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Categoria: Erich Von Däniken

Libro di Enoch, vero o falso?

Introduzione

Sul già discusso tema di Genesi 6:1-6 in un precedente articolo (leggi articolo correlato) ogni giorno vengono suggerite centinaia di interpretazioni. Già al tempo di Cristo (e anche da un paio di secoli prima di Cristo), le interpretazioni di questo passaggio erano oggetto di discussioni quotidiane tant’è vero che nell’intervallo di tempo tra il 200 a.C. al 100 d.C. nacquero numerose leggende fino a quando “qualcuno” non decise di redigere le gesta di questo patriarca biblico sotto forma di “libri”, gesta redatte come se a parlare fosse il patriarca stesso, in prima persona, e che fosse quindi testimone oculare degli eventi di cui parla.
Insomma, chi ha redatto il libro di Enoch lo ha redatto nella forma della prima persona lasciando intendere al lettore della sua epoca che a parlare fosse proprio lui, Enoch, e non un redattore ignoto o un redattore che parlasse alla terza persona.
 
cronologia_da_adamo_ad_abramoSecondo le teorie dei paleoufologi degli ultimi anni (come i romanzieri Zecharia Sitchin, Erich Von Däniken e tutti i loro derivati a cui sono stati e sono tutt’ora di ispirazione), il passo di Genesi 6:1-6 parlerebbe dei presunti «figli di Elohìm [cioé antichi astronauti] che si unirono sessualmente con le figlie degli uomini, dai quali nacquero uomini potenti». Quando in Gn 6:4 leggiamo la frase «in quel tempo», l’epoca a cui si fa riferimento è quella di Noé, esattamente qualche tempo prima che egli inziasse a costruire la famosa Arca. A volte, quando la Bibbia si vuole riferire “a un tempo”, in realtà vuole dire «in quell’anno» piuttosto che a “quell’epoca”. Lo stesso libro del Profeta Daniele ce ne dà una conferma: «Egli parlerà contro l’Altissimo, affliggerà i santi dell’Altissimo, e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo» (Dn 7:25 – NR). Tirando le somme, il testo di Daniele vuole riferirsi a un periodo di tre anni e mezzo: «un tempo» (un anno); «dei tempi» (due anni); «metà d’un tempo» (6 mesi).

 Chi fu Enoch secondo la Bibbia?

Erano trascorsi secoli ormai dalla scomparsa del patriarca Enoch della discendenza di Seth, figlio di Adamo. Quindi, secondo la cronologia biblica (precisamente quella Masoretica, cioè di quella di cui mi interesso), Enoch non seppe nulla riguardo a quello che accadde all’epoca del suo pronipote Noè, cioè circa le presunte commistioni sessuali fra angeli ed esseri umani espressi – secondo gli “esperti” – in Genesi 6:1-6. Ma nel precedente articolo a tema si è dimostrato che la storia degli angeli incarnati o degli antichi astronauti è tutta una farsa colossale che da 2000 anni sta ingannando tutto il mondo.
Attraverso l’immagine di cui sopra, il lettore può consultare la Cronologia dei Patriarchi da Adamo fino ad Abrahamo, e può notare che gli anni di Enoch si interrompono a 365 anni – nacque nell’anno 622 della Creazione e scomparve nell’anno 987 della Stessa.
La Genesi non ci dice molto su Enoch, a parte qualche accenno al capitolo 1 di 1Cronache e nel Nuovo Testamento (Lc 3:37; Eb 11:5 e Gd 14-15).
Tuttavia, i passi ai quali vengono dedicate più parole su di lui sono Gn 5:22-24, Gd 14-15 ed Eb 11:5. Guardiamoli più da vicino:
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