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Figli di Dio o figli degli alieni? – Mauro Biglino specula sui Rotoli di Qumràn

Introduzione

Secondo le nostre più comuni traduzioni del Deuteronomio 32:8 (conosciuto come “Cantico di Mosé”) si legge che «quando Elyon (l’Altissimo) diede alle nazioni la loro eredità, quando separò i figli degli uomini, Egli fissò i confini dei popoli tenendo conto del numero dei figli d’Israele». In questo passo leggiamo in maniera chiara e semplice che l’Altissimo, il Dio supremo dell’Antico Testamento, assegna agli uomini le proprie nazioni con i rispettivi confini territoriali.

Mauro-biglinoLo studioso Mauro Biglino sostiene che i Rotoli del Mar Morto sarebbero contrastanti con il passo biblico in questione, in quanto tali manoscritti non direbbero che Elyon divise i confini della Terra fra i figli d’Israele, bensì fra i «figli di Elohìm», a suo dire «i figli degli déi» «i figli di quelli là…». Tuttavia, spinto da un forte desiderio di capire quanto Biglino abbia ragione o meno (sono sempre molto restio nel credere a quello che dice questo personaggio), ho chiesto consulenza ad un esperto dei rotoli del Mar Morto, David Adamovich, decisamente più esperto di me e di Biglino riguardo a questo materiale. David Adamovich rappresenta l’Associazione Amici dei Rotoli e tiene ripetutamente delle conferenze in tutta Italia ed è spesso invitato in varie trasmissioni televisive. Ponendo la questione all’amico David chiedendogli di farmi sapere quale fosse il reale contenuto dei manoscritti di Qumran interessati, sono riuscito ad avere le risposte che già mi immaginavo.

Le informazioni ricevute da David Adamovich

David Adamovic intervistato a TV7
David Adamovich a TV7

Anzitutto il documento di Qumran del Deuteronomio 32:8  che esamineremo adesso porta il seguente codice identificativo

4QDeut-j

  • Il numero “4” indica la numerazione della quarta grotta (delle undici grotte scoperte) all’interno della quale fu ritrovato il suddetto manoscritto;
  • La lettera “Q” indica l’iniziale di Qumràn;
  • L’abbreviazione “Deut” identifica il libro biblico;
  • La “j” indica la copia del suddetto rotolo, ovvero: sono state scoperte più copie del Deuteronomio – la “numerazione” segue l’ordine delle lettere dell’alfabeto internazionale: a (1), b (2), c (3), e cosi via. Ciò significa che la lettera J corrisponde alla copia numero 10 del Deuteronomio perchè è la decima lettera dell’alfabeto internazionale.
Frammento del 4QDeut-j
Frammento del 4QDeut-j

Il contenuto del Deuteronomio 32 si trova anche in altre copie di altri rotoli e frammenti, quali: 4QDeut-b; 4QDeut-c; 4QPaleoDeut-r; 4QDeut-q; 4QDeut-k1; 1QDeut-b, etc. Tali copie sono fondamentali perché insieme al nostro 4QDeut-j si può osservare tutto il contesto dell’intero capitolo 32 Qumranense che gli autori del manoscritto (gli Esseni o Figli della Luce) ci hanno voluto tramandare. Al contrario di quello che fa Mauro Biglino, noi analizzeremo tutto il contesto e non solo il singolo versetto (cioé uscire il testo fuori dal contesto per farne un solo un pretesto…).

Effettivamente bisogna riconoscere che nel versetto 8 del frammento di Qumran si scopre che non si trova scritto «figli d’Israele» come riportato dai Masoreti, bensì «bené elohim»! Quì sembra che Biglino abbia proprio ragione, almeno dal punto di vista prettamente letterale (ma non interpretativo); ma capiremo presto perché “sembra” avere ragione mentre in realtà non ha assolutamente ragione.

Il TM e la Torah Samaritana (SP) riportano la dicitura «figli d’Israele» mentre la Septuaginta (LXX) riporta come scritto in 4QDeut-j. A prima vista, come già detto, questo dato sembrerebbe dare credito alle analisi di Biglino. Ma andiamo avanti.

Tuttavia, nell’attenta analisi di tutto il capitolo riportato nel TM e dell’analisi di tutte le copie dei frammenti di Qumran di questo passo, si evince che all’interno dello stesso capitolo 32 (del Deuteronomio di Qumran) si capisce bene chi sono questi «figli di Elohìm»:

  • Il versetto 6 di Qumràn è uguale al versetto 6 delle nostre comuni Bibbie, dove si legge: «È questa la ricompensa che date a Yehwàh, o popolo insensato e privo di saggezza? Non è Lui il padre che ti ha acquistato? Non è Lui che ti ha fatto e stabilito?» (NRV) (N.B. Il verso è rivolto agli Israeliti: «[…] il padre […] Lui che ti ha fatto […]»). Quì sembra leggere in maniera inequivocabile che Yehwàh viene descritto il “padre” di una nazione;
  • Nel versetto 8 si parla dei «figli di Elohìm» ma il versetto 19 rivela una volta per tutte chi sono questi “figli”: il v.19 di Qumran è identico a quello delle nostre Bibbie: «E ha visto Yehwàh, rinnegando i Suoi figli e le Sue figlie che l’avevano irritato» (NRV), e poi si vede ancora che il 4QDeut-j prosegue nel versetto 20 e 21 parlando chiaramente degli Israeliti e non di “figli degli déi” intesi come “pluralità di individui che vengono dallo spazio” o come direbbe Biglino «figli di quelli là…».

Insomma, questa è una prova straordinaria in quanto nel testo più antico del Deuteronomio che abbiamo oggi a disposizione (quello di Qumran 4QDeut-j), quindi al capitolo 32, si ha la chiara dimostrazione che la frase «figli di Elohìm» è contestualmente riferita ai «figli d’Israele»! Biglino non sbaglia nel dire che il TM e il testo di Qumran non dicano “letteralmente” la stessa cosa, ma è il contesto che ci aiuta a caprie che «quelli là…» sono semplicemente degli esseri umani.

Si ricordi che nei precedenti versetti dello stesso capitolo si dice proprio così (v.18) e ciò che viene riportato nelle antiche copie di Qumran è perfettamente riscontrabile con quello che noi possiamo leggere oggi nelle “Bibbie che abbiamo in casa”: «Hai abbandonato la Ròcca che ti diede la vita, e hai dimenticato El che ti mise al mondo»«Ti ha generato Yehwàh, la Ròcca […], ti ha formato, Lui ti ha fatto, Lui […] tuo Padre […] voi»v.19 «Suoi figli e Sue figlie […]».

Mauro Biglino sbaglia, ma per non rendere palese il suo errore “interpreta” il passo a modo suo ad un pubblico completamente ignorante in materia, affinché le sue ipotesi possano quadrare e continuare a credere agli alieni (per carità, sono liberi di credere a ciò che vogliono). Troppo facile citare i Rotoli di Qumràn quando non è da tutti poter attingere direttamente ai codici antichi e non poterli leggere coi propri occhi. Troppo facile dire a un pubblico “cieco” «nei rotoli di Qumràn c’è scritto così..» quando basta considerare il contesto dello scritto per capire di chi si sta parlando. Sì, certo, nei frammenti di Qumràn «c’è scritto così…» ma ciò che è «scritto così…» non significa quello che Biglino vuole spiegare. Oltretutto, dal contesto dell’intero libro del Deuteronomio si evince che ai figli di Elohìm, cioè agli Israeliti – probabilmente riferito ai Sacerdoti (leggi articolo correlato) – la Terra viene divisa, cioè spartita in nazioni come ricorda anche Dt 29:7-8.

Quindi, è molto naturale capire il perché i Masoreti abbiano deciso di scrivere “figli d’Israele” anziché “figli di Elohìm”, perché nel capitolo 32 si parla di loro come «figli e le figlie […]» di Elohìm, cioè di Yehwàh, e non di alieni, Anunnaki e via dicendo. Forse i Masoreti si sono avvalsi della facoltà di scrivere in un modo piuttosto che in un altro, ma il significato rimane sempre quello, il “succo” del discorso è invariato. Diciamo che i Masoreti hanno reso più “comprensibile” quello che troviamo scritto nella Septuaginta e nei testi di Qumràn.

Quando i Masoreti erano già al lavoro al Testo Masoretico (fra il V sec. e il X sec. d.C.), i rotoli di Qumran non erano ancora stati scoperti, quindi è imposibile che abbiano attinto le loro informazioni da questi testi. Invece disponevano della Septuaginta (come ce lo testimoniano le loro annotazioni), e qualora riscontravano degli errori, i Masoreti li correggevano e magari rendevano il Testo più leggibile. Non a caso i Masoreti venivano chiamati «baalì ha-mmasorah», letteralmente “signori della tradizione”. Al contrario di quanto pensa Biglino e altri speculatori, i Masoreti non hanno affatto speculato sul Testo biblico, anzi, hanno cercato di riportarlo all’originale tradizione ebraica che i Settanta avevano deviato a causa delle loro influenze tradizionali egizie.

Pe completezza di informazioni, ci tengo a precisare che il capitolo 32 del Deuteronomio è un riferimento alla Genesi, precisamente all’epoca di Peleg, dopo il Diluvio, quando «ai suoi giorni la Terra fu spartita […]» (Gn 10:25).

Il Testo Masoretico più da vicino

masoretico e masora deut 32
fig.1 – Pagina della Biblia Hebraica Stuttgartesia – Dt 32:8 con le note esplicative.

Nell’immagine qui a sinistra riporto la scansione della pagina del Deuteronomio 32:8 della mia copia del Testo Masoretico di Leningrado, Editio Funditus Renovata by K. Elliger et W. Rudolph, 1997.

Un commentatore di questo articolo, il sig. Francesco Santopietro, mi chiede giustamente:

«Io voglio dire che se in un testo non si vuole celare niente, si lascia quello che c’è con delle note a piè pagina dove si spiegano delle cose su quelle determiante espressioni, perchè per “figli d’israele” si vuole far capire al lettore comune che quelli sono i figli degli israeliti, cioè della gente, delle persone, quando non è così»

Evidentemente il sig. Santopietro non conosce il Testo Masoretico, tanto meno che nel TM ci sia la masora parva e la masora magna, ovvero delle note a pié di pagina e ai margini laterali inserite proprio dagli stessi Masoreti per spiegare determinati passaggi. Santopietro si chiede anchecome mai nelle nostre traduzioni non abbiano delle note esplicative che spieghino qualcosa. Tuttavia il TM vale molto di più delle note eplicative delle nostre traduzioni, quindi è alle note del TM che faccio affidamento. Personalmente non mi occupo delle altre traduzioni, ma dei testi originali “standard”. Se il Santopietro avesse saputo che i Masoreti hanno già scritto delle loro note esplicative, certamente non mi avrebbe posto questa attenzione, ma dalle sue continue risposte critiche si evince che non accetta nemmeno che i Masoreti abbiano persino dato le loro spiegazioni nelle note che tutti possono vedere nella fig.1 e fig.3. Ebbene, esaminiamo il Testo Masoretico:

  • [figg.1 e 2] In azzurro ho evidenziato il verso 8; in fuchsia ho evidenziato la frase «bené Ysrael» (figli d’Israele).
fig.2
fig.2 – Deuteronomio 32:8 come riportato nel Testo Masoretico di Leningrado
  • Più in basso si possono consultaer le annotazioni dell’editore per spiegare il versetto, ma che manchino delle annotazioni da parte dei Masoreti non mi risulta. I Masoreti annotano spessi le frasi “si legga ma non sta scritto”, per far capire al lettore il loro intervento sul Testo, ma senza modificarne il contenuto che a sua volta viene spiegato nelle note ai margini. Ma questo Mauro Biglino non lo dice mai!
masora deut 28
fig.3 – Nota 8 al passo di Deuteronomio 32:8
  • Guardiamo la fig.3: alla nota “8” nella dicitura evidenziata in arancione si legge la frase greca ἀγγέλων θεοῦ, «angélon Theoú» [angeli-di Dio] tratta dalla Septuaginta, mentre in verde si leggono le frasi ebraiche «bené elìm» vel «bené el». Curioso notare come gli stessi Masoreti – sono loro stessi a dircelo nelle loro note esplicative – abbiano attinto le loro informazioni da un testo in cui c’era scritto «elim» anziché «elohìm». Nota da ricordare è che le Scritture identificano gli «elim» in modo esplicito come “divinità pagane”. Infatti, sempre nel contesto, si evince che questi «figli e figlie» (v.19) sono stati rinnegati da Elohìm perché questi ultimi si erano dimenticati che «Elohìm li mise al mondo»  dandosi al culto verso gli habelehém, gli idoli di pietra (Dt 32:18 – riferito ai figli d’Israele!).
  • Tuttavia viene spiegato dai Masoreti che «elim» è il plurale di «el». Questo ormai anche i bambini lo sanno. Biglino dice, correttamente, che nei testi di Qumran ci sia scritto «elohìm», che invece è il plurale di «eloah». I Masoreti non dicono che nei documenti che avevano a disposizione nella loro epoca ci fosse scritto «elohìm» (quindi è chiaro che non avevano i rotoli di Qumràn con loro). Attenzione! Questo si evince dalle note esplicative che ci hanno lasciato!

Conclusione

Da come si può evincere, attraverso questa disamina tratta in parte dall’esperienza di un esperto dei rotoli di Qumràn, David Adamovich, l’errore di Mauro Biglino sta nell’interpretazione del contesto, non da quello che è “letteralmente scritto”. In modo erroneo considera un singolissimo versetto senza considerare il tutto contesto, ingannando i suoi ammiratori che lo seguono con tanto interesse e grinta. Se solo tutti i suoi fan si mettessero a studiare davvero le lingue bibliche, almeno le basi, a considerare tutto il contesto di quello che leggono, constaterebbero subito che Biglino è un semplice “cantastorie” che fa – a suo dire – «il lavoro più idiota del mondo», ovvero «raccontare quello che c’è scritto». Un conto è “raccontare”o “ripetere” quello che c’è scritto, un altro conto è “spiegare come di dovere” quello che c’è scritto. Tutti siamo bravi a “ripetere”, anche alcune specie di volatili come il pappagallo e il merlo indiano sono dei veri maestri nel “ripetere” le cose.

Si analizzi adesso il contesto del capitolo 32 del Deuteromonio ai primi 21 versetti…

1 «Porgete orecchio, o cieli, e Io parlerò; e ascolti la Terra le parole della mia bocca. 2 Si spanda il mio insegnamento come la pioggia, stilli la mia parola come la rugiada, come la pioggerella sopra la verdura e come un acquazzone sopra l’erba, 3 poiché Io proclamerò il nome di Yehwàh. Magnificate il nostro Elohìm! 4 Egli è la Ròcca, l’opera Sua è perfetta, poiché tutte le Sue vie sono giustizia. El è fedele e senza iniquità. Egli è giusto e retto. 5 Hanno agito perversamente contro di Lui; non sono suoi figli, questi corrotti, razza storta e perversa. 6 È questa la ricompensa che date a Yehwàh, o popolo insensato e privo di saggezza? Non è Lui il padre che ti ha acquistato? Non è Lui che ti ha fatto e stabilito?

7 Ricòrdati dei giorni antichi, considera gli anni delle età passate, interroga tuo padre ed egli te lo farà conoscere, i tuoi vecchi ed essi te lo diranno. 8 Quando l’Altissimo diede alle nazioni la loro eredità, quando separò i figli degli uomini, egli fissò i confini dei popoli, tenendo conto del numero dei figli d’Israele. 9 Poiché la parte di Yehwàh è il Suo popolo, Giacobbe è la porzione della Sua eredità. 10 Egli lo trovò in una terra deserta, in una solitudine piena d’urli e di desolazione. Egli lo circondò, ne prese cura, lo custodì come la pupilla dei Suoi occhi. 11 Come un’aquila che desta la sua nidiata, volteggia sopra i suoi piccini, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle penne. 12 Yehwàh solo lo ha condotto e nessun el straniero era con lui. 13 Egli lo ha fatto passare a cavallo sulle alture della Terra e Israele ha mangiato il prodotto dei campi; gli ha fatto succhiare il miele che esce dalla rupe, l’olio che esce dalle rocce più dure, 14 la crema delle vacche e il latte delle pecore. Lo ha nutrito con il grasso degli agnelli, dei montoni di Basan e dei capri, con la farina del fior fiore del grano. Tu hai bevuto il vino generoso, il sangue dell’uva. 15 Yesurun si è fatto grasso e ha recalcitrato, si è fatto grasso, grosso e pingue, ha abbandonato Eloah che lo ha fatto e ha disprezzato la Ròcca della sua salvezza. 16 Essi lo hanno fatto ingelosire, lo hanno irritato con pratiche abominevoli. 17 Hanno sacrificato a shedìm che non sono Eloah, elohìm che non avevano conosciuto, elohìm nuovi, apparsi di recente, che i vostri padri non avevano temuto. 18 Hai abbandonato la Ròcca che ti diede la vita, e hai dimenticato El che ti mise al mondo. 19 Yehwàh lo ha visto, e ha rinnegato i suoi figli e le sue figlie che l’avevano irritato; 20 e ha detto: “Io nasconderò loro il mio volto e starò a vedere quale sarà la loro fine; poiché sono una razza perversa, sono figli infedeli. 21 Essi mi hanno fatto ingelosire con ciò che non è El, mi hanno irritato con i loro habelehém; e io li renderò gelosi con gente che non è un popolo, li irriterò con una nazione stolta…

141 Comments

  1. Luca
    Luca 12/12/2017

    Commento rimosso per spam.

    Lo staff

  2. rosario
    rosario 12/10/2017

    l’estrapolazione di un versetto per avvalorare una tesi.. è una cosa sbagliata e sono d’accordo con lei, ma perche’ allora lei non va a contestare tutte quelle volte che gli uomini di chiesa fanno la stessa cosa con altri versetti e peggio ancora cercano di avvalorare una unica Verita’?

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 12/10/2017

      Gentile Rosario, benvenuto nel Blog.

      Se dovessi mettermi a contestare tutto, diventerei un persecutore e, inoltre, non avrei nemmeno il tempo di occuparmi delle mie cose che oltretutto sono prioritarie a ogni cosa.
      Non posso fare tutto da solo, o meglio, una persona normale non è in grado di fare quanto viene chiesto.

      Shalom

  3. Ruben
    Ruben 22/08/2017

    La ringrazio della sua spiegazione meticolosa ed esatta del testo. Ho visto di recente un video di questo studioso, ma di fatto ha delle lacune enormi, cercando lui in primis di avvalorare le sue tesi ignorando tutto il resto.
    Nel suo video iniziava dicendo che tutte le traduzioni sono basate sul testo Masoreto ma che ce ne sono altre e sono diverse e per tale motivo non possiamo conoscere il vero testo biblico. Una menzogna visto che abbiamo appunto i rotoli del Mar Morto che permettono di confrontare il testo Masoreto con i rotoli e verificare la sua autorevolezza.
    Grazie ancora e, oggi che vi ho scoperto, vi seguirò 😉

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 22/08/2017

      Gentile Ruben, benvenuto nel blog!
      Purtroppo non basta dire che ci sono altri testi antichi oltre il Testo Masoretico (TM), perché prima di denunciare il TM occore dimostrare testualmente quali e quanti sono le differenze. Altrimenti senza un confronto palese non è possibile farsi dei conti in maniera chiara. Così ci si deve fidare solo di quello che dice lui.

      Anche senza i Rotoli del Mar Morto il brano del Deuteornomio risulta chiaro, ma che con essi si ha solo una conferma di quanto già nel TM è chiaro di per sé.

      Cordialmente,
      Daniele

  4. Tommy
    Tommy 08/01/2017

    quello che non capisco è perché tutti coloro che ritengono di avere valide argomentazioni da contrapporre a M. BIglino poi si neghino a qualsiasi proposta di confronto diretto…
    questa che linko è la sua pagina FB, mandagli un invito per un faccia a faccia …io non credo tu possa avere abbastanza cognizione di causa per farlo 😉

    – link rimosso per spam

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 09/01/2017

      Gentile utente, dalla mia seguente presentazione http://danielesalamone.altervista.org/le-faq-dellautore/ Mauro Biglino ha rifiutato un mio confronto considerandomi “piccolo integralista”. In altra sede (nella sua bacheca), lo stesso Biglino ha rifiutato per l’ennesima volta un confronto dopo un mio intervento. Può andare a cercare la discussione, se vuole.
      Tuttavia, personalmente non mi interessa rincorrere chi fugge.

      Daniele

  5. Andrea
    Andrea 25/10/2016

    Gli abbagliati da Biglino… singolare notare come alcune persone si perdano a fare la punta agli spilli sui plurali e singolari ma nessuna di queste si chieda se altri avessero già scritto cose analoghe a quelle pubblicate da Biglino.

    Ebbene la risposta è Sitchin ma ancora PRIMA di lui tale Claude Vorilhon ribattezzatosi RAEL con tutti i suoi raeliani naturalmente (anno 1973).

    Ora il massone (opss non dovevo dirlo) Sitchin è morto mentre Rael è vivo e vegeto con tanto di sito internet in italiano e con tanto di AMBASCIATA per Eloihm.

    Per cui prima di rimanere abbagliati e buttarsi a pesce in certi argomenti sarebbe bene INFORMARSI se certe cose siano effettivamente nuove o semplice minestre riscaldate acchiappa gonzi e ingrassa conti… altrimenti si rischia di fare la figura dei cefali.

    Ad Maiora ggente nel sito di Rael ci sono gli eventi,
    accorrete numerosi i gonz… ehm ricercatori di “verità” non bastano mai per riempire il sacco della conoscenza ovviamente.

    Nota dell’admin

    Questo commento è stato modificato, in quanto contenente link esterni. Tuttavia, è rimasto invariato il messaggio dell’utente.

  6. Elian
    Elian 03/05/2016

    ma sarete voi ad avere un idea sbagliata di DIO ? per questo che Biglino dice non e’ Dio ? siete davvero sicuri che Dio e’ solo AMORE INCONDIZIONATO e che il male non gli appartenga ?
    e’ Dio veramente il Dio del vecchio Testamento e si capisce bene che Gesu’ Stesso e’ Yahweh lo si capisce anche dal Giudizio Finale , non per caso lui che arriva e fa strage ? non quindi un sanguinario esattamente come Yahweh ? ma l’avete letta l’apocalisse di Giovanni ? non so dico io

  7. Emiliano Antino
    Emiliano Antino 23/04/2016

    Salve,

    Probabilmente si occupa proprio di questo nella vita.
    Come lavoro intendo.
    Dunque si trova inevitabilmente ad informarsi e approfondire.

    La maggior parte dei lettori pero’ (me compreso) si occupa di altro e non ha tempo e non puo’ dedicarsi a queste ricerche allo stesso modo di chi lo fa per professione.
    Cio’ non vuol dire pero’ che abbiamo “necessariamente bisogno” di chi ci dica come stanno “veramente” le cose.
    Soprattutto oggi.
    Non ci piacciono le interpretazioni.
    Abbiamo bisogno di concretezza e onesta’ intellettuale.
    Vorremmo che in mancanza di conoscenza venisse detto “non lo so” oppure “non ho elementi sufficienti per esprimermi in merito”.

    Dobbiamo dunque basarci e operare le nostre deduzioni sulla base di tutti gli elementi di cui possiamo disporre e a cui vogliamo dare credito.

    Riporto l’ estratto di un suo commento :
    ” …
    Il fatto che sia io che Biglino abbiamo dei punti a favore dipende da diversi fattori: uno dei quali è semplicemente la “credibilità”. Un avvocato deve avere le capacità di persuasione per far scagionare il proprio cliente che ha ucciso 5 persone (ad esempio). Anche se il criminale ha effettivamente ucciso 5 persone meritando l’ergastolo, l’avvocato capace sarà in grado di farlo scagionare “convincendo” il giudice a non condannarlo: basandosi anche sulle leggi, commi e punti vari. Quindi la legge penale (mezze verità) mescolata alla “persuasione”. Quelle mezze verità che inducono al giudice a non condannare un criminale sebbene effettivamente meriti l’ergastolo se non la pena capitale a seconda del Paese.
    Ebbene, la credibilità dei conferenzieri e degli speculatori funziona allo stesso modo; puoi dire 1000 menzogne una dopo l’altra, ma il tuo carisma è in grado di renderti una persona credibile, nonostante si dicano menzogne sopra menzogne. Poi ci metti in mezzo una dose di mezze verità, e allora si passa inosservati e “innoqui” perché se dici una mezza verità, allora l’altra metà deve essere per forza vera. Al contrario, si possono dire 1000 verità una dopo l’altra ma non essere creduti perché non si hanno le capacità di essere convincenti verso il pubblico che legge o ascolta le tue parole. Io non pretendo di dire “la verità” quanto meno riconosco di non essere abbastanza convincente da indurre gli altri a pensarla non tanto come la penso io, ma che almeno non la pensino come Mauro Biglino. Il mio approccio è il seguente: “Biglino dice questo, mentre io evinco che si dica quest’altro”.
    Quindi, chi è che va avanti è colui che sa convincere e persuadere, a prescindere da che dica il vero o il falso. Come in una partita di calcio, non è detto che debba vincere la squadra più forte tecnicamente o comunque la più prestigiosa, ma semplicemente la squadra che segna più gol. Tutta questione di “fortuna” se così possiamo dire.
    Lei giustamente mi chiede “di uno stesso termine ci sono varie interpretazioni? Se fosse così come si fa a sapere qual’è quella giusta?”: le rispondo semplicemente dicendo che l’unico modo per sapere qual è quella giusta è rimboccarsi le maniche e studiare l’ebraico biblico in modo da poter verificare con la propria testa e con i propri occhi cosa c’è effettivamente scritto in quei testi.
    Finché la gente non studia per poter verificare personalmente, non può fare altro che osservare i vari “duelli” e fare il tifo per la squara che vince, ovvero quella che è in grado di fare più gol. Non necessariaente la squadra più forte. Molti tifosi rimangono fedeli alla propria squadra nonostante esistano squadre decisamente più forti della propria. E’ questione di una scelta.
    A me non interessa dire “fate il tifo per me”, ma piuttosto cerco di aiutare gli altri ad evitare di fare il tifo per una squadra che nonostante non sappia cosa sia un dribbling o un off-side faccia un gol dopo l’altro. Bisogna fare il tifo per la verità anche se scomoda, piuttosto che fare il tifo semplicemente per ciò che piace.

    Nella parte introduttiva del suo articolo leggo termini abbastanza forti nei confronti di Biglino.

    Il suo obiettivo e’ screditare Mauro Biglino ?
    Le sue ricerche sono spinte da spirito antagonistico ?
    Agisce forse come se giocasse una partita a calcio ?
    Ritiene sia importante essere convincente ?

    Biglino ha sempre tenuto a puntualizzare che non ha alcun elemento per esprimersi riguardo l’esistenza o meno di un’entita’ superiore. Dunque di non poterlo ecludere.

    Ha sempre tenuto a puntualizzare che non e’ il detentore della verita’ assoluta , ma che le sue competenze si limitano ad argomentare la traduzione dell’antico testamento.

    L’obiettivo di Biglino e’ rendere le persone curiose , attive , a voler conoscere .. a porsi sempre domande , a valutare fatti e cose con la propria testa senza che qualcuno lo faccia per noi , ..a non fidarsi mai e a verificare sempre.

    Durante le sue conferenze dice sempre :

    “..dubitate di tutto , anche di quel che vi riporto io e andate a verificare voi stessi.
    Io riporto la traduzione letterale , le conclusioni o considerazioni fatele voi.
    Qualora aveste impressione che sto interpretando fermatemi immediatamente e fatemelo notare..”

    Biglino non e’ “innamorato” di un’idea o di una causa.
    Non lo percepisco come “vincolato” o “condizionato” da qualcuno o da qualcosa.
    E non mi trasmette questa sensazione di “intento persuasivo” nei confronti di chi lo ascolta. Anzi , sono sincero , mi sembra proprio il contrario.

    Se lei mi dice “certo , perche’ e’ bravo” posso solo risponderle “certo , come no”

    Ritengo invece il suo (Daniele) coinvolgimento religioso avere un peso considerevole nel giudizio , oltre a farmi percepire con i termini usati , anche una vera e propria “intolleranza” nei confronti della persona Mauro Biglino. (spero di sbagliarmi)

    Non sono certo io a poterle suggerire di fare attenzione a come muoversi e che questo potrebbe ritorcersi contro di lei in termini di credibilita’.

    Un cordiale saluto

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 28/04/2016

      Gentile Emiliano, purtroppo non ho molto tempo, ma mi soffermo a risponderle alle domande che mi ha posto:

      Il suo obiettivo e’ screditare Mauro Biglino? Assolutamente no, il mio obiettivo è dimostrare gli errori commessi da questo Autore (e non solo lui, sia chiaro) qualora ce ne fossero. In sostanza, non amo pendere dalle labbra degli altri, e siccome amo invece vederci chiaro, da buon siciliano mi son rimboccato le maniche e ho iniziato a studiare per conto mio.

      Le sue ricerche sono spinte da spirito antagonistico? Assolutamente no. Il mio approccio di studio e ricerca è spinto da uno spirito di curiosità.

      Agisce forse come se giocasse una partita a calcio? Qui non posso risponderle «assolutamente no» per un semplice motivo: non sono un amante dello sport quindi del calcio, per cui non conoscendone le regole di gioco non saprei in cosa consiste una partita a calcio. Quindi, non so di cosa parla.

      Ritiene sia importante essere convincente? Assolutamente no. Si può essere persuasivi e convincenti e dire menzogne allo stesso tempo; mentre si può essere per nulla convincenti né persuasivi pur dicendo la verità. Purtroppo la forma mentis della gente odierna si lascia “convincere” anche sulle cose sbagliate. Come una sorta di campagna elettorale in cui il candidato alle elezioni cerca di essere convincente pur di essere eletto, anche se poi dopo non fa ciò che ha promesso. Quindi, la società di oggi è una società basata sulla fiducia in qualcun altro e di conseguenza alle sue parole coinvolgenti. Più sei convincente, più la gente di segue (e nel frattempo menti spudoratamenet); mentre puoi essere tutt’altro che persuasivo ma sincero, leale e vero.

      Se dico in maniera lapidaria che «Biglino sbaglia», non sto attaccando la persona, ma la teoria. Tuttavia, se dico che Biglino sbaglia allora devo dimostrarlo, ma senza attaccare la persona e la sua sfera privata. Anche se M.B. ha idee diverse dalle mie, resta comunque il fatto che stimo, apprezzo e ammiro il suo lavoro, A PRESCINDERE.

      Provi a formulare queste domande allo stesso Biglino e in più le chiedo: lei cosa preferisce, una verità dolorosa o una menzogna indolore? Stia ben attento, perché la ragione dell’umanità dipende dalla risposta che il signolo individuo ne vuole dare.

      Cordialmente,
      Daniele

  8. Andrea favaro
    Andrea favaro 22/01/2016

    Gentile Daniele, ho letto con interesse i suoi articoli.Traspare una grande competenza e una profonda passione per i testi biblici. Premetto che non conosco la lingua ebraica ma mi ha sempre affascinato la storia del vostro popolo.
    Per desiderio di conoscenza ho letto anche Mauro Biglino, trovo interessante e per certi versi credibile un’intervento esterno nella creazione dell’Uomo la cui Natura è da valutare.
    Ma questo non è il punto. Le chiedo come mai la Bibbia abbia e abbia avuto così svariate interpretazioni, creando diverse scuole di traduzione e di pensiero nel corso della Sua Storia.Mi chiedo come mai da uno stesso scritto escano due versioni così diverse, la sua e quella del dott.Biglino per esempio, che hanno entrambe punti di forza a loro favore.
    Forse perchè di uno stesso termine ci sono varie interpretazioni? Se fosse così come si fa a sapere qual’è quella giusta?
    Le chiedo inoltre…è possibile che gli antichi scrittori biblici abbiamo in certi passi lavorato di fantasia o meglio abbiamo cercato di spiegare a modo loro tematiche importanti e misteriose come la creazione dell’Uomo, di cui a tutt’oggi non abbiamo certezze? Abbiamo in definitiva dato un loro personale concetto di Dio e del suo operare raffrontandolo con il loro ma ad un livello più alto con una progettualità più alta?
    Spero di non aver detto banalità o sciocchezze e se lo fatto chiedo scusa a lei e alla sacralità del libro.
    La ringrazio fin d’ora per il tempo che dedicherà alla risposta.

    Cordiali Saluti

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 22/01/2016

      Gentile Sig. Andrea, grazie per il suo intervento e per l’apprezzamento verso il mio lavoro.
      Leggere Mauro Biglino lo ritengo cosa interessante perché nonostante le cose che dice siano davvero “troppo alternative”, egli aiuta comunque gli altri ad uscire fuori dagli schemi bigotti che la teologia tradizionale ha piombato sulla gente negli ultimi secoli. Anzi, questo merito che gli attribuisco non appartiene solo a Biglino, ma a chi prima di lui ha iniziato a stuzzicare la gente a porsi delle domande. Finché ci si pone domande, nulla di anomalo; la parte difficile – oltre a trovare le risposte giuste – è altrsì porsi le domande giuste. Se vengono forumate domande controproducenti, le risposte che si ottengono sono altettanto controproducenti. Quindi, l’intuizione sta nel porsi le giuste domande che con l’approfondimento sistematico e non superficiale e sorpattutto onesto si ottiene una risposta, almeno, fin quanto ci è dato sapere dalle nostre stesse capacità intellettive. Quindi, leggere Biglino è utile, ma non indispensabile. Stesso discorso vale per quello che scrivo io: può essere utile a qualcuno, ma non indispensabile perché come sono giunto a deterinate conclusioni da solo, anche gli altri possono fare altrettanto.
      Se la Bibbia è oggetto di svariate interpretazioni è perché non tutti gli uomini abbiamo una mente che ragiona allo stesso modo. Cioè, tutti abbiamo lo stesso cervello, ma non tutti lo usiamo alla stessa maniera. C’è chi si appoggia solo al prestigio di un titolo di studio, c’è chi si basa su fatti evidenti; c’è chi crede nell’assoluta esistenza di Dio non potendola dimostrare scientificamente (io sono fra questi), c’è chi crede all’assoluta inesistenza di Dio non potendola dimostrare scientificamente. Quindi il non credente che accusa il credente di credere nel nulla cade in contraddizione perché nemmeno lui è in grado di dimostrare l’inesistenza di quel “nulla” in cui non crede.

      Il fatto che sia io che Biglino abbiamo dei punti a favore dipende da diversi fattori: uno dei quali è semplicemente la “credibilità”. Un avvocato deve avere le capacità di persuasione per far scagionare il proprio cliente che ha ucciso 5 persone (ad esempio). Anche se il criminale ha effettivamente ucciso 5 persone meritando l’ergastolo, l’avvocato capace sarà in grado di farlo scagionare “convincendo” il giudice a non condannarlo: basandosi anche sulle leggi, commi e punti vari. Quindi la legge penale (mezze verità) mescolata alla “persuasione”. Quelle mezze verità che inducono al giudice a non condannare un criminale sebbene effettivamente meriti l’ergastolo se non la pena capitale a seconda del Paese.
      Ebbene, la credibilità dei conferenzieri e degli speculatori funziona allo stesso modo; puoi dire 1000 menzogne una dopo l’altra, ma il tuo carisma è in grado di renderti una persona credibile, nonostante si dicano menzogne sopra menzogne. Poi ci metti in mezzo una dose di mezze verità, e allora si passa inosservati e “innoqui” perché se dici una mezza verità, allora l’altra metà deve essere per forza vera. Al contrario, si possono dire 1000 verità una dopo l’altra ma non essere creduti perché non si hanno le capacità di essere convincenti verso il pubblico che legge o ascolta le tue parole. Io non pretendo di dire “la verità” quanto meno riconosco di non essere abbastanza convincente da indurre gli altri a pensarla non tanto come la penso io, ma che almeno non la pensino come Mauro Biglino. Il mio approccio è il seguente: “Biglino dice questo, mentre io evinco che si dica quest’altro”.
      Quindi, chi è che va avanti è colui che sa convincere e persuadere, a prescindere da che dica il vero o il falso. Come in una partita di calcio, non è detto che debba vincere la squadra più forte tecnicamente o comunque la più prestigiosa, ma semplicemente la squadra che segna più gol. Tutta questione di “fortuna” se così possiamo dire.
      Lei giustamente mi chiede “di uno stesso termine ci sono varie interpretazioni? Se fosse così come si fa a sapere qual’è quella giusta?”: le rispondo semplicemente dicendo che l’unico modo per sapere qual è quella giusta è rimboccarsi le maniche e studiare l’ebraico biblico in modo da poter verificare con la propria testa e con i propri occhi cosa c’è effettivamente scritto in quei testi.
      Finché la gente non studia per poter verificare personalmente, non può fare altro che osservare i vari “duelli” e fare il tifo per la squara che vince, ovvero quella che è in grado di fare più gol. Non necessariaente la squadra più forte. Molti tifosi rimangono fedeli alla propria squadra nonostante esistano squadre decisamente più forti della propria. E’ questione di una scelta.
      A me non interessa dire “fate il tifo per me”, ma piuttosto cerco di aiutare gli altri ad evitare di fare il tifo per una squadra che nonostante non sappia cosa sia un dribbling o un off-side faccia un gol dopo l’altro. Bisogna fare il tifo per la verità anche se scomoda, piuttosto che fare il tifo semplicemente per ciò che piace.

      Le chiedo inoltre…è possibile che gli antichi scrittori biblici abbiamo in certi passi lavorato di fantasia o meglio abbiamo cercato di spiegare a modo loro tematiche importanti e misteriose come la creazione dell’Uomo, di cui a tutt’oggi non abbiamo certezze?

      Se dobbiamo basarci sugli antichi scrittori della Bibbia e di quello che hanno detto e scritto NELLA Bibbia, allora posso rispondere in questo modo: “ogni scrittura è ispirata da Dio”. Chi ha scritto questo passaggio naturalmente si riferiva all’Antico Testamento in quanto gli atti compiuti del Nuovo erano ancora in fase di sviluppo. Se, quindi, l’AT venne ritenuto dagli antichi scrittori come “libro ispirato da Dio” allora bisogna tener conto che quanto è stato scritto ad esempio in Genesi è frutto di una “ispirazione”. Ma adesso, cosa si intende per “ispirazione”? Alcune vicende bibliche farebbero pensare a tutt’altro fuorché la Bibbia sia “ispirata da Dio”. Quello che poco viene preso in considerazione è che anche se le storie bibliche sono state messe per scritto per “come Dio ha voluto”, non è detto che tutti I FATTI raccontati si siano svolti “come a Dio è piaciuto”. Dio ha semplicemente ispirato degli uomin a scrivere determinate cose in base ad eventi avvenuti. Se la Bibbia contiene delle presunte contraddizioni non è perché la Bibbia sbagli in qualcosa, ma perché i redattori ispirati hanno messo per iscritto delle circostanze che quando sono accadute sono rientrate nella “contraddizione”. Se nella Bibbia leggiamo “non commettere omicidio” (alias “non uccidere”) e poi leggiamo dei numerosi stermini, qui cadiamo in confusione. Ebbene, quel comandamento è scato scritto in un contesto specifico per circostanze specifiche.

      Abbiamo in definitiva dato un loro personale concetto di Dio e del suo operare raffrontandolo con il loro ma ad un livello più alto con una progettualità più alta?

      Il fatto è che la Bibbia è stata concepita in QUEL contesto, quindi non si tratta di semplici “concetti personali” ma di concetti che sono stati sempre inalterati nel corso del tempo. Ogni libro biblico, a partire dalla Genesi, si ricollega a quello che lo precede o a quello che lo succede. Sono tutti collegati fra loro. In 1500 anni circa 40 scrittori hanno esposto un loro punto di vista che poi un altro redattore ha completato o spiegato in altre parole. La Bibbia detiene un’architettura incredibile. Dove una parte sembra essere esposta in maniera superficiale, da un’altra parte si ne può trarre una spiegazione più esaustiva e completa. In sostanza, se nella Bibbia si riscontra un presunto problema, da un’altra parte ne viene suggerita la risposta. A volte occorrono più passaggi per arrivare ad una risposta e questo necessita di studio e approfondimento.
      Se ancora oggi, nel 2016, si riscontrano contraddizioni nella Bibbia, significa che della Bibbia non si è capito NULLA e non la si conosce a fondo. Se un film lo si vede solo a metà si rischia di far passare il buono per cattivo e il cattivo per buono. Ecco, Mauro Biglino racconta solo la prima parte del film (Antico Testamento) e siccome lui è persuasivo allora quello che dice è oro colato.

      Nessuna banalità, anzi la ringrazio per essere intervenuto nella discussione.
      Cordialmente,
      Daniele

      • Giuseppe
        Giuseppe 14/04/2016

        “ogni scrittura è ispirata da Dio”
        Quindi anche il Corano? Maometto disse addirittura che gli fu dettato da Dio!
        Ma perché no anche l’Iliade e l’Odissea in cui si racconta di divinità che intervengono nelle battaglia offuscando la vista a qualcuno o deviando le traiettorie delle lance? Cose ridicole? Ma gli stessi interventi sono presenti nella Bibbia!

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 14/04/2016

          Chi scriveva il passo da Lei citato è stato Paolo a Timoteo, riferendosi chiaramente all’Antico Testamento. La “Scrittura” per gli ebrei è sempre stato solo il Tanack.
          Poi, ognuno è libero di considerare sacro qualunque testo voglia, dall’Iliade al Corano, dal diario Smemoranda al libretto delle istruzioni del microonde.

    • Elena Sgarbi
      Elena Sgarbi 31/01/2016

      Nella figura 1, puoi vedere delle note contrassegnate dalla sigla Mm seguite da un numero. Sono queste la massorà ghedollà, “Mm” significa “Massora magna” ed il numero che segue è quello della nota, ma si riferisce alle note contenute in un altro volume, che ha solo quelle note e sono contrassegnate da un numero univoco. La massorà parva invece sono le note al lato del testo, che hanno dei segni particolari (ad esempio una lamed con un punto in alto significa che il termine ha una sola ricorrenza) e si riferiscono alla parola con il cerchio sopra, nella stessa riga dove sta la nota.
      Spero di essere stata chiara.

      Ho colto il tuo messaggio nell’altro articolo, tu hai il mio indirizzo email, quando ti serve qualcosa chiedi pure, ma non ti prometto di rispondere subito. Oggi per me è un giorno particolare perché ho le ferie ed un pc a disposizione, gli altri giorni non saranno uguali a questo.
      Ciao

      • Daniele Salamone
        Daniele Salamone 01/02/2016

        Grazie Elena.
        Sapresti consigliami, comunque, una versione editoriale del TM quanto più affidabile possibile? Conosci già la versione di cui dispongo adesso, quindi se magari ci fosse una versione migliore. Confrontando diversi testi ebraici dell’AT che ho installati in un software, ho notato che in certi versetti che ho consultato in maniera parallela una parola viene vocalizzata in maniera differente. Cioè, vorrei capire quale versione fra queste che posso consultare nel software (Bible Works) è quella esatta all’originale TM.

        Ti contatterò per email quando ne avrò bisogno. Grazie per la tua disponibilità.
        Ciao.

        • Elena Sgarbi
          Elena Sgarbi 01/02/2016

          Quella che hai è ottima. La stutgartensia si basa sul Leningrado, gli ebrei oggi preferiamo più il codice di Aleppo, cercalo, è disponibile sul web. La versione stampata, quella originale, costa un’occhio, alcune centinaia di euro, contentati di quella del web. In alternativa c’è la versione di Menachem Cohen, che usa il codice di Aleppo, ma è interamente in ebraico e la trovi solo in Israele. E’ un’edizione scientifica nuova dell’università Bar Ilan che ha attirato le simpatie degli studiosi israeliani (non so se è stata tutta completata, forse manca ancora qualche volume). Contiene anche le note della massorà ghedollà vicino al testo ed è comoda da leggere. Ha anche il targum al lato e in più anche ‘ain hamassorà.
          Non conosco Bible work e non posso consigliarti. I testi e gli studi sul Tanach scelgo sempre quelli in ebraico onde evitare di incappare nei pasticci che combinano quelli che non hanno padronanza della lingua ebraica.
          A disposizione.
          Ciao

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 01/02/2016

            Grazie davvero, Elena. Sei stata molto preziosa.
            A presto

            Shalom

  9. Stefano Ramarro
    Stefano Ramarro 29/12/2015

    Dico la mia. Penso che Biglino non possa credere veramente che si tratti di alieni. Credo che la sua intenzione sia quella di porre delle informazioni che instillino il dubbio che il cristianesimo sia una religione fasulla che ruba contenuti all’ebraismo.
    Gli alieni sarebbero il cavallo di troia per fornire queste informazioni. Mi aspetto che un massone possa effettuare una simile strategia. Naturalmente questo è quello che sospetto. Non ho prove.

    Detto questo mi domando:
    -ma se i figli di Israele (Giacobbe) sono una parte di quelli che si potrebbero definire, in senso lato, i figli degli Elohim, allora i samaritani riducono il gruppo a cui si rivolgono? Altri “parenti” prima di Giacobbe sono esclusi?
    Spero di non aver fatto una domanda troppo stupida.

    D’altra parte se gli ebrei si considerano figli degli elohim si capisce quale concetto nazionalistico potrebbe nascere da questo. Solo alcuni sono eredi della terra.
    Secondo alcuni studiosi l’antica popolazione ebraica era monolatra, con varie deviazioni da parte del popolo, al contrario della religione ufficiale. Questo spiegherebbe il ripetersi di schemi di narrazione in cui periodicamente il popolo commette peccato, e dio li abbandona fino all’arrivo di un giudice che li guida e così torna a dargli la vittoria. Ma vuol anche dire che questi elohim erano gli dei dei paesi vicini o dove soggiornavano. Molto semplicemente e senza alieni. Ecco perchè non avrai altri elohim all’infuori di me. Non escludo che all’interno delle strutture narrative emodalità di scrittura siano celati e codificati contenuti di sapienza antica.
    Cosa ne pensate?

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 30/12/2015

      Gentile Stefano, Biglino purtroppo è condizionato da Sitchin. Poi si aggiunge una dose di speculazione personale. In molte sue conferenze sostiene di non interessarsi di ufologia né di cose di questo tipo (nonostante partecipa attivamente in conferenze sull’ufologia). Il suo lavoro dovrebbe essere quello di tradurre quello che legge. E se traduce bene o male questo devono dirlo i madrelingua in primis e poi chi davvero studia le lingue bibliche. Mi imbatto spesso in persone che difeondono le interpretazioni e traduzioni di Biglino nonstante questi non abbiano nemmeno una minima infarinatura dello stesso alfabeto ebraico e greco.
      Biglino si sotiene “ex” Massone, e in quanto tale dovrebbe tacere quando si parla di Massoneria. Tuttavia egli ha pubblicato pure un libro dove prende in causa sia la Massoneria che la chiesa cattolica. Per mia conoscenza, so che se un “ex” Massone si dovesse mettere a parlar male della Massoneria, come minimo viene fatto fuori perché è un gioramento serio che vincola alla segretezza, pena la morte. A mio avviso, Biglino gioca lo stesso gioco di Adam Kadmon, dove il primo condanna il cattolicesimo e la massoneria e il secocndo condanna gli illmuinati. Entrambi non dicono nulla di nuovo, ma sempre il solito brodo riscaldato: cospirazioni, potere, signoraggio bancario, controllo del pianeta, etc. etc. mentre questi sistemi (Masso-Illuminati) agiscono dietro le quinte. Infine, Biglino mai ha smesso di essere Massone perché questa ascesa al potere della “fama” non avrebbe mai potuto raggiungerlo se non fai parte di QUEL sistema.
      Se io fossi un Massone, certamente anche io diventerei un best seller. Se la Massoneria tiene Biglino sui piatti d’oro è perché VOGLIONO che uno come lui dica le cose di cui parla.

      I credenti cristiani oggi si definiscono “figli di Dio”. Riguardo ai “figli di Elohìm” ti invito a leggere questo articolo che cerca di mettere in chiaro cosa significa realmente: http://danielesalamone.altervista.org/genesi-62-i/

      Detto questo, ognuno è liberissimo di credere o non credere agli alieni, a presunti antichi astronauti o cose di questo genere. Chiunque essi siano o saranno stati ci hanno lasciato detto: “ritorneremo!” – se e quando ritorneranno ci sarà una sorta di resa dei conti fra scettici e credenti. Vedremo come andrà a finire, perché anche Cristo ha detto “ritornerò!”

  10. Francesco
    Francesco 29/12/2015

    E’ evidente che, come sempre, scrivi solo per cercare (goffamente) di confutare biglino che neanche segui a sufficienza per cercare di smentirlo, perchè lui dice la stessa cosa: “figli degli elohim”, è chiaro che nei rotoli non c’è scritto “alieni”, quello è un passo successivo, è un’ultima deduzione che lui personalmente fa dopo tutto l’ambaradan scritto nei testi.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 29/12/2015

      Credo di seguirlo a sufficienza in quanto oltre che guardare le sue conferenze su Youtube possiedo la sua bibliografia. So quello che dice e cosa pensa. Che Biglino sia libero di fare tutto l’ambaradan che vuole. Lui è un esperto di ambaradan.

      • Francesco
        Francesco 30/12/2015

        Nel passo di Qumran relativo a Deuteronomio 32.8 c’è scritto “figli degli elohim”?

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 30/12/2015

          Non proprio… la preposizione articolata “degli” non esiste in questo passaggio.

          • Francesco
            Francesco 30/12/2015

            C’è scritto “elohim”?

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 30/12/2015

            si si, s’è scritto “Elohim”. I “figli di Elohim” erano i sacerdoti ai quali venivano affidati gli uomini.

          • Francesco
            Francesco 30/12/2015

            Ecco, punto.
            Comunque secondo me dovresi riportare tutti i passi di questo tuo studio e commentarli, così se il tuo è un discorso oggettivo allora sì che riesci a smentire Biglino.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 30/12/2015

            Gentile Francesco, il mio discorso è giò oggettivo in quanto non si prendono in considerazione altri passi che ho già analizzato. Siccome non è possibile scrivere un articolo sotto forma di saggio, perché diventerebbe trroppo lungo e quindi noioso da leggere tutto, quello che posso consigliare è partire fin da principio, ovvero cosa si intende nell’Antico Testamento per “figli di Elohìm”. Per partira dalla “genesi” della comprensione la invito a leggere questo articolo: http://danielesalamone.altervista.org/genesi-62-i/

            Poi.. se si cercano ancora scuse per smentire me e appoggire Biglino nonostante l’oggettività del mio discorso, per come mi si chiede, allora questa è negazione dell’evidenza. Io le parlo in qualità di addetto ai lavori non ufficiale, come anche Biglino non è “ufficiale” in niente.

          • Francesco
            Francesco 30/12/2015

            Il tuo discorso non è oggettivo, perchè non posti i passi e poi dici “si capisce che”… ma lo capisci tu: se non posti i passi, tu vuoi che ti si creda a fiducia. Per me non ne uscirebbe affatto un articolo noioso, anzi…
            Quello che voleva dire biglino su quel verso è che anzichè israele c’è scritto elohim. Punto.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 31/12/2015

            C’è scritto “elohìm”, e questo vi basta. Ma almeno l’ebraico è una lingua che conosci e mastichi tutti i giorni? Nel testo di Qumran c’è scritto CHI sono questi figli di Elohìm e dal contesto del frammento di Qumran si capisce benissimo che è rivolto ai figli di Israele.

            “Quello che voleva dire biglino su quel verso è che anzichè israele c’è scritto elohim. Punto.” – così hai capito il mistero, con il tuo “punto”.

            Oggi se un ebreo si definisce “bené ha-Elohìm” va inteso che è figlio degli antichi astronauti oppure che è un sacerdote? Se vuoi capire solo quello che dice Biglino allora lo “stop” glielo metti tu alla tua comprensione. Biglino è solo uno speculatore, io almeno da ebreo cerco di mettere chiarezza dove qualcuno mette oscurità.

            Leggi a fine articolo cosa c’è scritto, l’ho aggiornato. E vedi i passi che ho postato nel link di riferimento. Così almeno sono più chiaro.
            Buona lettura. Punto.

          • Francesco
            Francesco 31/12/2015

            Io voglio dire che se in un testo non si vuole celare niente, si lascia quello che c’è con delle note a piè pagina dove si spiegano delle cose su quelle determiante espressioni, perchè per “figli d’israele” si vuole far capire al lettore comune che quelli sono i figli degli israeliti, cioè della gente, delle persone, quando non è così.
            Il discorso che fai tu mi sembra una deduzione pilotata, perchè in tutta la bibbia si capisce benissimo cosa significa elohim con il verbo e/o articolo al plurale o al singolare, senza altre speculazioni, così come è chiaro il salmo 82. Così come è chiara la creazione.
            Comunque è apprezzabile il tuo impegno.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 31/12/2015

            Gentile Francesco. Dopo aver letto questo tuo commento ho aavuto l’idea di riaggiornare l’articolo. Ti invito a leggerlo e troverai qualche risposta in più.
            Prima di dire “si capisce benissimo cosa significa elohim con il verbo e/o articolo al plurale o al singolare, senza altre speculazioni” ti invito a studiare l’ebraico biblico e poi possiamo riparlarne. Alle traduzioni puoi far dire ciò che vuoi, ma quel che comanda è il testo ebraico.

            Cordialmente,
            Daniele Salamone

          • Francesco
            Francesco 01/01/2016

            Per “note a piè di pagina” mi riferivo alla bibbia, cioè mi chiedevo il motivo per cui nella bibbia non si lascia il termine originale, oppure tradotto letteralmente secondo il contesto, con sotto delle note esplicative. Non mi riferivo ad altri testi. Ma non importa.

            Tuttavia biglino quando parla di deuteronomio 32 dice che “figli d’israele” è stata una variazione introdotta dai masoreti, come dice in questo video, dal minuto 1:07 al 1:35

            https://www.youtube.com/watch?v=iaOsaNg3_qM

            e non come dici tu nell’articolo… quindi, insomma… parli delle bugie di altri per introdurne delle tue… va bhe, forse è stata una tua svista, capita.
            Quindi è ovvio che nel testo che hai scansionato ci sia scritto “figli d’israele”, mentre in altri codici più antichi sono lasciati i termini originali. Di questo parlavo.

            Poi una curiosità: sicuro che testo e note esplicative siano state scritte dagli stessi masoreti? Perchè è strano scrivere in codice e poi fare lunghi discorsi per spiegare quello che c’è scritto… di solito si fa quando si spiega o si interpreta l’opera di qualcun altro, che ha scritto precedentemente.

            Se sei onesto modificherai l’articolo 😉

            Buon anno! 🙂

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 01/01/2016

            Cosa cambia? Non ti basta che gli stessi Masoreti hanno lasciato le loro note che sono importantissime? Non bisogna chiedere a loro il perché abbiano scritto in un modo piuttosto che in un altro? Loro non aveva a disposizione i testi di Qumran perché questi sono stati sepolti per 2000 anni. Loro hanno attinto dalla Septuaginta o altro testo ebraico di riferimento e ne hanno dato le loro spiegazioni. In fondo si sta parlando delle differenze fra Testo Masoretico e i rotoli di Qumran. Cosa c’entrano adesso le nostre traduzioni? Vuoi deviare il percorso della ricerca? Se nelle nostre attuali traduzioni non abbiamo note esplicative non so dirtelo, non dipende da me, quindi dovresti chiederlo alle varie case editrici. In questo articolo anzi ho spiegato quello che i Masoreti hanno detto nelle loro note. Ad ogni modo i Masoreti le loro note gliele hanno messe, quindi da parte loro non c’è alcuna attività speculativa a differenza di quello che Biglino NON dice.
            Conosco il video di Biglino, ma è sempre la solita pasta e cucuzza…
            Nel testo che ho scansionato c’è scritto sì “figli d’Israele”, ma nelle note a pié di pagina dei Masoreti viene data la spiegazione. Ma l’hai riletto l’articolo? O lo devo ripetere alla nausea?

            Inoltre, come fai ad avere la certezza che Biglino dica la verità? Conosci forse le lingue bibliche? Hai modo di consultare quello che c’è scritto nei rotoli di Qumran e nel Testo Masoretico? Se Biglino dice una cosa tutti gli credono perché tanto l’ha detto “Biglino”… se Salamone lo smentisce allora il Salamone è un deficiente perché non ha mai lavorato per le Edizion San Paolo. Pensa un pò, le Edizioni hanno assunto a loro tempo un personaggio che non ha nessuna laurea, nessuna cattedra, non è un professore né un dottore… beh.. se un’azienda assume gente non qualificata, io starei attento.

            Infine, io parlo di bugie altrui perché riscontro tali come bugie in base alle mie ricerche libere. Se ci si sofferma alla lettura del singolo versetto senza analizzare il contesto, allora l’inganno funziona e la gente viene ingannata e istruta a “fare finta che..”. Fare finta… non ti dice niente?Io lo chiamo “gioco della finzione”… o “gioco della menzogna”. Biglino “fa finta” cioé mente sotto ai vostri occhi, ma non ve ne rendete conto perché un cieco non vede, e un sordo non sente i campanelli d’allarme che vogliono aiutarvi piuttosto che portarvi in cattive strade.
            Faccio quello che faccio non per ingannare, ma per aiutare chi viene igannato. Poi la scelta è vostra.

            Per dimostrare la mia onestà l’articolo non lo modifico per come vorresti tu…non dovresti essere tu a dirmi cosa devo fare o non fare. Non hai né le competenze né l’autorità per impormelo. Sto solo cercando di aiutare te e tutti gli altri lettori.

            Buona giornata.

          • Francesco
            Francesco 01/01/2016

            Non basta affatto, perchè per dire quello che dici tu bisogna attingere ai testi più antichi, e non far dire a biglino ciò che non dice.

            SEI UNA PERSONA MOLTO SLEALE, il tuo scopo è di sminuire chi non ti piace con l’inganno.

            Sei sleale anche perchè mi attribuisci il concetto delle note che, come ti ho già spiegato, non è come hai inteso tu.

            Io per sicurezza segnalo la pagina.

            P.S.: certo che ho avuto modo di attingere ai testi, ho avuto anche una guida, la quale mi ha fatto vedere tutti i trucchi di vocalizzazione che masoreti ed altri si sono inventati. I pezzi non si incastrano: se fai una rgola essa deve valere sempre, ma nella bibbia non è così.

            Ciao ciao.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 01/01/2016

            Rendo pubblico questo commento affinché tutti leggano l’accusa di slealtà che mi viene “inflitta” quando di sleale non c’è niente in me.
            Appunto… “Biglino non dice”, esattamente quello che ho detto io nell’articolo. Manchi di attenzione (per non dire di slealtà).
            Vorrà dire che la tua guida – vorrei proprio sapere chi sia – ne sappia più dei Masoreti.

            Quando improvvisamente si vede la luce che non si ha mai visto, essa è troppo accecante per abituarcisi subito, quindi ci si tappa gli occhi per rivedere le tenebre.

          • sergio
            sergio 20/11/2016

            la preposizione “degli” non c’è scritta incvece c’è la preposizione “di”?

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 20/11/2016

            Puoi specificare a quale “degli” ti riferisci?
            Perché la preposizione “degli” in ebraico non esiste per come la scriviamo noi, perché il “degli” è composto dallo stato costrutto + l’articolo “ha”. Diciamo che abbiamo una preposizione articolata, quindi, prima di dire che la preposizione non c’è, verifichi per come viene scritta la frase, soprattutto se è presente lo stato costrutto. Puoi indicarmi a quale “degli” ti riferisci?

  11. ANTONIO AXARYAN ESPOSITO
    ANTONIO AXARYAN ESPOSITO 28/12/2015

    Beh, se il suo amico Adamovich vuole smentire Biglino non ci è riuscito. Non solo non è convincente (si taccia di essere esperto di rotoli del Mar Morto), ma ho visto dei suoi video dove dice una miriade di sciocchezze. Tipo affermare che i dinosauri non solo erano contemporanei agli uomini ma che un diluvio ha ucciso sia gli uomini che i dinosauri stessi, smentendo non solo la scienza ma persino il buon senso! Poi afferma che “il gigantismo era comune a molti esseri viventi, uomini e dinosauri, in una determinata epoca”. Peccato per lui che tra i dinosauri e l’uomo intercorrono ben 60.000.000 di anni. Altro che epoca! Se questo è un esperto di rotoli del Mar Morto, allora io sono Leonardo Da Vinci redivivo!

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 29/12/2015

      Gentile ANTONIO AXARYAN ESPOSITO, in questo articolo si discute sui rotoli del Mar Morto circa un passo specifico della Bibbia che è oggetto delle analisi. Gradirei che si rimanesse in tema senza andare off topic. Ad ogni modo Adamovich (che sia esperto o no questo non è un problema a cui do peso, ma posso dire che è più esperto di me e di lei messi assieme in materia dei rotoli) è sempre più informato di Biglino riguardo ai rotoli di Qumran. Lei così porta discredito ad Adamovich come se invece Biglino fosse un vero “esperto” di quello che fa. Per sua stessa ammissione, Biglino non ha una NESSUNA laurea, non è un professore, non ha una cattedra, non è qualificato per il lavoro che svolge ma è un personaggio che ha lavorato per un’azienda (Ed San Paolo) che evidentemente assume personale NON QUALIFICATO (fatti a fidare della San Paolo, a questo punto!!!). Se è questo il genere di “esperto” che intende seguire, si accomodi pure. Nessuno glielo vieta. Tuttavia, se le sue intenzioni sono portare discredito al signor Adamovich abbia almeno il “coraggio” di contattare direttamente lui e discutere i suoi argomenti off topic. In questa sede né i dinosauri né il diluvio né il gigantismo sono oggetto di discussione. Quindi si attenga al tema dell’articolo se intende intrattenere un cordiale colloquio. Altrrimenti ignori la discussione ed evita brutte figure d’innanzi ai miei gentili lettori.

      Se lei è il Da Vinci o si crede tale, stia attento, perché molta gente che si è creduta essere Napoleone Bonaparte è andata a finire in manicomio.

      Saluti.

      • ANTONIO AXARYAN ESPOSITO
        ANTONIO AXARYAN ESPOSITO 29/12/2015

        Mi scusi, ma uno che fa affermazioni del genere smentendo fior fiori di scienziati (e non di teologi che non sono scienziati perchè studiano il nulla) me lo chiama persona attendibile? Il mio intento non è screditare Adamovich ma lei e le sue presunte fonti, e di evitare (come consiglio che le do) di farle fare delle imbarazzantissime figuracce nel menzionare personaggi poco attendibili ai suoi lettori. Io non mi credo Leonardo Da Vinci e sa benissimo che il mio era un paradosso, ma se lei mi parla di Adamovich come possibile fonte in grado di screditare Biglino, beh potrei dire “da che pulpito….” visto che il sedicente esperto di rotoli dice cavolate ben più inverosimili di quelle di Biglino. Citi fonti più adatte ed attendibili prima di far lei figuracce coi suoi lettori. Le porgo i miei saluti

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 29/12/2015

          Le fonti più attendibili certamente le cito eccome, ma soffermandosi solo negli articoli che legge può dedurre di me ciò che più preferisce. Chi le parla è un ebreo, e certamente non mi permettere mai di parlare a sproposito. Biglino dice “gli ebrei lo hanno sempre saputo”.. ma quali ebrei? Gli ebrei speculatori quanto lui? Sicuro!
          Posso fare anche figuracce d’innanzi ai miei lettori, è bravo a difenedrsi con le stesse parole che dico io, evidentemente sapete solo ripetere a pappagallo quello che dicono gli altri perché da soli non sapete dove arrivare.
          Io credo in quello che faccio e chi si deve vergognare è chi non ha alcuna competenza in merito ai rotoli e critica chi dedica la propria vita a studiarli.
          Le porgo anche io i miei più cordiali saluti, ma se intende fare polemica senza entrare nel merito linguistico (che lei non conosce per niente) allora è invitato ad ingorare questo blog. Non è adatto alla sua somma sapienza nel nulla!

  12. jay
    jay 22/11/2015

    Daniele, mi permetto di darti del tu visto che sei un ragazzo giovane, e forse mi permetterei pure se fossi meno giovane, del resto l’educazione va al di là della formalità credo. L’appunto che posso farti è che, stando a quelli che possono essere i principali dubbi o perplessità della maggior parte di persone, tu e Biglino, da quanto ho potuto leggere dite cose piuttosto simili. Del resto tu stesso sottolinei il fatto che ciò che dice Biglino è frutto di una traduzione e sono cose che si sanno da sempre, solo che, si sanno da sempre per chi conosce doverosamente la lingua ebraica e non perchè ci vengono dette. Poi, certo, addentrandomi un pò di più in quanto leggo noto che ci sono alcune differenze tra le tue “traduzioni” e quelle di Biglino sebbene le differenze principali nelle vostre posizioni sembrino risiedere nelle deduzioni e non nella sostanza documentale. Io come hai capito non conosco l’ebraico, ti posso raccontare che lessi alcuni anni fa ormai la bibbia per la prima volta, e rispetto a quanto potevo aver sentito ovviamente riscontrai stranezze come ad esempio: un uso stranamente selettivo dei termini dio, signore, altissimo, nei primi 4 o 5 capitoli della genesi si nomina decine di volte sempre e solo dio, poi compare improvvisamente il signore, e ancora dopo, altrettanto improvvisamente l’altissimo; oppure trovai che la gloria del signore fosse alquanto strana come gloria anche se non arrivai certo a ipotizzare mezzi di locomozione bellici o cose simili, onestamente non so, non avendo letto tutto, come la identifichi tu questa gloria; o ancora trovai strano che questo signore che mi avevano sempre raccontato quale trascendente fosse tanto materiale da dover controllare di persona le voce che gli giungevano (sodoma e gomorra); trovai strano che si autoassegnasse un popolo poi andasse a conquistare quelli che volutamente non si era assegnato e avrei dovuto riflettere sulla prima considerazione dell’uso selettivo di dio, signore, altissimo e capire che appunto si trattava di entità separate. Alcuni di questi dubbi me li avete risolti voi, ma, detto questo, io non posso schierarmi dalla parte di nessuno in quanto a traduzioni. Tuttavia converrai con me che molte cose la chiesa preferisce che non le conosciamo e alcune di queste cose le capisce chiunque legga una qualunque bibbia da casa senza pregiudizi. Non sono molto d’accordo con alcune delle tue deduzioni di carattere personale, ma questo non cambia niente, io non posso schierarmi con nessuno circa i fatti documentali.
    L’unico consiglio, che sei libero di ignorare, e che mi sento di darti è di non trattare a pesci in faccia (anche se con fare pseudo-educato) persone che credono a Biglino e ti spiegherò perchè: tu forse hai tutte le ragioni per non apprezzare Biglino (ma ripeto io l’ebraico non lo conosco), ma devi ugualmente capire che molti hanno sentito da lui cose che gli hanno spiegato cose che prima non capivano per nulla, e tu stesso confermi, ed è comprensibile che tendano a credergli (ti ricordo che viviamo in un mondo dove tolleriamo gente che crede a tutto quello sente al TG).

    Concludo scusandomi per la probabilmente sgangherata sintassi del post, ma non ho tempo di rileggere adesso, e ponendoti una domanda: se dovessi comprare uno soltanto dei tuoi libri, quale mi consigli?

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 22/11/2015

      Buon giorno Jay. Il tu è reciproco, ho soli 29 anni, ma ciò non significa nulla.
      Come capita spesso con altri utenti, questo commento non è attinente al tema dell’articolo, ma siccome sono pseudo-edicato ti dico che se in futuro non avrai le intenzioni di argomentare nello specifico il tema dell’articolo ti esorto a scrivermi in privato tramite mail e suggerirmi il tuo punto di vista.
      Comunque, non so quante cose “simili” diciamo io e Biglino, magari nemmeno me ne rendo conto, ma il mio metodo è sistematicamente opposto alle sue opitesi.
      Ci tengo a precisare sempre che il approccio non è smentire o screditare una “persona” che nemmeno conosco personalmente, qual è Biglino. Mi limito a criticare e commentare le sue opitesi che “sue” non sono dato che sono prese in prestito da romanzieri come Von Daniken e Sitchin solo per citarne un paio. Le ipotesi di Biglino sono solo brodo riscaldato che i due autori citati in precedenza avevano già argomentato e che tutt’oggi la comunità scientifica smentisce.
      Si possono riscontrare tutte le anomalie possibili all’interno della Bibbia che, è normale, trovano una soluzione legittima se analizzate sotto il contesto linguistico biblico. Ovviamente, non sto qui a dirle “lei non capisce”, o meglio glielo dico in modo indiretto perché “per capire” bisogna avere almeno una minima infarinatura di ebraico biblico visto che si parla di Antico Testamento e manoscritti di Qumran. Non mi interessa nemmeno dire che io ho ragione perché io in primi potrei sbagliare, ma quanto meno, da ebreo quale sono (di sangue, non di fede) cerco di sforzarmi quanto posso per suggerire il mio contributo, opinabile, discutibile, confutabile, etc. Il consiglio che posso darti, caro Jay, è di studiare l’ebraico biblico se intendi vederci chiaro. Non voglio dirti “fidati di me” perché in questo caso tutto si basa sulla “fiducia” senza poter avere la possibilità di verificare in prima persona se ciò che dico è conforme al vero. A questo punto è la mia parola contro quella di Biglino e tra i due “vince” chi è più credibile; ma nonostante ciò io potrei dire un mucchio di fesserie ed essere abbastanza convincente da essere creduto; mentre Biglino “potrebbe” (ribadisco, potrebbe) dire la verità in un modo non abbastanza convincente perché non ha quel carisma adatto a “convincere”, “persuadere”, “affascinare”. Tornando nel mondo reale, i ruoli si invertono, Biglino è convincente, io, purtroppo, no. Ma non perché non sono convincente, ma perché è il pubblico ad essere ormai abituato e “istituzionalizzato” a rifiutare qualunque altra ipotesi contraria a quella di Biglino, sebbene “potrebbe” (ribadisco, potrebbe) la verità assoluta che si sta tanto ricercando.
      Riconosco che a volte mi si accende una fiamma di rabbia, ma credo mi sia legittimo perché dietro ai “pesci in faccia” che sbatto contro i sostenitori di Biglino ci sono tante offese, minacce e insulti che, ovviamente, te la fanno un pò prenedere no?
      I commenti che pubblico sono solo queli “leggibili”, ma non sa quanti commenti non approvo che rientrano nella sfera del bestemmiare, insultare, schernire, minacciare, etc. Penso di avere il pieno diritto per arrabbiarmi, anche se, prendendo esempio dalle Scritture mi rifaccio a quel passo che dice: “adiratevi ma non peccate; il sole non tramonti sopra la vostra ira” (Ef 4:26). Detto questo, mi è lecito prendermela, ma ho sempre mantenuto una lucida educazione senza mai offendere nessuno.
      Se prendo a pesci in faccia a certa gente non è perché ci provo gusto a farlo, ma perché mi trafiggo il cuore in vista del fanatismo cieco. Credo che anche tu puoi darmene conferma.
      Ok, ognuno ha le proprie vedute, ma mai mi sono sognato di imporre agli altri il mio pensiero.. e lo stesso fa anche Biglino, attenzione. Io se fossi Biglino mi vergognerei di degli ammiratori di questo tipo: se ti chiami Biglino hai ragione, se non ti chiami Biglino sei nel torto.
      Il fatto che tu mi dia dello pseudo-educato significa che mi dai dell’ineducato, e un commento pubblico di questo tipo avresti potuto evitarlo. Quale sarebbe la mia ineducazione? Quale sarebbe la mia pseudo-educazione?

      Concludo rispondendo a quanto mi hai chiesto: se dovessi consigliarti un testo da leggere fra i miei libri, ti consiglierei proprio l’ultimo pubblicato: La Bibbia non è un mito. Se vuoi farmi domande sul libro fallo pure, ma non in questa sede. Ci sono articoli dedicati al libro, a meno che decidi di scrivermi in privato.

      Buona giornata.

  13. adriano
    adriano 19/11/2015

    ciao daniele, ho letto un pò di commenti e vista la innumerevole lista, ho pensato di scriverti per farti una domanda a mio pensiero essenziale…noi stiamo qui anni, anni una vita a parlare di dio, angeli, religioni, bibbia, e neo teorie rivoluzionarie scambiandoci idee, obiezioni e critiche entrando in un labirinto della quale non esiste via d’uscita vista la mancanza concreta di fondi e prove sostanziali per dimostrare le proprie teorie. A quanto credo di aver capito con CERTEZZA NESSUNO POSSIEDE LA VERITA’ E MAI L’AVRA’ FORSE. La mia domanda è proprio questa…ma a cosa serve la FEDE???? perche dobbiamo vivere credendo per forza a qualcosa? ma se invece di sprecare la nostra intelligenza che a mio avviso è il nostro bene e dono più grande smisurato, perchè non passiamo la nostra vita a cercare di capire e conoscere il mondo e l’universo con le capacità che solo la nostra testa ci può consentire di fare? che senso ha sprecare la vita ignorando per condizionamento il proprio dono basandosi su credenze magari futili e stupide senza senso e create dall’uomo stesso anziche cercare di vedere le cose per come forse sono realmente? a mio avviso, la vita, la natura e l’universo non si possono capire con la FEDE, bensì con la ragione, lo studio e con la ricerca della propria conoscenza, non con quello che ci viene detto, specie poi parlando di religioni, sistemi di potere creati dall’uomo per trarne vantaggio e potere a scopo di lucro..questo penso sia un fatto insondabile ed inconfutabile, è sufficiente valutare la storia dell’uomo e toccare con mano tutti i massacri senza senso logico compiuti in nome della religione. La religione è NEMICA dell’uomo, lo affanna, lo indebolisce, lo offusca, lo coinvolge, lo condiziona, lo allontana dalla realtà catapultandolo in una dimensione illusoria e senza nesso….NESSUNO SA DI DIO, NEMMENO CHI DICE E PENSA DI SAPERE, senza alcun dubbio qui penso che mauro biglino abbia totalmente ed indiscutibilmente ragione, grazie

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 20/11/2015

      Ciao Adriano, benvenuto nel mio Blog. Premetto col dirti che il tuo commento non è pertinente al tema dell’articolo. Preferirei che si discutesse sull’articolo e non sulla fede, sulla verità, etc. Ci sono altri articoli incentrati su questo tema. Se l’articolo discute i rotoli di qumran, di essi si deve parlare; quindi, se intendi rispondere a questo mio commento di risposta ti chiedo gentilmente di farlo per email dalla sezione “contatti”. Se risponderai qua sarò costretto ad ignorare e a cestinare perché sebbene ciò che dici sia discutibile, non è la sede adatta per farlo. Certo della tua collaborazione rispondo al tuo commento:

      Per i veri Cristiani, la verità si ha solo per mezzo di Cristo e chi rifiuta Cristo rifiuta la verità IN Cristo, non “la verità”… non so “quale” poi. Se solo si conoscesse quele fosse questa mistica verità che nessuno saprebbe, allora questa verità la conoscerebbero tutti. A quale verità ti riferisci? Se sai rispondermi allora la tu a verità già la possiedi.
      La fede è certezza di cose che si sperano (fidarsi di…, avere fiducia di…) e realtà di cose che non si vedono. La stessa legge di attrazione sfrutta questo stesso principio. La fede serve a dare un lume di speranza alle persone. Dalla Fede trascendentale non dipende la conoscenza o il progresso scientifico. La Fede è una cosa intima che è ben lontana dalla scienza, dalla ragione e tutto. La Fede crede. Fede = fiducia = fidarsi di… e chi crede alla scienza ha fede nella scienza. La fede non è prerogativa dei credenti, ma la si mette in pratica anche “fidandosi” di ciò che ci dicono i nostri stessi genitori. La fede/fiducia si inizia ad applicare fin da bambini, ma poi, chi per scelta (o in molti casi per “imposizione”), si inizia a credere a cose più alte, trascendenti.
      Credere alla presenza di altre forme di vita nell’universo è una forma di “fede”, sebbene non ci siano prove empiriche che lo dimostrino. Si ipotizza che nell’universo ci siano forme di vita unicellulari; finché si ipotizza si ha il dubbio, ma quando subentra la fede allora il dubbio svanisce e si ha la certezza, appunto… “la fede è certezza di cose che si sperano e realtà di cose che non si vedono”.

      L’uomo è libero di far funzioanare la prorpria testa come vuole, come dovrebbe lasciar libere le altre persone di pensarla come vogliono. Il libero pensiero sarà veramente tale quando si smette di pendere dalle labbra degli altri. Io, ad esempio, sono credente per scelta sebbene nel mio passato non troppo lontano sono stato un grande sostenitore di M.B.; tuttavia approfondendo la lingua ebraica ho scoperto che M.B il 99% delle cose se le inventa. L’1% rimanente sono quelle mezze verità che rendono “credibile” e “convincente” il suo lavoro.
      Biglino ha ragione solo perché è convincente, ha carisma, è persuastivo, e nonostante alle sue conferenze ripeta cicicamente sempre le stesse cose, molte persone vanno alle sue conferenze più volte perché “sedotte” dal suo carisma, dal suo modo di spiegare le cose.
      Se riesci a guadagnare la “fiducia” delle persone, puoi dire alla gente che lo sterco ha il sapore della cioccolata e viceversa: bene, la gente ti crede. “Fidarsi” di Biglino significa fidarsi di quello che dice senza andare a ricercare se realmente le cose che dice sono corrispondenti al vero. Dal punto di vista linguistico, a detta degli stessi ebrei madrelingua che puoi trovare anche su Consulenza Ebraica, Biglino è un completo ignorante, cioé, non conosce l’ebraico “convincendo” la gente di conoscerlo. A volte Biglino si perde in questioni grammaticali davvero banali, e chi studia ebraico biblico lo sa.

      Dici che nessuno sa di Dio. Secondo te, come si viene a conoscenza di Dio? Il Cristiano la pensa in questo modo: “chi ha visto me [disse Gesù] ha visto il Padre”, “io e il Padre mio siamo uno”.
      Poi, come ben dici, nessuno dovrebbe avere la vita condizionata dai pensieri altrui:: bene, se ti si viene inculcata nella testa una religione allora sei automaticamente psicologicamente aggredito; ma se decidi di credere di tua iniziativa, allora che male c’è? Se una persona si vuole lasciare libera, dev’essere lasciata libera di pensare come vuole e scegliere di credere a ciò che vuole. Chi ti impone una religione come fanno certa gente suonando il campanello di casa di domenica alle 7 del mattino non ha capito un bel niente di Fede. Queste persone propinano una religione che, come hai ben detto, è nemica dell’uomo. Ma Dio non è una religione. Le religioni sono invenzioni dell’uomo che separano gli uomini, ma Dio (che unisce) non l’ha inventato nessuno, a mio avviso.

      Se per te Biglino ha totalmente ed indiscutibilmente ragione, bisogna vedere IN COSA ha ragione. La “verità” è che Biglino non ha “ragione” ma è semplicemente bravo a rendere credibili le fabole che racconta. Se non fosse per Sitchin, il Biglino intellettuale che conosciamo non esisterebbe. Biglino non solo non ha completamente e indiscutibilmente “ragione” (ciò significherebbe che a differenza di altri lui la “verità” la sa?) ma propone del brodo riscaldato di cose già dette da altri mancando di originalità, solo che in Italia non erano conosciuti. Ha sfruttato la “non conoscenza” delle persone per ricavarci uno stipendio.

      Se si deve smascherare una cosa “falsa” lo si deve fare con una cosa “vera”. E il mio metodo è prettamente per fare ciò è prettamente linguistico.

      Detto questo, ribadisco ciò che ho anticipato prima: sei gentilmente invitato a scrivermi per email. Un ulteriore commento che non riguarda nello specifico l’articolo dei testi di qumran verrà ignorato e cestinato. Grazie della tua attenzione, collaborazione e pazienza, in caso contrario devo pensare che è un “vizio” quello di allontanarsi dagli argomenti che tratto commentanto con discussioni fuori tema e distrarre i lettori.

  14. Sergio
    Sergio 15/11/2015

    Signor Daniele,
    lei quindi dice che dio esiste a quanto ho capito. Va bene, sono pronto ad ascoltarla: mi dia la prova che esiste, possibilmente qualcosa di scientifico sia ben chiaro. Dimostrabile in laboratorio o tramite formule matematiche.

    Grazie
    Sergio

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 16/11/2015

      Buon giorno Sig. Sergio, le cito una frase di Zichichi: «Come fate voi a dire (rivolgendosi al pubblico ateo) che io devo dimostrare che Dio esiste? Essere non credenti significa rinunciare alla sfera trascendentale della nostra esistenza […] Se non esiste il Trascendente tutto si esaurisce nell’immanente, e se tutto si esaurisce nell’immanente è necessario che la logica rigorosa chiamata “scienza” dovrebbe scoprire che Dio non esiste […] Se un matematico scoprisse il teorema che dimostra l’esistenza di Dio, Dio non sarebbe più Dio, sarebbe solo matematica».

      Per cui, la invito a rivolgere la Sua domanda agli scienziati. Dove ho detto che Dio esiste? Ciò che è spirito non può essere dimostrato. Lei, piuttosto, mi dimostri in laboratorio o tramite formule matematiche che i pensieri esistono, mi dimostri di che sostanza sono fatti i sogni, i pensieri, i sentimenti, gli stati d’animo. Quando sarò riuscito a dimostrarmi e a trasformarmi in “materiale” ciò che è immateriale, io saprò dimostrarle in altrettanto modo l’esistenza di Dio.

      Lei dice che è pronto ad ascoltarmi, ma se già si parte con un tono scettico per quanto riguarda una disamina linguistica, quanti più grande sarà il Suo scetticismo se anche vedesse Dio “in carne ed ossa”. Piuttosto, se intende argomentare si attenga al tema del post, non vada fuori argomento, altrimenti la prossima volta sarò costretto ad ignorare i suoi commenti. Se vuole discutere sull’esistenza di Dio ci sono altri articoli (veda sezione SCIENZA).

      Saluti

      • Gianfranco
        Gianfranco 02/04/2016

        I sogni, emozioni, pensieri sono gia stati misurati:
        sono segnali elettrici e reazioni chimiche nel cervello.

  15. pipino
    pipino 23/10/2015

    Ma mi scusi Daniele, perché non contatta Biglino e fate un bel confronto aperto al pubblico, magari anche con David Adamovich o chi preferisce
    Se lei, o chi per lei, dice che sono tutte mistificazioni, falsità ecc. ecc. ciò che afferma Biglino bhè allora bisogna smentirlo non crede ? Ma non in un blog, una bella conferenza faccia a faccia… e auguri

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 23/10/2015

      Salve,
      Biglino ha già rifiutato un confronto con il sottoscritto. Per lui sono troppo “inferiore”; lui ha bisogno di confrontarsi solo con cariche ufficiali della chiesa, teologi accreditati, veri esperti. Non intende confrontarsi con “piccoli integralisti” come me (sempre che io lo sia un piccolo integralista). Inoltre, Biglino non è niente di ufficiale, non ha titoli, non ha lauree… però vuole confrontarsi solo, diciamo, con i pezzi grossi. Mentre ciò che rende lui un “pezzo grosso” è solo il suo carisma e l’aver lavorato (da perfetta persona NON qualificata) per le Ed. San Paolo. In un sezione del blog ho persino inserito lo screenshoot del suo rifiuto pubblico. Guardi QUI.

      Se lei crede che occorre una conferenza faccia a faccia per smentire una persona, si sbaglia. Quand’anche io avessi la meglio e Biglino la peggio, i suoi sostenitori continuerebbero comunque a fidarsi di lui. Quindi, se la gente non è disposta a ricercare la verità, ma semplicemente a credere a ciò che piace (anziché credere a ciò che è giusto credere), reputo inutile andare nuovamente a cercare un confronto con Mauro Biglino. Chi è interessato a ricercare davvero la verità può farlo anche attraverso un blog; Internet è utile anche per fare ricerche e constatare ogni cosa.
      Se già i miei articoli o gli articoli di altre persone che enunciano valide motivazioni per smentire tutte le mistificazioni non sono sufficienti per aiutare la gente a capire, non avrebbe senso organizzare conferenze. In una conferenza non direi cose differenti da quelle che scrivo nel mio blog, quindi, che senso ha se già la gente non apprezza quello che scrivo?
      Si parla, appunto di “non apprezzamento”, vale a dire che alla gente non piace quello che dico, mentre quello che dice Biglino è succulento. Questa è una semplice dimostrazione che la gente è propensa a credere a ciò che piace credere, non ciò che è giusto credere.

    • pipino
      pipino 23/10/2015

      Bene, è quello che avevo bisogno di capire.
      E non è il fatto di apprezzare o meno una persona, ma di capire se quello che dice sull’antico testamento, le varie traduzioni o non traduzioni in quanto alcune parole nessuno sa cosa realmente significano, sia vero o no,
      e poi perché l’esegesi ebraica dice che loro le sanno da sempre quello che dice Biglino (quindi è vero ?) ma non per sapere se Dio esiste o meno, ma per capire cosa realmente dicono quei testi antichi.
      Io sono sicuro che dio esiste ed esiste anche se nei testi antichi non si parla di lui perché dio esiste in ogn’uno di noi a prescindere da tutto.
      grazie

      • Daniele Salamone
        Daniele Salamone 24/10/2015

        Carissimo, l’esegesi ebraica non dice affatto di “sapere da sempre” quello che dice Biglino. Questo se lo inventa lui nelle sue conferenze. O meglio, gli pseudo ebrei che cita lui non sono ebrei, ma studiosi di ebraismo antisemiti. Si informi su Consulenza Ebraica. Gli pseudoebrei danno ragione a Biglino quando si parla di “satàn” (satana) e di “keruvìm”, ma chi è ebreo DOC si fa solo quattro risate. Per sapere cosa dicono i testi antichi bisogna leggere i testi antichi, non le traduzioni di una persona non qualificata. Eppure viene vista come un idolo.
        Io sono ebreo, ma non sono “qualificato”, eppure vengo visto come un deficiente. Né io né Biglino siamo qualificati: lui ha carisma ed è diventato qualcuno. Una persona brava a parlare piò dirti una menzogna facendotela credere ua verità.

    • Francesco
      Francesco 15/11/2015

      Perchè non ha le palle per farlo, lo sa anche lui che in quel passo dove c’è scritto “figli d’israele” in ebraico c’è scritto “figli degli elohim”. Punto.
      Questi signorini che parlano a vanvera dicono che Biglino si inventa, “interpreta”, quando fa la cosa diametralmente opposta: legge quello che c’è scritto, e documenta ogni virgola che dice. Se tu cointesti uno e non sai quello che fa allora sei un perditempo.

      • Francesco
        Francesco 15/11/2015

        Daniele Salamone sei proprio fuori luogo e blateri le stesse cose prestampate dei credenti. Biglino non è un teorico come voi che ignorate… come si dice Dio in ebraico??

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 15/11/2015

          Buona sera Francesco, Biglino non è come “noi” e “noi” non “vogilamo” essere come Biglino. Comunque, qui sta parlando solo con me, non è necessario darmi del majestatis. Ammettiamo che Biglino abbia ragione, lei che prende le sue difese, conosce almeno l’ebraico? Se non lo conosce lo dica perché altrimenti rischia di mettere in discussioe un lingua che nemmeno conosce.
          Cosa significa Dio? Sicuramente non quello che dice Biglino.
          Si colleghi su Consulenza Ebraica e veda cos’hanno da rispondere gli stessi ebrei madrelingua. Per caso incide forse l’etimologia della parola “dio” sul significato di “dio”? Ci rifletta…

      • Daniele Salamone
        Daniele Salamone 15/11/2015

        Studi l’ebraico… poi magari potremmo confrontarci. Lei dice che dico le stesse cose strampalate dei credenti, mentre poi magari lei è il primo a dire le stesse cose strampalate di Biglino.
        Io non contesto “uno”, ma contesto delle teorie. Contro “uno” (cioè Biglino) non ho nulla. Ha ragione, sono un perditempo, specialmente quando dedico il mio tempo (perso) per rispondere a chi l’ebraico nemmeno lo conosce.

  16. Ascenzio
    Ascenzio 14/09/2015

    Mi dispiace Daniele, ma non sono d’accordo con quello che tu dici. Noto che sei molto legato all’educazione religiosa che hai ricevuto e che non cerchi minimamente di mettere da parte per un momento, tutti i pregiudizi che nutri nei confronti sia di quello che Biglino asserisce, come di quello che argomentano molti tuoi lettori.
    Voglio farti sapere che le argomentazioni di Biglino, mi risuonano piú vicine alla veritá, rispetto alle tue argomentazioni.
    Ti dico questo perché riscontro continuamente questa risonanza, in molti aspetti dello scibile umano, come la genetica, la medicina, l’archeologia, la fisica quantistica, la storia delle religioni, lo studio dell’evoluzione dell’uomo, la psicologia, ecc.ecc. e non ultimo la condizione di totale manipolazione, che soffre l’uomo di oggi, da parte di poteri forti. Il controllo delle popolazioni, da parte della finanza, delle religioni ebraico-cattolico-vaticane e musulmane e con l’appoggio militare israelo-americano, usando come braccio esecutore del lavoro sporco, le deviazioni dei servizi segreti.
    Tutto ció caro Daniele alimenta le mie riserve, nei confronti delle tue argomentazioni e mi fa supporre che tu ne sia una vittima innocente e ingenua.
    Con rispetto
    Ascenzio

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 15/09/2015

      Gentile sig. Ascenzio, rispetto il suo pensiero. Ma non sarà certo il suo non essere d’accordo con quello che io dico a cambiare le cose. Vale a dire, che non sarà sicuramente l’opinione diversa degli altri a cambiare le mie idee e i miei pensieri. Per questo voglio essere “libero pensatore”, l’opnione degli altri (in bene e in male) sul mio lavoro non mi interessa perché non vado a caccia di applausi, assensi o elogi. Non lavoro per questo. Quindi, se lei non è d’accordo con quello che dico, amen.
      Giustamente (“giusto” non so fino a che punto) lei “giudica” basandosi su quello che legge in questo blog, con l’idea che io abbia ricevuto insegnamenti e indottrinamenti da qualcuno (ne è così sicuro?), ma senza conoscere la mia persona, non sapendo quindi né dove né come né con chi sono cresciuto.
      Ciò che asserisce Biglino può anche essere vicino alla verità, ma essere “vicini” non significa essere nella verità. Per essere nella verità bisogna essere DENTRO la verità. Quindi, quand’anche Biglino fosse “vicino” è comunque “lontano” da essa.
      Le argomentazioni di Biglino sono solamente abbastanza convincenti quanto fuorvianti, perché se lei avesse le stesse ed identiche competenze di MB o magari quelle mie in ambito linguistico non direbbe ciò che ha scritto. “Facciamo finta che…” io sia stato realmente condizionato dall’educazione religiosa che ho ricevuto (non mi risulta che qualcuno mi abbia educato in tale aspetto, perché il percorso di fede è una scelta mia personale e non imposta da nessuno) e che di conseguenza nutro dei pregiudizi etc. etc.
      Biglino inculca alla gente determinate cose, e molta di questa gente non si avvicina alla fede perché nutre pregiudizi nei confronti della fede “grazie a” Biglino che fa odiare la fede con quello che dice. Di conseguenza anche Biglino condiziona la gente. Chi sbaglia allora?
      Di tutte le discipline che mi ha citato, ha competenza almeno in una di esse? Nel blog trova argomenti per ogni materia da lei citata, per cui, se ha competenza risponda secondo queste discipline.
      Per concludere, se lei intende dirmi qui in questa sede che “sbaglio” perché nutro dei pregiudizi etc. allora la invito ad ignorare questo blog, o quanto meno eviti di commentare con questi suoi ammonimenti gratuiti.
      Se lei è in grado di discutere l’argomento trattato in questo articolo, accetto volentieri un confronto o un dibattito (purché pacifico). Se non ha competenze allora lasci lavoarare gli addetti ai lavori e lasci perdere le lezioni di vita perché in questo caso avrebbe dovuto farlo magari privatamente e non in pubblico. Queste cose le riservi per i suoi figli o nipotini. Lei così danneggia il mio lavoro e soprattutto la mia persona e penso sia una cosa ineducata e disonesta. Tuttavia, se ho deciso di rispondere pubblicamente è per dimostrare la mia trasparenza. Quindi, se vuole continuare a fare “il papà” può farlo scrivendomi in privato tramite l’apposita sezione “contatti”, altrimenti è cortesemente invitato ad abbandonare la discussione qui, in questa sede. Ulteriori commenti che non riguardano il tema trattato in questo articolo verranno cestinati.
      Mi saluta con il suo “rispetto”, ma se mi avesse rispettato davvero mi avrebbe scritto in privato (mi trova anche su Facebook).

      Cordinalmente,
      Daniele

  17. PAOLO
    PAOLO 22/08/2015

    COME AL SOLITO PERSONE CHE PARLANO PUR NON AVENDO LE COMPETENZE… PREFERISCO FIDARMI DI UNO STUDIOSO CON C.V. COMPROVATO COME MAURO BIGLINO PIUTTOSTO CHE DI UN RAGAZZO DI 29 ANNI IL CUI LAVORO NELL’AMBITO E’ QUESTO:

    TRADUZIONI (non ufficiali)
    Nuova Traduzione (lavori in corso) – 2015-20**(?)
    I TASCABILI
    Dio non è omofobo – un’indagine scientifica e biblica sull’omosessualità (in fase di stesura) – 2015
    Il Serpente Antico – dio di questo mondo – 2015
    SAGGI & COLLANE
    Quello che Mauro Biglino non dice (in fase di stesura) – 2015
    Scacco al principe – indagine sull’Apocalisse di Giovanni (in programmazione)
    La Bibbia è Perfetta (serie a più volumi in fase di stesura) – 2015-2016
    Il Libro della Genesi – come demolire le Presunte Contraddizioni del Libro delle Origini
    Il Libro dell’Esodo – (in fase di stesura)
    La Bibbia Risponde – 2014-2015
    Il Libro delle Non Contraddizioni Vol.1 – come rispondere a 45 Presunte Contraddizioni dell’Antico Testamento
    Il Libro delle Non Contraddizioni Vol.2 – come rispondere a 37 Presunte Contraddizioni del Nuovo Testamento
    Una libera ricerca tra Ragione e Fede – 2013-2014
    Dio è la Scienza – La Genesi anticipa di 3.500 anni la Scienza Moderna
    Apocalypto – Il libro che cambierà per sempre le vostre idee sulle teorie dei “liberi pensatori”
    Il Mezzosangue – Vita, morte e miracoli di un Rivoluzionario
    SAGGIO BREVE AUTOBIOGRAFICO
    Non tutte le Ciambelle… – 2013
    DIDATTICA
    Introduzione generale all’Ebraico Biblico – imparare a leggere l’ebraico in poche settimane | teoria ed esercizi (attualmente non disponibile, in fase di revisione) – 2015

    MA PERFAVORE…

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 25/08/2015

      Egregio Sig. Paolo, sicuramente Mauro Biglino ha “solo” 30 anni di esperienza in più di me. Questo lo riconosco e non lo biasimo. Anzi, io apprezzo quello che fa perché anche se sono arrivato ancora a soli 10 anni di esperienza nel settore, vorrei avere almeno un pizzico delle sue capacità dialettiche.
      Il mio curriculum può anche essere scialbo, e striminzito, quindi lei, come gli altri, può tranquillamente non fidarsi del mio lavoro. Non impongo nessuno per credere in ciò che dico, quindi, pur rispettando il suo punto di vista nei miei confrinti, non lo condivido perché dal punto di vista intellettuale, se non sa quello che io dico nei miei testi non è autorizzato ad usare questo tono con me.
      Io, forse, sono stato uno dei primi “giovanotti” ad aver acquistato il primo libro di Biglino per conoscere meglio ciò che dice, non limitandomi semplicemente ai video che circolano nel web sul suo conto. Per conoscere uno scrittore bisogna conoscere i suoi testi. E per conoscere quello che si dice nei testi bisogna avere almeno una base di lingue bibliche.
      Con questo non voglio indurla ad acquistare i miei libri, anche perché dal modo in cui si espone alla gente che non conosce, da scrittore posso dire che non amo essere considerato da gente maleducata.
      Nel mio piccolo ho pubblicato diversi testi, lei invece, cos’ha pubblicato? Quante opere magistrali trovo in liberia?
      Me lo dica, perché se sono argomenti di mio interesse mi piacerebbe “conoscerla” dal punto di vista intellettuale.
      Visto che lei difende, giustamente, il prestigio di Mauro Biglino, lei per caso è in grado di leggere e tradurre la Bibbia nelle sue lingue antiche?
      Io potrei anche essere nessuno nei confronti di Biglino, ma se lei non arriva nemmeno alle conoscenze bibliche-linguistiche che io possiedo è pregato di ignorare questo blog.
      Spero di non averla offesa, nel caso in cui l’avessi indirettamente fatto le porgo le mie più sentite scuse.

      Cordialmente,
      Daniele

  18. Davide
    Davide 27/07/2015

    Grazie Daniele…io ho 42 anni e sto facendo lo stesso percorso..stanco delle idiozie che mi propinano sto cercando di riavvicinarmi a Lui…sperando che quando ritornerá io possa in qualche modo essergli accetto…non mi limiterô nel chiederle aiuto o chiarimenti in materia , grazie ancora..Davide

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 27/07/2015

      Figurati, è una piacere aiutarti, Davide, nel limite delle mie conoscenze.
      Se ti va puoi aggiungermi su Facebook se lo usi, altrimenti possiamo continuare a parlare da qui.

      p.s., io ho soli 29 anni

      Buona giornata.

  19. Arcangelo
    Arcangelo 17/07/2015

    I termini generici che indicano la divinità, in lingue moderne, che traducono termini in lingue antiche, di cui si conosce poco l’etimologia vera, ma che sarebbero alla base delle grandi religioni, le quali comunque alcune di esse non spiegherebbero affatto la dottrina dell’incarnazione affermata prima da Anastasio d’Alessandria, e poi da san Tommaso d’Aquino, dottrina che starebbe dietro questi termini in lingue antiche, indicando più della semplice Divinità definita genericamente “Dio Altissimo”.
    Il cristianesimo ha differenti scuole di pensiero, mentre il cattolicesimo ufficiale lascerebbe spazio a tali speculazioni settarie, corca l’identità divina di Gesù , il Signore dei Signori
    Tuttavia il passo di Deuteronomio 32:8, istituirebbe la sovranità dei popoli per diritto divino, e così li distinguerebbe per nazionalità, ovvero per il diritto di nascita, però mai la bibbia li discriminava per razza, ed è così che da Israele sarebbe discesa la stessa l’incarnazione umana della Divinità, ovvero Gesù, nel versetto seguente di Deut 32:9 Perché porzione del Signore è il suo popolo, Giacobbe è sua eredità.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 17/07/2015

      Salve Arcangelo, grazie per la tua esaustiva risposta.

  20. Mihole
    Mihole 13/07/2015

    Ciao Daniele, ho letto ciò che hai riportato in merito al passaggio del Deutrenomio 32 e non ho capito come avresti “dimostrato” qualcosa che entrerebbe in contrasto con le parole di Biglino. Anzi penso che tu abbia rafforzato, senza di certo volerlo, la sua tesi.

    Infatti tu (o il tuo amico) confermi che nelle scritture del Quimran appare scritto “figli di Elohim” e, secondo una tua libera deduzione che avresti tratto leggendo l’intero capitolo (nel quale confermi che non compare mai “figli di Israele”) a tuo avviso si riferisce ai figli di Israele.

    Ammesso che parli dei figli di Israele non si può dimenticare, visto che lo ammetti anche tu, che sia scritto testualmente “figli di Elohim” (mentre “figli di Israele” è una tua deduzione che non compare testualmente). E se compare Elohim, se hanno scelto proprio di scrivere quello, significa che compare proprio quel termine usato nella Bibbia per riferirsi in tanti altri passi della Bibbia a Dio. Ed è proprio da lì che nasce poi tutto il discorso di Biglino sul fatto che ci sia differenza tra i vari nomi dati a Dio (Elyom, YHWH, Elohim) e dunque la presenza di più “personaggi potenti”.

    Quindi personalmente non ho capito come sia stato dimostrato il contrasto e mi piacerebbe avere maggiore chiarezza perché l’argomento è interessante.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 14/07/2015

      Ciao Mihole, il testo di Qumran è vero che specifica “figli di Elohìm”, ma il contesto è riferito ai figli di Israele, proprio per come ho spiegato. Considera anche che la Bibbia è stata scritta in un modo, i testi di Qumran in un altro modo; vale a dire da redattori diversi e che non hanno lo stesso stile letterario, narrativo, espressivo, etc. I testi di Qumran sono solo una conferma di quanto si dice nella Bibbia ebraica. Per capire se due testi “diversi” (Tanak e Qumran nel nostro caso) parlano della stessa cosa non bisogna trovare le stesse parole, ma bisogna considerare il contesto di ciò che si sta parlando.
      Biglino è bravo a fare i miscugli e a creare confusione, dicendo “i testi di Qumran dicono che…”, mentre il 99% dei suoi uditori non sa nemmeno leggere l’alfabeto ebraico. Ma mai nessuno si pone la domanda, “i testi di Qumran dicono davvero quello che dice Biglino?” oppure “Le cose che dice Biglino sono conformi con quanto è scritto nei testi di Qumran?”. E’ vero che trovi alla “lettera” determinate cose che trovi scritto anche nella Bibbia (Tanak), la “lettera” serve a poco se non consideri il contesto. Io adesso non sto qui a dirti “ho ragione io”, ma vorrei invitarti a studiare l’ebraico e a leggere tu stessa/o i manoscritti di Qumran.

      • Mihole
        Mihole 15/07/2015

        Il punto però è sempre il medesimo. Se il contesto da prendere in considerazione, in quel preciso versetto, è quello del popolo d’Israele mi domando : perchè tra tutte le parole a disposizione di quel periodo è stato usato (e scritto) proprio Elohim essendo per l’appunto un termine utilizzato in altri passi dei testi originali (correggimi se sbaglio) per indicare in modo non contestuale (e quindi più preciso) personaggi “potenti” ? Non si tratta di avere ragione o torto, a me personalmente pare una forzatura voler dedurre che parli del popolo d’Israele mentre, come asserisce Biglino, sarebbe più semplice dare alle parole il senso che hanno anche se ciò comporta dover effettuare una lettura da “ignoranti”. Sappiamo quanto l’intero racconto utilizzi “il contesto” (e nella Bibbia allegorie e metafore) per creare livelli di narrazione al limite del surreale. Tutto questo è affascinante, non c’è dubbio, tuttavia dubito fortemente che all’epoca ci fosse nello scrittore il gusto letterario di “nascondere” dei contesti da individuare nelle parole. Mi sembra un modo di scrivere più adatto ai giorni nostri, con la scrittura diciamo moderna, e non con lo spirito letterario di quell’epoca. Del resto chiunque potrebbe mettere sullo stesso piano il fatto di contestualizzare con il fatto di “aggiustare” il racconto a proprio piacimento, in base ad un proprio Credo. Lasciando invece le cose per “come sono” si ottiene ugualmente un racconto logico, e per certi versi persino più affascinante.

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 16/07/2015

          Allora, caro/a Mihole… attraverso una lettura “da ignoranti” si asserisce una cosa, da una lettura da “competenti” se ne asserisce un’altra. Se ritieni una forzatura la “mia” (cioè di Adamovich) la corretta interpretazione dei testi di Qumran non posso convincerti del contrario, primo perchè non mi piace convincere gli altri, e secondo preferirei che siano gli altri a convincere se stessi; poi, Adamovich è un Avvenstista, io no, per cui sebbene molte sue vedute dottrinali non sono di pari passo alle mie, reputo comunque le spiegazioni di Adamovich – dal punto di vista intellettuale – (che io ho riportato nel mio articolo a lui dedicato) piu’ convincenti delle letture “da ignoranti” di Biglino. Adamovich è un esperto nel suo campo, Biglino invece dice molto spesso “questo non lo so”.. quindi una persona che “non sa” determinate cose di un argomento in cui si ritiene “esperto” non lo reputo attendibile. E qui lascia pure perdere l’umiltà del saper dire “non lo so”. Se non sa argomentare o non sa rispondere a determinate cose è bene che cambi argomenti in cui sappia offrire sempre e comunque una risposta.
          Il cotesto di una narrazione non si limita al singolo versetto, ma a tutto quello che c’è scritto sia prima che dopo. Direi che se un capitolo biblico viene inteso in un modo, per capirlo in maniera piu’ completa è bene confrontarlo con i capitoli precedenti e/o successivi. Il metodo di studio induttivo (quello scientifico) è di gran lunga superiore del metodo deduttivo (metodo degli ignoranti); per cui, potrebbe essere una forzatura anche per come “deduce” Biglino. Lui è semplicemente una persona ormai diventata nota con il dono della parola… per il resto le sue teorie (prese in prestito da personaggi come Sitchin) sono solo speculazioni.
          Per capire meglio cosa si intendeva una volta, ritengo sia piu’ giusto “calarsi” nella parte degli antichi redattori, perchè leggere la Bibbia con una mentalità moderna dimenticando che è stata scritta in un arco di tempo di 1500 anni, da 40 scrittori, e in epoca tutt’altro che moderna, è sbagliato. Questo metodologia di approccio – cioè del calarsi nella parte del redattore – la si dovebbe applicare per qualunque testo antico, che sia Bibbia oppure no.
          Se tu fossi un/una linguista di semitica o aspirante tale non daresti tutto questo credito a Biglino, sebbene le sue parole “sembrino” avere una logicità, che per gli “ignoranti” sono logiche e razionali, mentre per chi è competente o ne sa piu’ di chi non mastica nemmeno l’alfabeto ebraico è completamente fuori strada.

          Un abbraccio

          • Mihole
            Mihole 17/07/2015

            Dal mio personale punto di vista dire “non lo so” è molto più saggio e corretto di dire “con certezza” quando si tratta di analizzare testi di cui non si può avere alcuna certezza di quando siano stati scritti, come siano stati scritti, e da chi siano stati scritti. Ed il testo di cui stiamo parlando è, e resterà probabilmente per sempre, uno di questi. Pertanto, su questo aspetto, penso che la metodologia di Biglino (che per quanto “ignorante” possa essere definito si capisce, se non si ha pregiudizio, che non è uno stupido) offra un piano di costruzione della verità più svincolato da un’appropriazione legata ad una fede personale. Preciso che non sono un sostenitore della sua personale interpretazione, specie quando si avvicina alla Xenolatria (e so che non è il primo a parlarne), tuttavia trovo il suo approccio più coerente rispetto ad altri approcci letti e sentiti fino ad ora. Oppure diciamo così, con un numero inferiore di contraddizioni. Non conosco Adamovich e non posso permettermi di fare il raffronto.

            Escludendo per un attimo entrambi e limitandomi a ragionare sull’epoca dei fatti penso sia una certezza che non esistesse il computer e dunque la possibilità di scrivere e cancellare 30 volte di seguito scegliendo la frase più bella o “contestualizzata” o metaforica. Gli scrittori di quell’epoca, vuoi per il costo del materiale (e risorse disponibili) vuoi per la fretta di raccontare una “cronaca” che stava accadendo, non potevano a mio avviso avere l’esigenza di arrivare al lettore (o al vicino di casa) con fraseggi complicati e da sviscerare. Bensì ha più senso (probabilmente solo per me) immaginare la necessità di una scrittura immediata e rapida nel suo assorbimento in fase di lettura. Pertanto la scelta delle parole che potessero evitare qualsiasi confusione era importante.

            Continuare invece a sostenere che ciò che è scritto non va letto per come sia scritto ma bisogna contestualizzarlo/interpretarlo temo possa portare allo stesso vicolo cieco che ha portato il cristianesimo con le sue infinite allegorie. A volte ho come la sensazione che gli esegeti ebrei, seppur spesso in accordo con Biglino, abbiano timore che si capisca finalmente cosa ci sia scritto perché a quel punto si toglierebbe definitvamente il coperchio dal piatto “succulente” e ancora caldo che, raffreddandosi, perderebbe il suo sapore che si pensava avesse. L’ho notato dal fatto che tendono spesso a ribadire che la loro lingua è molto complicata e che non si può pensare di tradurla facilmente.

            Insomma, siamo sicuri che ci sia davvero l’interesse di scoprire la verità ? Io ho qualche dubbio.

            PS. Se leggi il mio nome al contrario comprenderai il gioco di lettere e dunque il sesso (stando ad un ipoetico maschilismo divino).

            Un caro saluto.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 20/07/2015

            Ok, “facciamo finta che…” funziona come hai appena detto tu =)
            Posso dire che la mia verità io l’ho già trovata da qualche anno. Se vado contro le teorie di Biglino non è perché io ce l’ho con Biglino, ma semplicemente non riscontro alcuna corrispondenza biblica su quello che dice, linguisticamente parlando. Se vuoi saperne di più su come la penso, in questo blog trovi una rubrica a lui dedicata. Ritengo Biglino una persona assai colta e influente, e i meriti della sua fama lo deve proprio al suo carisma, al suo dono della parola. Non sai quanta gente decisamente ignorante e che non sa parlare, che in qualchec modo potrebbero smentire Biglino, o cercare di farlo, 100 volte meglio di come lo faccio io. Ma nessuno li considera, perché? Perché non hanno la stessa dialettica di Biglino.
            Comunque, rispetto le tue vedute, come anche tu rispetti le mie, e anzi grazie se consideri il mio approccio più coerente rispetto ad altri.

            Saluti

          • Lucia
            Lucia 02/04/2016

            Se da “ignoranti” si capisce una cose e da “competenti” se ne capisce un altra. Il racconto e’ ambiguo ed interpretabile, non scritto in maniera chiara e comprensibile dai “popoli” (che sono ignoranti e richiedono di essere istruiti).
            Quindi e’ riferito ad un elite di persone istruite che a loro volta sono state istruite per poterlo comprendere.
            Un libro da una stesura polimorfica.

            Il punto e’: sembra al quanto evidente che non si puo’ essere ASSOLUTISTI, perche’ chiaramente si leggono differenti racconti in base alla propria istruzione ed interpretazione.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 03/04/2016

            Ogni redattore biblico aveva una propria facoltà e intelletto. Un proprio stile e metodo letterario. Ad ogni modo tutti gli scritti contenuti nella Bibbia sono collegati fra loro con un medesimo “filo rosso”.
            La Bibbia è utile a correggere, a educare e a riprendere, ed essere “ignoranti” non vuol dire continuare ad esserlo per tutta la vita. Competenti si diventa con il tempo, con il sacrificio, ma chi vuole rimanere ignorante è liberissimo, ma non deve dare la colpa ad altri se non capisce determinate cose, perché è una scelta personale quella di rimanere ignoranti a vita.

  21. Maurizio
    Maurizio 25/06/2015

    salve a tutti i frequentatori del blog e un ringraziamento a Daniele per la “barà” di questo blog, ma visto che la struttura è messa a disposizione da altervista è più appropriato il termine “Yetzirà”, perchè il blog non è stato creato dal nulla (cioè da zero) ma Daniele ha modificato una struttura già esistente. Questo significa che Daniele è un creatore? NO. Possiamo allora dedurre che siccome Daniele non è un creatore di blog, non esiste nessun creatore di blog? Anche qui la risposta è NO. La maggior parte dei blog esistenti sono costruiti a partire da una struttura che qualcuno ha creato da zero, quello è il vero CREATORE.

    Secondo me ci stiamo fossilizzando troppo su quello che c’è scritto sulla bibbia e non riusciamo a vedere le cose da un punto di vista più grande.

    Dal mio punto di vista hanno ragione tutti. Hanno ragione quelli che sostengono che yhwh sia il dio creatore dei cieli e la terra e hanno ragione quelli che sostengono il contrario.

    Mi rendo conto che quello che ho scritto sembra assurdo e senza senso ma guardando le cose da un punto di vista più alto… si vede meglio e le cose sono molto chiare.

    Maurizio

    Ciao Ciao

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 26/06/2015

      Salve Maurizio, il tuo intervento non è affatto assurdo, anzi, chiarissimo ed esaustivo. Forse un modo più semplice per far capire che dietro ad uan creazione ci sia un Creatore. Riguardo all’esempio del blog, i “creatori” assoluti di questo spazio sono i programmatori di Altervista (che saluto e ringrazio per i servizi eccellenti offerti) che hanno progettato la struttura della piattaforma, il funzionamento delle sue componenti, il linguaggio e tutte le altre impostazioni che occorrono per far funzionare bene un blog.
      Detto questo posso concludere dicendo che la Bibbia parla di [barà], quindi di “creazione” (dal nulla in Gen. 1:1) e non di “modificare” o “formare un qualcosa di esistente”. Barà e Yetzirà hanno due significati differenti.
      Rinnovando il ringraziamento per il tuo commento, credo che la questione “barà” non c’entri nulla con questo articolo. Sarebbe stato più adatto in un articolo più attinente che qui ti allego:

      Ciao =)

      • Maurizio
        Maurizio 26/06/2015

        Caro Daniele il commento che ho postato serve per spostare il punto di vista, altrimenti andiamo avanti fino al “giorno del giudizio” 🙂 senza concludere niente. Poi, anche se un giorno ci trovassimo tutti d’accordo su un determinato argomento non significa che abbiamo ragione in assoluto. Le cose non sono mai come sembrano. Ma torniamo al titolo di questa sezione “Figli di dio o figli degli alieni?”. Tu stesso ammetti l’esistenza (all’epoca) di più elohim, ma solo uno è rimasto vivo in quanto gli altri “non governavano bene” agli occhi di elyon. (Alla faccia!!! che hanno combinato gli altri elohim!!! Come si fa a governare peggio di yhwh.) Ora alla domanda “Figli di dio o figli degli alieni?” mi viene da riflettere: ma gli elohim erano figli di elyon? Se è così quale dio ucciderebbe i propri figli perchè non hanno agito secondo i suoi gusti? Se arriva ad uccidere i suoi figli, figuriamoci quanto se ne frega della popolazione della terra in quei tempi. Perchè dovrebbe fare tutto sto casino per dividere i confini in base ai figli di israele. A me sembra ovvio che elyon ha diviso quelle zone in base ai suoi figli cioè in base al numero degli elohim, della popolazione della terra non “je ne poteva fregà de meno”. Anche perchè molto probabilmente “i figli di israele”, cioè la popolazione presente a quei tempi, avevano già occupato in maniera naturale quelle zone. Quindi torniamo all’inizio. Chi era questo elyon? che voleva? perchè è sceso dalle stelle? Una volta capito questo, la risposta alla domanda “figli di dio o figli degli alieni” è scontata. O no?

        Ti saluto Daniele

        Maurizio

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 01/07/2015

          Cerco di farti capire meglio una cosa. Quale Padre ucciderebbe il Figlio per amore degli uomini se non Dio?
          E poi, perché continuare a porsi tutte queste domande su Dio? Perché contestare sempre il suo modo di agire? Se lo criticate e lo contestate sempre, Dio lo annullate voi.
          Secondo te come dovrebbe comportarsi un Dio? Quale regolamento dovrebbe rispettare?
          Io penso che Dio, in quanto sovrano, (lasciando perdere la Bibbia per un attimo), avrebbe il diritto di agire, pensare, fare e dire ciò che vuole.
          A mio parere ti poni troppi quesiti, non accetti l’idea che Dio possa fare o non fare ciò che vuole e quindi lo si addita continuamente. Dio può fare ciò che vuole… forse “noi” credenti viviamo più tranquilli perché non perdiamo tempo a contestare ogni sua azione e decisione… accettiamo come Egli è.
          Se vuoi sapere chi è Elyon, cosa voleva e perché è “sceso dalle stelle” devi leggere il Nuovo Testamento. Se ti limiti a leggere la “storia” solo a metà non ci capirai mai nulla. Ti anticipo solo che Elyon e il Padre neotestamentario sono lo stesso essere.

          Daniele

          • Maurizio
            Maurizio 05/07/2015

            Ma sicuramente voi “credenti” vivete meglio, c’è anche un detto: “beata ignoranza” 🙂 scusa, scusa, scusa, non volevo scriverlo ma è stato più forte di me, me l’hai offerta su un piatto d’argento! Che poi sei sicuro che i credenti vivono meglio? se è così buon per voi, ma io ne ho visti molti che si sforzano a vivere secondo il principio delle scritture e sforzarsi non è vivere bene, la persona libera, illuminata non è quella che resiste alle tentazioni, ma quella che non ha tentazioni. Comunque a parte questo, il problema di voi “credenti” è che vi siete costruiti un Dio a vostra immagine e somiglianza, e con le vostre stesse caratteristiche. Su questo hanno ragione gli atei. Accentando un Dio come quello descritto nella bibbia, non state facendo altro che esternare il vostro profilo psicologico, in altre parole voi accettate quel Dio perchè siete come lui, vendicativi, gelosi ecc. Ma avete bisogno di crearlo così perchè lui essendo anche immortale, onnipotente e onnisciente, rispecchia proprio le ambizioni di un credente. Infatti un ragionamento tipico di un credente è: “state zitti perchè non sapete quello che dite”, oppure “Satana vi sta deviando, non ragionate più con la vostra testa”. Ci avete fatto caso che questo tipo di atteggiamento è quello tipico di chi vuole essere superiore agli altri? Alla domanda come dovrebbe comportarsi un Dio se uno dei suoi figli sbaglia? La risposta è semplice. Visto che, come dici tu, Dio può fare quello che vuole, se un suo figlio commette un errore e quindi diventa “carnefice” per così dire, potrebbe fargli vivere la condizione di “vittima”, scommettiamo che dopo un pò di volte capisce? Se lo uccide e ammesso che la reincarnazione non esista, quello non ha imparato niente e non imparerà più. Anche perchè si sbaglia per mancanza di coscienza e la coscienza cresce attraverso l’esperienza, se un Dio mi blocca l’esperienza, come faccio a crescere? Per nostra fortuna il Dio vero questo lo sa 🙂 Ma attenzione non sto parlando di un Dio esterno a noi, ma di un Dio interno. In poche parole, Dio siamo noi.

            Ciao Daniele

            Maurizio

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 06/07/2015

            Caro Maurizio, TUTTI siamo ignoranti su questa terra… non esistono i sapienti. Se mai esiste gente “meno ignorante” rispetto ad altri, ma tutti siamo ignoranti. Per cui aggingo: “beata ignoarnza”. Quindi tutti facciamo parte di questa “beatitudine”, te compreso.
            Ciao ciao

          • Maurizio
            Maurizio 06/07/2015

            OK

          • Davide
            Davide 26/07/2015

            Ciao Ragazzi mi presento…mi ciamo Davide e sono diversi mesi che sono alla ricerca di veritá che sono ormai state chiaramente alterate dai sapienti di questo mondo.vorrei rispondere a Daniele.
            Le tue affermazioni sono corrette e si vede che sei e siete persone ferrate in materia , conoscete termini originali,potete attingere ai rotoli, ecc..
            Vi invidio. Io comunque vanto una buona traduzione del VT e del NT, avendone una copia in epub posso inserire scritture , parole, termini e mi compaiono le scritture. Ho provato ad inserire la parola “ira” e mi ha dato diverse scritture che descrivono l’ira di yahweh verso il suo popolo che tanto amava, voi direste che é stato un elohim paziente e come si descrives Lui stesso “lento all’ira” , ma quando al monte delle leggi Mose si assenta per 40 gg e loro per la prima volta sembrerebbero decidere di voler tornare indietro Lui dice testualmente a Mose:”lascia che io li stermini e faccia di te una grande nazione”! Questo non é un elhoim lento all’ira…soprattutto perche é il ragionamento di Mose stesso che lo riporta in sentimenti..queste non sono le caratteristiche di quello che ci hanno insegnato a chiamare Dio…ma di un essere molto umano..come lo sterminio per entrare in canaan..la bibbia dice di yahweh che fará fiorire i deserti..perche allora non ha fatto fiorire e riempire di ogni albero da frutta possibile e immagginabile un qualsiasi pezzo di deserto ? Queste sono solo alcune perplessitá che mi son venute leggendo un libro sacro.
            Vogliate scusare il discorso prolisso e il mio intervento, ma é raro trovare gente versata nella legge.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 27/07/2015

            Benvenuto nel blog Davide. Grazie per il tuo disappunto.
            Diciamo l’uso di molte terminologie fanno in effetti cadere in contraddizione (e oserei dire “presunta contraddizione) diversi aspetti del “dio biblico”. Da una parte si legge una cosa, da una parte l’esatto contrario. Tuttavia, almeno, questo è ciò che emerge dalle nostre traduzioni, ma ti garantisco nei nei codici originali non è così, il senso cambia notevolmente! Dunque, questa disanima richiederebbe maggiori approfondimenti sull’etomologia dei termini adottati in quei precisi contesti. Ad esempio Yahwéh stesso di definisce “geloso”, mentre in realtà il termine “gelosia” adottato nel testo biblico significa tutt’altra cosa del semplice “gelosia” che noi sappiamo cosa significhi (ti invito a leggere questo articolo per maggiori approfondimenti, se vuoi).
            Bisogna ammettere, però, che quando Mosè è riuscito a convincere Yahwéh a non far del male al popolo (poiché si parla della promessa fatta ad Abrahao, Isacco e Giacobbe, etc.), yahwéh non ha avuto l’impellente necessità di annusare i fumi di carne grigliata. Quindi basta questo esempio – e ce ne sono svariati – per far crollare il “mito” dell’odore calmante della carne bruciata.
            Quindi, caro Davide, ti esorto ad approfondire maggiormente ciò che leggi; ma non ti rimprovero nulla, perché ovviamente dato che non sei in grado di leggere le lingue bibliche è normale che tu intenda determinate cose basandoti solo sulle nostre fallaci ed equivoche traduzioni.

  22. cristina
    cristina 12/06/2015

    E questo sarebbe buono e misericordioso a me sembra un pazzo schizzofrenico credo invece che biglino sitchins e altri come loro abbiano pienamente ragione apriamo gli occhi soprattutto perche basta guardare le ricchezze della chiesa per rendersi conto della buffonata che ci hanno rifilato per millenni

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 12/06/2015

      Buona sera Cristina, cosa centra la schizofrenica con questo articolo? Prima di dare ragione a Biglino e a Stichin è meglio studiare le lingue bibliche e la lingua sumera. E poi, la chiesa (persumo si riferisce a quella cattolica) e la Bibbia non hanno niente a che vedere insieme, sebbene la “chiesa” sfrutti la Bibbia a proprio uso e consumo. Se la chiesa (quella falsa) ha rifilato buffonate per millenni è un problema della chiesa, la Bibbia insegna tutt’altro.
      Ma ribadisco, prima di criticare e dare ragione a studiosi semplicemente “famosi”, è bene andarsi astudiare con la propria testa determinate cose, senza intercorrere al “credo alla cieca” a tutto quello che dicono Biglino, Sitchin (senza S finale) e altri come loro.
      Se si vuole essere dei veri liberi pensatori allora bisogna iniziare a pensare con la propria testa, non con quella degli altri!

  23. Daniele
    Daniele 06/05/2015

    Salve premetto di essere agnostico, non ho nulla contro la chiesa o la religione e ne rispetto l’ istituzione e non nego a priori che possa esistere un Dio creatore, anzi sono fortemente convinto che ci sia o almeno lo spero. E’ chiaro però che leggendo la Bibbia non si può non rimanere indifferenti al contenuto che in maniera più o meno sorprendente ribalta o quasi tutto ciò che i preti e catechisti ci hanno raccontato.

    Tra i vari passi, ce ne sono tanti ma tanti dove i conti non tornano, si voglio soffermare su Deuteronomio 32

    Qui siamo alla follia più totale:

    Quando l’Altissimo (Dio) divideva le nazioni, quando separava i figli dell’uomo, egli stabilì i confini dei popoli secondo il numero dei figli d’Israele, distribuiva alle nazioni la loro eredità (assegnazione) e fissava i confini dei popoli.

    Porzione del Signore (Dio) era rappresentata da quel popolo che trovò nella desolazione del deserto.

    Le teologie e le ideologie monoteiste sostengono che Elyon e Yahweh sono due nomi che identificano lo stesso Dio (unitamente a elohim)

    Proviamo a seguire i monoteisti nel loro percorso e scopriamo la seguente situazione:

    1) Dio (col nome di Altissimo) definisce e divide territori e nazioni in base al numero dei figli d’Israele;

    2) sempre lo stesso Dio (ma col nome di Signore) assegna a (Dio) se stesso una parte piccola di quei popoli;

    3) Dio (col nome di Signore) stringe una alleanza privilegiata con quel popolo e lo utilizza come forza combattente per conquistare in un feroce bagno di sangue dei territori che lui stesso (col nome di Altissimo) non si era autonomamente assegnato quando definiva i confini della nazioni;

    4) Per prendersi ciò che non si era assegnato (come Altissimo) non esita (col nome di Signore) a sterminare popoli interi che avevano la sfortuna di abitare in quei territori, sui quali lui stesso, in qualità di Altissimo, li aveva destinati e che ora, in qualità di Signore, invece voleva riprendersi.

    Domande:

    1) non poteva semplicemente assegnarsi quel territorio/popolo come aveva fatto all’inizio?

    2) Chi o cosa lo impediva?

    3) Che colpa avevano quei poveretti che sono morti in tutta quella drammatica incomprensibile confusione che ha creato assolutamente da solo? (se sono vere le dottrine monoteiste)

    Alcuni poi dicono che si tratta di una prefigurazione delle persone della Santissima Trinità: in questo caso dobbiamo annotare che la seconda persona della Trinità fa massacrare decine di migliaia di individui perché non è soddisfatta delle decisioni prese dalla prima persona della Trinità.

    Non so quale delle due ipotesi sia la peggiore.

    Se invece fosse andata così:

    Quando l’Altissimo (Elyon) divideva le nazioni, quando separava i figli dell’uomo, egli stabilì i confini dei popoli secondo il numero dei figli degli Elohim, distribuiva alle nazioni la loro eredità (assegnazione) e fissava i confini dei popoli.

    Porzione del Signore (Yahweh) fu Giacobbe, il suo popolo.

    Yahweh (il Signore) quel popolo lo guidò da solo non c’era con lui nessun altro Dio (Elohim) straniero.

    Sembra lampante che l’Altissimo e il Signore non sono la stessa persona altrimenti ne risulterebbe che Dio sia un pazzo schizzofrenico, che, alla sera non ricorda ciò che ha fatto la mattina, con doppia/tripla personalità.

    Poi se le traduzioni sono sbagliate allora è un’altra storia, ma non è possibile continuare ad affermare che dove c’è scritto rosso invece si intendeva dire verde. Di ebraico non so nulla ma l’italiano credo di comprenderlo abbastanza.

    Saluti.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 06/05/2015

      Salve, grazie per il suo intervento.
      Da premettere che sono contro ogni forma di istituzione religiosa e contro preti e catechisti che di Bibbia non hanno capito proprio nulla. basti confrontare i loro concili e il catechismo della chiesa cattolica per constatare quanto sia in contraddizione con se stessa e con la Bibbia la Chiesa cattolica Romana. Detto questo, cercherò di dare una risposta alle sue domande nei limiti del mio sapere.

      1) Vi sono alcune tradizioni ebraiche in cui si dice che YHWH inizialmente cercò di “accaparrarsi” il potere su tutte le nazioni. Queste nazioni, però, si erano rifiutate di offrirgli i propri servigi, per cui, tra i tanti popoli, l’unico che rispose al Suo richiamo fu quella valle desolata che noi oggi chiamiamo “figli di Israele”. Questa tradizione ebraica nella Bibbia non viene espressa, tuttavia ciò non significa che tale tradizione sia da escludere come vera. Con Israele YHWH mosse delle “crociate” di conquista verso quei popoli che si erano rifiutati di accettarlo come sovrano. Per cui, se consideriamo questa antica credenza ebraica come fatto reale, l’Elohìm YHWH avrebbe tutte le motivazioni per poter andare a conquistare non tanto quei popoli che non gli sono stati assegnati, ma quei popoli che si sono RIFIUTATI di accettarlo come sovrano.

      2) La relazione che c’è tra AT e NT è il seguente: Elyon, YHWH e Ruach dell’AT corrispondono al Padre, Figlio e Spirito Santo del NT. Questo argomento è abbastanza ampio per cui non sto qui a scriverti perché occorrerebbero pagine di libri (oltretutto, se ti interessa approfondire l’argomento, l’ho trattato nel mio libro IL MEZZOSANGUE).

      3) Purtroppo la maggior parte dei cristiani sono convinti che la Bibbia parli di monoteismo, mentre in realtà di monoteismo c’è traccia solo nel NT, mentre l’AT non parla nemmeno di politeismo, ma di enoteismo. Vale a dire che gli ebrei erano consapevoli dell’esistenza concreta di altri “individui” nonostante offrissero il proprio culto ad un solo Eloah, YHWH. Io sono dell’idea che anticamente esitevano tanti Elohìm, ma nel Salmo 82 viene sancita la loro condanna a morte a causa del loro scarso impegno per governare sui popoli. Solo YHWH era rimasto “vivo” tra tutti gli Elohìm perché l’unico ad essersi comportato bene agli occhi di Elyon.

      4) Le dottrine monoteiste a riguardo delle “guerre di YHWH” sono un pò ambigue e fasulle. YHWH era un conquistatore e a volte spietato perché doveva prepararsi la via per una missione futura che avrebbe dovuto compiere nei panni di “Redentore” e per delle motivazioni specifiche che risalgono dalla Genesi.

      5) Secondo la tradizione ebraica, quindi, che molti sedicenti studiosi ignorano… YHWH no ha massacrato delle persone perché era insoddisfatto delle decisioni prese dalla prima persona della Trinità (cioè Elyon), ma perché questi popoli si erano rifiutati di accettarlo. In sostanza, se non erano i popoli ad accettarlo, era Lui ad appropriarsene con la forza quando si opponeva resitenza. Ti faccio un esempio: presumo tu conosca la storia del profeta Giona, il famoso profeta inghiottito dal “grosso pesce”. YHWH rivolse delle parole ben precise a Giona dicendogli di andare a Ninive e predicare ai niniviti che a breve YHWH avrebbe distrutto la città perché macchiata di tantissimo peccato. Dopo alcune resitenze, Gionà si ritrovò a Ninive, predicò ciò che YHWH gli aveva ordinato dire e inaspettatamente accadde l’incredibile. I niniviti presero timore di quel flagello e si convertirono a YHWH. In questo caso non ci fu spargimento di sangue, perché l’impulsività di YHWH era dovuta dalla resistenza dei popoli che non volevano accettarlo. Ma come si dice dalle mie parti “le vie del Signore sono infinite e nessuno può conoscere i Suoi pensieri”.

      6) Anche se nei rotoli di Qumran si legge che “le nazioni furono divise secondo il numero dei FIGLI DI ELOHIM (e non DEGLI elohìm, non c’è l preposizione articolata “DEGLI” nel testo ebarico), il contesto dei rotoli di Qumran, se hai letto bene l’articolo, vuole riferirsi ai “figli di Israele” e non ai “figli di Elohìm”.

      7) Il discorso su ELYON e YHWH come individui differenti sono da considerare come Gesù con il Padre; sebbene Gesù e il Padre sono il medesimo Dio, Gesù non pregava DIO, ma pregava il Padre, per cui la realazione tra i due (che non è da intendere come pluri-deità) è divinamente possibile. Al di là della schizzofernia, noi uomini non possiamo capire né compatire i pensieri di un Dio, per cui ciò che a noi potrebbe risultare strano e inconcepibile, secondo il pensiero infinito e inarrivabile di Dio, per Lui è normalità.

      8) Il tuo italiano non ti inganna, per cui, se mai decidessi di studiare ebraico fai del bene a te stesso, così eviterai di credere a persone come M.Biglino o chi come lui sostiene certe contraddizioni che NEL TESTO EBRAICO non esistono!

      Saluti,

  24. Emanuele
    Emanuele 04/04/2015

    Veramente leggendo la tua analisi si evince proprio che Biglino ha ragione, non solo ci fai vedere come i “Figli di Elohim” anzi “degli Elohim” (perchè come sai tutti gli studiosi anche Esegeti hanno ammesso che il termine Elohim è plurale quindi in Italiano “degli”) sono diventati i “Figli di Israele” ma in oltre ci dai un ulteriore prova che il termine Elohim si riferisce ad una categoria di individui …”L’ Elohim che ti ha formato”..ma anche se tu avessi ragione rimane un problema: se “Lui” e Dio perchè si assegna solo Giacobbe e poi fa le guerre contro gli altri per togliergli le terre che lui stesso gli aveva assegnato, che gioco perverso è? Ma poi un Dio che vuole i primogeniti umani e animali, oro argento rame (Ha le stesse pretese del più ingordo degli esseri umani e forse pure cannibale) e che fa delle guerre contro gli umani per conquistare territori e alla fine ne conquista ben poco…al suo confronto Alessandro Magno cosa era un Dio megagalattico! Biglino si è solo limitato a tradurre letteralmente il codice di Leningrado se non ti piace quello che ne è venuto fuori perdi una quindicina d’anni a studiare latino greco e ebraico antico e Biblico e poi provi a contestargli le traduzioni, magari ci spieghi meglio quanti figli di Dio si accoppiarono con le figlie degli uomini e chi erano i giganti, Buon lavoro!

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 04/04/2015

      Salve, non credo di aver mai detto che Yahwéh si sia autoassegnato un popolo. I torti e le ragioni che assegno a Biglino sono dovuti da altri aspetti che probabilmente non vengono intese. Se dico deterimante cose non è perchè “Biglino ha ragione”, ma perchè è la Bibbia a dirlo prima di lui. Quindi, non dò alcun peso su Biglino in questo aspetto. Biglino non è l’autore della Bibbia sebbene la interpreti a mo’ di copia/incolla come Sitchin, Von Daniken, Alford, Pettinato e tanti altri ricercatori del settore hanno già detto prima di lui, quindi non insegna novità ma cose già vecchie, conosciute e straconosciute. No, qui non si gioca nessun gioco perverso. Non mi sembra nemmeno di aver negato che Elohìm sia un plurale assoluto: vi sono circostanze in cui Elohìm è accompagnato dal verbo al singolare e casi in cui è accompagnato con un verbo al plurale. Tuttavia, sebbene la Bibbia accosti il termine Elohìm ad un verbo plurale indicando chiaramente che vi sono più “entità” in azione, come giustificare il fatto che Elohìm viene anche accostato ad un verbo al singolare? Purtroppo per chi crede alle filastrocche di Biglino, nella lingua ebraica non esiste il plurale maiestatis né il plurale di astrazione, ma nemmeno il concetto di questi plurali. Queste “astrazioni” sono solo il frutto di un’idea personale che si vuole forzatamente inserire all’interno di una cultura in cui non esiste né astrazione né maiestatis. Purtroppo i “pecoroni” che danno per assodato che le dichiarazioni di Biglino siano verità commettono un grande errore, ma ognuno è libero di seguire il proprio “pecoraio”, “Messiah” o “Rabbì”.
      Dov’è scritto oltre tutto che Dio voleva primogeniti umani o che commettesse il cannibalismo? Che cosa vai dicendo? Anzi, cosa vai capendo? =D

      Se Alessando Magno ha conquistato più territori di Yahwéh vorrà significare che Yahwéh avrà deciso di conquistare SOLO quei territori che intendeva conquistare, senza andare oltre. Alessando Magno aveva l’ambizione di conquistare il mondo e desiderava andare alla ricerca della fonte dell’eterna giovinezza, mentre a Yahwéh interessava la Mesopotamia. Stop. Qualcosa in contrario? Che c’è di male?

      Anche io mi limito solo a tradurre letteralmente il Codice Masoretico di Leningrado e ANCHE quello greco del Nuovo Testamento, e il tuo modo di difendere Biglino mi fa capire che non accetti categoricamente che lui venga contestato quand’anche un avesse torto marcio più di un uovo putrido. Magari vi racconta solo stupidaggini, ma non vi interessa e lo sguite comunque… questo si chiama “istinto di mandria” seguenco un “maestro” che vi racconta storie che vi piace sentire accettandole per vere.
      Se io contesto le teorie di Biglino è perchè anche io “mi limito” a tradurre le stesse cose che lui traduce, servendomi ti TUTTI gli stessi strumenti che lui possiede, solo che scopro conclusioni completamente diverse da quelle che lui dice. Ma non perchè sia qualcuno a convincermene, ma perchè sono IO, con la mia testa, che ci arrivo da solo a certe conclusioni che voi non accettate. Ma ok, non c’è problema! Insultatemi pure nel web e in tutti i gruppi dedicati a Biglino. Parlate pure male di “Salamone”, tanto chelli che mancano di umanità e rispetto sono proprio coloro che parlano male di altri. Io invece “mi limito” a parlare male di una teoria, non di una persona che nemmeno conosco personalmente. O magari dovrei pensare che anche tu sei un traduttore di ebraico e greco antico e che puoi effettivamente accertare che Biglino ha ragione. Dimmi, conosci le lingue bibliche? Se non le conosci ti consiglio di studiarle, perchè difendere Biglino alla cieca e senza essere adeguamente preparati in materie linguistiche è come pendere dalle labbra di un carismatico che ha trasformato i suoi fan in bambocci ebeti, vegetali e ben istruiti a NON considerare eventuali contestazioni. Chi segue Biglino è ormai succube dei suoi insegnamenti.
      Poi, quando aprirete gli occhi e diventerete DAVVERO dei liberi pensatori, ne possiamo riparlare con più tranquillità.
      Se io contesto LE TEORIE di Biglino è perchè mi reputo competente nel settore, ma se non fossi stato competente non mi sarei preso la briga nemmeno di considerare un personaggio come lui.

      Quanti fossero i figli di Elohìm non lo so, la Bibbia non cita “numeri” ma se sei davvero disposto a confrontare le varie versioni dimostrando apertura mentale fai pure un giro tra i vari articoli del mio Blog e troverai sicuramente una risposta sul tema dei Giganti. Anzi, per facilitarti lo studio ti linko direttamente un saggio breve che ho scritto a riguardo dei Giganti. Clicca qui. Se accedi alla sezione “Mauro Biglino” trovi diverso materiale. Buona lettura e soprattutto buono studio!

  25. ERNESTO
    ERNESTO 30/03/2015

    Salve DANIELE . Non so un’acca della lingua Bibblica. Mi complimento con te8 scusami per il tu, se mi permetto) per la conoscenza dimoostri dell’argomento.In quanto credente, resto stupito di questo attegiamento del Dio Yahwéh, cosi’ violento del vecchio testamento ! Anzi a esser sinceri, pur rispettando Dio ci sono rimasto male . Ma come? Dio si dice è un Dio di amore e faceva uccidere donne e bambini e vecchi e tutti insomma…… Non riesco a spiegarmi se non solo che per quei tempi e’ stato costretto agire in tal modo poiche’ forse se si fosse mostrato con il suo vero volto, cioe’ amorevole, misericordioso e di pace come nel nuovo testamento, sicuramente nessuno degli uomini di allora che erano a loro volta figli di quei tempi violenti, non lo avrebbero rispetatto… Comunque al di la’ anche di questo , resto perplesso a dir poco. Inoltre volevo chiederti una delucidazione: non ho capito; Yahwéh sarebbe il figlio di un Elohìm?Se cosi fosse allora si ammette in un certo senso cio’ che dice Bigliono. Che io sappia quando si riferisce a quella assemblea citata se non ricordo male in un Salmo, l’82 , quando Egli cita “i figli degli Elohim , questi ultimi sono Angeli o sbaglio? Il termine Elohìm, in pratica vuol dire anche Angeli? Grazie

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 30/03/2015

      Ciao Ernesto, grazie per avermi scritto. Non preopccuparti per il tu, non pretendo nessuna formalità, ma solo cordialità e voglia di comunicare seneramente. =) Quindi ti do il benvenuto nel mio Blog.
      Dunque, agli inizi dei miei studi anche io ci rimasi male su certi atteggiamenti di Dio, ma poi con il tempo imparai a farmene una ragione perchè Dio, nel bene e nel male delle sue azioni, non dovrebbe essere messo in discussione. Se Dio è perfetto allora la sua perfezione non può essere compresa dalla nostra esperienza umana. Magari un giorno arriveremo a carpire determinate cose che oggi sono per noi semplici “misteri”.
      Rispondo alla tua domanda:
      Secondo le mie ricerche bibliche sono arrivato alla conclusione che il padre, Figlio e Spirito Santo si manifestano in entrambi i testamenti biblici. Vale a dire che Yahwéh è la prima manifestazione di Gesù, ma in “forma” differente. Mentre Gesù era nato da donna, Yahwéh era il medesimo personaggio, non nato da donna ma con sembianze umane che ha assunto per essere visto dagli uomini (stessa cosa vale per gli angeli/malakìm).
      A dire il vero Yahwéh non sarebbe il figlio di “un elohìm” in quanto Yahwéh E’ Elohìm. La Bibbia parla effettivamente di più elohìm simili a Yahwéh, ma Yahwéh era il più potente tra tutti. Il Salmo 82 cita precisamente «figli di Elyon», tradotto con «figli dell’Altissimo». Il passo inizia con «El sta nell’assemblea degli Elohìm», e qui non si parla di uomini o angeli, ma di più elohìm. Gli angeli non sono elohìm, perchè i termini elohìm (déi) e malakìm (angeli/messaggeri) identificano individui differenti. Per farti un esempio, gli elohìm sono i generali ufficiali di un esercito, mentre i malakìm sono i soldati dell’esercito stesso. Infatti, Yahwéh stesso veniva definito «Yahwéh tzavaòt», letteralmente «Yahwéh degli eserciti».
      A dire il vero il significato di Elohìm è sconosciuto, mentre oggi viene tradotto con l’astratto “Dio” o “déi”. In molti ritengono che Elohìm significhi “giudici, legislatori, comandanti, supremi, etc.”, mentre altri sono convinti che nella lingua ebraica non esiste alcun termine che corrisponde alla parola “Dio”. Ritengo che questa sia un’affermazione falsa, perchè tutte le lingue del mondo hanno un termine corrispondente che significa “dio”, mentre proprio la lingua ebraica non può non avere un termine che corrisponda alla nostra traduzione “Dio”. E questo termine è proprio Elohìm.
      Alcuni credenti non considerano proprio i termini Elohìm o El perchè secondo loro sarebbe come invocare il dio cananel EL. Yahwéh stesso si definiva “Elohìm di Israele” quindi non ci vedo nulla di “idolatrico” accettare l’uso della parola Elohìm o El.
      Infine, Elohìm non indica MAI in tutta la Bibbia anche gli esserci angelici (malakìm).

  26. giuseppe
    giuseppe 17/03/2015

    Io però penso che delle differenze sostanziali fra il testo originale e il masoretico ci devono essere senò questi 200 anni che si sono dati per ricostruruire questo testo sono inutili

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 17/03/2015

      Potrebbe anche darsi che ci siano delle differenze sostanziali, ma non per quanto riguarda l’Isaia di Qumran e l’Isaia delle nostre Bibbie.
      La ricostruzione del testo masoretico non prevedeva l’analisi di un solo capitolo, ma di tutto l’Antico Testamento. Ciò significa che bisognava cercare di deficrare alcune parti illegibili che non possono trovare soluzione dall’oggi al domani.
      Ad esempio, rimanendo al testo di Isaia, molti studiosi sono convinti che questo manoscritto sia da suddividere in tre parti, vale a dire come se fosse stato scritto da 3 persone differenti. Si è scoperto, come tra l’altro spiego molto chiaramente in un mio libro, che il testo di Isaia è stato scritto interamente da un solo autore, Isaia appunto, e che le tre sostanziali differenze fanno emergere che tale libro è stato redatto in tre periodi differenti e non di getto. Mi spiego meglio, le differenze che sono state riscontrate nel libro di Isaia interessano l’ortografia, lo stile e l’enfasi con la quale sono stati scritti queste tre parti. Si è giunti alla reale conclusione che queste differenze dipendevano proprio dall’invecchiamento di Isaia, ovvero che col tempo il suo modo di esprimersi e la sua callgrafia mutava, cosa che tra gli scrittori avviene normalmente.
      Io stesso scrivo da quasi 6 anni, e rivedendo i primi articoli che scrivevo all’inizio del mio percorso di saggista e scrittore noto abissali differenze sull’uso di determinate terminologie e alla forma della sintassi grammaticale. Anche quando confronto un mio manoscritto di 6, 7 o 10 anni fa noto una notevole differenza di calligrafia. Eppure ho appena 30 anni e nonostante io sia relativamente giovane, il mio stile letterario ha subito diverse metamorfosi nel corso del tempo.
      Poi, ritonando a Isaia, se un giorno venisse scoperto un manoscritto ancora più antico di quello d Qumran, solo allora si potranno constatare se effettivamente ci sono delle considerevoli differenze tra lo scritto dell’originale Isaia e gli scritto dei successivi copisti.

    • tommaso
      tommaso 17/03/2015

      Anche perchè se iniziate a riportare i nomi che sono scritti sulla bibbia, HELOHIM = che non significa dio
      YAHWEH = che non significa, signore eterno inteso sempre come dio
      ELYON = che non significa altissimo inteso sempre come dio
      invece di tradurli a piacere poi è difficile affermare con sicumera che la bibbia parli di dio. Perchè non lo nomina da nessuna parte.

      • Daniele Salamone
        Daniele Salamone 17/03/2015

        Quello che ha appena detto lei sembra un copia/incolla di ciò che asserisce Biglino. Stesse parole… vedo che le sue conferenze sono molto istruttive e vi rimangono bene in mente.
        Comunque, visto e consideato che anche il NT fa parte della Bibbia, è bene considerare anche il Nuovo Testamento, e non solo l’Antico. O si parla interamente di un libro o non se ne parla proprio.
        Il termine greco corrispondente a Elyon, che letteralmente significa “il più alto” non essendo un superlativo assoluto, è Ypsostou, che significa anche in questo caso “il più alto”. Nel Nuovo Testamento si dice che Gesù è il Figlio dell’Ypsistou, cioè il Figlio “del più Alto|”, generalmente tradotto con “altissimo”. Biglino stesso dice che tradurre con “Altissimo” non è proprio errato, anche se “altissimo” è più generico. Chiunque può essere collocato in una posizione “altissima”, ma solo uno può essere posto “più in alto” rispetto agli “altissimi”. Possiamo facilmente asserire che Gesù era il Figlio del sovrano Elyon/Ypsistou. Quindi, visto e considerato che ci è stato detto che l’AT e il NT rappresentano un unico filo conduttore, per via di logica intendo che l’Elyon dell’AT e l’Ypsistou del NT siano un unico individuo perchè non possono esserci due “altissimi”, o meglio “due sovrani che stanno più in alto”. Per questo si legge che Gesù siede alla destra dell’Altissimo, perchè oltre loro non c’è nessun altro.

        Oltetutto, è mai possibile che TUTTE le lingue del mondo hanno un termine che corrisponde al nostro italiano “Dio”, mentre proprio nella lingua ebraica un termine che va tradotto con “Dio” non esiste? Queste sono speculazioni, perchè TUTTE le lingue semitiche hanno un termine che corrisponde al significato di “Dio”, persino i sumeri avevano un termine che significa “Dio”. Perchè la lingua ebraica no? Chi l’ha deciso questo? Biglino? Sitchin? Von Daniken? Alford? Ribadisco, queste sono speculazioni.

        Così come la Bibbia parla di “dio” al singolare [el, eloah, eloheka, elohekem, elohì], parla anche di “dèi” al plurale [elohìm]. Quindi, in quale dizionario etimologico è scritto che Elohìm tassativamente non significa Dio?
        E poi, chi ha mai detto che YHWH significhi Signore o Eterno, se la radice ebraica di YHWH [HYH] indica l’Essere, l’Esistere. YHWH non è un titolo ma è il nome proprio di un individuo. Se nelle nostre traduzioni troviamo scritto sia Eterno che Signore è un problema dei traduttori non letterali. In alcuni passi troviamo scritto che “YHWH è il mio Adonay”. Visto e considerato che YHWH viene tradotto erroneamente con Signore e Adonay significa Signore, quale senso logico ha tradurre “il Signore è il mio Signore”?

        A differenza di molti traduttori, se uso il termine Dio è per solo scopo didattico, ma generalmente non traduco mai ne YHWH, né Elyon, nè Elohìm. Li lascio invariati perchè meritano di non essere proprio tradotti, ma di essere preservati così per come li troviamo scritti nel codice masoretico, nei testi apocrifi e negli altri testi extrabiblici, come i documenti rinvenuti a Ebla, città sumera, dove si trova scritto il nome di Yawhè anziché Enki ed Enlil. Ricorda che Abrahmo e suo padre Terah erano dei sumeri e anzichè chiamare gli “déi” Anunna li chiamavano proprio Elohìm. Strano che due sumeri come Abramo e suo padre non chiamassero gli déi nel nome di come Sitchin li traduce.

        • Claudio k.
          Claudio k. 27/06/2015

          “Tutte” le lingue del mondo??? lei le conosce tutte, migliaia quante sono??? Se non c’è il concetto non c’è la parola… e il concetto occidentale NON C’E’ AFFATTO in tutte le culture. Non c’è in quelle orientali per esempio.

          E poi, visto che lei dice di sapere il greco, dovrebbe sapere benissimo che la parola “theos” in greco classico, così come “deus” in latino classico, NON HA AFFATTO lo stesso significato di “Dio” nelle lingue europee moderne (significato che, appunto, si è formato a posteriori sul concetto giudaico-cristiano) e che nelle lingue classiche una parola col “nostro” significato di “Dio” NON C’E’.

          Tralascio per carità di patria le assurdità antropomorfizzanti sulla divinità che ho letto nei post precedenti. Non metto in dubbio le sue grandi competenze filologiche, ma non mi sembra che abbiano giovato molto alla sua capacità di ragionamento, né tantomeno alla sua spiritualità. Non so quali fenomeni sperimenti nella sua pelle, ma i discorsi che fa sono tutt’altro che quelli di una persona che sta facendo un cammino di vera spiritualità, di comunione col cosmo (e non potrebbe che essere così perché non c’è niente di più lontano dalla vera spiritualità che il giudeo-cristianesimo, se non forse l’islam).

          La ciliegina sulla torta è dove lei dice che Yahweh ha utilizzato gli ebrei per sottomettere i popoli che si erano rifiutati di adorarlo… praticamente una giustificazione ideologica dell’imposizione del giudeo-cristianesimo a tutto il mondo che l’occidente ha perpetrato nei secoli… e oggi cosa facciamo? Yahweh ha scelto forse gli americani per sottomettere quei 4,5 miliardi di persone circa per i quali la bibbia è solo la mitologia di un’altra cultura?

          Ma per favore… un consiglio da amico… si faccia una vita…

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 01/07/2015

            Faccio tesoro dei suoi “consigli”. Posso dirti che una vita me la sono già fatta. Ho famiglia e lavoro dignitosamente. Se per lei l’islam detiene la “vera” spiritualità creda come preferisce. Non sto qui (almeno io) ad imporre pensieri e filosofie agli altri. Offro solo il mio contributo per le mie personali ricerche. Se non le vanno a genio, segua anche un mio consiglio da amico… ignori questo blog… e pensi alla sua di vita.

            Distinti saluti.
            Daniele

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 17/03/2015

      Adesso è più chiaro ciò che voleva lei intendere, bastava spiegarsi no? Ad gni modo, ho letto l’articolo linkato. C’è da dire che quanto detto dal prof. Rafael Zer in merito agli errori introdotti nella Bibbia non c’è nulla da discutere. Io stesso ammetto nei libri che publbico che la Bibbia attuale , cioè il Testo Masoretico, contiene delle “sviste” dovute non dalla trasmissione delle Scritture avvenute da Dio agli uomini (ispirazione), ma tramite gli uomini da altri uomini (trasmissione/ricopiatura). Ovvero, quello che ritengo è che i manoscritti originali scritti dalla mano degli originali redattori (ad esempio l’originale Pentateuco scritto dal pugno di Mosé o chi al posto suo) erano perfetti così com’erano e che, successivamente, i copisti che ricopiarono i manoscritti per tentare di salvaguardare il Testo avrebbero potuto incontrare delle difficoltà di trasmissione dovute ad omissioni (volute non saprei), dimenticanze e distrazioni. Ritengo anche che la Bibbia è più oggetto di tanta speculazione oggi, cioè nel XXI secolo che 2000 anni fa. Oltere tutto, per quanto riguada il ritrovamento “intoccato” del rotolo di Isaia a Qumran più antico di 1000 anni rispetto al Libro di Isaia che troviamo nelle nostre Bibbie, bisogna dire che certamente sono state riscontrate piccole differenze tra il manoscritto più antico (quello di Qumran) e il testo Masoretico. La contrario di Mauro Biglino che asserirebbe ingiustamente che tali differenze (circa un migliaio) pretendano di raccontare un’altra storia rispetto al Libro di Isaia che conosciamo. In realtà, basta confrontare i manoscritti Masoretico con quelli QUmranensi, questi differenze sono legate principalmente solo a questioni ortografiche, disposizioni differenti di alcuni termini ma che in sostanza vogliono indicare che il testo di Isaia di cui disponiamo nelle nostre traduzioni e il testo di Isaia rinvenuto a Qumran, non presentano divergenze e differenze dottrinali/storiche/narrative tanto da compromettere l’Isaia che possiamo leggere tutti i giorni nelle nostre Bibbie. In sostanza, l’Isaia delle nostre Bibbie è per il 98% identico a quello di Qumran sebbene fosse 1000 anni più antico, il restante 2% circa, come dicevo, si differenzia solo su questioni ortografiche e altre differenze che non compromettono affatto dal primo all’ultimo versetto il messaggio di Isaia.
      Comunque, si consideri lbera di commentare, oppure no. Faccia come ritiene più opportuno.
      Buon pomeriggio.

  27. giuseppe
    giuseppe 17/03/2015

    Vabbé gia che hai detto che biglino non si attiene alla vocalizzazione masoretica…..cmq “intelligente”come scrivi tu non significa sapere o non sapere heloim che significa…e cmq anche il progetto bible è inutile visto che anche il cordinatore del progetto professore da 40 anni alla hebrew universty dice che i figli degli elohim e stato cambiato con israele apposta per dare il senso di monoteismo,vabbene ma tu sei sicuramente meglio di lui non penso serva commentare oltre

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 17/03/2015

      Ritengo sia utile rispondere al suo commento perchè credo sia buona educazione farlo, almeno da parte mia visto che il blog è curato dal sottoscritto. Quindi non vedo le motivazioni di dovermi astenere dal commentare dato il suo invito a non commentare. Un ospite non può dettare legge in casa altrui, oppure si? E’ liberssimo lei di non commentare visto che reputa oppurtuno non farlo. Essendo questo il mio blog credo sia doveroso da parte mia esprimere il mio pensiero nella massima libertà di parola che mi concede la stessa legge italiana.
      Qui, innanzitutto, non sto difendendo una verità o “la mia verità”, nessuno conosce la verità, ma cerco solo di condividere il frutto delle mie personali ricerche alla luce di quello che dicono anche altri ricercatori. Cioè, non dico “tizio ha ragione o ha torto perchè ho deciso che sia così”, ma giudico la ragione o il torto di una teoria in base a quello che riscontro IO con la MIA testa e con la mia preparazione per quanto riguarda le lingue bibliche. Se il professore della Hebrew University di cui non cita il nome sostiene il proprio discorso sul monoteismo, mi sta bene. Nessun problema. Non sto in questa sede a contestare le analisi di questo professore, anche perchè non ho ancora capito di chi sta parlando dato che non cita il nome. Oltre tutto, se prova a leggere almeno anche uno solo dei libri di Mauro Biglino noterà sicuramente che le sue trascrizioni del testo masoretico sono senza vocalizzazione, il che è grave per un intellettuale come lui perchè in tal modo può assegnare alle radici ebraiche il significato che lui preferisce e se conoscesse anche un minimo di ebraico si renderebbe conto che è così senza che sia io a dare l’impressione a pretendere di voler avere ragione su questa mia critica sulle teorie di Biglino. Io stimo e ammiro Mauro Biglino quanto a persona, ma quanto alle sue teorie ho da ridire qualcosa. Credo mi sia lecito farlo, la vita è fatta di assenzi e di contraddittori. Così come lei si sente libero di criticare il mio lavoro, credo che anche io abbia il diritto di criticare le teorie altrui quando vanno in contrapposizione alle mie personali scoperte. Insomma, non ho nessun punto di riferimento e non pendo dalle labbra di nessuno. Prima di dare ragione o torto a qualcuno preferisco andare io alla fonte e constatare con i miei occhi ciò che si dice su un determinato argomento, che siano i figli degli Elohìm o i figli degli uomini. Ritengo di essere abbastanza autonomo, lei, invece, sa leggere l’ebraico? E’ in grado di leggere i manoscritti di Qumràn qualora potesse averli tra le mani? Eppure è possibile farlo, basti solo andare al museo di Qumran e leggerli personalmente; cerco di essere lontano dalla massa proprio per dimostrare un’onesta libertà di pensiero. Almeno, credo che il buon 99% dei lettori di Biglino non sanno nemmeno quali siano le consonanti dell’alfabeto ebraico né sanno leggere la prima parola ebraica della Bibbia se solo la incontrassero in qualche testo. Il restante 1% è la gente compentente che lo critica e che riscontra nelle sue teorie solo delle speculazioni. Qui non sto a dire che “Dio esiste e che la Bibbia ha ragione”, ma voglio semplicemente dire che Biglino non racconta in maniera conforme la fiaba che racconta la Bibbia. Tutto qui. Quindi non capisco cosa vuole alludere con il suo “vabbè” dandomi del tu senza che io l’abbia autorizzata a farlo. Quanto meno cerchi di dimostrare un pizzico di cortesia, coem fa Biglino, altrimenti devo catalogarla come “tutti gli altri” maleducati che gironzolano nel web trollando i blog di chi lavora nel settore da anni dedicandoci la vita.
      In oltre, la invito a fare chiarezza sul suo modo di scrivere il termine Elohìm, si decida se scriverlo heloim o elohim.
      Io non sono meglio di nessuno così come l’anonimo professore della Hebrew University non è migliore di altre persone.
      Sà, le faccio un esempio semplice semplice. Non è l’essere docenti di un’università a fare della persona una persona attendibile. Quanti docenti cani ci sono nelle università i quali studenti sono più competendi di loro? Quanti dottori cani ci sono negli ospedali dove gli infermieri dei vari reparti ne capiscono più di loro?
      Deve capire che esistono molto “dilettanti” che ne capiscono più dei cosiddetti “esperti”, non sarà sicuramente una laurea appesa ad un muro a rendere intelligente e sapiente la gente. Purtroppo, fin da sempre, i titoli di studio molti se li comprano perchè con le proprie capacità non sono in grado di ottenere nemmeno la sufficienza in pagella fin dalla prima elementare.

      Quindi, lasciando perdere quello che dico io, o quello che dice Biglino o quello che dice il Professor X, provi a studiare lei le lingue bibliche, compresa l’antropologia, l’archeologia, la semantica, l’epigrafia, la storia delle religioni e tutte quelle discipline che riguardano le scienze archeologiche e bibliche.

  28. Alessandro
    Alessandro 16/03/2015

    Ho seguito tante conferenze di Mauro Biglino e posso dire con certezza che traduce il rotolo di Qumran del deuteronomio con “figli degli Elohim”. Anche secondo Mauro ladivisione da parte di Elyon è fatta in base al numero dei figli degli Elohim.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 16/03/2015

      Il suo messia di nome Mauro Biglino può dire tutto quello che vuole. Dev’essere lei, con la sua testa, a leggere quello che sta realmente scritto nei testi antichi. Se io fossi un traduttore di fama internazionale e “attendibile” quanto Biglino, crederebbe a quello che le dico. Ma così non è. E’ proprio coinvinto che Biglino traduce alla perfezione? Se la risposta è si, devo dedurre che lei è un traduttore professionista.

  29. giuseppe
    giuseppe 16/03/2015

    heloim non sa nessuno per certo cosa significa si sa che è un plurale quindi fai un po tu grande esperto poi se vogliamo dire che il significato cambia in base a quello che tu vuoi dire allora e meglio buttarlo quel libro

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 16/03/2015

      Studi l’ebraico per conto suo, lo impari BENE e poi potremmo discutere insieme sull’argomento. Generalmente non discuto su una lingua quando il mio interlocutore non la conosce. Quello che fa invece Biglino facendo una SUA traduzione interlineare senza nemmeno specificare la vocalizzazione masoretica.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 17/03/2015

      Non credo, poi, di aver dato una definizione di Elohìm. Almeno in questa sede. Se uso la parola “Dio” è per pura semplificazione, i miei articoli non li leggono solo persone “intelligenti” come lei, ma anche persone che non hanno mai sentito nominare il termine Elohìm. So benissimo che Elohìm non significa “Dio”, ma sicuramente si riferisce a qualcuno che sta “in alto”.

  30. giuseppe
    giuseppe 16/03/2015

    Se figli degli elohim significa gli israeliti allora nell esodo non sono i figli di dio ad accpiarsi con le figlie dell uomo ma gli israeliti??? Come direbbe Totò “ma mi faccia il piacere”

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 16/03/2015

      Non sempre una frase scritta in ebraico vuole significare la stessa cosa. Ma non sto qui a darle ulteriori spiegazioni perchè dovrei darle delle lezioni di grammatica ebraica.
      Si informi meglio sulla grammatica ebraica biblica, faccia a me questo piacere… =) (come dico io, non Totò).

    • tommaso
      tommaso 16/03/2015

      In effetti ha ragione, una frase scritta in ebraico,
      va interpretata secondo la convenienza, tipo il creò, che non si trova da nessuna parte, però.

      • Daniele Salamone
        Daniele Salamone 16/03/2015

        Se le può essere comodo, la invito a visionare questo video che in qualche modo cerca di mettere luce, con onestà e genuinità, il significato del verbo BARA’, non secondo il pensiero di Biglino, ma secondo il pensiero etimologico NON interpertato del termine stesso. Clicchi qui per vedere il video

  31. claudia
    claudia 24/02/2015

    Carissimo Daniele,
    La ringrazio sinceramente della risposta e se volesse indicarmi delle letture in lingua inglese ( al momento mi è impossibile cimentarmi nello studio dell’ebraico)da poter consultare lo apprezzerei tantissimo.

    Da quello che scrive a questo punto mi sovviene un dubbio sull’identità di YHWH.
    Chi identifica questo tetragramma??

    Chi le scrive è una semplice mamma con un grandissimo desiderio di comprendere ma consapevole dei propri limiti.

    D’altronde in Matteo 13: 10-15 Gesù ci fa chiaramente capire che ai saggi scribi e farisei non era concesso di capire il messaggio di Cristo. Il loro cuore era indurito dalla superbia solo perché erano eruditi nelle scritture.

    Ci sono dei concetti che si afferrano anche se non si ha la conoscenza delle lingue antiche e questo perché la vera conoscenza viene dall’ Alto non appartiene all’intelletto umano.

    La ringrazio in anticipo per l’aiuto che vorrà darmi.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 24/02/2015

      Non mi ringrazi. Credo sia doveroso ed educato rispondere quando l’interlocutore ti pone delle domande. Ovviamente finchè sarò in grado di darle una risposta lo farò, purtroppo non si può sapere tutto quindi quando non saprò risponderle glielo dirò certamente.
      Visto che è una mamma può anche darmi del tu, sono ancora un 28enne appassionato di questo ramo di studio.
      Dunque, secondo le mie personali ricerche ho scoperto che YHWH e Gesù sono lo stesso individuo, in “sembianze” diverse ovviamente, perchè sappiamo che YHWH viene presentato come Dio materlializzato per poter essere visto, mentre, Gesù è il medesimo Dio nato da donna. Il discorso è un pò lungo infatti ho dovuto scriverne un saggio intero.

      I Farisei erano grandi conoscitori, osservatori e praticatori della legge Mosaica, ma gesù stesso disse loro che “a causa della loro tradizioni annullarono la Parola di Dio”. Se Gesù viene presentato dalla Scrittura come il Logos incarnato, cioè la Parola di Dio vivente, significa che le sue parole non possono andare in contraddizione con tutta la Bibbia che è TUTTA Parola di Dio. Quindi, come si fanno a conciliare determinate discrepanze tra Gesù e Yahwéh?
      Gesù diceva che i Farisei annullavano la Parola di Dio (quindi le Scritture dell’epoca, ovvero l’Antico Testamento) perchè il loro zelo era eccessivo. Come l’esempio che fece sull’asino. Se di Sabato un asino avrebbe rischiato di morire, bisognava lasciarlo morire per come prevedeva la legge Mosaia, ovvero di non fare alcun tipo di lavoro di Sabato, oppure bisognava soccorrerlo? Gesù, come Lui stesso disse, non è venuto per “abolire” la legge, ma per adempiere il volere di Dio Padre.
      Gesù veniva accusato perchè operava miarcoli di Sabato, cosa inammissibile per i Farisei. Quindi, i Farisei erano talmente ottenebrati dal “cattivo” comportamento di Gesù che non gliene importava nulla del fatto che avesse guarito diverse persone di Sabato. Mentre, se l’avesse fatto in un altro giorno, avrebbero creduto in lui? Non credo.
      Anche la storia del cieco cel o insegna. Il cieco venne guarito di Sabato da Gesù, gli altri dicevano “ha guarito di Sabato!!!”, mentre, cosa disse il cieco che poi iniziò a vederci? “Che mi importa se mi ha guarito di Sabato? Una cosa sola so, che prima ero cieco… ora ci vedo!”.

      E’ questo ciò a cui si riferiva Gesù. E’ vero che non è necessaria la conoscenza delle lingue per capire determinate cose, e questi esempi credo siano sufficienti per intendere realmente il perchè Gesù ce l’aveva con i Farisei che, seppur zelanti nella legge Mosaica, non erano zelanti nel carattere soprannaturale di Dio stesso. La loro era solo “pratica”, “liturgia”, e niente “cuore”.

      Qualche titolo in lingua inglese glielo citerò volentieri, ma la prossima volta perchè adesso devo andare.

      Un abbraccio,
      Daniele

  32. claudia
    claudia 24/02/2015

    Lei parte appunto dal presupposto che il Dio dell’Antico Testamento ed il Dio del Nuovo Testamento sia lo stesso. E se così non fosse??

    Se supponiamo per un istante che EL Elyon ( l’Altissimo creatore del cielo e della terra) ed il Dio del popolo di Istraele non siano la stessa persona i versetti di Deuteronomio 32:8 e i successivi da lei citati sarebbero solo consequenziali ossia :
    El Elyon divide la terra tra gli Elohim suoi figli. Il dio degli israeliti YHWH è uno degli Elohim e quindi essi risultano per l’appunto essere figli di uno degli Elohim .
    Su quali basi ho maturato questa mia considerazione?
    La personalità del Dio di Israele fa a pugni con il Dio di amore citato da Gesù e creatore dell’universo e della vita sulla terra. YHWH è un Elohim geloso, iracondo, vendicativo è un assassino tanto quanto gli altri Elohim venerati dai popoli dell’antichità.
    Con questo non voglio dire che nel A.T. il vero Dio ( L’Altissimo) si sia lasciato privo di testimoni…Abele, Seth, Enoc, Noè, lo stesso Abramo venne benedetto da Melchisedec sacerdote dell’Iddio Altissimo El Elyon,
    Giobbe e Daniele.
    Di tutti loro si dice essere retti, giusti dinnanzi a Dio!
    Basta riflettere sulle loro personalità per comprendere che rispecchiavano le qualità del loro Dio.

    Non a caso Gesù disse : “Li riconoscerete dai loro frutti!!!”

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 24/02/2015

      Buon giorno Claudia. Il mio non è un presupposto, perchè prima di fare queste mie considerazioni sul Dio dell’AT e del NT, ho dovuto fare dei calcoli e trovare delle corrispondeze e parallelismi tra i due “dei” biblici, altrimenti non avrei detto e scritto nulla di ciò che ho “scoperto”. Così come alcuni intellettuali riscontrano dei parallelismi tra gli ELohìm e gli Anunnaki, io, nel mio piccolo ho notato molte corrispondeze tra Yahwéh e Gesù. Poi, ovviamente, togliendo i “presupposti” potrei anche sbagliarmi.
      In due dei miei libri dimostro ed evidenzio queste corrispondenze e spiego anceh il perchè il dio anticotestamentario era un conqusitatore di popoli, mentre il dio neotstamentario era (ed è) un conquistatore di anime.

      Dico sempre che ciò ceh scrivo non è “verità”, quindi come credo che lei stessa fa le sue ricerce per ricercare la verità, io faccio altrettanto. Poi se ci fossero anche le conoscenze linguistiche non farebbe mai male a nessuno.
      Studiare la Bibbia dal un punto di vista significa andare a ricorrere alle lingue antiche con cui oggi le troviamo scritte, le nostre traduzioni sono fallaci e molti pseudo-intellettuali ci speculano sopra basandosi sulle tradizioni e non sui testi “originali”.

      Anche io all’inizio non volevo darmi pace sulle enormi differenze che riscontravo tra NT el’AT, ma impegnandomi a studiare senza influenze esterne – lavoro in solitaria – ho avuto modo di concentrarmi maggiormente sulla Bibbia senza pregiudicare ciò che vi si trova scritto nella Bibbia. Se la gente dasse alla Bibbia il beneficio del dubbio capirebbe molte più cose.

      E’ vero, i veri figli di Dio (per come lo intende il NT) si riconosceranno dai loro frutti; ma oggi, le brave persone in generale si risconoscono dal loro buonismo o dalla loro cattiveria.

  33. franco
    franco 03/02/2015

    – Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?
    – Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’ odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?
    – So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.
    – Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?
    – Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?
    – Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità. Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?
    – Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’ altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere … La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?
    – Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte?
    – In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?
    – Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?
    So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.
    Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i comandamenti sono eterni e immutabili.

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 04/02/2015

      Le leggi anticotestamentarie sulal schiavitù umana sono leggi che non approvo, dal punto di vista umano. Infatti nel Nuovo Testamento non si parla mai di schiavitù o di commercio di schiavi. Queste erano pratiche che interessavano gli uomini dell’Antico Testamento. Il commercio di esseri umani viene completamente bandito dagli insegnamenti di Cristo.
      Il “nichoach”, ovvero “l’odor soave”, purtroppo viene inteso dagli speculatori della Bibbia come un odore fisico, percepibile da un olfatto. La visioen che si ha di Dio è un pò distorta perchè gli “odori” che Lui percepisce non credo dipendano da un olfatto materialista, ma da un olfatto spirituale. Vale a dire che per “odor soave” Dio intendeva approvare deterinati sacrifici fatti con il cuore, e non perchè le ricette culinarie venivano osservate in maniera impeccabile. Vi sono alcuni passi della scrittura in cui Dio stesso dice che molti sacrifici erano per lui dei «fetori». Lo stesso Isaia dice espressamente quanto segue:

      «Che m’importa dei vostri sacrifici senza numero?» dice Yahwéh. «Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di giovenchi; il sangue di tori e di agnelli e di capri IO NON LO GRADISCO. Quando venite a presentarvi a me, chi richiede da voi che veniate a calpestare i miei atri? Smettete di presentare offerte inutili, l’incenso è un abominio per me; noviluni, sabati, assemblee sacre, non posso sopportare DELITTO e solennità».

      A quanto pare Dio non esigeva di sacrifici se venivano fatti inutilemente. Ma, come può un “odor soave” essere inutile? Forse c’erano odori graditi e odori sgraditi? L’inutilità non dipende dal “gradimento”, ma da una predisposizione di volontà a voelr sacrificare con il proprio cuore e con il desiderio di compiacere a Dio.

      Ricrda che il contesto in cui venivano sancite le leggi anticotesamentarie era un contesto molto retrogrado. Non puoi paragonare il modo di pensare di oggi ai modi di pensare di 3500 anni fa. Se proietti la mentalità di oggi a quella dell’età del bronzo è chiaro che noti delle incongruenze. A una donna non veniva chiesto “hai il ciclo?”, ma la donna si rifiutava semplicemente di avere un rapporto quando aveva “le sue cose”. Certamente un uomo avrebbe accolto il suo rifiuto già di per se, sorpattutto se la legge prevedeva che non devevano avvenire certe cose. Se una legge simile è stata sancita significa che qualcuno lo faceva e non gliene importava nulla. Questo serviva per salvaguardare l’igiene e prevenire eventuali malattie.
      La schivitù un tempo era tollerata, e molta gente addirittura si presentava come schiavo perchè non avendo nulla da mangiare almeno il proprio padrone avsse potuto procurargli del cibo. Abramo aveva molti schiavi, tuttavia li sfamava e gli dava un tetto. Lo stesso popolo di Dio che fu schaivizzato per 400 anni e tratto fuori dall’Egitto disse: “era meglio quando ce ne stavano in egitto, almeno li mangiavano in abbondanza”. Come vedi la schaivitù a volte era anche desiderata.
      L’osservazione del Sabato è un’osservanza che interessa l’antico ebraismo. Lo stsso Cristo operava miracoli e lavorava il Sabato, sotto l’indignazione dei Farisei. Circa l’osservanza del Sabato il Nuovo Testamento ha da insegnare qualcosa.
      Le leggi sull’alimentazione erano molto ristrette per evitare problemi legati alla salute. Molti animali erano portatori di malattie, per cui venivano vietati di essere mangiati. I crostacei, probabilmente, si trovavano in acque sporche per cui se le creature marine non dimostravano una certa “sana costituzione” non venivano considerati proprio per l’alimentazione.
      Se l’omosessualità veniva vietata evidentemente c’è un motivo. E’ una cos che secondo le Scritture, e anche secondo il buon senso umano, va contro la stessa natura.
      I difetti fisici erano legati alla purezza dell’individuo, mentre un tempo la gente disabile non veniva accettatao, oggi, con Cristo, i disabili sono i primi a rivolgersi a Dio e andare nel Suo altare proprio per ricevere guarigione; e per coloro che hano fede, uan vera fede, Dio accoglie la richiesta di guarigione.

      C’è da considerare comunque che tutti i divieti e concessioni inerenti l’Antico Testamento non riguardano il Cristiano, ma l’Ebreo che non riconosce Cristo. Cristo non ha ablito la legge, ma l’ha adempiuta. Determinate leggi sono cambiate, secondo il volere stesso di Cristo, quindi è ovvio che se di Sabato vedi il tuo cane annegare in un fiume, ovviamente tu lo trai in salvo senza che esso lo si lasci anegare solo perchè in giorno di Sabato nessuno può muovere un capello.
      Ribadisco anche per la piantagione di ortaggi, stesso discroso. Lo stesso discorso vale anche oggi con l’unione di diverse specie animali, vedi il Mulo, un ibrido nato da Cavalla e Asino. Oppure molte razze di cani e gatti “meticce”… se deterinate leggi Mosaiche avessero valenza anche oggi, Dio stesso avrebbe giù stermianto l’umanità già da tempo.
      Mi piacerebbe poter rispondere in maniera più dettagliata a ciascuna delle sue domande, tuttavia ho cercato di sintetizzare perchè mi arrivano centinaia di mail a cui rispondere e se dovessi dedicare ad ognuna di esse le dovute attenzioni, non sarei in grado di rispondervi a tutti.
      Quindi, meglio rispodere a tutti sommariamente in sintesi, che rispondere solo a pochi.

      Ti ringrzio in anticipo per la comprensione, ma sarò lieto di rispondere ad altre tue domande.

      • tommaso
        tommaso 16/03/2015

        Potrebbe citare il passo di Isaia, dove yhwh dice quello che ha scritto lei?

          • tommaso
            tommaso 17/03/2015

            Doveva essere un dio scizzofrenico. Certo che avevano le mani sporche di sangue, era lui che li spingeva.

            1Samuele 15,3

            Ora va’, sconfiggi Amalec, vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene; non lo risparmiare, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”».

            Ezechiele 20,25-26

            25 Diedi loro perfino delle leggi non buone e dei precetti per i quali non potevano vivere. 26 Li contaminai con i loro doni, quando facevano passare per il fuoco ogni primogenito, per ridurli alla desolazione affinché conoscessero che io sono il SIGNORE”.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 17/03/2015

            Le chiedo scusa se scrivo molto, ma come può vedere non possiedo il dono della sintesi quindi la prego di avere pazienza.
            Molti passi delle Scritture, in particolar modo nell’Antico Testamento, testimoniano una realtà alla quale sembra non si possano trovare giustificazioni contrarie: Yahwéh era uno tra i tanti Elohìm e il suo modo di combattere era parecchio feroce. Eliminava senza alcuna pietà coloro che risiedevano nei territori di suo interesse e oggetto delle sue conquiste per ampliare i confini. A primo impatto risulterebbe inaccettabile pregare, amare e onorare un tiranno del genere. L’amore che si proverebbe per lui sarebbe in realtà timore se non addirittura il terrore di essere mancanti per via diretta o indiretta al suo volere. Queste uccisioni di massa che vedevano coinvolte decine di migliaia di vittime alla volta non vanno considerate come allegorie o metafore ma sono degli avvenimenti veri e propri per come “la lettera” ci narra. E fin qui credo che siamo entrambi d’accordo.
            La Chiesa non trasmette mai questo feedback negativo di Dio/Yahwéh se non quello dell’Amore di Dio che si può trovare nella sua reale interezza e manifestazione attraverso la persona di Cristo, nel Nuovo Testamento. I dogmi teologici tendono a trasmettere questi messaggi come forme allegoriche in quanto l’Elohìm di Israele è il Dio che protegge il suo popolo dagli empi e dagli uomini malvagi, radendoli al suolo e facendoli scomparire dalla faccia della Terra. A dire il vero è proprio così, Yahwéh proteggeva il suo popolo, ma con le condizioni di spargere così tanto di quel sangue da poter colorare di rosso tutte le acque che bagnano il nostro pianeta azzurro.
            Sembra alquanto controverso il patto di Dio circa il comandamento del “non uccidere”, comandamento il cui Legislatore in primis che l’ha istituito, Yahwéh, lo infrange quando e come gli pare, Lui insieme a Mosè durante le “crociate”. Perché Dio ha istituito un comandamento come non uccidere se poi né lui né il suo popolo lo osservavano? Mauro Biglino sostiene che i comandamenti dovevano essere osservati tassativamente e scrupolosamente all’interno del gruppo (popolo), ovvero che non si poteva né rubare, né uccidere, né mentire (e tutto il resto) ai danni del gruppo a cui si apparteneva; mentre, si potevano non osservare nei confronti delle genti di altri popoli che non facessero parte di QUEL gruppo. Dio dà la vita e la toglie, i comandamenti non sono per Lui, ma li ha istituiti affinché gli uomini li osservassero, per il rispetto reciproco e per il rispetto del Suo volere, ma solo all’interno del popolo di appartenenza. Al di fuori del gruppo tutto era concesso se non addirittura sollecitato e incoraggiato, comprese quelle azioni che potremmo definire davvero disumane e orrende. La nostra curiosità ci spinge ad esaminare alcuni dei vari passi nei quali si manifesta “l’ira di Dio” contro i popoli avversari. Al capitolo 2 ai versetti 33 al 35 del Deuteronomio si parla della conquista del regno di Sicon in cui “Yahwéh l’Elohìm nostro lo consegnò nelle nostre mani, lo abbiamo sconfitto, lui insieme ai suoi figli e alla sua gente. In quel tempo ci impossessammo delle sue città e sterminammo uomini, donne e bambini, nessun escluso se non il bestiame che tenemmo come preda”. Poi possiamo aggiungere anche i Passi che ha trascritto lei di 1Samuele 15:3 ed Ezechiele 20:25-26.
            Questi passi sembrano testimoniare l’esatto opposto di come ci è stato presentato Dio, per niente misericordioso né compassionevole. Esistono però altri passi che sfrecciano una netta contraddizione a quanto esaminato poc’anzi:
            – “Yahwéh è lento all’ira e grande in bontà; perdona l’iniquità e il peccato […]” Esodo 14:18;
            -“Ma tu sei Elohìm pronto a perdonare, misericordioso, pieno di compassione, lento all’ira e di gran bontà […]” Nehemia 9:17b;

            Altri passi come i Salmi 86:15; 103:8; 145:8; Gioele 2:13 e Nahum 1:3 ci testimoniano della bontà di Yahwéh, una bontà evidentemente circuita all’interno del suo popolo e non in maniera universale per come insegnato da Cristo, dagli Apostoli ed Evangelisti. Così come il Dio Padre dei cristiani è Amore, lo è anche Allah per i musulmani , eppure i cristiani vedono in Allah un dio che permette il terrorismo, e i musulmani vedono nel Dio Padre dei cristiani un dio nel cui nome sono stati sparsi litri di sangue, torturati e arsi sul fuoco molti uomini e donne durante l’inquisizione, ecc.
            Consideri le testimonianze circa la personalità di Yahwéh come un Ish Milchamàh (guerriero) e allo stesso tempo come Elohìm misericordioso, come possiamo giudicare Dio? È davvero così misericordioso e lento all’ira per come si legge? Possiamo contestare o criticare il modo di agire di Dio se Egli sia realmente Dio? Ma “facciamo finta che…” sia realmetne Dio.
            Ini un mio lavoro, Dio è la Scienza, ho parlato della vicenda in cui Yahwéh calma la sua ira confidandosi con Mosè. Mauro Biglino sostiene che l’ira di Yahwéh poteva essere placata solo con gli odori emessi dalla carne bruciata sugli altari di pietra; in sostanza, secondo lo studioso, Yahwéh inebriato dagli odori soavi prodotti dai fumi di queste braci placava la sua ira cambiando completamente personalità e modi di pensare. Ho dimostrato in quell’analisi che Yahwéh non ha bisogno di placare la sua ira annusando per via tassativa odori particolari; con Yahwéh era possibile discutere a tu per tu come fanno due persone durante una discussione, ma questo era permesso a personaggi come pochi, ad esempio Mosè ed Abrahamo.
            Nel primo caso Yahwéh accende la sua ira perché il popolo che stava alle pendici del monte si stava fabbricando un idolo d’oro in onore all’Elohìm Baal dei cananei. Alla vista di quello che stava accadendo, Yahwéh non riversò la sua ira contro il popolo, ma riferì tutto a Mosè rivolgendosi a lui in un modo che solo un dio lento all’ira e misericordioso può fare nei confronti del suo popolo: “Dunque, lascia che la mia ira s’infiammi contro di loro e che io li consumi, ma di te io farò una grande nazione” e Mosè rispose: “Perché, Yahwéh, la tua ira s’infiammerebbe contro il tuo popolo che hai fatto uscire dal paese d’Egitto con grande potenza e con mano forte? Gli Egiziani direbbero: “Egli li ha fatti uscire per far loro del male, per ucciderli tra le montagne e per sterminarli dalla faccia della terra!” Calma l’ardore della tua ira e pentiti del male di cui minacci il tuo popolo. Ricordati di Abrahamo, d’Isacco e d’Israele, tuoi servi, ai quali giurasti per te stesso, dicendo loro: “Io moltiplicherò la vostra discendenza come le stelle del cielo; darò alla vostra discendenza tutto questo paese di cui vi ho parlato ed essa lo possederà per sempre”. Ed ecco che alle parole di Mosè, Yahwéh calmò la sua ira pentendosi del male che aveva premeditato di fare al suo popolo, Esodo 32:7-14. Tutto questo senza annusare le fragranze prodotte dall’arsura di sacrifici animali. Quindi, è proprio vero che Yahwéh fosse un Elohìm lento all’ira e misericordioso solo ed esclusivamente nei confronti del suo popolo? Il Profeta Giona ce ne dà risposta.
            Secondo il racconto di Giona, Yahwéh commissionò al profeta la missione di andare a Ninive e proclamare un messaggio di distruzione, un avviso preventivo. Giona era disposto a tutto pur di non andare in quella città perché sapeva che gli abitanti erano crudeli e sanguinari, ed ebbe così il timore di essere ucciso da loro. Dopo le sue famose peripezie nella tempesta in barca e nelle viscere del “grande pesce”, Giona comprese una volta per tutte che non aveva altra scelta, doveva adempiere il volere del suo Elohìm; andare a Ninive e proclamare contro di essa che “presto verrà distrutta a motivo della loro malvagità che era giunta fino al cielo”. Il profeta Nahum descrive la città di Ninive come un covo di leoni (2:11) e come una città di spargimento di sangue (3:1-7), città guerrafondaia, malvagia e crudele nei confronti dei popoli che conquistava. Per sino il profeta Sofonia (2:13) profetizzò la sua distruzione eppure, con gran sorpresa dello stesso Giona, quando egli entrò nella grande città tutto si aspettava fuorché tutti gli abitanti di Ninive si ravvedessero all’immediato richiamo voluto da Yahwéh. Uomini, donne, vecchi e bambini si spogliarono delle loro vesti ricoprendosi di sacco come segno di pentimento e timore, accompagnati dal digiuno. Anche il re (Sennacherib o Assurbanipal?) si spogliò delle sue vesti regali ricoprendosi del sacco, cenere e sterco. Alla vista di questo ravvedimento, Yahwéh ebbe l’immediata pietà di Ninive e dei niniviti, cambiando idea sul male che si era premeditato di compiere, risparmiando così la vita di circa centoventimila persone. La grande città, così grande che erano necessari tre giorni di cammino per essere percorsa, si era inaspettatamente “convertita” all’Elohìm. Quindi, Yahwéh è:
            – un Elohìm che si pente dei mali che progetta;
            – accetta consigli e riprensioni da persone a lui fidate;
            – non è di carattere impulsivo.

            Se agisce in un determinato modo lo fa per motivi a Lui validi e indiscutibili, magari incomprnesibili a noi uomini. Se avesse annientato vite umane solo per capriccio o divertimento, allora oggi non dovrebbe esistere più alcun essere umano sulla faccia della Terra. Basta solo accendere la TV per rendersi conto che non serve un Dio per distruggere l’uomo, ma è l’uomo ad auto distruggersi con le proprie mani; non diamo la colpa a Dio per questo. Piuttosto, come fanno i musulmani estremisti ad amare il loro dio, Allah, che li incoraggia a farsi esplodere in mezzo a tanta gente, semimando terrore e disperazione in tutto il mondo? Come può un uomo dare ascolto all’invito di un presunto dio che nessuno “ha mai visto”, al contrario di Yahwéh, che lo incoraggia dicendogli “semina il terrore, suicidati per me e distruggi l’infedele!”. Che dio sarebbe questo? Un dio misericordioso? Perché gli pesudo liberi pensatori si accaniscono tanto contro il Dio dei cristiani non tenendo conto di quello che sta causando oggi nel mondo intero il dio dei musulmani? Il dio islamico sta agendo adesso semimando terrore in ogni angolo della Terra. A questo punto potremmo definire Allah l’Ish Milchamah del terzo millennio.
            Se Yahwéh ha distrutto il genere umano con il diluvio l’ha fatto per delle motivazioni specifiche; se ha distrutto Sodoma e Gomorra l’ha fatto per altri motivi validi. Yahwéh è un Elohìm che sta alle trattative e vuole costatare se è effettivamente il caso di agire e in che modo. Nella vicenda in cui Yahwéh insieme ai due Malakym si presentano davanti la tenda di Abrahamo, Yahwéh confida ad Abrahamo che le città di Sodoma, Gomorra e paesi limitrofi si erano corrotte a tal punto da suscitare in lui l’impeto di raderle al suolo con un cataclisma terrificante, fuoco e zolfo dal cielo . Yahwéh dice testuali parole: “Siccome il grido che sale da Sodoma e Gomorra è grande e siccome il loro peccato è molto grave, io scenderò e vedrò se hanno veramente agito secondo il grido che è giunto fino a me; e, se così non è, lo saprò”. Con queste parole Yahwéh confida ad Abrahamo che prima di agire vuole andare a verificare se realmente gli abitanti delle due città hanno commesso i peccati che gli erano stati riferiti (probabilmente da altri Elohìm o dai Malakym stessi inviati tra i popoli). Gli pesudo liberi pensatori negano che i peccati commessi nelle città fossero di natura sessuale, ovvero omosessualità e sodomia, ma sostengono che gli abitanti di queste città erano semplicemente ostili al volere di Yahwéh, sapevano cosa aveva intenzione di fare e quindi volevano ostacolarlo cercando di stuprare e magari uccidere i due visitatori che erano stati mandati per conto di Lui. Eppure il testo ebraico dice proprio che l’intera popolazione voleva abusare sessualmente dei due angeli che erano andati ad avvisare Loth, senza sapere però che di angeli si trattava.
            Continuando con le trattative, Abrahamo insiste chiedendo a Yahwéh se fosse disposto a risparmiare le città nei casi in cui ci fossero quaranta, trenta, venti, dieci giusti all’interno di esse, e Yahwéh rispose che anche se ci fossero stati dieci giusti dentro quella città lui le avrebbe risparmiate. Diciamo che Yahwéh si lasciava parlare con molta tranquillità anche se il degrado era più totale. Quindi l’unica alternativa fu quella di far evacuare Loth perché Yahwéh in persona stava andando a costatare la situazione e vedere se ci fosse qualche giusto prima di agire. Gli angeli trascinarono con se Loth perché erano consapevoli del fatto che in quelle città non ci fosse alcun giusto, era meglio allontanarlo via da li. Vista la distruzione catastrofica che avvenne possiamo ipotizzare che Yahwéh non vide anima viva di alcun giusto. Yahwéh non agì d’impulso, fu lento all’ira anche perché fu disposto a contrattare con Abrahamo circa il numero dei presunti giusti che avrebbero fatto risparmiare la distruzione delle città.
            Adesso, qui si parla solo di accettazione e di abolire il pregiudizio dogmatico anti-Dio che c’è nelle nostre menti.

      • Babeuf2
        Babeuf2 05/06/2015

        Ahi, Ahi, Caro Daniele Salamone, devo informarla che ci è cascato di brutto: le precedenti domande di Franco sono la traduzione italiana di una corrispondente serie scritta da un pensatore ateo americano, come provocazione, a una conduttrice televisiva di una trasmissione sull’ebraismo, molto popolare negli USA. Lo scopo di questa provocazione è chiaramente di dimostrare l’assurdità di voler regolare la propria vita, noi uomini del XXI secolo, magari abitanti in nazioni industriali avanzate, su codici scritti per pecorai predoni del deserto arabico nell’età del bronzo. Mi spiace non poterle citare esattamente i nomi del pensatore ateo e della conduttrice, poichè non li ricordo al momento, ma sono sicuro del fatto poiche ho letto la lista in inglese su siti americani. Ovviamente condivido parecchio lo scopo della provocazione, poiché trovo veramente ridicolo affannarsi a decifrare dei testi scritti per un popolo di pecorai barbari e ignorantissimi, scambiandoli per la “parola di Dio”, e inoltre voler giustificare a tutti i costi la barbarie propagandata da tali testi; Biglino non è certamente lo scopritore o il Maestro della Verità, al massimo un onesto artigiano della traduzione letterale, ma ha ragione a dichiarare (coferenza ultima a catania) che oggi i più ferventi e fedeli seguaci del dio biblico, il signore del tetragramma, sono i tagliagole del sedicente Califfato islamico di Rakka e Mosul.

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 05/06/2015

          Buona sera a lei. Se Biglino è un “onesto artigiano della traduzione letterale” vorrà significare che anche lui svolge il ridicolo lavoro di affannarsi a decifrare dei tsti scritti per un popoo di pecorai ignorantissimi. Da questa sua affermazione molto contraddittoria, capisco subito che lei la lingua ebraica non la conosce proprio, perché se la conoscesse, anche le basi rudimentali, l’aggettivo “onesto” non l’avrebbe nemmeno usato. Provi a studiare un pò di ebraico se le va, e poi mi dirà se Biglino è davvero onesto oppure no, e magari potrà avere anche le dovute basi per criticare anche il mio lavoro. Finché voi non avete una conoscenza biblica dovreste semplicemente tacere. E’ la mia parola contro quella di Biglino e contro dei sostenitori di Biglino che non sanno nemmeno come sia un apice ebraico.
          Anziché criticare me ritenendomi ridicolo per affannarmi a decifrare testi scritti per un popolo di pecorai barbari, provi a dire la stessa cosa anche a Biglino ceh fa la mia stessa e identica cosa. Lui si reputa un ignorante, e anche io da ignorante mi permetto di poter dare il mio contributo in un popolo di scala mondiale di ignoranti. Le dico fin da subito che tutti gli esseri umani del mondo sono ignoranti, non esistono i “sapienti”; più che altro esistono persone “meno ignoranti” di altre, ma sempre ignoranti sono.
          Se qui si gioca a “provocare” o a fare i “tranelli” vi invito a cambiare luogo di discussione; io troverei ridicolo affannarmi nel discutere con una persona che cerca di decifrare testi scritti per un popolo di pecorai barbari e ignorantissimi… cioè quello che voi state facendo con me.
          Se per voi il mio lavoro è ridicolo, non lo è per me. Ciò che studio e scopro lo faccio per me… se poi ho il desiderio di condividere con gli altri il frutto dei miei sacrifici è un altro discorso che a voi non dovrebbe riguardare. Se il mio lavoro non vi piace, ignoratemi. Se poi siete veramente convinti che il dio biblico corrisponda a quello islamico, beh, dovreste riaggiornare le vostre conoscenze in tema biblico. Bibbia e Corano non camminano insieme, sebbene il Corano abbia copiato molte cose dalla Bibbia.

  34. franco
    franco 03/02/2015

    mi fa molto ridere che i “miti sumero accadici e babilonesi” di cui la bibbia,almeno per cio’ che riguarda la genesi,prende spunto per non dire che li copia spudoratamente li catalogate come favole,mentre la bibbia viene presa alla lettera,cioe’ li scritti originali=favole,le copie rivisitate=verita’ assolute.e poi non capisco una cosa,ma se yhwh si e’ scelto il popolo di israele che cosa vuole dal resto delle genti?

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 04/02/2015

      Salve gentile Franco, ha mai provato a chiedere a Dio stesso cosa vuole dal resto della gente? La Bibbia credo parli chiaro a tal proposito.
      I «miti sumero accadici e babilonesi» (che per me non sono miti ma dati di fatto storici) sono cronache raccontate da popoli antichi secondo una propria visione.
      Gli stessi sumeri descrivono la nascita dell nostro pianeta come una battaglia celeste tra due divinità, loro avevano una visione diversa da quella che abbiamo oggi. Per noi oggi i pianeti sono dei cirpi celesti, e così è dato che ne abbiamo le prove; mentre per loro erano delle divinità.
      Il dio Marduk (cioè Nibiru) avrebbe fatto guerra con un altro dio di nome Tiamat. Da questo scontro nacque un altro dio di nome Terra. Gli studiosi come Sitchin hanno asserito che questa battaglia celeste non prevedeva la battaglia tra dei in carne ed ossa, ma un’antica leggenda sulla formazione della Terra, avvenuta tramite l’impatto di due pianeti, Nibiru, il pianeta degli Aninnaki, e Tiamat, un pianeta errante.
      Quindi, la visione che avevano loro degli Anunnaki era proprio una visione cosmologica che, per certi aspetti, antropomorfizzavano e per altri aspetti ne avevano esperienza e rapporto diretto con loro come individui in carne ed ossa. Yahwéh stesso, il dio biblico anticotestamentario, si manifestava in carne ed ossa. Quindi? Cosav orresti dire con ciò?
      Ridere fa bene alla salute, fai bene =)

  35. Cezanne
    Cezanne 25/01/2015

    c’è una cosa che non mi spiego di questa traduzione: premesso che non conosco cosa sia Biglino, ma leggendo la Bibbia da profano non capisco perchè sia descritto questo dio che prima crea l’uomo, poi divide i confini, poi sceglie un popolo e comincia a dichiarare guerra a tutto ciò che vi è intorno, in maniera spesso sanguinaria,

    Mi sembra un dio un pò contraddittorio, violento, ma soprattutto incoerente. Ma soprattutto a un dio onnipotente, cosa può fregare di noi uomini e delle nostre preghiere? Un dio che necessita dell’attenzione degli uomini, che mentecatto di dio è?

    • Daniele Salamone
      Daniele Salamone 27/01/2015

      Buona sera, se non conosce Biglino la cosa mi stupisce, è ormai un fenomeno molto conosciuto nel web che tramite la divulgazione delle sue teorie allontana la gente dalla fede in Dio e insalanisce i suoi uditori con argomentazioni molto affascinanti. Quindi, da una parte sono contento che non conosce Biglino, dall’altra non le farebbe male ascoltre qualche sua confernza su Youtube giusto per rendersi conto. A proposito delle sue domande circa la personalità del “dio mentecatto”, la invito a leggere questo articolo da me redatto in cui cerco di rispondere alla domanda sulla presunta contraddizione biblica che riguarda Yahwéh.
      Posso dire che un dio non dovrebbe essere contestato nelle sue decisioni. “Che dio è?” è una domanda che non dovrebbe essere posta, perchè un dio dovrebbe avere le facoltà di fare o non fare ciò che gli pare. Se a un dio si iniziano a porre dei limiti che non gli dovrebbero appartenere, allora cessa di essere un dio. Quanto meno al “Dio” biblico; secondo il pensiero di molti cristiani, il dio biblico andrebbe in contraddizione con se stesso perchè per certi aspetti sembra fare deterinate cose, e in altri aspetti si comporta in modo sconveniente, proprio nel modo da lei specificato riguardo all’essere creatore dell’uomo, divide i confini e poi comincia a dichiarare guerra sui paesi circostanti che non si era autoassegnato.
      Ebbene, io sono arrivato ad una conclusione: nel passo in cui Dio assegna i confini secondo il numero dei figli degli uomini, colui che assegna i confini è Elyon (l’Elohìm supremo biblico); mentre, a Yahwéh viene assegnato uno specifico territorio. Quindi qui abbiamo l’intervento di due individui: Elyon e Yahwéh che non sono lo stesso individuo.
      In sostanza, secondo le mie traduzioni e ricerche, scopro che l’Elyon anticotestamentario rappresenta il Padre neotestamentario; mentre, Yahwéh rappresenta una prima incarnazione di Gesù. Praticamente, il Padre e il Figlio non sono solo una prerogativa del Nuovo Testamento, ma si manifestano con sfumature differenti anche nell’Antico nei panni di Elyon e Yahwéh. Questo discorso lo spiego in maniera molto ampia e concisa in due volumi di una mia trilogia.
      Evidentemente Yahwéh, soprannominato “il guerriero”, desiderava espandere i confini che gli erano stati assegnati dal Supremo Elyon. A questo punto si potrebbe asserire che nonostante Elyon assengò dei precisi confini a Yahwéh, vedendo questo suo “figlio” gettarsi in una secolare spedizione di conquista lo lasciò fare senza mai intervenire, anzi, come se lo lasciasse libero di fare. Yahwéh era molto temuto sia dai popoli non Israeliti che dagli stessi Elohìm stranieri. In alcuni casi dell’Antico Testamento si parla pure di duelli tra Yahwéh e altri Elohìm che, da come si può leggere dalla Scrittura, Yahwéh aveva sempre la meglio. Altra prova l’abbiamo nella famosa narrazione delle piaghe d’Egitto, Yahwéh seminò il terrore tra gli egiziani e degli Elohìm egizi non se ne parla mai, probabilmente non osavano mettersi contro Yahwéh.

      Se la nostra mente umana concepisce un dio contraddittorio, violento e incoerente è perchè non siamo in grado di poter afferrare i pensieri di un dio con comportamenti alquanto “umani”. Ricordiamo che Dio ha creato l’uomo a propria immagine, quindi se noi uomini abbiamo dei sentimenti, comportamenti, caratteri, carattestiche comportamentali etc. significa che le abbiamo ereditate proprio da Lui. Per questo ritengo che Dio sia una Persona a tutti gli effetti, perchè dotato di una coscienza, personalità, raziocinio e volontà.
      Perchè Dio si comporta così? Perchè Dio fa questo piuttosto che quest’altro? Perchè? Perchè?
      Io mi chiedo, perchè porsi tante domande se, avendo le risposte anche da Dio stesso non le capiremmo? Gesù stesso disse: “vi parlo in termini terreni e non mi capite, come potrete capirmi, dunque, se vi parlassi delle cose celesti?”
      Gesù, per farsi capire, parlava alle genti tramite Parabole; molta gente era talmente “mentecatta” che cheideva a Cristo di farsi spiegare ulteriormente le Parabole perchè non riuscivano a capirle nonostante non c’era niente da dover rispiegare. Gesù doveva avere una grande panzienza…; quindi, il mentecatto non è Dio, ma siamo noi uomini ad essere limitati e troppo materialisti nel voler porre dei limiti alle azioni di Dio. Noi uomini non possiamo decidere cosa può o non può fare Dio.
      Dobbiamo renderci conto più che altro di quanto siamo malvagi noi uomini… Dio è Dio, non dovrebbe essere contestato da nessuno se lo si ritiene Dio. Anche se rinneghiamo Dio, Dio non cessa di essere Dio.

      • tommaso
        tommaso 16/03/2015

        Cioè nell’articolo linkato, lei sta dicendo, che quando YHWH portava in guerra quella masnada di predatori nomadi e senza terra, a invadere le terre altrui , dicendo espressamente che dovevano anche uccidere tutti gli abitanti compresi donne e bambini, lo faceva per spirito umanitario, per portare pace? Ho capito bene?

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 16/03/2015

          Se dovessi farle capire un concetto così complicato da capire e soprattutto “accettare” dovremmo starcene a parlare insieme seduti in una tavola a prendere un caffè. Di certo non sto qui a scrivere determinate cose così delicate.
          Se la visione che si ha di Yahwéh è così contorta non è un problema che sicuramente riguarda la mia persona. Ma vorrei porle delle domande, e la prego di rispondermi nella maniera più sincera possibile, senza fretta, si prenda tutto il tempo che vuole per farlo. Secondo lei, esistono delle leggi che deve rispettare un Dio? O meglio, ad un vero Dio possono essere contestate le proprie azioni? Un Dio deve rispettare delle regole oppure, in qualità di DIO può anche infrangerle? Esiste da qualche parte una sorta di “legge” che indichi quali sono gli obblighi, doveri e permessi concessi a un Dio? Se si, quali sono e dove sono scritte, e soprattutto, chi ha deciso queste leggi che Dio dovrebbe rispettare?

          • tommaso
            tommaso 17/03/2015

            Sono domande che lasciano il tempo che trovano, così tanto per passare il tempo. Nessuno sa cosa vuole dio, anzi nessuno sa niente, nel modo più assoluto di dio, e sicuramente chi lo mette in mezzo per giustificare il proprio credo, è quello che ne sa ancora meno.
            Secondo lei esiste una piccolissima prova, che tagli la testa al toro, che quel yhwh sia dio? una piccola piccola anche insignificante?

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 17/03/2015

            La sua domanda ha bisogno di una risposta esaustiva, non di 4 semplici righe scritte in un commento. Ma poichè non ho il tempo di redigere adesso una collana di enciclopedie per darle delle valide motivazioni, mi limito a dirle quanto segue. Se parliamo di “prove” materiali credo sia impossibile dimostrarle. Stando al testo biblico – tralasciando tutte le cronache assiro-babilonesi, sumere, egiziane, etc. – la Scrittura dice che “Dio è spirito” e la sua esistenza materiale può essere riassunta nella persona di Gesù Cristo, ovviamente, per chi ci crede. Ripeto, PER CHI CI CREDE. Quindi, l’unica giustificazione che può prporre il credente è questa: Gesù era Dio e sta alla gente credere se è vero o falso.
            Oltre tutto, dove sta scritto che un credente debba saperne meno di chi non crede? O viceversa?
            Se la scienza stessa non ha ancora trovato le risposte sulla reale origine del tutto, cioè dell’universo, magari ha delle vaghe idee ma non può offrice rispote dettate dalla certezza assoluta. Quindi, la scienza come può pretendere di dare una risposta su Colui che sta al di sopra del tutto? Sicuramente Dio, che sia YHWH, Elyon, Gesù o chi al posto loro, non si lascia raggiungere così facilmente dal punto di vista intellettuale, perchè, ancora una volta, stando al testo biblico, si legge che solo “lo Spirito scruta le profondità di Dio” e “i misteri Dio li rivela ai piccoli, non ai savi”. Quindi, se una persona, che sia io o che sia lei pretenda di saperne al 100% di Dio, allora l’uomo stesso sarebbe già non “un dio” ma IL Dio. Se molte cose non ci è dato sapere evidentemente abbiamo dei limiti e questo lo dimostra la piccola percentuale che ha l’uomo di sfruttare solo il 10% delle proprie facoltà mentali. Cosa accadrebbe se l’uomo arrivasse a sfruttare il rimanente 90% che non usa (o non sa usare)?
            Questo deve farci capire che siamo più miseri di quanto non siamo in grado di capire, concepire o accettare. Se vuole una prova materiale sull’esistenza di Dio, l’unica cosa che posso dirle è di guardare un tramonto o di ammirare la vastità dell’universo. Se è vero che sono esistiti gli Anunnaki, chi ha creato loro visto e considerato che l’universo già esisteva quando loro approdarono per la prima volta sul nostro pianeta? Le stesse cronache sumere parlano di un certo “Padre del principio” i quali gli stessi Anunnaki non si identificavano poichè loro “creature”. Che lei ci creda o no, è così e non appena trovo il testo sumero glielo cito ben volentieri. Quindi, gli Anunnaki stessi (cioè secondo le testimianze sumere) avrebbero ammesso di essere stati creati da un “Padre del Principio” che non era nemmeno Anu. In sostanza, gli Elohìm e gli Anunnaki non hanno nulla a che vedere sebbene molti parallelismi cronachistici alluderebbero invece che erano gli stessi individui. Questo è un mio pensiero e se intende criticarlo faccia pure, ma senza aggredire. A parte le teorie evoluzionistiche che sono ormai cadute da anni, chi c’era in principio? Come se lo spiega il funzionamento della vita? Come se la spiega l’anatomia umana, animale e vegetale? Gli esseri viventi sono dotati fisicamente di un ingegneria dove non il caso ma per via obbligatoria una forza intelligiente superiore dev’essere intervenuta coem architetto e progettista, e non mi riferisco agli Anunnaki che per me sono solo i protagonisti di una lunga serie di romanzi firmati “Zechari Sitchin” da ciu Biglino prende spunto per redigere i suoi saggi che li fa passare per resoconti assai attendibili.
            Infine, se YHWH sia Dio o no non sono io a poterlo dire, perchè le convinzioni sono personali e credo che non debbano essere inculcate. YHWH cessa di essere Dio quand gli si nega deliberatamente di essere Dio, nel senso che un Dio non dovrebbe essere contestato, a prescindere dalle sue buone o cattive azioni.
            Lo scienziato Antonino Zichichi ha detto in una conferenza che “se si potesse dimostrare l’esistenza di Dio, allora Dio non esisterebbe, sarebbe solo matematica”.

            Adesso, per correttezza ho risposto alla sua domanda, in qualche modo, lei invece provi a rispondere alle mie domande, sebbene lascino il tempo che trovano. Qui siamo liberi di esprimerci, nel massimo del rispetto e della cortesia.

          • tommaso
            tommaso 17/03/2015

            Ma io non ho detto che non esiste un essere superiore, ho detto che quello che descrive la bibbia, che tra l’altro non scrive mai di dio, è un dio fatto ad immagine e somiglianza dell’uomo, anzi di quella banda di predoni forse cacciati o fuoriusciti dall’egitto, visto che si sono portati via tutto quello ce possedevano se li avessero cacciati sarebbero usciti in mutande, senza nome e senza patria,che vagavano in lungo e in largo massacrando intere popolazioni (le prime pulizie etniche)
            che avevano una sola colpa, quello di avere un paese dove vivere.
            Questione di punti di vista, io di un personaggio sanguinario come yhwh , vendicativo e addirittura geloso, che fa sterminare intere popolazioni perchè aveva promesso una nazione e la pace a un popolo nomade,promessa che non ha mai mantenuto, non lo considererei mai un dio, poi de gustibus….

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 17/03/2015

            Vedi che i “predoni” israeliti – che alcuni identificano come gli Hyksos – che lasciarono l’Egitto non depredanono nulla al Faraone con la forza. Si legge che gli Israeliti avevano chiesto oro, gioielli e indumenti, e gli egiziani acconsentirono. Quindi nulla di sottratto con la forza, non si parla di furto. Purtroppo le nostre bibbie lasciano intendere erroneamente che il termine [natzàl] tradotto con “saccheggiarono” implichi ad una sottrazione di beni con la forza. Questo termine implica invece ad un senso figurativo per indicare che gli Israeliti compirono una sorta sì di “saccheggio” come se avessero depredato in battaglia tutti i beni degli Egiziani a causa delle circostanze attenuanti delle piaghe che motivavano gli Egiziani a temere gli Israeliti e l’Elohìm che li guidava. Mi chiedo solo, che fine avevano fatto gli Elohìm egiziani? Perchè non difenfevano il proprio popolo? Avevano forse timore di YHWH? C’è da dire comunque che il “saccheggio” che ha avuto luogo al termine del soggiorno d’Israele in Egitto (anche se fosse stato con la forza al comando di YHWH), è stato piuttosto una piccola compensazione in confronto ai numerosi anni di lavoro forzato agonizzante fornito per gli Egiziani. Diciamo che dopo 400 anni di schiavitù, tutto l’oro che gli Egiziano concessero agli Egiziani fu solo una sorta di piccolo “risarcimento danni” se così vogliamo dire.
            Anche se in questa circostanza non esistevano ancora i Dieci Comandamenti, se gli Israeliti avessero saccheggiato e rubato le ricchezze agli Egiziani sarebbero andati contro un principio morale ed etico. Cioè, non necessariamente dev’essere Dio o la legge civile e penale a ordinare di non rubare; il nostro buon senso e la nostra coscienza dovrebbero suggerirci automaticamente a prescindere che non si ruba. Prima di questo evento, YHWH profetizza sull’Egitto dicendo: «Farò sì che questo popolo (cioè la discendenza di Abrahamo) trovi favore presso gli Egiziani e, quando ve ne andrete, non ve ne andrete a mani vuote; ma ogni donna domanderà alla sua vicina e alla sua coinquilina degli oggetti d’argento, degli oggetti d’oro e dei vestiti. Voi li metterete addosso ai vostri figli e alle vostre figlie, e così saccheggerete gli Egiziani». Esodo 3:21-22
            Poi si legge anche che: «E disse Yahwéh ad Abramo: “Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sarà loro (l’Egitto): saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni; ma io giudicherò la nazione di cui saranno stati servi e, dopo questo, se ne partiranno con grandi ricchezze”». Esodo 15:13-14
            Ribadisco il significato del verbo “saccheggiare” usato in questo preciso contesto. Il “saccheggio” descritto nel Libro dell’Esodo non era altro che la ricezione di quella cosa che gli Israeliti avevano chiesto agli Egiziani e non depredato con la violenza.

            Io credo che non si tratta ne di punti di vista ne di “gustibus”, qui si tratta di semplice accettazione.

      • tommaso
        tommaso 18/03/2015

        Allora, quelli che uscirono dall’Egitto non erano israeliti, anche perchè si chiamarono così qualche secolo dopo, poi uscirono dall’egitto carichi di tutto quindi non erano nemmeno schiavi, passarono una vita a massacrare e fare pulizie etniche, adducendo la scusa che il loro dio yhwh gli aveva promesso una terra, che hanno poi in parte conquistato solo grazie appunto alle suddette pulizie etniche, come gli ordinava il loro meraviglioso dio.
        Iniziarono già non appena mosè ricevette i “comandamenti” tra cui c’era non uccidere, e poi continuarono ad libidum.
        ESODO
        26 Mosè si pose alla porta dell’accampamento e disse: «Chi sta con il Signore, venga da me!». Gli si raccolsero intorno tutti i figli di Levi. 27 Gridò loro: «Dice il Signore, il Dio d’Israele: Ciascuno di voi tenga la spada al fianco. Passate e ripassate nell’accampamento da una porta all’altra: uccida ognuno il proprio fratello, ognuno il proprio amico, ognuno il proprio parente».
        28 I figli di Levi agirono secondo il comando di Mosè e in quel giorno perirono circa tremila uomini del popolo.
        Per le altre stragi e genicidi del popolo “eletto” leggersi il Deuteronomio

        • Daniele Salamone
          Daniele Salamone 18/03/2015

          Certo che erano Israeliti quelli che uscirono dall’Egitto. Se il redattore biblico usa il termine “israeliti/a” o la frase “figli di Israele” è per il semplice motivo che erano figli discendenti di Giacobbe, nome che Yahwéh mutò con Israele. Come ti avevo citato in un commento precedente, era già previsto che i figli di Giacobbe/Israele sarebbero andati in terra staniera (Egitto) e sottostare al giogo dei loro abitanti (Egiziani), soffrendo per 400 lunghi anni. E poi ti faccio un esempio sull’uso dei nomi. Riguardo al re Davide, noi tutti sappiamo che si chiama Davide, ma questo fu il nome che gli fu assegnato quando divenne re. Prima aveva un altro nome, cioè Elchanàn (2Samuele), nome confermato anche dallo stesso Talmud. Quindi il vero nome di re David era Elchanàn e se il redattore biblico usa questo nome è per riferisri sempre a lui anche quando non era ancora re, ad esempio durante il suo scontro con Goliath. In quell’epoca, Davide si chiamava Elchanàn, ma ugualmente il redattore biblico lo identifica con il suo nome regale e non quello popolare. Ti invito a leggere QUESTO articolo per capire meglio. Quindi, molti nomi, a città, persone o gruppi di persone vengono redatti anche prima che gli sono stati realmente assegnati solo per una decisione di comodità del redattore biblico.
          Gli Israeliti furono schiavi degli egiziani, me cessarono di esserlo una volta usciti dall’Egitto. Visto e considerato che Mosè doveva andare a conquistare Canaan, la Terra Promessa che vide solo da una veduta panoramica e dove non vi fece mai accesso, gli Israeliti furono poi guidati da Giosué, successore di Mosè. Le conquiste dei territori non avvenivano con la diplomazia, ma con le guerre, quindi i 40 anni nel deserto furono necessari per fare in modo che gli uomini più forti e valorosi venissero formati come soldati. In sostanza, l’accampamento degli Israeliti era in gran parte formato da soldati formati dall’esperenza di Mosè che, egiziano per adozione, aveva le conoscenze ed esperienze necessarie per formare legioni di soldati ben addestrati per conquistare i territori che occorreva conquistare.
          Fin da quell’epoca, Israele era in grado di fare delle pulizie etniche solo perchè era aiutato da Yahwéh, mentre si legge nella Bibbia che mai nessun popolo o mai nessun Elohìm ebbe la meglio su Yahwéh. Insomma, dove passava Yahwéh con il suo popolo, nessuno riusciva a prevaricare. Ti sei mai chiesto come mai ancora oggi Israele non è stata cancellata dall faccia della terra nonostate, topograficamente parlando, sia circondata da nazioni rivali decine di volte più grandi? Addirittura, non mi ricordo chi, un dittatore islamico aveva minacciato Israele di essere cancellata addirittura dalle cartine geografiche. Ebbene, nonostanten Israele sia un moscerino circondato da tanti calabroni, nessuno riesce a raderla al suolo cancellandola definitivamente.

          Se ci fai caso, nonostante venne impartito il comandamento di “non uccidere”, il popolo non agiva mai di propria iniziativa. Ogni azione Yahwéh la riferiva a Mosé e Mosì faceva da mediatore tra Yahwéh e il popolo. Era Yahwéh ad ordinare di “uccidere”, quindi essendo Yahwéh sovrano di quel popolo aveva tutto il diritto di poter comandare quello che gli sembrava più consono fare. La stessa cosa fanno i generali, ammiragli, comandanti delle nostre forze armate odierne, comandano e ordinano il lancio di missili, raid aerei, invasioni. Queste cose vanno avanti da millenni, cose che OGGI gli uomini continuano a fare senza i dettami di un Elohìm. L’uomo ha preso il pieno controllo della situazione agendo di propria volontà prendendo il posto di “Dio”. Perchè, quindi, prendersela con delle storie antiche di 3500 anni e non si considera quello che sta avvenendo oggi?
          E’ vero, secondo dei calcoli biblici, Yahwéh ha ucciso migliaia di migliaia di persone, o meglio, ha delegato il suo esercito per compiere questi atti. Stessa cosa che fanno i comandanti odierni, se ne stanno in poltrona a dettare ordini. Solo in pochi cai Yahwéh interveniva personalmente. Si stima che Yahwéh abbia ucciso quasi 35 milioni di persone, mentre il cosiddetto “Satana” solo 10.
          Cosa fanno i comandanti di oggi? E’ lecito andare a fare guerra per la pace OGGI mentre non lo era IERI? Oggi l’uomo uccide di proopria iniziativa infrangendo il comandamento del Decalogo “non uccidere”. Al tempo di Mosè erano lecite le uccisioni perchè Israele agiva secondo il comando di Yahwéh e non per propria iniziativa. Quindi, anche se Israele andava contro i precetti del Decalogo, erano situazioni in cui bisognava dare ascolto al proprio Comandante (Yahwéh), ma solo perchè era Lui a comandarlo, altrimenti non si sarebbero dovuti azzardare in alcun modo a porre fine ad una vita umana di propria iniziativa. Questi vengono chiamati delitti, mentre se è “Dio” a comandarlo allora il discorso è un altro. Qui subentra il fatto che non bisogna contestare il volere del proprio sovrano. Cosa accadrebbe oggi se un esercito di soldati decidesse di non eseguire gli ordini del proprio comandante? La stessa cosa avveniva al tempo di Mosè.

          • Davide
            Davide 26/07/2015

            Wow che testa che ha….si mi piacerebbe davvero avere dei chiarimenti secondo la sua conoscenza…mi permetta di esporle alcune perplessitá..

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 27/07/2015

            Credo di avere una testa come quella di tutti, magari cerco di usarla nel migliore dei modi… cosa che dovrebbero fare tutti.

          • Davide
            Davide 27/07/2015

            Buon giorno Daniele..il suo ragionamento circa la similitudine con i comandanti odierni ci sta proprio tutto…mi corregga se sbaglio..mi sembra aver letto nel forum che lei faceva riferimento che yahweh potesse essere il Cristo del NT..e che quindi elyon fosse il creatore di tutto? Devo essere sincero con lei per poter arrivare a quella che ritengo una veritá , io ho iniziato a riavvicinarmi alla bibbia grazie ad alcuni ragionamenti di Biglino..riconosco perô i suoi limiti in quanto a volte non fa rferimento al quadro completo della situazione, il contesto. Ma ,piccino,apprezzo i suoi sforzi per spiegare l’inspiegabile. Ci sono comunque storie che mi portano a dubitare..considerando alcuni passi allegorici. Mi permetto di fare alcuni esempi aspettando la sua spiegazione quale esperto: gan-eden deriva da una lingua post ebraica e si riferiva a luogo protetto da recinzione é un dato di fatto,giusto? Il serpente che yahweh maledice prima camminava e aveva zampe? Qual era l’albero al centro del giardino? Perche il popolo vessava yahweh per avere da mangiare quando uscirono con bestiami e mandrie e se le portarono fino all insediamento in canaan? Mi perdoni troppa carne al fuoco(hi hi hi) ma per farle capire che la bibbia necessita veramente di tantissima fede e sinceramente dar spago ad una persona che mi riduce tutto a “Dio non esiste nella bibbia” o “non si parla di Dio” solo perche non esiste questo termine , mi spaventa..anche perche l’El dei patti ha fatto un patto con quelli che la bibbia chiama unti NT e lascia la promessa che sarebbe tornato e avrebbe rimesso le cose a posto dando un paradiso in terra. Potrei avere alcune sue opinioni in merito a quanto detto? Lo apprezzerei moltissimo.

          • Daniele Salamone
            Daniele Salamone 27/07/2015

            Gentile Davide, grazie ancora per il suo disappunto.
            Devo confessarle che anche io “grazie a Biglino” mi sono avvicinato di più alle Scritture.
            Prima le leggevo superficialmente, ma poi ho voluto scendere in maggiore profondità, ed eccomi quà. La mia fede non è mai sparita anche se i periodi di “crisi spirituale” non sono mancati.
            Intanto ci terrei a precisare che non sono un esperto, ma semplicemente un ragazzo che ha imparato ad amare lo studio e che cerca di andare a fondo nelle cose. Ho smesso da qualche anno di fidarmi delle cose che mi venivano dette, sia dentro che fuori la chiesa (che non frequento più).
            Che le parole “gan-eden” derivino da una lingua post ebraica è un può assurdo. Una lingua non può derivare da un’altra lingua che ancora deve nascere.
            Se il popolo vessava Yahwéh è perché occorreva che il bestiame producesse sempre dei giovani esemplari. Se avessero divorato tutto avrebbero dovuto dire addio ai sacrifici e addio al latte, lana e tutto ciò che si poteva ricavare da questi animali. 40 anni di pellegrinaggio non sono pochi, e quindi bisognava anche vestirsi, cambiarsi, etc. Per ovviare comunque a questa problematica, Yahwéh li nutrì con la manna e con l’acqua che sgorgava dalla famosa “roccia di Horeb”.
            Al centro del giardino ci stavano entrambi gli alberi, in un mio articolo ne ho parlato, puoi leggerlo cliccando qui.

            E’ vero, la Bibbia necessita di tantissima fede, in fondo è proprio questo che Dio chiede agli uomini, di avere fede.
            Comunque sì, ho anche affermato che Yahwéh/Gesù sono il medesimo individuo, altrettanto Elyon e il Padre neotestamentario. Il Padre neotestamentario viene identificato come YPSISTOU, che in greco significa prorpio “altissimo”, come del resto significa Elyon, “il più alto”.

            per il momento è tutto, ma sarò lieto di darle il mio contributo per la ricerca della verità

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