: «da dove viene l’energia?». Alan Guth, professore di fisica alla MIT, ha scritto in risposta a Tryon:

«In questo contesto, una proposta che l’universo sia stato creato dallo spazio vuoto non è più fondamentale di una proposta che l’universo sia stato generato da un pezzo di gomma. Potrebbe essere vero, ma avrebbe ancora voglia di chiedersi da dove sia venuto il pezzo di gomma»[8].

L’energia non poteva essere sbucata fuori senza vuolare la Prima Legge della Termodinamica. Quindi, in realtà, quando gli scienziati sostengono che la Meccanica Quantistica crea qualcosa dal nulla, ciò non significa proprio “nulla”. La materia generata nella Teoria Quantistica è da un vuoto che non è vuoto. Philim Yam di Scientific American ha scritto:

«L’energia nel vuoto, però, è molto reale. Secondo la fisica mdoerna, il vuoto non è una tasca del nulla. Si agità con attività nell’invisibile anche allo zero assoluto, ovvero quella temperatura definita come il punto in cui ogni movimento molecolare cessa»[9].

Il prominente matematico, umanista e scrittore scientifico Martin Gardner, ha scritto:

«È di moda adesso congetturare che il big bang sia stato causato da una fluttuazione quantistica a caso in un vuoto privo di spazio e tempo. Ma, naturalmente, un tale vuoto è ben lungi dal nulla»[10]

Amanda Gefter, scivendo nel New Scientist, ha detto:

«La meccanica quantistica ci dice che il vuoto dello spazio non è vuoto; invece, scoppietta di energia»[11].

Il fisico Richard Morris ha scritto:

«Nella fisica moderna, non esiste una cosa come “nulla”. Anche in un vuoto perfetto, coppie di particelle virtuali vengono continuamente create [vale a dire brevemente, “prendendo in prestito” l’energia già esistente] e distrutte. L’esistenza di queste particelle non è finzione matematica. Anche se non possono essere osservate direttamente, gli effetti che creano sono molto reali. L’assunzione che esistano porta a previsioni che sono state confermate da un esperimento per un elevato grado di precisione»[12].

L’astrofisico Rocky Kolb, presidente del Dipartimento di Astronomia e Astrofisica presso l’Università di Chicago, ha scritto:

 «Una regione di spazio apparentemente vuoto, non è veramente vuoto, ma è un schiuma ribollente in cui ogni tipo di particella fondamentale salta dentro e fuori dallo spazio vuoto prima di annientarsi con la sua antiparticella e scomparire»[13].

Estling continuò le sue ampie osservazioni in risposta ai suoi critici (di cui sopra), dicendo:

«I cosmologi quantistici insistono su questo nulla assoluto denotandolo di diverse qualità e caratteristiche: questo particolare Nulla possiede Quanti virtuali ribollenti in un falso vuoto. I Quanti, virtuali o reali, veri o falsi, non sono il “Nulla”, ma saranno sicuramente “Qualcosa”, anche se possiamo discutere su “Cosa” esattamente. Per prima cosa, i Quanti sono entità che hanno energia, un vuoto ha energia e, inoltre, l’estensione, cioè, qualcosa in cui tutte le altre cose, come gli universi, possono esistere, vale a dire… non possiamo avere il nostro nulla assoluto e la moglie ubriaca. Se abbiamo i Quanti e il vuoto come dato, abbiamo, infatti, uno stato pre-esistente di esistenza o pre-esistenza senza tempo portato all’esistenza dal nulla assoluto (senza Quanti, nessun vuoto, senza condizioni iniziali pre-esistenti) in un preciso momento; stavolta si crea, insieme allo spazio, la materia e l’energia, che noi chiamiamo “universo” […] Ho avuto una corrispondenza con Paull Davies [eminente fisico teorico ateo, cosmologo e astrobiologo ddell’Arizona State University, che sostiene la supposizione che l’universo stesso sia stato creato dal nulla] sulla teoria cosmologica, nel corso della quale gli ho chiesto cosa volesse dire “Nulla”. Ha scritto di nuovo che aveva chiesto ad Alexander Vilenkin cosa intendesse che Vilenkin gli rispose: “Per Nulla intendo Nulla”, che sembrava abbastanza semlpice al momento, ma questi cosmologi quantistici vanno da lì a dirci quale sia la loro particolare razza di Nulla. Ho fatto presente al Davies, il quale ha isposto che queste cose sono molto complicate. Sono disposto ad ammettere la verità in questa affermazione, ma penso che non risolve il problema»[14].

Non c’è da stupirsi quando Jonathan Sarfati ha detto:

«Alcuni fisici sostengono che la meccanica quantistica […] è in grado di produrre qualcosa dal nulla […]. Ma questa è una falsa aplicazione lorda della meccanica quantistica. La meccanica quantistica non produce qualcosa dal nulla […]. Le teorie che l’universo sia una fluttuazione quantistica devono presuppore che ci fosse qualcosa di fluttuante – il “vuoto quantico” è un sacco di materia-antimateria potenziale e non “il niente”»[15].

Vilenkin, spiegando i problemi insiti nel lavoro di Tryon, ha detto:

«Un problema più fondamentale è che lo scenario di Tryon in realtà non spiega l’origine dell’universo. Una fluttuazione quantistica del vuoto presuppone che c’era un vuoto di qualche spazio pre-esistente. E ora sappiamo che “vuoto” è molto diverso dal “nulla”. Vuoto, o lo spazio vuoto, ha energia e tensione, si può piegare e deformare, quindi è qualcosa di indiscutibile»[16].

stephan_hawkingHa continuato a proporre che il traforo quantistico potrebbe essere la risposta per la creazione dell’universo dal Nulla. Tuttavia, l’effetto tunnel inizia con qualcosa e finisce in altrettanto modo con qualcosa. Le particelle che possono saltare o traforare attraverso le barriere, devono esistere inizialmente per farlo. in linea di fondo: secondo il rinomato ateo, fisico teorico e cosmologo della Cambridge University, Stephen Hawking, al fine di creare un universo, «sono necessari tre ingredienti: materia, energia e spazio»[17]. E allora devono pur esistere questi tre ingredienti per creare un universo, secondo Hawking. Così, il problema rimane. Io mi chiedo, dove sono finiti questi ingredienti per condire la zuppa di particelle dell’universo? Dev’esserci una causa ultima dell’universo.

LEGISLATORE QUANTICO INESISTENTE?

In terzo luogo, anche se si accettasse irrazionalmente la premessa che la teoria quantistica prevede la possibilità che gli universi potrebbero schiccare all’esistenza, l’astrofisico Marcus Chown ha detto che:

«Se l’universo deve le proprie origini alla Teoria dei Quanti, allora la teoria quantistica doveva esistere prima dell’universo. Così, la prossima domanda è sicuramente: da dove vengono le leggi della Meccanica Quantistica? “Non lo sappiamo”, ammette Vilenkin. “Ritengo che sia una questione completamente diversa”. Quando si tratta dell’inizio dell’universo, in molti modi siamo ancora solo all’inizio»[18].

Martin Gardner ha detto:

«Immaginate che i fisici finalmente scoprano tutte le onde di base e le loro particelle, tutte le leggi di base e che il tutto si unisca in un’equazione. Possiamo allora chiederci: “Perché questa equazione?” È di moda oggi congetturare che il big bang sia stato causato da una fluttuazione quantistica a caso in un vuoto privo di spazio e tempo. Ma, naturalmente, un tale vuoto è un grido lontano dal nulla. Dovevano esserci le leggi quantistiche a fluttuare. E perché ci sono le leggi quantistiche? […] Non c’è scampo alle superultime domande: Perché c’è “qualcosa” piuttosto che “niente”? E perché il “qualcosa” è strutturato così com’è?»[19].

In “Curiosity: Did God Create the Universe?” Stephen Hawking ha coraggiosamente affermato che tutto l’universo può essere rappresentato attraverso l’evoluzione atea senza il bisogno di Dio. Questo è vero, ma sembra che lo stesso Hawking non crede nemmeno alla propria stessa affermazione. Egli si è posto la domanda:

«Dio ha creato le leggi quantistiche che hanno permesso che il big bang si verificasse? In poche parole, abbiamo sempre bisogno di un dio per impostare il tutto in modo che il big bang potrebbe esplodere?»[20]

Egli ha poi proceduto offrendo una risposta alla sua stessa domanda. Nella sua critica di Hawking, Paul Davies ha sottolineato questo fatto dicendo:

«Hai bisogno di sapere da dove vengono queste leggi? Ecco dove sta il mistero – le leggi»[21].

La meccanica quantistica, con le sue leggi, semplicemente non lascia spazio per la generazione spontanea di universi.

RISPOSTE

Tuttavia, cosa accadrebbe se la Teoria Quantistica potesse consentire la generazione spontanea a livello quantistico? E se la Prima Legge della Termodinamica non andrebbe applicata al mondo molecolare non osservabile della meccanica quantistica, ma solo al mondo macroscopico che possiamo effettivamente vedere? Anche se così fosse (e non ci è alcuna prova conclusiva per sostenere la tesi che ci sono eccezioni di sorta alla Prima Legge della Termodinamica) , secondo il modello del big bang, il livello quantistico dell’uovo cosmico divenne microscopito attraverso l’espansione o l’inflazione. Un tale evento sarebbe stato l’equivalente di una violazione della Prima Legge, anche in presenza di una tale definizione speculativa.

Ma non è forse vero che «di solito si assume che le attuali leggi della fisica non si applicavano» all’inizio?[22] Le ipotesi devono essere ragionevoli. Quali prove potrebbero essere utilizzate per sostenere una tale ipotesi così “grandiosa”? E ancora, chi avrebbe scritto le Leggi al momento in cui tutto è diventato fattibile? E ancora, se le leggi della fisica si ruppreo all’inizio, non si può usare la legge quantistica per potare la materia, che è esattamente ciò che la teoria della fluttuazione quantistica tenta di fare.

CONCLUSIONE

  • Può la Meccanica Quantistica generare o creare universi dal Nulla? No! La generazione di particelle quantiche richiede energia preesistente – un grido lontano dal nulla!
  • Potrebbe la Meccanica Quantistica creare spontaneamente universi (cioè, creato da Dio) da energia preesistente? Non ci sono prove scientifiche a sostegno di tale proposta.

Così sono la speculazione e le congetture – pii desideri alla pari con postulazioni che gli alieni hanno portato la vita sulla Terra (come alcuni crerdono irrazionalmente affidandosi alle antiche leggende babolonesi). Minuscole particelle quantiche oscillanti – cioè rimbalzanti – sono una “cosa”. La creazione di tutto l’universo è avvenuta qundi attraverso una fluttuazione quantistica?

Una persona che vuole spontaneamente evitare di riconoscere l’esistensa indimostrabile di un Dio imperscrutabile dovrebbe essere prevista di fare quasi nulla per negarlo. La Vera Ragione sarà messa da parte, mentre l’accettazione di inverosimili teorie indimsotrabili e appartenenti nella sezione narrativa della biblioteca con Il Mago di Oz, sarà accettata come un fatto vero. Eppure, sebbene a molti non interessa, la stessa Bibbia (prodotto della Meccanica Quantistica!) ci offre la motivazione di questi comportamenti irrazionali, spiegando che una tale persona ha il semplice «prurito di udire» (2Tim. 4:3). Tale persona accumulerà nella propria mente gli insegnamenti di que «maestri» che gli diranno esattamente quello che l’uditore vuole sentirsi dire, affermazioni che suonano come le più intelligienti, le migliori, le più eleganti, le più semplici, e quindi lo faranno sentire bene con quella posizione palesemente irrazionale che possiede (v.3). Egli girerà le sue «orecchie dalla Verità ed essere deviato a favole» (v.4). Così, «professando mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti» (Rom. 1:22). L’idea della fluttuazione quantistica è semplcemente un esempio di questa stessa mentalità perversa sotto ogni punto di vista scientifico. Il monito dei cristiani del I° secolo d.C. e che perdura fino a oggi è il seguente: «ma tu, sii vigile in tutte le cose» (v.5).

«O Timoteo, custodisci il deposito; evita i discorsi vuoti e profani e le obiezioni di quella che falsamente si chiama scienza; alcuni di quelli che la professano si sono allontanati dalla fede» (1Tim. 6:20-21).

NOTE

[1] Robert Jastrow, Until the Sun Dies (New York: W.W. Norton, 1977), p.32.

[2] Edward P. Tryon, Is the Universe a Vacuum Fluctuation? (Nature, 14 Dicembre 1973), 246:396-397.

[3] Alexander Vilenkin, Many Worlds in One: The Search for Other Universes (New York: Hill and Wang, 2006), p.184.

[4]  Ibid., pp.148-185.

[5] Victor J. Stenger, Was the Universe Created? (Free Inquiry, 1987), 3:26-30.

[6] Ralph Estling, “Letter to the Editor” – Skeptical Inquirer (Gennaio/Febbraio 1985), 19[1]:69-70.

[7] Ibid.

[8] Alan Guth, The Inflationary Universe (New York: Perseus Books, 1997), p.273.

[9] Philip Yam, Exploiting Zero-Point Energy(Scientific American, 1997), p.82.

[10] Martin Gardner, Did Adam and Eve Have Navels? (New York: W.W. Norton, 2000), p.303.

[11] Amanda Gefter, Touching the Multiverse (New Scientist, 2010), p.29.

[12] Richard Morris, The Edges of Science (New York: Prentice Hall, 1990), pag.25.

[13] Rocky Kolb, Planting Primordial Seeds (Astronomy,1998), 26 [2]:42-43.

[14] Ralph Estling, “Letter to the Editor” – Skeptical Inquirer (Gennaio/Febbraio 1995), 19[1]:69-70.

[15] Jonathan D. Sarfati, If God Created the Universe, Then Who Created God? (Creation Ex Nihilo Technical Journal, 1998), 12[1]:21.

[16] Alexander Vilenkin, Many Worlds in One: The Search for Other Universes (New York: Hill and Wang, 2006), p.185.

[17] Curiosity: Did God Create the Universe? (Discovery Channel , 7 Agosto 2011).

[18] Marcus Chown, In the Beginning – New Scientist (1 Dicembre 2012), 216[2893]:33-35.

[19] Martin Gardner, Did Adam and Eve Have Navels? (New York: W.W. Norton, 2000), p.303.

[20] Curiosity: Did God Create the Universe? (Discovery Channel , 7 Agosto 2011).

[21] The Creation Question: A Curiosity Conversation (Discovery Channel del 7 Agosto 2011).

[22] Andrei Linde, The Self-Reproducing Inflationary Universe (Scientific American del Novembre 1994), 271[5]:48.

6 Comments

  1. Daniel.B.
    Daniel.B. 29/04/2016

    Lei non ha capito nulla del big bang!
    Bell’inizio vero? Ed ecco una frase a doppio senso!
    Deve sapere che la esistenza stessa del big bang non è minimamente in contraddizione con la prima legge della termodinamica, all’inizio densità e temperature erano elevatissime e il volume tendente allo zero, come una piccola palla carica di energia e di massa ma che occupa pochissimo volume, non è difficile da capire! Come un piccolo nocciolo di ferro rovente, è piccolo ma è molto denso ed ha una massa molto grande.
    Che la energia non diventi materia mi fa ridere!

    la legge di conservazione della massa, scoperta da Lavoisier, e la legge di conservazione dell’energia (primo principio della termodinamica), alla cui scoperta hanno contribuito,diversi scienziati (Joule, Carnot, Thomson, Clausius e Faraday): “nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” sono state unificate da Einstein in un unico principio di conservazione, che coinvolge unitariamente tutti i processi fisici di trasformazione della massa in energia e viceversa, dato che l’una può trasformarsi nell’altra secondo la relazione matematica E=m(c^2).
    Ciò che resta sempre costante nell’universo è la somma di massa ed energia.

    Detto questo tornando alle mie ristate l’energia è stata trasformata in materia :).
    Lo scontro fra due fotoni ha prodotto un elettrone ed un positrone che per, in tempi infinitesimali si annichilisce( come saprai tu uomo di scienza, il positrone è l’antimateria dell’elettrone, e l’antimateria annichilisce).
    http://www.nextme.it/scienza/energia/7718-luce-materia-laser-un-anno

    l’equazione di Einstein è stata verificata sia nei fenomeni fisici macroscopici, come ad esempio per l’energia solare, sia a livello subatomico nelle collisioni tra particelle-materia (elettroni, protoni e neutroni) che generano nuove particelle aventi complessivamente la stessa energia (massa) delle particelle originarie. Lo stesso vale per le particelle-forza: la collisione di due fotoni detta sopra.

    A prova dello stadio iniziale del big bang (di corpo nero) c’è la famosa radiazione cosmica di fondo, ma sono certo che nella tua trattazione ne hai tenuto conto, o forse no?
    Tornando al primo concetto sappi che il Big Bang non creò nuova massa, ma espanse massa già esistente nel punto compresso della singolarità.

    Inoltre hawking parla di uno universo di uno stato primordiale a densità altissima di energia e temperatura, assai simile a un buco nero.

    L’unico limite della fisica sta nel fatto che Il modello standard della fisica delle particelle dovrebbe è valido sino a energie di circa 250 miliardi di elettronvolt, un livello corrispondente a circa 10−12 secondi dopo il Big Bang e che l’osservazione diretta non può coprire le prime fasi del Big Bang.

    Quindi è vero che i primissimi istanti saranno sempre teoria ma questo non implica che si abbia bisogno di un perché , il perché lo inventa la mente umana, la natura non ha bisogno di perché, in natura esiste solo il come.
    Mi hai deluso profondamente, ho letto il tuo articolo che mostra gli errori di traduzione di Biglino e poi mi tocca leggere di Dio trascendente!
    Perché Dio può esistere da sempre e la energia del big bang no?
    Perché deve essere per forza qualcosa di incomprensibile alla mente umana e non può essere frutto della famosa fluttuazione che tu ami menzionare? Che poi è in realtà praticamente tutta una serie di circostanze, e non mera casualità…

    Tu parli di scienza usando in parte la scienza ma poi ti butti a occhi chiusi verso un finale completamente avulso da un ragionamento razionale.
    E’ come giocare un intera partita con le regole e alla fine decidere di barare.
    Io da buon uomo di scienza non nego che possa esistere qualcosa che io non posso capire, non nego che possa esserci qualcosa di superiore alla mia comprensione ma non per questo mi discosto dai miei 5 sensi per conoscere il mondo e non per questo smetto di cercarne il significato (ricordandomi che non necessariamente ce ne deve essere uno).
    Dio potrebbe esistere, perché no, ma non ci sono dimostrazioni pratiche toccabili con mano, la fluttuazione ha almeno una teoria per esistere…
    Di teorie su Dio ne ho studiate molte in filosofia, tutte smentite dal filosofo seguente…
    Buon proseguimento, usiamo il cervello per pensare, non per essere invasati!
    Io la porta aperta al dubbio la lascio sempre, è il dubbio che spinge alla ricerca della verità, senza dubbio si cammina come pedine cieche, ma forse è quello che molti cercano, una sicurezza data da una bella auto-convinzione.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 29/04/2016

      Non entro nel merito del suo intervento perché da autodidatta quale sono ho bisogno di approfondire maggiormente i miei studi in materia. Il mio pensiero è già espresso nell’articolo, per cui penso sia inutile ripetere cose già dette.
      Comunque per la prossima volta le chiedo di usare un tono meno aggressivo e anche di prendere una decisione se darmi il lei o il tu.
      Se l’ho delusa mi dispiace. Riponga la sua fiducia in chi è in grado di non deluderla.

      Saluti

  2. Antonio C.
    Antonio C. 20/04/2016

    Gentile Daniele,

    sono un cattolico per nascita, ma non molto praticante, il suo blog è interessantissimo e vorrei farle alcune domande a cui non riesco a trovare spiegazioni, diamo per scontato che Dio abbia creato l’universo , la Terra e tutto il resto , a questo punto diamo per scontato che anche la Bibbia sia ispirata da Dio, allora mi chiedo :

    1) Se Dio ha creato l’uomo (Adamo) gli uomini preistorici e i dinosauri da dove vengono? Perchè non se ne parla nella Bibbia?

    2) Dopo aver creato la Terra è l’uomo , aver inviato suo figlio Gesù perchè Dio non parla più con gli uomini?

    Attribuire a Dio le responsabilità (o i meriti ) di tutto quello che al “momento ” la scienza non riesce a spiegare non è un pò troppo semplicistico?

    Spero che Lei sappia darmi qualche risposta in merito .

    La saluto

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 20/04/2016

      Gentile Antonio, benvenuo nel Blog e grazie per il suo intervento.
      Cerco di essere breve e di arrivare subito al punto delle sue domande:

      – nessuno (almeno non io) dà per scontato che Dio abbia creato l’universo, la terra e tutto il resto: sarebbe meglio affermare che “per fede” si crede che Dio abbia fatto tutte queste cose. Dio è, purtroppo, un’entità non quantificabile né calcolabile con il nostro intelletto, per cui cercare di capire l’opera delle sue mani è impossibile se non accettarne “per fede” tale circostanza.

      – Lei è sicuro che la Bibbia non parla di dinosauri? L’argomento è vasto, per cui la rimando a un mio testo editoriale in cui ne parlo ampiamente non solo da un punto di vista biblico ma anche paleontologico: il testo è “Il libro della Genesi – book 1”;

      – Quando la Bibbia non parla di qualcosa in modo esplicito non bisogna essere avventati nell’affermare che “se la Bibbia non e parla allora è una possibilità da escludere”. No, assolutamente no. Quello che noi chiamiamo “uomo primitivo” probabilmente deve risalire necessariamente all’epoca di Adamo, primo uomo, e non prima. Quello che ci viene presentato come “uomo primitivo” potrebbe essere non altro che una tipologia di ominide/scimmia ormai estinto, coevo all’essere umano così per come lo conosciamo. Quindi, se la Bibbia non parla dei cosiddetti “cavernicoli” non bisogna escluderne l’esistenza; solamente bisogna camminare con cautela quando si parla di evoluzione dell’uomo;

      – Da dove vengono i dinosauri e gli uomini preistorici? Beh, la Bibbia ci suggerisce da dove sono stati tratti gli animali e l’uomo: dalla polvere del suolo.

      – Rispondo alla seconda domanda: c’è differenza fra “sentire” e “ascoltare”, quindi quando qualcuno ci parla possiamo semplicemente sentire il suono della sua voce, sebbene possiamo non capire cosa dice non prestando ascolto a ciò che dice. Io invece credo che Dio parla in molti modi agli uomini, il problema è la maggior parte del Suo uditorio che non ascolta e non riconosce la sua voce. Un tempo Dio parlava attraverso sogni e vosioni, addirittura con Mosé parlava “bocca a bocca”, cioè “a tu per tu”, senza enigmi e senza giri di parole. Il Dio del cielo ha smesso di parlare agli uomini come avveniva nell’Antico Testamento perché con l’avvento di Cristo, Egli si è manifestato in carne parlando a tu per tu non con un uomo soltanto (Mosè) ma con tutti gli uomini con cui entrò in contatto. Dopodichè, dopo la sua ascesa al Padre, Evangelisti ed Apostoli ci hanno lasciato la loro testimonianza scritta, per cui, Dio ha cominciato a parlare attraverso il Paracleto, lo Spirito Santo, mediante la lettura e meditazione delle Scritture.

      – C’è da considerare che Dio è sovrano di ogni cosa e che ha tutto sotto il suo controllo, ma non significa che sia l’autore primario di determinate circostanze. Il Creatore ha dotato l’uomo di un cervello e se la scienza progredisce non è merito delle capacità umane, ma di chi ha progettato il cervello. Se un computer ad elevate prestazioni ci garantisce ottimi risultati durante il nostro lavoro, il merito è del computer in sé o di chi ha progettato i vari componenti del computer affinché esso sia efficiente e funzioni “come Dio comanda”? Purtroppo, però, c’è chi lo usa in modo straordinario ma a fin di male, per cui in questo caso Dio non ha alcuna colpa perché ci ha dotati tutti dello stesso computer: il cervello; sta a noi non tanto saperlo usare al massimo delle sue potenzialità, ma quanto meno farne buon uso. La scienza moderna possiamo definirla un miracolo perché dal 1900 a oggi siamo giunti davvero molto lontani in termini di conoscenza medica e tecnologica. Dio non ha la responsabilità su di noi, ma siamo noi ad avere la responsabilità su noi stessi e sulle nostre azioni. In sostanza, se succede qualcosa, nel bene e nel male, non è Dio il diretto autore di quel qualcosa; chi maledice Dio per qualcosa si rende consapevole della sua esistenza, perché se l’ateo di turno bestemmiasse e se la prendesse con Dio bisognerebbe considerarlo pazzo, nella sua logica, perché se la prende con qualcosa che secondo lui non esiste. Queste cose le fanno i malati di mente e non la gente sensata.

      Sarebbe troppo semplicistico pensarla come i cosiddetti “predestinati”, che pensano che Dio sia l’autore e domintatore assoluto di ogni situazione, nel senso che è lui a decidere chi andrà all’inferno chi presso Dio. Questo si che è troppo semplicistico e ridicolo. Secondo questa logica, che colpa ne ha lo stupratore di essere stupratore? In fondo sarebbe stato Dio a farlo così, no? =)

      Spero di averle risposto,
      Cordialmente

      Daniele

  3. algersis
    algersis 16/10/2015

    Qualunque opzione soprannaturale è in contraddizione con tutti i principi fisici enunciati nell’articolo.
    Pertanto la materia non è stata creata da Dio, perché ciò è in contraddizione totale con la Fisica di cui in questo articolo si citano tutte le leggi e i principi per demolire le ipotesi di creazione della materia di derivazione non soprannaturale.
    Per il Primo Principio della Termodinamica, nulla e nessuno può creare energia e materia dal nulla.
    Questo principio è la negazione totale della Creazione Divina.

    Conclusione: o si crede a Babbo Natale ed alla Befana e si lascia stare in pace il Primo Principio della Termodinamica e la Fisica tutta, oppure bisogna rinunciare a Babbo Natale, alla Befana e alla Creazione Divina.

    Delle cose o l’una o l’altra. Tertium non datur.
    I credenti si occupino di Fede e di Bontà, e non di conoscenza scientifica.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 16/10/2015

      Peccato che Babbo Natale e la Befana non hanno niente in comune con Dio. Le opzioni soprannaturali non possono essere in contraddizioni con i principi fisici enunciati nell’articolo perché un principio soprannaturale, non può conciliarsi con ciò che è nella natura, ma oltre natura:

      Dall’Encilopedia Treccani: [comp. di sopra- (o sovra-) e naturale]. – Nel linguaggio com., che supera il corso ordinario della natura (sinon. in questo caso di preternaturale); o che trascende i limiti dell’esperienza e della conoscenza umana (equivalente quindi a trascendente).
      Trascendente, Preternaturale… vuole che le indichi le definizioni anche di questi due termini?
      Noi non possiamo sapere in che modo ha agito Dio per creare il tutto, non sappiamo quali siano le Sue leggi “soprannaturali”, perché il soprannaturale è oltre i “limiti dell’esperienza e della conoscenza umana”.
      Inutile criticare Dio e il Suo operato, può farsi solo 4 risate.

      I credenti possono occuparsi di quello che vogliono, esistono scienziati credenti (come Zichichi) e tanti altri che credono in Dio. Essere “credente” non significa essere “deficiente” (sebbene faccia pure rima), ma anche gli atei hanno le loro “deficienze”che le stesse leggi della termonidamia e teoria dei quanti dimostrano.

      Se non esiste una “terza possibilità” (Tertium non datur) è perché è perché, come già detto, l’uomo imbecille non è in grado di riscontrarla, una terza possibilità che evidentemente solo al credete è dato accedere. Per questo i credenti vengono visti come deficienti, perché hanno quel qualcosa in più che l’ateo non ha, non perché non può averlo, ma perché non vuole averlo.

      “Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica”, parimenti “Quelli che credono vengono visti come pazzi da quelli che non sentono Dio”.

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