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Essere o non essere… coerenti?

I ricercatori alternativi vengono spesso citati da molti credenti perché nelle manifestazioni teofaniche della Bibbia ci vedono (o sono condizionati a vedere) sempre e solo UFO (ne ho ampiamente discusso nei miei articoli e in alcuni miei libri). Io sono uno di quei credenti che si oppone a questo genere di speculazioni. Tuttavia, vedere gli UFO nella Bibbia è prerogativa di quanti approcciano la stessa con mentalità moderna. Un approccio modernista (o “futurista”), però, può far vedere una cosa per un’altra poiché per capire un’espressione biblica bisogna molte volte immedesimarsi nella mentalità dell’autore biblico.

Detto questo, mi chiedo: perché si punta il dito nei riguardi dei ricercatori alternativi, quando poi sono molti credenti che nella Bibbia, in primis, ci vedono carri armati, aereoplani e missili guidati? Questa cosa un po’ mi spiazza, mi fa davvero provare un certo imbarazzo! Ciò avviene attraverso una lettura del libro dell’Apocalisse esasperata e forzata, che sembrerebbe descrivere queste cose sotto forma di animali quali “cavallette”, “scorpioni”, etc. Qualcuno può dire: Beh, naturalmente Giovanni non sapeva cosa fosse un aereolpano o un carro armato, perciò ha descritto queste cose del futuro come fossero animali, esattamente come gli indiani d’america descrissero le locomotive a vapore come “cavalli di ferro”! La stessa giustificazione la rivendicano gli studiosi alternativi con affermazioni di questo tipo: naturalmente i redattori biblici, alla visione di navicelle spaziali – come la gloria di Yahwéh o la ruàch – non potevano dire che quelli fossero “ufo”, perché nel loro vocabolario non esisteva questo termine, perciò la descrivevano a modo loro, specificando comunque che “si muovevano nell’aria”.

Tuttavia, se i credenti approcciano la Bibbia con mentalità proiettata nel modernismo o futurismo, agli speculatori non gli su può dare torto, dato che approcciano la Bibbia alla stessa maniera dei credenti!

Le cose sono due:

  1. O gli speculatori e i credenti hanno entrambi ragione nel vedere nella Bibbia dei mezzi bellici futuristici o dischi volanti;
  2. Oppure entrambi hanno torto.
Io opto per il punto 2.

Non volendo essere un credente “di parte” (consapevole di crearmi sempre nuove inimicizie dentro la religione), desidero schierarmi dalla parte della “coerente verità”, il che mi rende libero di esprimere le seguenti parole: il credente non può accusare l’ufomane di turno che nella Bibbia ci vede gli UFO, quando lui è il primo a vederci degli aereolpani solo perché si pensa che l’autore biblico dell’Apocalisse, in visione, abbia visto le cose del “futuro” di 2000 anni dopo! Cioè di oggi! E poi, perché il presunto futuro visto da Giovanni debba essere questo qui del XX-XXI secolo e non, per esempio, quello del decimo millennio dopo Cristo?

Chi l’ha deciso o dove è scritto che tale visione giovannea debba essere interpretata in questo modo?

Il credente incoerente che punta il dito allo speculatore, dice: il tuo approccio di studio della Bibbia è sbagliato perché condizionato dal modernismo, perché nella Bibbia non si parla di UFO! Allo stesso tempo, però, il credente incoerente che accusa l’approccio modernista dello speculatore è il primo a vederci nella stessa Bibbia delle cose che emergono solo mediante l’uso del medesimo approccio!

Dove sta la coerenza? In molti, per prendersi gioco dei credenti, specialmente dei cristiani, rivendicano alla parola “cristiani” una provenienza francese, crétin, da chrétien, che vuole significare “cretino”. Tuttavia, invito i miei fratelli e sorelle in Cristo che fanno parte degli incoerenti (non so chi, ma è un appello generale a chi si sente preso in causa) a non essere dei chrétien, ma dei cristiani coerenti. Non è un’offesa, bensì un consiglio fraterno. Non sto dicendo che tu sei un cretino, ma sto solo esortandoti a fare in modo che gli speculatori che accusi possano evitare di giudicarti come tale.

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