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Categoria: Recensioni

Sezione dedicata alle recensioni sui libri letti e sui dizionari e materiale di studio posseduti da Daniele Salamone

RECENSIONE – Il grande inganno di Mauro Biglino.

"e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli." Atti 20:30
“e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli.” Atti 20:30

Introduzione – chi è l’autore?

Il libro che sto recensendo non è un libro come tutti gli altri, trattasi di un’opera di saggistica che sta suscitando molto scalpore sia fuori che dentro le chiese. Mauro Biglino è l’autore di questo saggio, secondo titolo editoriale di una trilogia che ormai è diventata quasi più famosa della Bibbia stessa, in Italia.
Mauro Biglino è uno studioso delle religioni e traduttore di ebraico biblico. Per diversi anni ha lavorato per le Edizioni San Paolo come traduttore e revisore di testi e pubblicazioni, tuttavia da quando ha iniziato a riscontrare delle “stranezze” all’interno dei codici ebraici dell’Antico Testamento, come egli dice, le ha messe per iscritto in pubblicazioni personali. Da allora le Edizioni San Paolo interruppero ogni rapporto e contratto lavorativo con lo stesso poiché riteneva inopportuno che nella “squadra lavori” delle suddette edizioni ci fosse qualcuno che diceva le cose che scrive nei suoi libri.

Il libro

Articolato in 413 pagine, tra glossari, appendici, schemi e pochissime illustrazioni, il libro Il dio alieno della Bibbia è la seconda pubblicazione di una trilogia che sta riscontrando parecchio successo. Grazie alle numerose e continue conferenze che l’autore tiene in tutta Italia, il libro mira a scalare la vetta dei Best Sellers.
Attraverso i suoi scritti, Biglino mostra un particolare interesse per gli studi affrontati dal sumerologo Zecharia Sitchin, tant’è vero che lo cita spesso e lo può testimoniare anche la bibliografia che ne elenca diverse opere.
Il testo è articolato in 15 capitoli, uno più affascinante dell’altro, ma in questa opinione voglio solo sintetizzare uno dei capitoli che in particolare ha attirato da sempre la mia attenzione.
Da anni studio le lingue bibliche, e per chi ha letto le mie passate opinione già ne è a conoscenza.
La cosa che più mi sbalordisce delle teorie del professor Biglino è il fatto che prima di conoscerlo come autore, in passato, anche io ho affrontato e affronto tutt’ora gli argomenti che lui tratta, e con mia grande meraviglia ho costatato che le scoperte che ho fatto io diversi anni fa attraverso l’analisi e lo studio delle Sacre Scritture in lingua ebraica, quindi attraverso la Biblia Hebraica Stuttgartensia, ovvero il codice Masoretico di Leningrado, mi sono state come confermate non solo da Biglino, ma anche da altri autori e studiosi attuali e passati.
Sulle argomentazioni trattate non mi ero mai documentato, ma studiando solo le Scritture in lingua “originale” riscontravo delle “stranezze” e “incongruenze” che solo tramite Biglino ed altri studiosi ho capito che non si trattavano del frutto della mia fantasia, ma di cose realmente costatabili agli occhi di tutti, senza dover intercorrere necessarimente ai testi ebraici.

CAPITOLO 5

L’ingegneria genetica scritta 3.500 anni fa da Mosé

Il libro della Genesi credo sia tra i libri della Bibbia più affascinanti e misteriosi, per quanto riguarda la creazione fino ad arrivare al diluvio.
In maniera specifica, il capitolo 5 di questo libro vuole trattare un argomento che mai e poi mai ci si aspetterebbe di trovare, ovvero dell’intervento di ingegneria genetica che “Dio” avrebbe effettuato per la “creazione” della razza umana (Ha-Adam – il-terrestre) e successivamente di un Adam femmina (Eva) creato tramite un altro Adam maschio, l’Adamo che tutti noi conosciamo.Per analizzare al microscopio il passo in questione, cioè Genesi 1:16-28, non è necessario intercorrere al testo ebraico in quanto le nostre traduzioni, grossomodo, ci fanno intendere moltissime cose, se lette veramente ad occhi aperti.

LA CREAZIONE DELL’UOMO

Tutti noi fin da bambini sappiamo che durante la creazione Dio indusse Adamo ad addormentarsi in maniera molto profonda (lett. in profondo sonno), gli prese una delle sue costole, vi richiuse la carne di Adamo e generò la donna.
A primo impatto nulla di anomalo, ma analizzando con più attenzione si nota in maniera molto chiara che Dio effettuò un’anestesia generale ad Adamo in quanto “l’intervento” sarebbe stato parecchio doloroso, prese una sua “costola” dopodichè richiuse la ferita con un’ennesimo intervento chirurgico e poi generò la donna attraverso un successivo intervento ingegneristico… la clonazione [?]

Il termine “costola” è inappropriato (ne parlo anche nel mio libro Dio è la Scienza e anche in un nuovo libro in fase di stesura a cui sto attualmente lavorando (un “sequel” della mia trilogia) in quanto il termine ebraico [Tzelà] significa “un lato”, “una metà”. Quindi il termine “costola” è semplicemente una “tradizione e traduzione” che è andata avanti per secoli.
La metà che Dio prese all’uomo si tratta infatti del DNA che, sia nel mio libro che nel libro di Biglino viene esposta tutta la questione, anzi, nel mi libro ne parlo più in dettaglio e con maggior precisione.

Il “DNA” di Dio

Le teorie di Biglino ci parlano anche del patrimonio genetico che “Dio” (meglio se lo chiamiamo Elohim, proprio come è scritto nel testo ebraico) ha dato all’Adam.
Sta scritto “facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza”, letteralmente andrebbe tradotto con “facciamo l’uomo per mezzo della nostra immagine, affinchè sia somigliante a noi” (questa è una traduzione mia personale).
La radice etimologica del termine “immagine” è [Tselèm], infatti la parola originale è BE-TSALME-NU cioè:
– Be = in – per mezzo di…
– tzalme = qualcosa di ritagliato
– nu = nostro

N.B. Elohim è un termine plurale…

Quindi, senza aggiungere altro per non togliere il gusto della lettura, il libro del professor Biglino parla quindi di:
– Ingegneria genetica;
– Viene messo in chiara evidenza che nella Bibbia, o quanto meno nell’Antico Testamento, non esiste il monoteismo;
– Viene provato che i Cherubini non sono figure angeliche, ma mezzi di trasporto volanti;
– Che gli Elohim gradissero l’odore della carne alla griglia;
– Il Diavolo o Satana che tutti noi conosciamo l’Antico Testamento non ne parla;
– Possibili identità dei famosi Nephilim, ovveri i giganti, gli erori, i semi déi.. i figli degli dèi;
– I miracoli tecnologici di 3000 anni fa;
– e molto altro ancora…

CONSIDERAZIONI PERSONALI
Sicuramente, la lettura delle affermazioni di Biglino trasportano i lettore in un viaggio molto affascinante. Una lettura che sa catturare l’attenzione di chi ha sete di nuove scoperte e fame di risposte ai dubbi che gli piombano per la testa riguardo all’esistenza di Dio e di tutto il mondo spirituale.
Oltre ad essere una miniera di informazioni alle quali si può esprimere anche dissenso e/o disaccordo, le affermazioni del professor Biglino cercano di allontanare in maniera categorica e intangibile la Fede nella vita degli uomini.
Attraverso le conferenze, che tra l’altro sono visibili anche su YouTube, Biglino nega in maniera assoluta l’esistenza di quel Dio d’Amore che la Vera Chiesa insegna.
Biglino dice che la Bibbia non parla assolutamente di questo “dio”, ma di un individuo che è tutt’altro che un dio, ma un individuo in carne ed ossa, per giunta mortale, e il suo nome è Yahwèh.

Nei miei libri “smonto” questi suoi attacchi verso la Fede attraverso i suoi stessi strumenti e conoscenze storiche, filologiche, esegetiche, linguistiche, ecc.
Biglino sostiene attraverso dei ragionamenti che per i più disattenti risultano inconfutabili, che la Fede è il frutto di un’invenzione, la Bibbia non sarebbe un libro sacro ne tantomeno che la Bibbia parli di un dio unico, ma di più divinità. Quindi gli ebrei antichi sarebbero stati dei monoteisti. Nel mio libro “Apocalypto” invece dimostro che la Bibbia non parla né di monoteismo né di politeismo… ma……….

A perscindre da questo, la lettura di questo libro tende a suscitare un duro colpo per quei credenti che sono molto sensibili e che si lasciano trascinare con molta disinvoltura dalle correnti di pensiero fin troppo alternative.
Purtroppo il Biglino non si rende conto che la Fede è un dono che viene dall’alto, magari non avrà mai sperimentato nella propria pelle cosa sia e dunque le sue teorie sono solo il frutto di traduzioni “troppo” letterali e forzate tant’è vero che lo hanno spinto a dover rinnegare una fede che in realtà non ha mai avuto, appunto.
Sembra quasi che Biglino sia nato proprio con lo scopo di ditruggere le Scritture e quindi di distruggere la psicologia di quelle persone che hanno Fede ma che tramite le sue affermazioni questa fede si va man mano sempre più spegnendo.

Nei miei lavori personali svolgo in qulache modo il lavoro opposto. Attraverso le stesse affermazioni che fa il Biglino riesco a spiegare che si sbaglia con delle prove documentate e non inventate. Ritengo che la fede sia un qualcosa che non debba essere toccata, la fede è un qualcosa di intimo e personale. Il Biglino dice di rispettare tutto e tutti, ma la sua diplomazia crea più danno di quanto si potesse pensare perchè va ad intaccare proprio l’intimo delle persone, viola la “privacy” della fede a tutto spiano. Se Biglino dice che il Dio d’amore che conosciamo dentro la Bibbia non c’è, allora in quale altro libro si parla di questo Dio d’amore e misericordia?
La sua strategia è molto sottile, infatti sostiene che per sino il Diavolo non esiste, eppure un proverbio dice che il più grande inganno di Satana è far credere che non esiste.

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