I Rotoli del Mar Morto e il Profeta Isaia – #ultima parte

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04_independence_day_blurayAltri fatti rilevanti sull’autenticità di Isaia

  • La tradizione ebraica ha sempre unanimemente considerato Isaia l’unico autore di tutto il libro. È storicamente impossibile che Israele abbia avuto un profeta tanto importante (quale sarebbe l’eventuale autore o gli autori della seconda e terza parte di Isaia?) senza sapere niente di lui;
  • L’Ecclesiastico, uno degli apocrifi dell’Antico Testamento (190-180 a.C.), in 48:19-28, considera Isaia come un unico libro;
  • I manoscritti di Qumràn (Mar Morto) mostrano che al tempo in cui furono copiati (II°-I° a.C.) Isaia era considerato un’unità;
  • L’ipotesi di più autori di Isaia genera più problemi di quanti crede di risolvere, quindi è assurda e forzata;

Infine, per i credenti è decisivo il fatto che Gesù e gli apostoli hanno citato le varie parti di Isaia attribuendole sempre a lui:

Matteo 3:3 con Isaia 40:3
Matteo 4:14 con Isaia 9:1
Matteo 8:17 con Isaia 53:4
Matteo 12:17 con Isaia 42:1-4
Matteo 13:14 con Isaia 6:9
Matteo 15:7 con Isaia 29:13
Marco 1:2 con Isaia 40:3
Marco 7:6 con Isaia 29:13
Luca 3:4 con Isaia 40:3
Luca 4:17 con Isaia 61:1
Giovanni 1:23 con Isaia 40:3
Giovanni 12:38 con Isaia 53:1
Giovanni 12:39 con Isaia 6:9
Atti 8:28 con Isaia 53:7
Atti 28:25 con Isaia 6:9
Romani 9:27 con Isaia 1:9; 10:22
Romani 10:16 con Isaia 53:1
Romani 10:20 con Isaia 65:1
Romani 15:12 con Isaia 11:10

Detto questo, abbiamo dimostrato come il testo di Isaia sia autentico in tutti i suoi aspetti e che le speculazioni intellettuali e storiche a cui è stato oggetto nel corso delle ricerche sono adesso sconfessate. Abbiamo dimostrato anche come le testimonianze dello storico Giuseppe Flavio (I° sec d.C.) riguardo le profezie su re Ciro erano conosciute ed accettate non solo dal “mondo” cristiano, ma anche al di fuori. Infatti, la dichiarazione del Flavio ci dimostra come il re Ciro abbia potuto riconoscere nelle profezie di Isaia la propria persona, definendo quest’ultima una vera chiamata da parte di Dio rivolta proprio a lui, anche perché la storia non ci ha mai rivelato la presenza di più re con lo stesso nome; Ciro, alla lettura di quella profezia isaitica restò meravigliato, dice Flavio, ma poi fu mosso da un impulso ultra positivo, dalla forza di volontà e dalla voglia di adempiere il volere del “Dio Altissimo” [El Elyon]. Il livello di coscienza del re Ciro schizzò letteralmente in aria dal desiderio di voler adempiere quella profezia che parlava di lui.

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