Gesù detto Barabba o Gesù detto Cristo?

barabba

Secondo l’antropologo Alessandro De Angelis e il figlio Alessio, Gesù “Figlio del Padre” e Barabba erano lo stesso personaggio.

Secondo alcuni teorici, Gesù e Barabba erano lo stesso personaggio a motivo di un “gioco di parole” dell’assurda serie “tu sei Pietro e su questa pietra…”

Quindi ci sarebbe un (Gesù detto il) Barabba e un (Gesù detto il) Cristo.
La folla avrebbe scelto la scarcerazione di (Gesù detto il) Barabba e chiesta l’incarcerazione per (Gesù detto il) Cristo. Ma quindi, se questi due individui fossero stati davvero un solo personaggio, che motivo avrebbe avuto Pilato di chiedere “una scelta” se la possibilità era una sola?
O Pilato era un cretino o la folla era completamente mentecatta… oppure, entrambi erano rincitrulliti. Oppure peggio ancora, qualcuno cerca di fare il professorone di fronte a certe semplici evidenze letterali.

  1. Punto primo: Pilato pose una netta differenza tra due personaggi per i quali, come si nota molto spesso, potevano essere soggetti a casi di omonimia visto che erano molto frequenti in quel tempo non esistendo ancora i cognomi. Le persone che avevano lo stesso nome venivano identificate sì con il loro nome, ma accompagnato con quello del proprio padre o con il paese di provenienza. Queste furono le prime forme di identificazione a mo’ di “cognome” o soprannome;
  2. Punto secondo: Gesù non era “detto il Barabba” ma era “detto il Cristo”;
  3. Punto terzo: Gesù veniva definito frequentemente “Figlio di Ypsistou”, che tradotto significa “figlio dell’Altssimo”. Questo possiamo leggerlo in Marco 5:7; Luca 1:32 e Luca 8:28;
  4. Punto quarto: nella Bibbia non esiste da nessuna parte che Gesù “detto il Cristo” viene definito Gesù “detto il Barabba”. Nella Bibbia (in greco ovviamente) non esiste questa affermazione, in quanto si può leggere alla Seconda Epistola di Pietro versetto 3 (libro costituito da un solo capitolo) che Gesù era il “Figlio del PATROS” e non il “Bar-Abba”. Questo è l’unico verso in cui dei “terzi” (altre persone) lo identificano come Gesù il “Figlio del Patros”, mentre nelle altre circostanze era Gesù che di se stesso diceva apertamente che il Padre sarebbe il “πατρος μου” Patros Mou, “Padre mio”. Sebbene nella Bibbia troviamo scritto ABBA’, questo significa che nel testo greco emergono diversi casi di semitismi, vale a dire che diversi termini e parole aramaiche venivano scritte con le lettere greche. Questi sono i cosiddetti “semitismi letterali” che in pochi prendono in considerazione. Quindi, che motivo avrebbe avuto Pilato nel citare un termine prettamente ARAMAICO (bar-abbà) se Gesù non si identificava MAI con quel termine aramaico (abbà) ma con il termine trascritto in greco “Patros Mou” che corrisponde all’ebraico “Avinu” (Av =padre; nu = nostro)??? A parte che “Padre mio” o “Padre nostro” in aramaico è “Avùn”, sempre con la tessa radice id “AB/AV” che cambia pronuncia per questioni grammaticali ebraico/aramaiche che non sto qui a spiegarvi;
  5. Punto quinto: il termine ABBA è aramaico, non ebraico. E significa PAPA’ e non “Padre”;
  6. Seso e ultimo punto: sebbene Il termine BARABBA significhi letteralmente in aramaico “figlio di papà”, non ha niente a che vedere con Gesù Cristo che non era “il barabba” ma “il Cristo” Figlio dell’Ipsistou e Figlio del Patros.

Molti di voi si chiederanno sicuramente qual’è la differenza tra “papà” e “Padre” se in fin dei conti ci si riferisce sempre alla stessa figura di riferimento: Gesù si rivolgeva al Padre sia come uomo che come Dio. Così come a volte Gesù chiamava sua madre “mamma” e a volte “donna”. “Padre” era la forma di rispetto, “papà” era la forma “affettiva”, e Gesù si rivolgeva al Padre in entrambi i modi, in base alla manifestazione della sua personalità “umana” o “divina”.